Continua a crescere rapidamente il numero di firme apposte alla petizione lanciata dall’Archeoclub di Aidone-Morgantina e dall’archeologa Serena Raffiotta per dire NO al trasferimento della Venere di Morgantina dal Museo di Aidone.

La petizione si trova a questo link su change.org ed ha come principali destinatari il Presidente della Repubblica, il Ministro dei Beni Culturali, il Presidente della Regione Siciliana. A farla circolare dovremmo contribuire tutti.

Oltre ad alimentare la ‘memoria storica’ a partire dalle vicende di questa scultura, la petizione contiene alcune richieste di concreti interventi, ad esempio quelli relativi alla viabilità, che sono il segno di quanto poco i nostri rappresentanti politici e i nostri amministratori abbiano davvero a cuore lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle sue risorse.

Tornata a casa nel 2011, la Dea o Venere di Morgantina è oggi uno dei pezzi più pregiati del museo archeologico di Aidone. Sul suo capo, delicato e fragile come tutte le statue realizzate in pietra calcarea, pende una minaccia, quella del trasferimento al Museo Salinas di Palermo in occasione delle celebrazioni per ‘Palermo Capitale della Cultura 2018’.

Prospettata anche la sua presenza a Roma per un’esposizione temporanea presso il Quirinale.

Ad avanzare le proposte niente poco di meno che Vittorio Sgarbi, nella veste di assessore ai Beni Culturale e Identità Siciliana. A sollevare obiezioni sono studiosi e tecnici, italiani e stranieri, consapevoli del rischio che ogni spostamento comporta per questa statua così fragile.

Montata all’interno del museo di Aidone con una complessa e delicatissima operazione durata diversi giorni, è saldamente ancorata a una base antisismica donata dallo stesso Paul Getty Museum, che – avendola acquistata dopo il trafugamento dall’originaria area archeologica – l’ha poi restituita all’Italia.

Come la petizione ricorda, la sua presenza ad Aidone ha contribuito a rafforzare nella comunità locale il senso di identità e la memoria di un glorioso passato.

E’ inoltre cresciuto il numero dei visitatori al museo con positive ricadute nella economia del paese, ma i visitatori sarebbe stati molti di più se – per raggiungere Aidone e il suo museo – non si dovesse fare una vera e propria gimkana, tra strade tortuose e ostacoli da aggirare.

Il problema della viabilità è espressamente citato nella petizione, nella parte in cui vengono richiesti interventi che valorizzino sia il sito archeologico di Morgantina sia il museo archeologico di Aidone.

La Sicilia è già ‘bellissima’, basta rendere accessibili e fruibili luoghi e beni di impareggiabile bellezza, oltre che di grandissimo valore storico e culturale, piuttosto che abbandonarli a se stessi.

Quanto al museo di Aidone, la bellezza della struttura (un antico convento), l’importanza delle opere presenti,  il clima accogliente che aiuta la concentrazione sono stati sottolineati, anni fa, in un commento su Argo dall’amico Cesare Cavati, che leggeva i nostri articoli e talora li commentava, sempre in modo acuto e libero. 

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