del 23 November 2020 (di )

A raccontare una città dominata dall’intreccio di imprenditoria, politica e criminalità organizzata, saldate insieme dal monoplio mediatico dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, è Antonio Fisichella nel suo “Una città in pugno. Informazione, affari, politica e mafia: Catania al tempo di Mario Ciancio. Una storia italiana”, edito da Mesogea. Lavorando sui documenti con metodo scientifico l’autore ricostrusice […]

Continua a leggere... Una città in pugno

del 23 January 2020 (di )

Comparso una sola volta su RaiNews 24, quasi ignorato dalla Rai e dagli altri media, il video che oggi vi proponiamo è circolato soprattutto per iniziativa di giovani calabresi impegnati nella

Continua a leggere... Le verità scomode di Gratteri

“Forse avete più paura voi nel condannarmi, che non io nel subire la condanna”, così Giordano Bruno al termine del processo che lo

Continua a leggere... Giuseppe Fava, il suo insegnamento è vivo e attuale

L’accesso alle informazioni, la possibilità di conoscere le attività della pubblica amministrazione sono previsti per legge. Anche per quanto riguarda le trivelle. Potremmo dire soprattutto per le trivelle, un tema su

Continua a leggere... Trivelle, le informazioni scomparse dal sito del MISE

del 3 January 2019 (di )

Trentacinque anni fa anche Catania ebbe il suo “cadavere eccellente”, il giornalista-scrittore Giuseppe Fava. La sua uccisione aprì una fase nuova, inquietante e drammatica nella vita della città etnea, facendo tramontare definitivamente la teoria, peraltro già in crisi dopo l’assassinio del

Continua a leggere... A 35 anni dall’omicidio di Giuseppe Fava

del 16 December 2018 (di )

Di mafia, di giornalismo, e soprattutto di quei giornalisti che la mafia la vogliono capire e raccontare davvero, ha parlato a Catania, ospite della libreria Cavallotto, il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni. Ideatore della collana “Mafie”, edita da

Continua a leggere... Giornalisti in terre di mafia

del 29 November 2018 (di )

“Il più bel titolo che si sia mai stato trovato per un giornale”. Così Leonardo Sciascia definì “Malgradotutto”, il nome scelto da un gruppo di giovani di Racalmuto per il

Continua a leggere... Sciascia, il ruolo della stampa minore

Fare leva sulla paura, sulla insicurezza e individuare qualcosa/qualcuno contro cui è possibile scagliarsi sfogando la propria rabbia. E’ questo un meccanismo antico, stigmatizzare il

Continua a leggere... La costruzione del nemico, propaganda pagata con i nostri soldi

del 20 September 2017 (di )

Nel contesto della crisi medio-orientale è di recente emersa una contrapposizione fra Arabia Saudita ed Israele, da una parte, ed il Qatar dall’altra sul tipo di informazione fornito dalla testata Al Jazeera. Abbiamo avuto l’opportunità di porre alcune domande ad un

Continua a leggere... Quattro domande ad un amico di Al Jazeera

Danilo Dolci con la mafia si era scontrato e la conosceva bene. L’esperienza e il rigore morale lo inducevano anche a far riflettere i suoi uditori su manifestazioni che, senza essere mafiose in senzo stretto, offrono copertura a chi persegue i propri interessi ignorando i diritti degli altri. E’ quello che fanno i mezzi di […]

Continua a leggere... Danilo Dolci, l’omertà e il ruolo dell’informazione