Municipio CataniaSenza pretendere di dare indicazioni di alcun genere, continuiamo a pensare che, di fronte alle elezioni, si dovrebbe scegliere in base ai programmi e alla credibilità delle forze politiche che li sostengono.

Entriamo quindi, oggi, nel merito delle proposte dei vari schieramenti.

Prima, però, una doverosa premessa. Due dei candidati a sindaco della Città (Bianco e Pogliese) hanno già amministrato. Direttamente il primo, come componente decisiva di due amministrazioni (giunte Scapagnini e Stancanelli), il secondo.

Bianco

Bianco sindaco
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In questi due casi, quindi, la valutazione dei programmi non dovrebbe prescindere da quanto concretamente fatto nel passato.

Enzo Bianco, alle precedenti elezioni, si era presentato con il programma “Catania + 10”. 

Vi si poteva leggere: “Riguardo al Commercio, ci occuperemo del riordino e del rilancio dei mercati storici. Trasformeremo San Berillo vecchio in un quartiere artigiano pieno di botteghe di lavoro e di vendita. Il rilancio del turismo passa da Musei aperti tutti i giorni, tutto il giorno. Le periferie dovranno essere rivitalizzate dallo spostamento in quelle zone dello Stadio di calcio, degli uffici di polizia, dell’ospedale Vittorio Emanuele. Bisognerà incentivare l’uso della Metropolitana e rivedere il sistema dei bus.  Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, la differenziata sarà prelevata, dove possibile, a domicilio, con la conseguente scomparsa dei cassonetti dalle strade, che saranno lavate e profumate, come avveniva un tempo, con essenze alla zagara e al gelsomino”.

Ognuno può valutare quanto è stato fatto e se siano state poste le premesse perché, in un eventuale nuovo mandato, almeno una parte di questi progetti possa essere realizzata.

Pogliese sindaco
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Per Salvo Pogliese le priorità sono quelle di definire il nuovo PRG, incrementare la raccolta differenziata, garantire il decoro e la sicurezza urbana, migliorare il trasporto pubblico, destagionalizzare l’offerta turistica. In particolare sottolinea la necessità di intervenire in quelle zone (Corso Sicilia, zona Industriale) caratterizzate dal degrado e dall’abbandono.

Nelle interviste rilasciate riconosce a Bianco di avere avuto nel passato un ruolo positivo, del tutto disatteso nell’ultima sindacatura.

Anche qui nasce spontanea una domanda: cosa ha impedito allo schieramento di cui Pogliese fa parte, di intervenire quando è/sono stati chiamati al governo della città, per esempio rispetto al piano regolatore?

Ma soprattutto Pogliese, autoproclamatosi innanmorato di Catania, cosa faceva durante la sindacatura Scapagnini, quando la città, come è a tutti noto, subiva un drammatico processo regressivo del quale ancora oggi paghiamo le conseguenze? Ricoprendo ruoli istituzionali in Sicilia, non avrebbe avuto il diritto/dovere di intervenire, ovviamente, qualora avesse valutato criticamente (e qui sorge un dubbio legittimo) l’operato dell’allora sindaco?

Abramo sindaco
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Emiliano Abramo in premessa rivendica il metodo dell’ascolto e della partecipazione rispetto alle scelte da compiere per costruire una città accogliente e incompatibile con xenofobia e intolleranza. Una partecipazione che punta, per esempio nei quartieri, a una gestione collettiva dei beni comuni. Si propone di “ridare” il mare ai catanesi creando un unico spazio balneare nella spiaggia a sud del porto e di  ridisegnare la città “guardandola anche con gli occhi dei più piccoli”.

I concetti di innovazione e sostenibilità sono al centro delle politiche della riqualificazione urbana e della mobilità. Viene, inoltre, proposto un patto fra generazioni, da realizzare attraverso la costruzione delle reti di prossimità. Il tutto nella prospettiva di  fare di Catania una capitale europea che si affaccia nel Mediterraneo.

Giovanni Grasso pone innanzi tutto l’attenzione sul rafforzamento e l’innovazione (ecosostenibile) delle piccole e medie imprese, proponendo la zona di Pantano d’Arci come polo internazionale dell’industria 4.0.

Sostiene la creazione di isole ecologiche in ogni quartiere e l’abbattimento della tassa sui rifiuti. Il nuovo piano regolatore dovrà mettere al centro la “riappropriazione” del porto e del mare e l’ampliamento delle zone pedonali.

Grasso sindaco

Grasso sindaco
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Come prioritaria viene, inoltre, individuata l’emergenza casa, da affrontare anche attraverso percorsi di social housing. Oltre a espandere le aree ZTL, in alcune zone la velocità massima sarà di 30 Km/h. Infine, per quanto riguarda la gestione della Città, verrà proposta l’adozione del bilancio partecipativo, attraverso cui i cittadini potranno intervenire rispetto all’utilizzo di una parte delle risorse.

Siamo coscienti che la nostra sintesi rappresenta solo una parte dei programmi proposti dai diversi candidati, che alleghiamo nella loro interezza.

Un’ultima domanda, in nessuno dei programmi depositati presso il Consiglio Comunale abbiamo incontrato la parola mafia. Ci piacerebbe che i candidati ci spiegassero il perché di una tale scelta.

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