EDITORIALE

Un ennesimo sito web che ha la pretesa di fare informazione alternativa?
Non proprio.
Un ulteriore, generoso e titanico tentativo di mettere assieme il variopinto e variegato mondo di un’ “altra Catania”, vera o presunta che sia?
Meno che mai.

La situazione di degrado in cui Catania è precipitata da molti anni, senza che si intraveda una inversione di tendenza, rischia di generare in noi tutti un atteggiamento di stanchezza e di rassegnazione. I problemi relativi al lavoro (precarietà, licenziamenti, mancanza di prospettive per i giovani), i disservizi delle strutture pubbliche, l’invivibilità del territorio, stanno inducendo molti a cercare la risposta in rapporti di tipo clientelare, che rafforzano chi già gestisce il potere e lo usa nel proprio interesse e non in quello della collettività.

Le ragioni di questo crescente degrado rimangono, d’altra parte, oscure, anche a causa della situazione bloccata dell’informazione, da tempo ormai nelle mani di un unico gestore che detiene la proprietà di tutti i media locali (giornale, radio, televisioni) e protegge contestualmente i propri interessi di imprenditore.

Ci sono, tuttavia, dei motivi di speranza perché sappiamo che esistono persone e gruppi che operano sul territorio per realizzare una maggiore giustizia sociale, per difendere i diritti dei più deboli, per creare originali occasioni culturali e anche per cercare di perforare quel muro di opacità con un lavoro di informazione libera e alternativa. L’azione di queste realtà rimane però spesso ignorata sia perché i media ufficiali non se ne occupano sia perché non si riesce a comporre in un quadro d’insieme i tanti e considerevoli frammenti che il loro lavoro produce.

E’ proprio da questa constatazione che vogliamo invece partire, non perché abbiamo trovato la ricetta infallibile per sciogliere questa situazione di empasse ma, più umilmente, provando a costruire una sorta di ‘sito di servizio’, capace quanto meno di creare concretamente un terreno di incontro, di confronto e di reciproca informazione fra tutti quelli che non si rassegnano a sprofondare, stando zitti, chiudendo gli occhi o evadendo nei vari modi possibili.

La struttura stessa che abbiamo dato a questo sito rispecchia i principali intenti che sono alla base di questa iniziativa:

1. creare una mappa dei gruppi che operano nella nostra città, allo scopo di fornire informazioni sulle loro attività, sui servizi offerti, sugli eventi organizzati

2. redigere una rassegna stampa di quanto di meglio viene proposto dalle testate più attente ai problemi e ai bisogni della città, in modo particolare a quelli degli abitanti e dei quartieri più emarginati

3. produrre eventuali contenuti originali, nel caso in cui alcune informazioni non vengano fornite da altre testate o dovessimo sentire l’esigenza di esprimere una nostra opinione

4. costruire un archivio degli articoli e dei documenti più significativi, da riportare all’attenzione collettiva nei casi in cui la memoria delle vicende passate può contribuire a capire meglio quanto accade nel presente.

Ci rivolgiamo pertanto a quanti trovano utile questo tentativo e possono essere interessati alla sua riuscita perché contribuiscano con le loro segnalazioni a far prendere al nostro lavoro una consistenza sempre più rilevante.
Vogliamo provarci ?

Giulio Bilotta, Nino De Cristofaro, Sergio Fisicaro, Nino Indelicato, Ada Mollica, Maria Grazia Sapienza

a cui si sono aggregati nel tempo

Marco Fisicaro, Ettore Palazzolo, Elena Privitera, Elvira Bonanno, Ersilia Rappazzo, Uccio Di Paola e altri preziosi collaboratori occasionali

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One Response to “Chi siamo”

  1. Complimenti per la bella iniziativa. Grazie a voi, mi vergogno un po’ meno di essere catanese.
    In bocca al lupo,
    Ciao, Carlo