I volti, gli oggetti, i contrasti di luce hanno talora in sé un magnetismo che ci attrae, ma se ci chiamiamo Alberta Dionisi il nostro sguardo coglie subito il “quid” che è oggetto di perenne ricerca e può diventare la fotografia che sapevamo già di volere scattare.

Accade così anche al pittore che, ancor prima di dipingere con la mano, ha il suo principale strumento nello sguardo, come scrive Giuseppe Di Napoli (“Nell’occhio del pittore. La visione svelata dall’arte”, Einaudi 2016), citato su “Notabilis” da Giovanni Miraglia.

La citazione è utilizzata da Miraglia proprio per parlare dell’arte di Alberta Dionisi, “che dipinge con la macchina fotografica”, collocandosi su “L’Esile confine tra pittura e fotografia”.

Noi di Argo vantiamo una vecchia amicizia con Alberta Dionisi, ne abbiamo più volte pubblicato le foto, anche quelle che ‘raccontano’ con suggestivi chiaroscuri la festa di Sant’Agata.

Cogliamo oggi l’occasione dell’apertura dei festeggiamenti per la Santa Patrona per pubblicarne altri scatti che fissano momenti essenziali di questa giornata, dalla uscita della carrozza del Senato alla processione per l’offerta della cera, allo spettacolo pirotecnico de “a sira ‘o tri”.

Riusciremo forse a vedere così, con altri occhi, quello che credevamo già di conoscere.

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