copertinaUn messaggio rivolto ai giovani perchè dalle nuove generazioni può iniziare il cambiamento che toglierà alla mafia la linfa da cui essa trae continuamente nuova forza.

Lo ha lanciato Enzo Guarnera, penalista catanese di lunga esperienza, parlando agli alunni dell’Istituto Tecnico Commerciale di Lamezia Terme, in occasione della presentazione di “Io ho denunciato”, il libro di Paolo De Chiara che racconta le vicende di un imprenditore siciliano che ha trovato il coraggio di denunciare.

Sostenuto da un’associazione antiraket, di cui Guarnera fa parte, l’imprenditore ha iniziato un percorso che ha portato all’arresto di almeno dieci mafiosi ma ha richiesto, da parte sua, non pochi rischi e sacrifici.

Agli studenti che lo ascoltavano il penalista catanese ha parlato della propria esperienza di avvocato che ha scelto – per motivi etici – di difendere alcuni testimoni e, soprattutto, molti (circa 150) collaboratori di giustizia.

E’ quindi con cognizione di causa che ha parlato di cosa sia oggi la mafia che, nell’immaginario comune, è identificata solo con omicidi, estorsioni, usura e traffico di droga.

Per perseguire i suoi obiettivi, l’arricchimento economico e il controllo del territorio, i mafiosi hanno ormai creato un vero e proprio sistema di copertura delle proprie attività illecite, creando collegamenti con soggetti di apparati statali, anche esponenti delle forze dell’ordine, con settori della politica, imprenditori e professionisti, come dimostra la tipologia degli arrestati nelle recenti operazioni repressive.

Una strategia che non ha solo risvolti negli studi sociologici ma riguarda tutti i cittadini, e in particolar modo i più giovani, espropriati delle risorse collettive di cui le mafie si appropriano, utilizzandole esclusivamente a proprio vantaggio.

Una realtà complessa e pervasiva che si può contrastare non solo con la repressione ma anche con la diffusione della cultura e della capacità critica, con una formazione che orienti i giovani verso valori sani e li renda disponibili a scelte etiche coraggiose.

E in questo la scuola ha un ruolo essenziale che Guarnera ha riconosciuto appieno.

Ascolta in diretta il suo discorso.

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