Vauro su Decreto sicurezzaNatale si avvicina e sotto l’albero dei siciliani non poteva mancare un dono. 

Ci ha pensato il vicepremier Matteo Salvini che, sull’onda della definitiva adozione del decreto legge 113/2018 in materia di sicurezza e immigrazione, ha deciso di autocelebrare il suo traguardo scrivendo un articolo sul giornale “La Sicilia”.

Il ministro si dice orgoglioso dell’adozione del decreto che, a parer suo, allevierebbe molti dei mali siciliani.

Ci aspetteremmo allora che il decreto affrontasse almeno alcuni dei problemi concreti della nostra isola, la povertà diffusa, l’alto tasso di disoccupazione, le infrastrutture carenti o in stato di abbandono, la fuga dei cervelli, le amministrazioni poco trasparenti e inefficienti, la cultura mafiosa, tanto per fare qualche esempio.

Nulla di tutto questo.

I temi affrontati dal decreto, convertito definitivamente in legge lo scorso 28 novembre alla Camera e già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, sono altri.

Si tratta di interventi che comunque cambieranno significativamente le vite di tutti gli italiani e quelle di molti migranti che vivono nel nostro paese, ormai additati come causa di tutti mali.
 
Abbiamo deciso di affrontare un tema per volta, proponendo periodicamente un approfondimento sulle specifiche questioni.

Partiamo oggi da un breve quadro delle novità più significative.

In materia di immigrazione è eliminato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sono stati ristretti i requisiti che i migranti devono avere per accedere ai centri SPRAR e quindi a progetti seri di alfabetizzazione, integrazione, formazione professionale e avviamento al lavoro.

Sarà più semplice revocare alcuni titoli di soggiorno e molto più difficile rimanere in Italia in modo regolare.

Da dimostrare che l’aumento del numero degli stranieri irregolari, quelli più facilmente arruolati dalle bande criminali, possa rendere le nostre città più sicure.

Tanto più che i rimpatri sono in larga parte propaganda, considerato che richiedono tempi lunghi, costano molto e non sempre sono possibili.

Quanto alla concessione della cittadinanza, per la prima volta si creeranno cittadini di serie A e cittadini di serie B, in barba alla costituzione.

In tema di sicurezza pubblica e contrasto al terrorismo, la polizia locale potrà usare le pistole ad impulsi elettrici, cosiddetti Taser, considerate armi di uso comune e quindi utilizzabili molto più frequentemente.

Nessun avvertimento sugli effetti devastanti di queste armi, soprattutto su persone con problemi cardiaci.

Si allargano le maglie del Daspo urbano, il divieto di accesso ad alcune aree della città e l’allontanamento da luoghi pubblici per un certo periodo di tempo (già introdotto dal governo Renzi), si introduce il reato di blocco stradale fino ad ora sanzionato come illecito amministrativo e si inaspriscono le pene per chi occupa immobili o terreni abbandonati per sopravvivere.

Anche qui, da dimostrare se e quanto tutto questo ci renderà più sicuri.

C’è poi la questione della prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata (è forse questo il tema che il ministro Salvini associa ancora alla Sicilia in via esclusiva, come se il nord Italia o l’intera Europa ne fossero esenti?).

Una delle novità prevede la possibilità di vendere i beni sequestrati alla mafia anche a….privati. Non temete: eventuali prestanome saranno prontamente smascherati dall’integerrimo apparato statale!

L’esercito del marketing e della comunicazione del ministro Salvini conclude il suo spot pubblicitario su La Sicilia ribadendo la sua volontà di continuare a trasformare le parole in fatti.

Forse meglio limitarsi a parlare … o meglio ancora, tacere.

Be Sociable, Share!

Tags: ,


Lascia un commento

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>