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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; biologico</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Biologico e sicuro</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 05:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
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		<description><![CDATA[8311 operatori biologici, 226 mila ettari coltivati secondo questo metodo, sono i dati che fanno della Sicilia la regione leader delle aziende agricole biologiche italiane, mentre le aziende di trasformazione sono concentrate soprattutto nel nord del Paese.Quello biologico è un mercato in continua espansione (nonostante la riduzione complessiva dei consumi alimentari) che ha triplicato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>8311 operatori biologici, 226 mila ettari coltivati </strong>secondo questo metodo, sono i dati che fanno della <strong>Sicilia </strong>la regione leader delle aziende <img class="alignright" src="https://lh3.googleusercontent.com/-1S8uyZ-pVp4/TsQ_3p7oHJI/AAAAAAAAH8U/UVSR08Ti3hk/s275/biologico.jpg" alt="" width="260" height="275" />agricole biologiche italiane, mentre le aziende di trasformazione sono concentrate soprattutto nel nord del Paese.Quello biologico è un mercato in continua espansione (nonostante la riduzione complessiva dei consumi alimentari) che ha triplicato in dieci anni il fatturato, basta ricordare che il <strong>76% degli italiani </strong>(dati Ismea) acquista prodotti biologici almeno una volta al mese.</p>
<p>La prima preoccupazione dei consumatori è quella di<span id="more-27544"></span><strong> essere sicuri della qualità del prodotto.</strong> I dati disponibili, da questo punto di vista, sono incoraggianti. Un’ azienda convenzionale, infatti, riceve mediamente un&#8217;ispezione ogni 12 anni e 8 mesi, mentre una biologica ogni 9 mesi. Inoltre, sull’insieme dei controlli  (possono essere effettuati anche da organismi privati) vigilano sia l’assessorato regionale siciliano alle Risorse Agricole, che lo stesso Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<p>Viste le dimensioni del fenomeno, è “naturale” che esso attiri l’attenzione di operatori &#8211; truffatori che cercano di speculare, soprattutto se operano in strutture non esclusiviste bio, ma promiscue. <strong>Nella maggior parte di questi casi</strong> viene dichiarata una maggiore  produttività dei terreni in modo da poter affiancare alla produzione biologica quella proveniente da campi ad agricoltura convenzionale; terreni che possono distare pochi chilometri dalla ditta bio o essere, addirittura, collocati dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano.</p>
<p>E&#8217; accaduto, circa un anno fa, a <strong>Cassibile</strong> (Sr) dove i Nas hanno sequestrato più di 130 tonnellate di limoni, valore complessivo 300.000 euro, importati dall&#8217;Argentina. Al momento dell&#8217;irruzione gli operai erano intenti, come scrivono su <strong><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-palermo/2011/09/22/news/il_business_delle_truffe_bio_-22048209/" target="_blank">La Repubblica del 22.09.11 Valeria Ferrante e Lorenzo Tondo</a></strong>, “ad applicare l&#8217;etichetta &#8216;prodotto biologico&#8217; su centinaia di cassette di agrumi argentini con destinazione Italia e Europa del nord”.</p>
<p>Una <strong>truffa</strong> perpetrata certamente verso i consumatori, ma anche contro tutti gli agrumicoltori siciliani, e non solo bio. Anche<strong> la mafia</strong> cerca di inserirsi in questo importante segmento del mercato innanzitutto cercando di sfruttare i cospicui finanziamenti (dai 200 agli 800 euro per ettaro, secondo la coltura) erogati per la conversione dei terreni da coltura convenzionale a biologica.</p>
<p>Anche in questo caso è importante il buon funzionamento del sistema dei <strong>controlli</strong>, le aziende che hanno “barato” una volta scoperte, infatti, perdono tutti i contributi sino a quel momento ricevuti. Non stupisce, infine, che in Sicilia possano esistere aziende, come l’Abbazia Santa Anastasia (viticoltura biodinamica) gestita da Francesco Lena “finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa e ritenuto prestanome del capo di Cosa nostra”, Bernardo Provenzano.</p>
<p>Truffe degli speculatori e interventi della mafia riguardano, ovviamente, tutte le attività produttive; non si tratta, perciò, di rinunciare o avere “paura” del biologico che, al contrario, proprio per il maggior numero di controlli cui è sottoposto<strong> é decisamente più protetto di fronte a tali infiltrazioni. </strong></p>
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		<title>A tutto G.A.S.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 03:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Argo]]></category>
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		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[GAS]]></category>
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		<description><![CDATA[L’anno scorso, quando ho scoperto che a Catania era nato “GAS Tapallara” mi sono subito associata. Il gruppo era piccolo ma alla fine dell’anno era già cresciuto molto. Oggi è passato più di un anno e il Gas funziona bene. Siamo un gruppo di circa 80 soci (in genere un socio fa la spesa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/tapallara.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-4861" title="tapallara" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/tapallara.jpeg" alt="tapallara" width="127" height="94" /></a>L’anno scorso, quando ho scoperto che a Catania era nato  <strong>“GAS Tapallara”</strong> mi sono subito associata. Il gruppo era piccolo ma alla fine dell’anno era già cresciuto molto. Oggi è passato più di un anno  e il Gas funziona bene. Siamo un gruppo di <strong>circa 80 soci</strong> (in genere un socio fa la spesa per sè e per la famiglia o per amici) più circa 40 persone che di volta in volta provano <strong>questo modo di fare la spesa.</strong> I soci sono tutti accomunati dalla  voglia di <strong>mangiare in modo sano</strong> con alimenti biologici e credono che anche la terra vada rispettata e non inquinata.</p>
<p>Il nostro è<span id="more-4859"></span> un <strong>modo alternativo di fare la spesa</strong>, si compra <strong>direttamente dal produttore biologico</strong><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/tapallara2.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-4862" title="tapallara2" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/tapallara2.jpeg" alt="tapallara2" width="127" height="94" /></a> eliminando tutti i passaggi intermedi e <strong>abbattendo i costi</strong>.   Alcuni produttori sono gli stessi che riforniscono i supermercati di Catania  dove si vendono verdure e frutta biologica, produttori presenti anche alla “fera bio” dell’Eredia ogni seconda domenica del mese. La <strong>spesa viene ordinata giorni prima da casa</strong>, scegliendo tra verdura e frutta che i produttori hanno disponibili nelle loro terre e altri prodotti come vino, olio, olive, pasta bio ecc.</p>
<p><strong>Il gruppo si autogestisce</strong> e tutti collaborano a turno affinché Gas Tapallara possa andare avanti.  All’interno del gruppo <strong>ognuno ha scelto di occuparsi di qualcosa</strong>. Alcuni soci si occupano di <strong>mantenere i contatti con i produttori</strong> (attualmente circa  una ventina), altri di <strong>ricevere le disponibilità</strong> dagli stessi e diffonderle via posta elettronica ai soci, altri ancora uniscono gli ordini di tutti i soci per spedirli ai produttori e infine, a mercoledì alterni, alcuni soci a turno si occupano di <strong>ricevere la merce</strong> dai  produttori  e <strong>preparare le cassette</strong> con la spesa che i soci, da lì a poco, verranno a ritirare.<br />
Il gruppo quest’anno è ben organizzato e in bottega il <strong>mercoledì, giorno del ritiro della merce</strong>, c’è un gran fermento, si collabora insieme per soddisfare le esigenze di tutti e il clima è gradevole anche quando per qualche disguido si perde un ordine o un produttore non arriva per il mal tempo!! Gas Tapallara Catania ha un sito ben strutturato<a href="http://tapallara.blogspot.com/" target="_blank"> (http://tapallara.blogspot.com/)</a> che chi vuole può consultare. Sarebbe bello se nascessero tanti  altri Tapallarini !!!</p>
<p><strong>Sabato 30 maggio 2009 organizziamo un convegno alle Ciminiere di Catania</strong></p>
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		<title>Dal produttore al consumatore</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 06:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
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		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi volesse acquistare, direttamente dai produttori, frutta e ortaggi freschi, per di più biologici, potrà trovarli al Mercatino del biologico (a fera bio) che si tiene nella seconda domenica di ogni mese presso l&#8217;Istituto Agrario &#8220;Eredia&#8221; di via del Bosco. Anche oggi, quindi. Ma non è sempre necessario attendere questa scadenza. Prodotti di questo genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/arance1.jpg"></a>Chi volesse acquistare, direttamente dai produttori, frutta e ortaggi freschi, per di più biologici, potrà trovarli al <img class="alignright size-thumbnail wp-image-1043" title="arance" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/arance-150x150.jpg" alt="arance" width="150" height="150" />Mercatino del biologico (a fera bio) che si tiene nella seconda domenica di ogni mese presso l&#8217;Istituto Agrario &#8220;Eredia&#8221; di via del Bosco. Anche oggi, quindi.</p>
<p>Ma non è sempre necessario attendere questa scadenza. Prodotti di questo genere si possono trovare, in genere ogni sabato mattina, direttamente presso alcuni produttori. Tra questi, vicino alla città,  in contrada Cuba, alle porte di Librino (ad 800 metri dall’uscita per San Giorgio della Tangenziale di Catania) c&#8217;è l’Azienda Grimaldi, come segnala La Periferica  <a href="http://www.laperiferica.it/Al-mercato-dal-contadino-Bio.html?505" target="_blank">La Periferica, 17/01/09, <em>Al mercato del contadino? Bio&#8230;logico!</em> di Massimilaino Nicosia</a></p>
<p><span id="more-1038"></span>La cosiddetta “filiera corta&#8221; evita il passaggio da un distributore all’altro (grossista, dettagliante,&#8230;) e dovrebbe permettere di risparmiare. Purtroppo questo, tuttavia, non sempre avviene. i prezzi dei prodotti venduti in questi mercatini sono spesso allineati a quelli che troviamo nelle botteghe o sono addirittura più alti.<br />
E’ vero che produrre in modo biologico costa di più, ma non sempre i prezzi attribuiti alle merci sembrano giustificati. Se si vuole che il biologico e la vendita diretta si diffondano ( e non siano rivolti solo a pochi “salutisti”), i prezzi devono essere più abbordabili e rimanere alla portata delle famiglie con reddito più modesto.</p>
<p>Per risparmiare si sono costituiti dei Gruppi di Acquisto solidale (GAS) tra famiglie. E&#8217; stato fatto anche un tentaivo di costituire un GAP (gruppo di acquisto popolare), con prrezzi molto economici, ad opera del circolo Città futura.</p>
<p>I consumatori, inoltre, dovrebbero sempre poter verificare che questi prodotti siano correttamente certificati.</p>
<p>Ne guadagnerebbero la tasca e la salute.</p>
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