cartello Riace

Pochi giorni ancora per aderire alla proposta avanzata da un gruppo di associazioni: candidare il Comune di Riace per il Premio Nobel della Pace 2019.

La richiesta deve essere inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel entro il 30 gennaio e possono sottoscriverla sia le associazioni che i privati cittadini.

Argo segue da anni l’esperienza del piccolo comune calabrese e ha contribuito a raccontarne la rinascita.

Nella regione più dissestata d’Italia, con un tasso di disoccupazione stellare e un controllo mafioso capillare del territorio, dove i migranti vengono sfruttati sistematicamente nelle campagne e nel mercato della prostituzione senza che alcun governo abbia mai seriamente affrontato la questione, dal luglio1998 è avvenuto un ‘miracolo‘ raccontato anche dal grande regista Wim Wenders nel cortometraggio Il Volo.

Circa trecento curdi turchi sbarcano nel mare dei “bronzi” e Mimmo Lucano, che della cittadina diventerà sindaco, invece di gridare contro “gli invasori” si impegna, sostenuto da una parte della popolazione, a garantire un’adeguata accoglienza ai rifugiati.

Piano piano il paese, quasi svuotato dall’emigrazione, riprende a vivere.

Vengono recuperate le abitazioni abbandonate, riapre la scuola, rinascono alcune attività economiche (laboratori di ceramica, per le confetture biologiche, per la lavorazione del vetro, un frantoio, un piccolo caseificio) ad opera di italiani e stranieri.

L’arrivo di questi ultimi da problema è diventato risorsa. Riace diventa un modello di accoglienza e di integrazione, raccontato anche da una web radio francese.

La bella favola finisce qui, inizia lo smantellamento: i fondi statali che tardano, l’arresto di Lucano, la circolare del Ministro dell’Interno che revoca i fondi al progetto Sprar di Riace e trasferisce i richiedenti asilo presenti nel paese, Lucano rimesso in libertà ma ‘esiliato‘.

Ci sono state irregolarità amministrative? Che vengano sanate. Ma perchè distruggere un progetto valido e significativo proprio mentre si lasciano vivere e si potenziano i CAS (centri di accoglienza straordinaria) le cui criticità sono oggetto di indagine dal Nord al Sud? Non è forse questo incoraggiare il business sui migranti, come si chiede Alex Zanotelli?

Proprio perchè siamo convinti della validità del progetto Riace, sosteniamo – come singoli e come Argo – la candidatura di Riace al Nobel per la Pace e chiediamo a tutti voi di fare altrettanto. E’ un atto di impegno civile.

Trovate in questo link la motivazione della candidatura e i gruppi promotori

Link al Modulo online per aderire come privato cittadino

Link al Modulo online per le aderire come organizzazione

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