Un “modus operandi ampiamente collaudato” che prevede l’acquisto di terreni agricoli di cui far incrementare il valore con varianti urbanistiche ad hoc.

E’ il “modello operativo” individuato nelle motivazioni della sentenza Lombardo, con esplicito riferimento anche ai progetti di trasformazione della Plaja.

Ce lo ricorda oggi, in un suo intervento, il presidente del Comitato No PUA, Giolì Vindigni, che non intende abbassare la guardia dopo l’approvazione del Progetto Stella Polare da parte del Consiglio Regionale Urbanistica (CRU), avvenuta nello scorso settembre.

A nulla è servita la nota  inviata dal Comitato e da Legambiente allAssessorato Territorio e Ambiente nel gennaio di quest’anno, con l’adesione di altre realtà associative cittadine.

Eppure i problemi segnalati non erano di poco conto. L’approvazione del progetto veniva  definita “lesiva degli interessi collettivi e rischiosa per l’incolumità pubblica”, anche in ragione dei pericoli legati al “processo di liquefazione delle sabbie che mette in grave pericolo gli edifici in caso di terremoto”  e delle preoccupazioni per lo stravolgimento di un’area di grande valore ambientale con una cementificazione non giustificata dai numeri dei flussi turistici.

Il progetto della società Stella Polare, che si è aggiudicata la realizzazione del PUA (*), prevede: un’area espositiva, un acquario, un centro congressuale da 11.860 mq, uno shopping center (centro commerciale), un centro fitness, un polo dedicato allʼintrattenimento con pista go-kart, laser games e bowling, punti di ristoro, un cinema multisala da oltre 2000 posti, e soprattutto una vasta area riservata a strutture ricettive e poi ancora strade, parcheggi multipiano e altre gettate di cemento.

Le maggiori forze politiche, i costruttori, gli speculatori, i sindacati, il quotidiano locale di proprietà dell’editore Mario Ciancio, che è anche proprietario di gran parte dei terreni in cui insiste il PUA, spingono per la realizzazione del Piano sostenendo che porterà lavoro e sviluppo.

Noi, dopo 15 anni possiamo dire, con certezza, che le opere realizzate nella zona Sud nell’ambito del Patto Territoriale non hanno inciso assolutamente sullo sviluppo economico di Catania.

Le strutture ricettive sono scarsamente utilizzate, sorgono in una zona che non è servita adeguatamente dai trasporti pubblici e non hanno l’accesso diretto al mare, le strutture usufruiscono della spiaggia tramite convenzione con gli stabilimenti balneari.

La sentenza n° 139/14 depositata il 18.08.2014 che condanna (in primo grado) Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa, evidenzia, tra l’altro, che la realizzazione del PUA è parte di un “modus operandi ampiamente collaudato” che prevede “l’acquisto di aree a destinazione agricola di rilevante estensione, della successiva presentazione di progetti per la realizzazione di parchi commerciali e di zone residenziali e della contestuale approvazione delle necessarie varianti urbanistiche, con il conseguente, esponenziale incremento del valore di mercato dei terreni acquistati”.

Il Giudice continua ponendo l’accento “sulla reiterazione di tale modello operativo in ben quattro occasioni”, “a tali progettazioni deve altresì aggiungersi quella per la realizzazione” di varie “strutture polifunzionali nella zona della Plaja ad opera della società Stella Polare..”

Progettazione infine da realizzarsi, ancora una volta, sui terreni del Ciancio che originariamente avevano un’altra destinazione urbanistica.”

Anche per ciò il Giudice dispone la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Catania con riferimento a Ciancio Sanfilippo Mario per le determinazioni di competenza.

Quindi si conferma ciò che diciamo da tempo, il PUA non è un progetto utile allo sviluppo e agli interessi collettivi, ma una speculazione finanziaria ed edilizia a vantaggio di privati.

Giolì Vindigni

(*)

    Il PUA (Piano Urbanistico Attuativo) Catania Sud è il proseguimento del Patto Territoriale Catania Sud promosso dal Comune di Catania nel 1996, dall’amministrazione Bianco, i cui primi interventi hanno interessato la zona del centro storico e il litorale della Playa. Con il Patto territoriale sono state realizzate nella zona della Playa: tre strutture ricettive e un Palazzo del Ghiaccio.
    La delibera predisposta e approvata nel 2002, vicesindaco Raffaele Lombardo, dopo la riperimetrazione dell’Oasi del Simeto, decisa per decreto dall’allora assessore regionale al Territorio e Ambiente Bartolo Pellegrino, prima delle sue vicissitudini giudiziarie e pubblicata nella Gurs del 24/05/2002,L’ambito territoriale su cui interviene il P.U.A. comprende una vasta area di circa 5,300 Ha, che dal porto si estende nella zona sud della città attraverso tutto il litorale della Plaia e raggiunge i confini dell’area di sviluppo industriale.
    Il Progetto che si è aggiudicato la realizzazione del PUA, l’unico presentato, è stato quello della società “Stella Polare”. Il Progetto definitivo di Stella Polare, che prevede una cementificazione superiore a quella approvata nel 2009, è stato approvato ad aprile, in piena campagna elettorale, come ultimo atto del consiglio comunale uscente.
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2 Responses to “Il PUA è figlio della speculazione, lo dicono anche i giudici”

  1. E’ terrificante la mancanza di dignità dell’attuale classe politica che nonostante le puntuali denunce sulla devastazione del territorio urbano prosegue ancora nella sua opera di distruzione dell’ambiente attraverso la delegificazione di interi settori che riguardano l’ambiente umano. Repubblica di alcuni giorni fà ha denuncuato il pericolo contenuto nel decreto ” sblocca italia” ed + grave il fatto che nessuno ha sentito il bisogno di protestare o di denunciare il pericolo. Perforazione del mare, devastazione delle coste, cementificazione del territorio, distruzione degli argini dei fiumi sono i pericoli più evidenti e gravi. Ebbene, non c’è un politico idiota che abbia uno scranno in parlamento che abbia sentito il bisogno di protestare e di avvertire del pericolo. Ho l’impressione che il caso ” <genova" sia solo l'inizio di una grave distruzione dell'ambiente umano. Bisogna intervenire e togliere dalle mani dei politici bifolchi ogni potere di incidere sul nostro ambiente.Come protestare? E' necessario denunciare alle Procura i misfatti che vengono quotidianamente compiuti?

  2. dispongo di una copia della sentenza del Tribunale penale di Catania che ha condannato Lombardo. Sono ben 325 pagine dense di intercettazioni telefoniche intercorse tra i grandi briganti della nostra città.E’ come se si leggesse un lavoro teatrale di Bertold Brect. Sono disposta ad inviarlo on line.

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