Il mare e la navigazione a vela come occasione di crescita umana e psicologica, come esperienza di libertà e insieme di rigore, come momento di condivisione così formativo da potersi trasformare in uno strumento di riabilitazione per chi ha sbagliato e si è trovato a fare i conti con la giustizia. Ci hanno creduto i […]

Continua a leggere... Invelatamente, il vento della legalità contro la devianza

del 23 febbraio 2014 (di )

Basta con le slot machine. Evviva i giochi di relazione anche fatti per strada. Sulla base di queste parole d’ordine un nutrito gruppo di persone, molti giovani, anche studenti liceali, ha partecipato ieri pomeriggio allo ‘slotmob’ organizzato in via Ventimiglia 148, davanti al Bar Coppola, l’esercizio commerciale che, andando controcorrente, rifiuta di ospitare le macchinette […]

Continua a leggere... SlotMob contro le macchinette mangia-cervello

Nessuno potrebbe contestare l’utilità, di una fontanella collocata nei pressi di un campo di calcio. A Monte Po, i ragazzi del quartiere -che giocano nel campetto da loro stessi ristrutturato- la desideravano da tempo. Adesso hanno potuto realizzare il loro sogno grazie all’aiuto economico offerto da Addiopizzo, Continua quindi l’attività di questo gruppo di giovani […]

Continua a leggere... Monte Po, una fontanella per il campetto recuperato

Il putiferio di commenti scatenato dal nostro articolo “I professionisti dell’antiracket“ dimostra che si è toccato un tasto dolente. Oggi torniamo sull’argomento per dare spazio alla posizione del comitato di Palermo di Addiopizzo, oggetto di critiche da parte di altre associazioni e federazioni antiracket siciliane, che ha risposto alle nostre domande in ritardo rispetto ai […]

Continua a leggere... Ancora sui professionisti dell’Antiracket

del 28 marzo 2012 (di )

C’erano -e forse ci sono ancora- i professionisti dell’antimafia di sciasciana memoria. Oggi siamo costretti a parlare anche dei professionisti dell’Antiracket. Se non altro nel senso che la lotta al racket, che prima si svolgeva nell’ambito del volontariato, è diventata adesso una professione, un lavoro retribuito. “Altro che volontariato! – dice Giusi Mascali, legale dell’associazione antiracket […]

Continua a leggere... I professionisti dell’Antiracket

del 31 gennaio 2012 (di )

Squilibri e danni per tutta la popolazione, sono le conseguenze della presenza mafiosa in un territorio. Che si tratti di imprenditori acquiescenti o resistenti o conniventi, una cosa è certa: il pizzo determina l’aumento dei prezzi a scapito di tutti i consumatori. Gli imprenditori acquiescenti perché pagano la tangente subendone il costo, i resistenti perché […]

Continua a leggere... Pizzo, uno spread siciliano

Pubblichiamo il Comunicato Stampa diffuso dai Giovani di Città Insieme sullo sfregio operato all’immagine di Falcone sul murales di viale Ulisse realizzato da AddioPizzo Catania. Apprendiamo da una nota di AddioPizzo che poche ore fa anche il secondo murales realizzato nel Viale Ulisse dai ragazzi dell’associazione catanese è stato imbrattato sfregiando il

Continua a leggere... Sul murales sfregiato di AddioPizzo, fiaccolata stasera alle ore 20

del 2 luglio 2010 (di )

L’Associazione Addiopizzo Catania comunica a coloro i quali hanno firmato il manifesto del consumo critico, ed a tutti i cittadini di Catania e provincia che giorno 30-6-2010 è stata presentata presso la Prefettura di Catania la lista dei primi commercianti che hanno aderito al progetto del consumo critico. Dopo 4 anni spesi a raggiungere sia […]

Continua a leggere... Lista pizzo free

Nuova iniziativa di Addiopizzo a Catania: all’interno del loro sito hanno pubblicato un elenco di cinquanta esercenti di Catania e provincia che non pagano il pizzo e che lo dichiarano pubblicamente. L’associazione aveva precedentemente consultato dei cittadini e raccolto oltre quattromila firme di altrettanti consumatori che si sono impegnati ad acquistare nei negozi pizzo free. […]

Continua a leggere... Pizzo free a Catania: lista degli esercenti

del 29 giugno 2010 (di )

“La strategia della tensione oggi non paga più. Ormai l’85% del fenomeno estorsivo è cambiato. Una volta era il criminale ad avvicinarsi al commerciante, all’imprenditore per chiedere il pizzo. Oggi è il grande gruppo imprenditoriale a cercare il contatto con il referente locale del clan malavitoso per mettersi a posto, per chiedere quali sono le […]

Continua a leggere... Estorsione a Catania