Una camera luminosa, straripante di libri e riviste con manifesti colorati appesi un po’ dappertutto. Dietro le scrivanie un uomo e una donna, occhi vispi e voci pacate. Sono Federico Cresti e Daniela Melfa, storici africanisti nonchè cuore pulsante di CoSMICA, Centro per gli Studi sul Mondo Islamico Contemporaneo e l’Africa del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Università di Catania.

Il centro, diretto da Cresti, nasce nel 1998 con l’obiettivo di contribuire alla diffusione e all’approfondimento della conoscenza del mondo islamico, della sua storia, delle società che lo abitano e dei suoi territori, focalizzando l’attenzione sul Mediterraneo e sull’Africa. Alla base di questo progetto, ci spiega Daniela Melfa, l’idea che il confronto con gli altri e lo scambio di idee sia fondamentale per crescere, professionalmente e personalmente.

E’ con questo spirito, infatti, che CoSMICA collabora dal 2002 con SeSaMo (Società per gli studi sul Medio Oriente) e fa parte del gruppo di ricerca nazionale PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale ), al quale partecipano tutti gli africanisti italiani.

Nell’ambito dello studio sulle minoranze e sugli Stati-nazione dell’Africa mediterranea, di cui si occupa il gruppo PRIN di Catania, CosMiCa ha in progetto svariate iniziative per il 2015, tra cui:

  • La presentazione di una ricerca sui comunisti tunisini, su cui sta lavorando Melfa;
  • Una conferenza sulla Dhimma, statuto di protezione per gli ebrei e i cristiani nel mondo islamico. A discuterne ci saranno il giurista Gianluca Parolin e lo storico francese Pascal Buresì;
  • Una discussione con Massimo Zaccaria, autore del libro “Anch’io per la tua bandiera”, dove la curiosa storia del primo battaglione eritreo impiegato sul fronte libico nel 1912 viene utilizzata per riflettere su come l’Italia interpretò il suo ruolo di “potenza” coloniale e fino a che punto l’esperienza di guerra incise sugli eritrei;
  • Un incontro che, prendendo spunto dall’ISIS che ha scardinato i confini mediorientali creati dopo la prima guerra mondiale, vuole innescare la discussione su come siano nate queste frontiere dopo la disgregazione dell’Impero Ottomano. A parlarne saranno gli storici Pinella Di Gregorio, autrice del libro “ Frontiere. L’impero britannico e la costruzione del Medio Oriente contemporaneo”, Daniela Melfa, Hamit Bozarslam e Fabio Grassi.

A lavorare in CoSMICA poche persone…forse troppo poche. I temi affrontati sono di estrema attualità e, riscuotendo l’attenzione di un pubblico vasto e variegato (le scuole, per esempio), spesso non si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe.

Proprio per questo, continua Daniela Melfa, l’intenzione è quella di coinvolgere nuovi studiosi con competenze diversificate, in modo da ampliare le risorse umane e creare un centro interdipartimentale. Da dove cominciare? Formalizzando la collaborazione, già avviata, con il Dipartimento di Scienze umanistiche, in modo che l’interdisciplinarietà possa diventare in futuro un tratto distintivo di Cosmica.

Come fare per far sì che queste iniziative suscitino anche l’interesse della cittadinanza? Proporre analisi e temi di discussione accessibili a tutti, senza per questo dover sacrificare l’originalità dei temi trattati. Questo è il tentativo di CoSMICA, che Argo condivide. Del resto, un buon insegnante è chi riesce a spiegare con parole semplici, ma mai banali, come funziona il mondo che ci  circonda.

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