Hotspot, cioè “punto caldo“. E’ la denominazione dei centri chiusi di primo approdo previsti dal piano operativo (roadmap) stilato dall’Italia per rispondere alle richieste dell’Unione Europea, che vuole che i migranti in arrivo vengano tutti identificati e non lasciati -distrattamente- allontanare verso

Continua a leggere... Hot spot , il “punto caldo” dell’identificazione

del 4 febbraio 2014 (di )

Un patto, un nuovo accordo contro l’ingiustizia globale subita da milioni di persone. Lo sancisce la Carta di Lampedusa che unisce tutte le realtà e le persone e afferma come “indispensabile una radicale trasformazione dei rapporti sociali, economici, politici, culturali e giuridici che caratterizzano l’attuale sistema e che sono a fondamento delle

Continua a leggere... Migranti, nasce la carta di Lampedusa

del 17 gennaio 2014 (di )

Non sono carceri. Sono peggio delle carceri benchè di questi non abbiano il nome. Sono i centri di identificazione e di espulsione, C.i.e., nei quali vengono trattenuti ogni anno migliaia di cittadini stranieri per i motivi più disparati. Non servono a identificare e ad espellere come dichiarano ma a rinchiudere e punire. La maggior parte […]

Continua a leggere... Come l’ergastolo, fine Cie Mai

del 31 luglio 2013 (di )

Sotto la spinta della cronaca, il tema dell’immigrazione non perde mai di attualità, in un Paese, il nostro, nel quale crescono intolleranza e razzismo, dove una Ministra, la Kyenge, è quotidianamente esposta a vergognose minacce e provocazioni. Solo così è possibile spiegare perché nessuno si occupa della “guerra a bassa intensità” cui sono sottoposti i […]

Continua a leggere... Sbarchi, immigrati, diritti umani

del 24 luglio 2013 (di )

Con l’estate sono tornati i barconi dei migranti, gli sbarchi a Lampedusa, il sovraffollamento dei CIE e il pericolo di rivolte, le immagini dei mass-media con ‘folle’ inquietanti di uomini neri da cui ci sentiamo minacciati. Solo evitando la reazione emotiva e ascoltando la voce dei numeri ci

Continua a leggere... Italia, neanche i migranti vogliono restarci

del 10 dicembre 2012 (di )

Risale a poco tempo fa la notizia del tentativo di evasione dal CIE di Contrada Milo, a Trapani, di alcuni immigrati che contestavano la prolungata permanenza all’interno della struttura (aumentata dai 6 mesi previsti dalla legge n. 94/2009 ai 18 mesi del Decreto-Legge n. 89 del 23 giugno 2011, convertito in

Continua a leggere... CIE, storia di un fallimento

del 17 febbraio 2012 (di )

Dopo aver peregrinato, come nelle stazioni di una via crucis, per tutti i Cie, i centri di identificazione e espulsione della Sicilia, stamattina sono lì, a Roma, davanti all’ambasciata tunisina di via Asmara 7, per incontrare l’ambasciatore. Ma non è finita. Domani la delegazione delle mamme dei migranti tunisini dispersi, più di 200, insieme alle

Continua a leggere... Dalla Sicilia a Roma le mamme tunisine

del 29 settembre 2011 (di )

Le navi, centri di identificazione ed espulsione galleggianti, sono andate vuotandosi ora dopo ora. I tunisini che provenivano dal Cie di Lampedusa, inagibile dopo l’incendio, sono stati e sono portati a Punta Raisi, in aeroporto, e da lì rimpatriati. Oggi percorreranno il loro viaggio a ritroso con due ponti aerei, uno di mattina l’altro di pomeriggio, […]

Continua a leggere... Cie galleggianti, la Procura indaga

del 27 settembre 2011 (di )

Lampedusa ancora una volta al centro della cronaca: alle proteste dei migranti, che fuggiti da guerre e miseria, contestavano il trattamento loro riservato dal nostro stato democratico (peraltro analogo a quello degli altri “Paesi sviluppati” europei) si è risposto con le cariche della polizia, creando un clima che ha ulteriormente stressato la popolazione locale, esasperata […]

Continua a leggere... Lampedusa e Mineo: i diritti negati

del 9 settembre 2011 (di )

In un festival caratterizzato dalla presenza di  film italiani sull’immigrazione, quest’appello di registi, attori e artisti del cinema lancia un messaggio chiaro di denuncia e sensibilizzazione, che ci sembra importante diffondere in una regione, come la Sicilia, che invece di essere luogo di accoglienza e contaminazione, rischia di

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