LampedusaAbusivismo edilizio, illegalità diffusa, obsolescenza della rete idrica, caro bollette e altro ancora. Il collettivo Askavusa e il comitato delle mamme di Lampedusa si interrogano su alcuni problemi del loro territorio e chiedono pubblicamente le risposte sino ad oggi negate. Per questo hanno scritto una lettera aperta al sindaco di Lampedusa e Linosa, di cui oggi pubblichiamo una sintesi.

Viviamo una situazione di illegalità diffusa, specie per quanto riguarda l’abusivismo edilizio, questa illegalità non è mai stata affrontata seriamente, in maniera costruttiva e partecipata, anzi a molti livelli ha fatto comodo: non avere un piano regolatore, un regolamento per l’installazione di radar e antenne, etc etc.

Il comune di Lampedusa e Linosa ha ricevuto milioni di euro da parte del governo Berlusconi e del governo Letta: perché come abbiamo sentito dalla bocca del sottosegretario Del Rio i soldi ci sono ma non vengono erogati per mancanza di progetti?

Credo che Lampedusa non riesca ad affermare i propri diritti basilari, non solo per una incapacità locale e o la sua insularità, ma per una volontà politica nazionale, quasi secolare, che vede in Lampedusa un luogo militare, di reclusione e di creazione di retoriche e discorsi ad uso e consumo degli apparati politici e militari.

In questo quadro generale anche le migrazioni assumono ai miei occhi, una strumentalizzazione che segna non solo il destino dell’isola, ma anche quella del Mediterraneo.

Immigrazione

La questione delle migrazioni sappiamo bene che è assai complessa e che rientra nell’ordine della politica internazionale. Le politiche sulle migrazioni si intrecciano con quelle militari.  L’ennesima strage ha portato nuovi soldi all’Italia e all’operazione militare Triton. I centri per migranti e tutta la retorica sull’accoglienza non affrontano affatto il problema, ma lo gestiscono traendone profitto e generando schiavitù e miseria. Milioni di euro spesi per militarizzare e colonizzare, per rendere schiavi e privare di dignità, per generare morte su morte. Questi soldi andrebbero messi in circolo per sollevare le economie degli stati strozzati dal debito e dal pareggio di bilancio che questa europetta delle banche impone. Per creare lavoro e dignità.

Edifici scolastici

La situazione degli edifici scolastici a Lampedusa è pietosa e non garantisce nessuna sicurezza e dignità ai nostri figli. Nel 2013 viene richiesta al comune da parte di alcune mamme, l’accesso agli atti per quanto riguarda tutti gli edifici scolastici. Nessuna risposta.

Gli edifici scolastici sono agibili ?
C’è un progetto per gli edifici scolastici ?

SELIS/SOFIP

ditta produttrice e distributrice di energia elettrica e produttrice di acqua dissalata sull’isola di Lampedusa

2011, in seguito a un  sopralluogo effettuata dai funzionari dell’UTC e dai vigili urbani, si legge: “Ci siamo recati sui luoghi in oggetto accertando la presenza di opere realizzate abusivamente in appresso descritte”

Lei è a conoscenza che la SELIS ha edifici abusivi ?

Caro Bolletta

Tutti noi sappiamo il costo altissimo delle bollette dell’energia elettrica:
La SELIS paga l’affitto delle cabine elettriche e dei terreni in cui sono ubicati i pali ?
Questa rete di distribuzione elettrica rispetta le norme per la sicurezza e la salute pubblica?
Come si vede dalla bolletta che arriva nelle nostre case, la Selis addebita per i servizi di rete oltre il 57% contro il 17% massimo fissato dalle norme in vigore che prevedono ricordiamo criteri uniformi per l’intero territorio nazionale.

Inquinamento acqua

In data 16/01/2015 a Lampedusa c’è stata una visita del Governo Nazionale e Regionale per l’avvio del nuovo impianto per la produzione di acqua potabile. Le Società Consortili SAP 1 e SAP 2 sono aggiudicatarie del servizio di produzione acqua potabile nelle Isole rispettivamente di Pantelleria, Lampedusa e Linosa.
Un impianto che in sè è un passo avanti nella produzione di acqua dissalata nelle isole Pelagie.
Un nuovo impianto per l’acqua potabile che però non servirà a niente se i serbatoi e la rete idrica non verranno rimodernati, visto lo stato di obsolescenza in cui si trovano e visto che anche se l’acqua in origine fosse potabile, passando dalle condutture attuali o stazionando nei serbatoi, diventerebbe imbevibile.

Va ricordato che fino ad oggi l’acqua erogata all’ interno delle case non è potabile e che il servizio è pagato dal cittadino a forfait, contravvenendo a qualsiasi legge e buon senso.

Come è possibile che venga affidato un nuovo impianto per la dissalazione dell’acqua da parte della Regione Sicilia, a chi ha inquinato e distribuito l’acqua ai lampedusani ?

RADAR

A Lampedusa sbarca il radar che sostituirà il RAT-31SL

Lei si era impegnata:

  1. a farci avere i documenti (anche in versione digitale) che riguardano i radar militari
  2. ad avviare uno studio autonomo sulle onde elettromagnetiche con il supporto di una univesrità
  3. ad avviare i lavori per la redazione di un regolamento e di un registro per le installazioni di fonti di emissione di onde elettromagnetiche.

Di queste cose non è stato fatto niente

Chiediamo di venire in possesso dei documenti relativi a tutti i radar e antenne presenti sull’isola

Chiediamo a che punto è la realizzazione del regolamento interno e del registro per le fonti di emissione di onde elettromagnetiche.

Chiediamo se sono stati avviati gli studi sulle onde elettromagnetiche a Lampedusa.

Lampedusa 22/02/2015

Leggi il testo integrale della lettera

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