Un nido con uova di tartaruga in un affollato lido della Plaja di Catania? Sì, questo piccolo, impensabile miracolo è accaduto proprio qualche giorno fa. O almeno è accaduto che l’erosione stessa delle onde permettesse di scoprirlo perchè nulla impedisce di supporre che altre uova stiano maturando in altri nidi di cui nessuno si è accorto.

Al lido Jolly se ne sono accorti i bambini che hanno coinvolto gli adulti e poi, a catena, i gestori che hanno interessato subito il WWF. I volontari dell’associazione, insieme a quelli del Fondo siciliano per la natura e della Lipu, hanno adottato le giovani uova, isolando l’area a ridosso del nido e creando un sistema di protezione, continuamente migliorato e tenuto soto controllo.

Possiamo immaginare quello che è accaduto in una delle recenti calde notti d’estate: la sagoma scura che emerge dal mare, si muove goffamente sulla spiaggia, comincia a scavare una buca, vi depone un centinaio di uova e ritorna placidamente in acqua.

È una scena in cui ci si può imbattere ancora passeggiando di notte sulla spiaggia, un meraviglioso spettacolo della natura che le tartarughe marine ancora oggi, nonostante le spiagge siano continuamente deturpate, inquinate, ‘colonizzate’ dai lidi, ci concedono di ammirare.

Dopo circa cinquanta giorni di incubazione sotto la sabbia, le uova si schiuderanno, le piccole tartarughe si affacceranno per la prima volta al mondo, un mondo pieno di pericoli: predatori, illuminazione artificiale, inquinamento, cattura accidentale con gli attrezzi da pesca, collisione con le imbarcazioni.

Le tartarughe marine sono a rischio di estinzione per causa nostra. Se vogliamo che esse tornino ancora sulle nostre spiagge dobbiamo rispettare l’ambiente, a partire dallo stile di vita quotidiano.

Ce lo ricorderanno domani, 8 agosto, i volontari del WWF e della Lipu, in un momento di informazione e sensibilizzazione ambientale, proprio lì nel lido in cui è avvenuto il recente ritrovamento e proprio in in giorno, sabato, in cui gli utenti affollano maggiormente la spiaggia, partecipando ad eventi rumorosi.

Un’informazione di carattere generale sul rispetto del mare e della natura, a partire proprio dalle tartarughe marine, specie ‘carismatica‘ che attira l’attenzione e affascina in modo particolare,

Ecco il comunicato sull’accaduto diffuso dal WWF Sicilia Nord Orientale, con l’invito a partecipare all’evento di sensibilizzazione previsto per domani, dalle 10.30 alle 18.30

“Pronto? E’ il WWF? Ci sono delle strane tracce sulla sabbia, potrebbero essere di tartaruga”
E’ così che inizia una telefonata ad uno dei nostri volontari quando c’è l’avvistamento di una tartaruga marina comune (Caretta caretta).

E’ proprio grazie all’aiuto di tanti cittadini, che si trovano sulla spiaggia nelle prime ore mattutine, che può partire la “macchina ecologica” del WWF, in cui i volontari si accertano delle tracce e della presenza del nido. E’ da più di 40 anni che il WWF lavora per la salvaguardia di questa specie a rischio.

Anche lungo le coste della Sicilia le nostre care tartarughe marine hanno nidificato, in particolar modo la Caretta caretta, attualmente sono cinque i nidi monitorati dai volontari e dalle guardie del WWF. Nel nido di Catania anche la Lipu e l’SWF danno una mano.

Una volta che una tartaruga marina riesce a trovare un buon posto in cui deporre un centinaio di uova, l’incubazione varia da 50-70 giorni.
Il sesso dei piccoli è determinato dalla temperatura presente all’interno del nido: con temperature minori ai 30 gradi si hanno tanti bei “maschietti”, al contrario le “femminucce”.

Appena nati i piccolini dovranno faticare prima di arrivare al mare, i predatori sono sempre in agguato: uccelli, cani randagi, qualche manina inopportuna che pensa di poter aiutare. Ma è fondamentale che facciano questo percorso da sole.

Una volta arrivate in mare e durante la loro crescita rischiano la vita a causa della pesca, ma anche per colpa dell’inquinamento: per esempio la Caretta caretta si ciba anche di meduse, non è difficile trovare, nei centri recupero, tartarughe che ingeriscono sacchetti di plastica scambiati, appunto, per questo animale planctonico.

Le tartarughe sono seriamente minacciate dall’uomo, in quanto sono sensibili a molte delle attività umane: per loro diventa sempre più difficile trovare pezzi di spiaggia libera, senza troppe luci, dove andare a deporre le uova; anche la pesca eccessiva diventa un serio problema, basti pensare alle reti a strascico, gli ami dei palangari e le reti fisse, dalle quali un gran numero di tartarughe viene catturato accidentalmente.

Si stima che ogni anno circa 150mila tartarughe marine finiscano catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e che di queste oltre 40.000 muoiano. Decine di tartarughe ferite vengono soccorse e accolte nei Centri di Recupero WWF dove vengono curate e liberate.

Il nostro Mediterraneo ha una ricchezza inesauribile e ognuno di noi ne fa parte!
Quando entriamo nel mare pensiamolo come ad una “casa” che ci accoglie e che ha tanti abitanti. Noi ne possiamo fare parte rispettandoli! Insieme possiamo aiutare il nostro mare e specie come la Caretta caretta che hanno bisogno del nostro aiuto!

Il WWF Sicilia Nord Orientale vi aspetta Sabato 8 Agosto dalle 10.30 fino alle 18.30 al Lido Jolly della Plaia di Catania per una giornata in cui sarà possibile conoscere le tartarughe marine, si potrà incontrare i nostri volontari e approfondire con loro tante tematiche ambientali, tra cui la CAMPAGNA MARE del WWF ITALIA, ci sarà un programma anche per i più piccoli. Con noi sarà presente anche la LIPU, che ci presenterà gli uccelli marini!
Vi aspettiamo

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One Response to “Caretta caretta, miracolo alla Plaja”

  1. Bravi i cittadini e i volontari del WWF, pero’ sento tanta vergogna e tristezza per come trattiamo l’ambiente e gli animali che ci vivono. Il genere umano e’ un virus per questa terra. La stiamo distruggendo lentamente.

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