3 ore, 3 ore e 14 minuti per andare da Catania a Palermo in treno. Eppure li chiamano treni veloci regionali. Per fare un solo esempio, per andare da Bologna a Roma (il percorso è quasi il doppio) occorrono circa 2 ore e venti minuti.

Ancora una volta, il Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer (Comitato Utenti Ferrovie Regionali) denuncia lo stato di arretratezza dei trasporti in Sicilia. “In Sicilia gli attuali treni regionali veloci sono solo un bluff. I regionali veloci sono nati circa 5 anni fa per adeguarci agli standard nazionali sostituendo i treni regionali diretti. I treni regionali veloci di veloce non hanno nulla se non la diminuzione delle fermate fermi restando i tempi di percorrenza”.

Di più, sulla tratta Catania Palermo la situazione è peggiorata, infatti “le percorrenze del 2015 erano di 2 ore e 47 – 2 ore e 55 minuti”.

Secondo il Comitato “In Sicilia si viaggia con i tempi di percorrenza dell’anno 2000, nonostante in questo ventennio vi siano stati miglioramenti infrastrutturali, quali il raddoppio della Messina-Giampilieri, della Fiumefreddo-Giarre-Riposto, Catania Ognina-Catania Centrale e i vari ammodernamenti della Catania-Siracusa. Stessa situazione sulla dorsale tirrenica.

Una domanda sorge spontanea a cosa sono serviti tutti gli investimenti infrastrutturali per velocizzare e diminuire i tempi di percorrenza se i tempi sono rimasti gli stessi”?

Ancora, sono previsti circa 200 milioni di investimenti (fondi europei) in materiali rotabili ma, in assenza di interventi strutturali, si rischia di acquistare mezzi veloci per farli viaggiare a velocità ridotta, e solo in alcune tratte.

Non a caso, “alla presentazione dei nuovi treni “Pop” si è proclamato che finalmente in Sicilia si potrà andare a 160 km/h, quando già con i treni “Minuetto” in alcune tratte ferroviarie i 160 km/h vengono garantiti”.

Di fronte alle tante, troppo, criticità presenti il Comitato Pendolari Siciliani propone che: “La Regione Siciliana metta più treni in servizio sulle tratte ferroviarie Siciliane compresi i giorni festivi, anziché chiedere treni veloci

E riveda, per la parte che riguarda il miglioramento delle performance, lo schema di “Accordo quadro per i servizi di trasporto pubblico locale tra Rete Ferroviaria Italiana Spa e la Regione Siciliana per l’utilizzo della capacità dell’infrastruttura ferroviaria” sottoscritto il 3 maggio 2017 con la deliberazione di giunta regionale n.183.

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