del 29 April 2015 (di )

Un viaggio all’interno della psicologia siciliana. Un viaggio alla ricerca di un’identità perduta e su quello che significa essere siciliani. Un viaggio in una Sicilia antica vista attraverso gli occhi dei suoi anziani abitanti, passando da Scicli, Avola, Aidone, Palma Montechiaro, San Cono,

Continua a leggere... Viaggio a Sud

del 27 March 2015 (di )

Prostituzione e Fede. Vi sembra un contrasto stridente? Non lo è poi tanto. E la convivenza, la sintesi tra queste realtà che potrebbero sembrare per sempre lontane come rette parallele, l’altra sera era lì, davanti ai nostri occhi: si chiama Francesco Grasso per l’anagrafe e i benpensanti o anche Franchina per se stessa e i […]

Continua a leggere... Io, trans amata da Dio

del 19 February 2015 (di )

Il porticciolo di Ognina, le barche a vela latina che escono in mare o tornano a riva, i poveri frutti della pesca, le onde che si infrangono sugli scogli tra nuvole di spruzzi. Questo e altro negli 8 minuti di filmato di Enzo Nasso che oggi vi

Continua a leggere... Porto Ulisse e le onde… del passato

Irrompe la Sicilia in una piazza iraniana, quella di Esfahan. Si chiama Naqsh-e jahàn, “Piazza metà del mondo”, è patrimonio Unesco e – a conferma del suo nome – è davvero una delle più belle della Terra. Irrompe perché un gruppo di turisti siciliani incontra per caso, davanti alla grande moschea, un gruppo di giovani. […]

Continua a leggere... Fortuiti incontri, un giovane regista iraniano e la Sicilia

Lasciamo oggi la parola a Fabio Gaudosio, docente di Storia e Filosofia, per ricordare la figura carismatica e sovversiva di Maria Occhipinti, coraggiosa e convinta pacifista nata nel 1921 e morta nel 1996, che ha attraversato molte delle vicende del Novecento. Luca Scivoletto le ha dedicato un bel docufilm, proiettato di recente al cinema King, […]

Continua a leggere... Il secolo breve di Maria Occhipinti, un film felice

Un Festival del cinema di frontiera in cui la frontiera non è intesa come territorio ai margini ma come “la parte situata di fronte” per cui i film provenienti da tanti luoghi diversi diventano occasione di confronto. Di questo e d’altro ci parla Giuseppe Strazzulla, appassionato cinefilo, facendoci rivivere il clima e le emozioni di […]

Continua a leggere... Marzamemi 2014, il cinema come finestra sull’universo

“Non amarmi da morire, AMAMI DA VIVERE”. Le frasi si formano sugli schiocchi di WhatsApp, una dopo l’altra, e il dialogo si snoda sull’Iphone, fino a quest’ultimo perentorio imperativo di condanna alla violenza sulle donne. Con il corto ”Love me to live”, ultimo lavoro cinematografico dell’IIS ‘Vaccarini’  contro il femminicidio, gli alunni dell’Istituto hanno vinto […]

Continua a leggere... Love me to live, parole nuove per raccontare l’amore

Vuole diventare magistrato, come Falcone, e ci riuscirà. Così ripudia il suo nome, Damiano, per adottare quello del giudice che lotta contro la mafia, Giovanni.  Siamo a Catania nei primi anni Novanta,  e vediamo la violenza dei mafiosi attraverso  gli occhi di un bambino. Nel corto del catanese Giovanni Virgilio, un piccolo di nove anni […]

Continua a leggere... Dietro le nuvole i sogni antimafia di un ragazzino

del 21 May 2014 (di )

Catania è quasi irriconoscibile nei fotogrammi di “Più buio di mezzanotte”, il film dell’esordiente regista trentenne Sebastiano Riso, presentato a Cannes ed ora rimbalzato dalla Semaine de la Critique nelle sale cinematografiche italiane e quindi siciliane e catanesi. Forse perché anche noi come il padre del protagonista non vogliamo accettare una verità amara. Forse perché […]

Continua a leggere... Più buio di mezzanotte …. può fare

Il “ferry boat” tocca le coste siciliane sulle note del chiaro di luna di Beethoven. Vi scarica il treno che viene dal “Continente”. E’ la Sicilia degli anni 10 raccontata da un film custodito nella Cineteca del Museo nazionale del Cinema di Torino. Lo seguiremo quel treno nelle immagini che seguono. Attraverso paesaggi pittoreschi arriva […]

Continua a leggere... Attraverso la Sicilia del 1910, quando il mare passava sotto gli archi