Una nonna catanese ancora abbastanza giovane, e soprattutto piena di energie e risorse, che ha i nipotini a più di mille chilometri di distanza.

Cosa fa per restare quanto più è possibile in contatto con loro? Non si limita ad utilizzare i moderni strumenti di comunicazione, dal telefono a Skype. Fa di più. Crea un blog.

Marina, la nonna in questione, è persona di fantasia, ha sempre amato inventare canzoni, racconti e filastrocche. Lo ha fatto da bambina per il piacere di creare, lo ha fatto da mamma per i suoi figli bambini, adesso prova a farlo ancora, da nonna per i nipotini. E visto che sono lontani, pubblica i suoi racconti e i suoi versi sul blog “Rime e storie”, appositamente realizzato

“Rime a distanza e storie in sichitanza”, questo il sottotitolo scelto da Marina, non certo per sfoggiare un compiaciuto richiamo al folclore della lingua locale. Le è sembrato piuttosto che questa espressione intensa del dialetto potesse esprimere al meglio l’idea di continuità, con cui cercare di colmare la “nostalgia della frequenza quotidiana”.

Questa “nonna lontana” non è ancora soddisfatta dei risultati. Si interroga su come siano i bambini di oggi, che vivono in tempi “accelerati”, sottoposti a stimoli molteplici e diversi da quelli di alcuni decenni addietro. Si interroga sui tempi sempre più limitati che gli stessi genitori riescono a dedicare ai figli, anche solo per leggere insieme una storia o una filastrocca, o per indurli ad esprimere, con un disegno, la propria reazione ad un racconto.

Ma non si scoraggia. Vuole andare avanti, innanzi tutto per se stessa, per coltivarsi, per essere spronata a scrivere ancora, ma anche a leggere letteratura contemporanea per l’infanzia. Vuole capire come rimaneggiare testi che ha scritto molti anni fa, in modo da renderli più attuali.

Il blog è quindi in via di definizione, è ancora una scatola da riempire, i contenuti possono divenire più ricchi e più complessi, il modo di porgere gli argomenti può essere reinventato.

Un domani, perchè no, potrebbe diventare uno strumento per altre nonne, altre mamme o anche insegnanti di scuola materna o prime classi delle elementari.

Uno strumento utile per creare interesse, ad esempio verso la natura, o per richiamare ad alcuni valori, come la disponibilità verso gli altri.

“Anche in questo tempo di trasformazioni e cambiamenti epocali” scrive Marina nella pagina in cui si presenta “gli adulti non debbano rinunciare a proporre i loro convincimenti, la propria visione del mondo, punti di vista, opinioni e conoscenze, e soprattutto se stessi”.

Ad arricchire il blog sono chiamati gli stessi bambini, soprattutto con i loro disegni. Non solo i nipoti di Marina ma anche altri giovanissimi pittori in erba, i cui schizzi saranno benvenuti.

Ce ne sono già alcuni nella Galleria, realizzati per lo più da Vincenzo, un bambino di sette anni.

Chi volesse contattare Marina o inviarle qualche disegno, può farlo utilizzando l’apposita pagina del blog  o la mail nonnamarina@rimeestorie.it

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