Non solo salvataggi in mare e ricerca di porti sicuri. Le ONG, Organizzazioni non governative, principali destinatarie della politica salviniana dei porti chiusi e additate all’opinione pubblica come complici dei trafficanti di uomini, si dedicano in realtà a ben altro.

Hanno antichi e intensi rapporti di cooperazione con i paesi del Sud del mondo e realizzano progetti di sostegno allo sviluppo, riduzione delle disuguaglianze, difesa dei diritti.

Mani Tese, organizzazione storica della cooperazione internazionale, ha scelto Catania come sede per una ‘tre giorni’ ricca di appuntamenti, da venerdì 27 a domenica 29 settembre, “Tuttu u munnu è paisi”.

Non solo un impegnativo convegno sui diritti dei migranti, ma anche attività da sperimentare, dai laboratori alle passeggiate, e momenti di festa per vivere l’inclusione attraverso il cibo (gambiano o siciliano che sia), la musica, l’arte.

Il convegno, previsto per sabato 28 al Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, a partire dalle ore 9.30, ha come tema “Diritti Oltre i Confini. La cooperazione internazionale per un mondo senza frontiere”.

“Alla cultura dominante dell’esclusione e dei diritti per pochi, vogliamo contrapporre la lotta alla povertà, la riduzione delle disuguaglianze, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento delle istituzioni democratiche. Affinché i diritti umani siano difesi prima e oltre tutti i confini”, come leggiamo nella locandina.

Locandina Mani tese

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A discuterne saranno persone impegnate sul campo, mediatori culturali e responsabili di associazioni locali e nazionali, compreso l’uomo simbolo della tragedie del mare, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, ora parlamentare europeo, per anni in prima linea nell’accogliere, visitare, ricomporre le salme di uomini, donne e bambini segnati dalla terribile esperienza delle carceri libiche.

Ma la ‘tre giorni’, pensata anche come una festa, prevede molto altro.

Laboratori di riuso e riciclo creativo, per esempio, nel segno della lotta allo spreco e del rispetto per l’ambiente, condotti nella sede di Fieri, la Fabbrica interculturale ecosostenibile del riuso (via Palermo 541) , un progetto che Argo segue dal nascere e che è approdato alla costituzione di una cooperativa formata da stranieri e locali.

Partecipare ad uno di questi laboratori, che andrebbe preferibilmente prenotato (3381215527), è un invito a sperimentare in concreto una forma di inclusione, mettendosi insieme a Saikou, a Fatma o ad altri, a lavorare il legno o a realizzare oggetti di sartoria. Un modo per mettere in gioco le proprie capacità e attitudini arricchendole con idee, gusti, colori di culture lontane. Una sfida da raccogliere anche per chi ha bambini, considerato che sono stati pensati – in contemporanea – laboratori ad essi dedicati.

Un’esperienza originale è anche il Migrantour proposto da Trame di quartiere, l’associazione di partecipazione e rigenerazione urbana che opera a San Berillo.

Una visita guidata condotta da stranieri residenti che, cogliendo gli elementi comuni o discordanti con il proprio paese di provenienza, ci possono offrire un modo di guardare la nostra città con occhi diversi. Sono passeggiate che vengono realizzate a Catania già da mesi e sono sperimentate anche in altre città italiane ed estere, all’interno del progetto europeo “Le nostre città invisibili”.

Trame di quartiere è una delle realtà locali coinvolte nella ‘tre giorni’ di Mani Tese, insieme a Cooperativa Prospettiva, impegnata nel contrastare l’emarginazione sociale dei minori, al Cope (Cooperazione Paesi Emergenti) che organizza progetti in campo sanitario, agricolo ed educativo, ad Arte Migrante, associazione di Acireale che lavora all’inclusione attraverso la musica, la danza e l’arte in genere, fino ad un artista poliedrico ed esuberante come Davide di Rosolini.

Nei giorni della “festa” resterà aperto il mercatino dell’usato, da sempre attività centrale (e fonte di autofinanziamento) di Mani Tese e il mercatino degli oggetti realizzati dai partecipanti al progetto Fieri.

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One Response to “Tuttu u munnu è paisi, una festa per l’inclusione”

  1. Specifico che il mercatino dell’usato di viale Montenero sarà chiuso giovedì e sabato, mentre saremo aperti da giovedì mattina fino alle 13 di domenica con un mercatino dell’usato realizzato a FIERi, via Palermo 541

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