Una grande festa -più festa che mai- quella del 29 settembre scorso presso il Campo San Teodoro Liberato di Librino in cui i Briganti Rugby hanno presentato anche la stagione 2014/2015 tra amici, atleti, fan, documentari, dolci, birra e…progetti per il futuro. Tra questi una singolare opera di sarcitura architettonica per riqualificare il quartiere. Si tratta del progetto G124, il laboratorio di architetti voluto da Renzo Piano per contribuire, attraverso opere di cosiddetto “rammendo urbano”, alla riqualificazione delle periferie.

L’iniziativa del “rammendo urbano” è nata – come si legge in un bell’articolo di Pinella Leocata su La Sicilia – dalla decisione dell’architetto Piano di destinare l’indennità di senatore a un gruppo di giovani architetti a patto che questi lavorassero sulle periferie degradate di Torino, Roma e Catania.

“Il quartiere di Librino è stato scelto come laboratorio di «rammendo urbano»- scrive Leocata- in quanto periferia e in quanto manifestazione del fallimento delle politiche urbanistiche degli anni Sessanta e Settanta. Poi l’individuazione dell’area del campo San Teodoro in quanto luogo dove fermentano esperienze di autopromozione degli abitanti della zona. Il progetto di «rammendo», infatti, è stato costruito insieme a loro e a partire dai loro bisogni”.

Così il piano di lavoro, in costruzione, nasce e cresce sulla base delle denunce e dei suggerimenti dei cittadini di Librino: la perifericità, l’esclusione, gli spazi vuoti e inutilizzati, il buio, l’essere considerati serbatoio di voti e nello stesso tempo cittadini di serie B.

La ricucitura collegherà “la scuola Brancati, che con i suoi 800 alunni non ha una palestra, e l’attiguo campo San Teodoro che di palestre ne ha due e tanto spazio all’aperto che comincia ad essere utilizzato anche per orti sociali”. Piccoli orti urbani da 4 metri quadrati che saranno coltivati non solo da abitanti di Librino ma anche da amici del quartiere.

Amici come i tanti intervenuti alla festa: atleti, ex atleti, rappresentanti delle istituzioni e dell’amministrazione comunale di Catania, simpatizzanti, associazioni di categoria e di volontariato (tra le altre Save The Childreen Italia) cittadini e cittadine del quartiere, fruitori degli orti sociali e anche la preside dell’Istituto Brancati, una delle 3 scuole con le quali i Briganti stanno collaborando.

E’ stato anche proiettato “Meta Librino” (2013),  il bel documentario di Isabella Rinaldi e Rita Narcisi sul quartiere, il campo San Teodoro, i Briganti, andato in onda tempo fa anche su Rai Storia all’interno della trasmissione “Crash”.

Tra gli intervenuti, Orazio Arancio, icona del rugby isolano e nazionale nonché dirigente della Federazione Italiana Rugby, il quale ha denunciato con forza la situazione da terzo mondo della nostra regione quanto a strutture sportive ed opportunità per i ragazzi. “Proprio a causa di tali carenze -ha sostenuto Arancio- la Sicilia ha, tra i tanti disastri, anche la più alta ed allarmante percentuale di obesità infantile”.

Presentati dal presidente Stefano Curcuruto i sostenitori, gli sponsor, i collaboratori delle tante iniziative previste da qui a poco. Una per tutte, quella della “Librineria”, una biblioteca che si vuole realizzare all’interno della Club House del San Teodoro per offrire ai ragazzi che frequentano il campo un’opportunità in più di formazione culturale e di condivisione.

La grande festa e i brindisi anche per festeggiare il compleanno del coach Umberto Bonaccorsi e del co-fondatore dei Briganti Piero Mancuso. Torte, musica, allegria e birra per tutti e tutte. Per i Briganti, naturalmente la continuazione di un percorso tracciato con la passione di sempre.

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One Response to “I Briganti, Renzo Piano e il rammendo di Librino”

  1. immagino che nel concetto di ” rammendo” venga compreso l’obbligo di rispettare gli standard urbanistici di cui al decreto ministeriale 2 aprile 68.Si tratta di misure che di norma i comuni italiani non rispettano per cui si può solo sperare che nel rammendo sia compreso anche l’invito a indicare le percentuali degli standard urbanistici.

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