Da 15 a 100 euro. Così è lievitato il prezzo di un posto su alcuni dei balconi che si affacciano sul percorso della festa di sant’Agata. Sarà stato un miracolo della patrona? Sicuramente ne godranno i proprietari della case che potranno contare su un introito aggiuntivo.

Che fosse tradizione per chi possiede terrazze e balconi da cui è possibile ammirare lo svolgimento della festa, e in particolare il passaggio del fercolo e della processione, invitare amici e parenti e organizzare per loro anche pranzi, cene o aperitivi, lo sapevamo.

Ma  prima c’era solo il piacere di accogliere, di condividere cibo, spettacolo e, per chi crede, devozione. Ora no, l’affaccio è diventato business.

Visto che siamo in tempi di crisi, qualcuno ha introdotto l’uso di affittare i posti sui balconi, o ‘camere con vista’ nei B&B.

Su La Sicilia del 4 febbraio 2014 lo scriveva già Lucy Gullotta ma allora la tariffa pare fosse  solo di 15 euro, con prenotazioni a un anno.

Quest’anno i prezzi potrebbero sono cresciuti, visto che ci risulta che posti a 100 euro sono stati offerti ai partecipanti al congresso di cardiologia organizzato a Catania proprio dal 2 al 4 febbraio presso l’Hotel Excelsior.

I cardiologi, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno così avuto la possibilità di assistere alla terza festa più importante del mondo e ammirarne in sicurezza, dall’alto, alcune delle fasi più spettacolari.

A pagare saranno state, come in genere accade in questi casi, le case farmaceutiche e/o gli enti promotori? Il prezzo non sarà stato economico ma la scelta ‘strategica’ della data del congresso potrebbe essere risultata vincente.

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One Response to “100 euro, un balcone sulla festa di sant’Agata”

  1. Non so se sia vero, ma mi hanno detto che nell’imminenza della processione, il Sindaco ha emanato un’ordinanza con cui vieta l’uso dei balconi per ragioni di sicurezza. Non bisogna dimenticare che circa due anni fà una signora della catania bene è precipitata dal balcone del secondo piano a quello del primo per un improvviso cedimento del famoso ” cagnolo” . Onde evitare anche la tragedia collettiva , dei balconi era stato vietato l’uso. Ma naturalmente, come sempre accade e grazie alla forza di questo busto di finta porcellana , dalle forme anche sgraziate ,sia i balconi che le cere ardenti sono state messe in atto anche alla presenza del sindaco delle autorità presenti alla sfilata di sapore certamente talebano.

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