Indignazione e dolore da parte del sindaco uscente, Enzo Bianco, di fronte alla “vandalizzazione” subita dai bagni pubblici del boschetto della Plaia.

Certo, fa male vedere come viene trattato un bene pubblico che, al contrario, dovrebbe essere tutelato, soprattutto in un contesto, come quello del boschetto, frequentato da centinaia di persone.

Detto questo, ci si chiede, però, se tanta indignazione non sia mal riposta.

Infatti, di fronte all’affermazione del sindaco, secondo cui tutto, nel più breve tempo possibile, verrà ripristinato come prima, ci permettiamo di esprimere una più che fondata perplessità.

Vista l’inagibilità, di fatto, degli stessi servizi prima della distruzione, causata dallo stato di degrado e dalla sporcizia, come documentato dalle foto che pubblichiamo, ci sia consentito sperare che qualcosa cambi.

Il ripristino può, infatti, rappresentare l’occasione per fornire, diversamente da quanto avvenuto sinora, il boschetto di servizi igienici puliti, costantemente manutenzionati, e, quindi, realmente fruibili da tutti.

E non solo il boschetto, visto che il problema della pulizia e della manutenzione riguarda anche gli altri, pochi, insufficienti, bagni pubblici della città, come Argo ha già scritto e documentato.

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