Per le donne migranti la fuga non è solo, sfruttamento, fatica, stress fisico e psicologico, pericolo di perdere la vita, ma anche – e più spesso di quanto non si dica – violenza sessuale. Spesso arrivano sulle nostre coste incinte e avendo partorito in mare, nel corso delle drammatiche traversate.

Lo denuncia il documentario di Pina Mandolfo e Maria Grazia Lo Cicero che oggi vi riproponiamo. Vi si raccontano delle storie come quella di Rashida che ha affrontato fatiche, pericoli  e violenze per poter riabbracciare sua figlia Fatima e darle un avvenire migliore. Alcune le conosciamo dal racconto di Edith Onome Emuobonuvie che, come mediatrice culturale, ne ha raccolte tante. Parlano anche Cécile Kyenge, già ministra per l’integrazione del governo italiano e la psichiatra Enza Malatino.

Sono testimonianze raccolte all’inizio del 2014 di coloro che scappavano da una morte certa per andare incontro ad una fine solo possibile ma a sicure violenze di ogni tipo.  Veniamo a sapere così di un fratello e di una sorella aggrediti, picchiati , separati e incarcerati. Lei violentata ripetutamente.

Conosciamo la terribile esperienza di una bambina che ha visto morire in mare tre dei suoi fratelli e quella di una donna che rifiuta la figlia nata dalla violenza.

C’è poi una storia di tratta. La racconta con un coraggio leonino, volto scoperto e fiero, la nigeriana Isoke Aikpitanyi,  che è riuscita a scappare e che, adesso, vive spendendosi per tirar fuori altre ragazze dalla schiavitù della prostituzione. Sfida i trafficanti che sanno dove si trova e rischia la vita come in passato quando per i pugni e i calci subiti è rimasta tre giorni in coma.

Isoke ha raccontato la sua storia, con il supporto di Laura Maragnani, nel libro “Le ragazze di Benin City“, Melampo Editore

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One Response to “Orizzonti mediterranei, quando a migrare sono le donne”

  1. IL MIO MONDO COMINCIO´ASSIEME AD UNA GUERRA ASSURDA CHE PORTO MISERIA E MORTE,OGGI DEVO CONSTATARE CHE LA NOSTRA “HUMANA# SOCIETA DI QUESTO WANDERFULL MONDO NON E´CAMBIATA DI TANTO,COTINUIAMO A FARE QUELLO CHE CREDEVAMO AVEVAMO LASCIATO DIETRO LE NOSTRE SPALLE,LA STESSA GENTE CHE C´ERA PRIMA A SPORCARE CON I LORO SPORCHI AFFARI SONO DI NUOVO TRA DI NOI A DIRIGERE LA NOSTRA VITA,MA FORTUNATAMENTE´C´E´ANCORA GENTE CORAGGIOSA CHE COMBATTE PER UN MONDO MIGLIORE,SPECIE LE DONNE CHE MOSTRANO DI FARSI VALERE DI PIU SIA ALZANDO LA VOCE CHE CON CORAGGIOSI ATTI DI VITA,PERCIO´DOBBIAMO AIUTARLE A RENDERE QUESTO MONDO PIU´PULITO ED ABITABILE SE CREDIAMO IN UN FUTURO.

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