del 28 ottobre 2015 (di )

Amara la situazione “du mischinu” che deve subire soprusi ed è privato di ciò che gli spetterebbe. Eppure alla povera gente che ha l’amaro destino “di faticari” senza poter disporre del frutto del proprio lavoro non mancano né la voglia di riscatto nè la speranza, perchè talvolta accade che “a cuda” si faccia testa. Così […]

Continua a leggere... Giuffrida, la cuda qualchi vota si fa testa

del 30 aprile 2014 (di )

La “fuitina” è, purtroppo, una situazione sicuramente più comprensibile in Sicilia, e nel meridione, che in altre parti del Paese. Quando nell’Isola, con la pubblicazione (1957) del Corpus di musiche popolari siciliane di Alberto Favara il canto popolare non fu più rappresentato quasi unicamente da Vitti ’na crozza, Ciuri ciuri, Sicilia bedda e

Continua a leggere... La ‘fuitina’, più che amore è possesso

Oggi, nelle nostre tavole, dopo la pausa invernale, le nespole arrivano prima di tanti frutti “tardo primaverili”. Eppure, in alcune ottave siciliane possiamo trovare questo distico: Quannu viditi nespuli chianciti / chistu è l’urtimu fruttu di la stati (Quando vedete nespole piangete/ questo è l’ultimo frutto dell’estate). Versi difficili da comprendere, così come altrettanto strano […]

Continua a leggere... Quando vedete nespole, Giuffrida svela il mistero della canzone popolare

Il protagonista de L’amanti miu è un uomo molto amato, idolatrato diremmo, da una donna; ma è un uomo come tanti, senza nome e senza volto. Quella di Unni si’, invece, non è una donna qualsiasi, è Felicia, mamma di Peppino Impastato. Unni si’, è una canzone in siciliano, scritta da Francesco Giuffrida, musicata e […]

Continua a leggere... Canto per Impastato della premiata ditta Giuffrida & Ciatuzza

del 22 aprile 2012 (di )

Sti cappidduzza nun pozzu suffriri; Chi si mìntunu ncutti a passiari! E, ncorchi bota, rarreri li rini e, Na pitratuna ci l’agghiu a ncugnari. La ghiammèrica lcontadinionga e li sulini, Scumpuònunu a li figghi re massari. E su passati ca sugnu a mitìri, La carta billiana v’he cantari. Questi giovani signori non li posso soffrire […]

Continua a leggere... E se passate mentre sto mietendo

del 8 maggio 2011 (di )

Sicilia, seconda metà dell’ottocento, una donna, a capo di un’allegra brigata di contadini, canta, accompagnata dalla chitarra battente e dai violini, una canzone d’amore in cui parla di se stessa, dei suoi problemi, del suo uomo. Sembra incredibile, eppure, come scrive Francesco Giuffrida “tra tutti i canti popolari raccolti in Sicilia dai primi anni del […]

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del 19 settembre 2010 (di )

Cummari comu va lu vostru vermu? San Giuvannuzzu, lassatimi stari Si l’ha manciata la pampina ‘ndernu A la cunocchia nun vosi acchianari. (Comare come va il vostro verme?/San Giovannuzzo, lasciatemi stare/si è mangiata la foglia invano/alla conocchia non volle salire). I versi appartengono a “Barcillunisa”, canto popolare siciliano, proposto dal musicista Alberto Favara nel “Corpus […]

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del 5 settembre 2010 (di )

Tu ti lamenti ma che ti lamenti/ pigghia nu bastune e tira fora li denti Queste le parole del ritornello di Malarazza, almeno nelle esecuzioni di artisti quali Domenico Modugno, Carmen Consoli, Ginevra Di Marco, Mario Venuti, Roy Paci, I Lautari. Ma qual è la storia e di cosa parla questo famoso canto popolare siciliano? […]

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del 22 agosto 2010 (di )

“Tra le canzoni popolari siciliane – scrive Francesco Giuffrida – Mi votu e mi rivotu è tra le più note e cantate”. Nasce, o comunque si diffonde in Sicilia, nel Settecento, infatti la prima registrazione su carta risale ai primi anni dell’ Ottocento. E’ stata nel repertorio di Rosa Balistreri e, più recentemente, è stata […]

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del 14 agosto 2010 (di )

Nel 1950 Pietro Germi si reca in Sicilia per iniziare le riprese del film “Il cammino della speranza” (Terroni, nell’ipotesi iniziale). Ad Agrigento incontra il Maestro Franco Li Causi al quale chiede di comporre “ un motivo allegro-tragico-sentimentale “ da inserire nel film. Nessuna delle proposte del Maestro soddisfa il regista, sin quando a Favara […]

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