parcheggiatore abusivo, CataniaPer originalità e inventiva non li batte nessuno. I parcheggiatori abusivi di Catania non finiscono mai di stupire. Da quando è in vigore la sosta notturna a pagamento hanno trovato un nuovo modo di fare business.

Seguiamo Andrea che va in centro e trova un posto ‘blu’ in cui parcheggiare.

Un solerte parcheggiatore gli porge prontamente un biglietto sostare (ticket unico dalle 20.00 alle 02.00) e intasca la somma dovuta, senza neanche un piccolo sovrapprezzo…

Quando però Andrea lascia il parcheggio, il nostro parcheggiatore ‘ritira’ il biglietto e lo rivende al prossimo utente. Le possibilità di riciclare il biglietto sono teoricamente infinite.

La cosa più incredibile è che il catanese medio, anche se giovane e magari acculturato, ci sta.

Potrebbe dire di no e andare a prendere il ticket alla macchinetta. Invece, sarà per paura di ritorsioni, sarà per pigrizia e quieto vivere, asseconda un sistema palesemente viziato e alimenta

l’abusivismo. Non solo, infatti, compra il biglietto dall’abusivo ma glielo restituisce!

La questione non va sottovalutata perchè testimonia una cultura di diffusa coabitazione con l’illegalità.

Quanto alla Sostare, è al corrente del fenomeno? Come intende procedere?
Subisce infatti una truffa che alimenta il suo deficit.

E questo ci riguarda tutti. Trattandosi di una azienda partecipata al 100% dal Comune, pare anche sovradimensionata e finanziata con i soldi dei cittadini, siamo tutti noi a pagare le perdite.

Salva

Salva

Be Sociable, Share!

Tags: , , ,


2 Responses to “Parcheggiatori abusivi, nella notte il ticket cambia padrone”

  1. Chiamare business l’attivitá del posteggiatore abusivo é davvero appropriato? Davvero credete che la mafia abbia bisogno di fare business con gli spiccioli del posteggio abusivo? Vi siete mai chiesti dietro l’abusivo che vita esiste? La mafia e la politica si contendono lo stesso territorio, chi ha fame per sé e la propria famiglia, cercando tutti i mezzi per sopravvivere, NON PER VIVERE, trova buoni tutti gli espedienti come anche questo. Lo stato deve reprimere, la mafia offre protezione in cambio dell’omertá . Entrambi favoriscono lo sviluppo di un potenziale vivaio di micro e macrocrimalitá. Ma loro questi ” sporchi ,brutti e cattivi ” devono mangiare ……..
    Desta sgomento che i giovani a Palermo, a Catania, il presidente dell’ANCI addirittura invocano il reato penale per questo reato. Ho consciuto personalmente qualche abusivo, quando lavoravo all’ospedale V. Emanuele di Catania, c’era chi aveva la moglia malata cronica, c’era chi aveva perso il lavoro. Vorrei ricordare che dietro quelle facce esistono sempre delle PERSONE. E dietro le facce di chi strepita contro di esse chi c’è ? Spesso giovani che hanno i soldi per i pub, i concerti, ecc…
    Giusto togliere questa piaga, ma questo é il welfare esistente alla nostra latitudine, La repressione e basta cosa creerebbe? Altri sbocchi illeciti e forse peggiori
    La legalitá invocata é quella del Sostare? Come vengono dal Comune spesi i proventi del Sostare
    ? Con quali criteri sono assunti o “assoldati” gli impiegati ?

  2. Sono d’accordo con Irene. Non giustifico l’illegalita ma se l’economia cittadina fosse stata florida con abbondanza di lavoro, paghe equee il fenomeno dei parcheggiatori abusivi non esisterebbe. I parcheggiatori sono maestri dell’atre dell’arrangiarsi. Sono la fetta della societa’ piu’ vulnerabile. Quelli che non hanno titoli di studi, che sono cresciuti in quartieri disagiati, che non ricevuto istruzione e che vivono con la legge della strada. Supponiamo che il parcheggio abusivo venga eliminato cosa farebbero i parcheggiatori? scriverebbero un programma di software e diventarebbero millionari? vincerebbero un concorso all’aereoporto? troverebbero un datore di lavoro che non li sfrutterebbe? Il parcheggio abusivo e’ una piaga ma per i parcheggiatori abusivi e’ pane e sostegno economico.

Lascia un commento

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>