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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; consulenze</title>
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		<title>Consulente, quanto mi costi?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 03:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[150.000.000 di euro è il costo delle consulenze nella Pubblica amministrazione siciliana nel 2009. E’ aumentato, rispetto al 2008 (+4,5%), il numero degli incarichi conferiti (14.169). Non sappiamo tuttavia se questo numero sia dovuto all’aumento degli Enti che hanno comunicato i loro dati rispetto all’anno precedente (+28%), perché sul sito del Ministero manca il dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TOk3CKGJ24I/AAAAAAAABkY/NlOV96XSfDg/s128/trasparenza_pa.png" alt="" width="128" height="89" />150.000.000 di euro</strong> è il costo delle <strong>consulenze</strong> nella Pubblica <strong>amministrazione siciliana</strong> nel <strong>2009</strong>. E’ aumentato, rispetto al 2008 (<strong>+4,5%</strong>), il numero degli <strong>incarichi conferiti</strong> (<strong>14.169</strong>). Non sappiamo tuttavia se questo numero sia dovuto <span id="more-16375"></span>all’aumento degli Enti che hanno comunicato i loro dati rispetto all’anno precedente (+28%), perché sul <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/operazione-trasparenza/anagrafe-delle-prestazioni/presentazione.aspx" target="_blank">sito del Ministero</a> manca il dato disaggregato che differenzia le assenze di conferimenti dalle omesse dichiarazioni.</p>
<p>Se confrontiamo i dati del Governo con quello che abbiamo letto sulla <strong>requisitoria della Corte dei Conti </strong>(<a href="http://www.argo.catania.it/2010/09/27/corte-dei-conti-numeri-per-fotografare-la-realta/" target="_blank">vedi su Argo</a>) in Sicilia abbiamo seri motivi di preoccupazione circa l’incremento esponenziale della spesa relativa agli <strong>incarichi nella Sanità</strong>: rispetto al 2008 sono quasi <strong>raddoppiati</strong> sia i <strong>compensi</strong> (da 7 milioni a 13 milioni), sia gli <strong>incarichi conferiti</strong> (da 651 a 1065).</p>
<p>E questo è ancora più grave se si pensa che la <strong>legge di riforma della sanità</strong> regionale dell’aprile 2009 ha stabilito che da settembre dello stesso anno le nuove aziende sanitarie non avrebbero potuto conferire <strong>consulenze</strong> se non <strong>autorizzate dall’Assessore regionale</strong> e solo dopo aver dimostrato che non era possibile usufruire delle competenze del personale interno. E’ stato l’ultimo colpo di coda dei precedenti direttori generali o, nonostante le leggi, le “abitudini” non sono cambiate?</p>
<p>Scorrendo le <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/587606/sicilia.pdf" target="_blank">oltre 2000 pagine</a> leggiamo che vi sono molte <strong>consulenze legali e tecniche</strong>, ma leggiamo anche che, ad esempio, il <strong>Comune di Catania </strong>ha conferito <strong>due incarichi per la mobilità ciclistica</strong>, uno per il progetto (<strong>45.000 euro</strong>) e l’altro per il coordinamento/direzione lavori (<strong>50.000 euro</strong>). Poiché al 31 dicembre di quest’anno le consulenze avranno termine, vorremmo avere chiari <strong>riscontri</strong> sul lavoro svolto: magari vedere delle <strong>piste ciclabili nella nostra città</strong>!</p>
<p>Da <a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/" target="_blank">A Sud’Europa (anno 4 n. 39)</a> leggiamo: “I <strong>303.871 incarichi conferiti a livello nazionale</strong> sono costati alle amministrazioni italiane <strong>1 miliardo 439 milioni di euro</strong>, con una spesa in aumento del 10% rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Sono i <strong>Comuni della provincia di Catania i più “spendaccioni”</strong> in tema di consulenze. Oltre <strong>4 milioni di euro</strong> spesi nel corso del 2009. I comuni catanesi sono davanti a quelli della provincia di Trapani, con 3,5 milioni di euro e a quelli del palermitano, con 3,3 milioni.</p>
<p>Sul dato, va detto, influiscono i 64 comuni della provincia di Messina e e i 53 comuni della provincia di Palermo che non hanno ancora comunicato i dati relativi agli incarichi esterni assegnati&#8221; (a Catania sono 27).</p>
<p>L’unica tra le grandi città a non aver fornito i dati al Ministero è Messina. <strong>Ragusa</strong> invece primeggia con <strong>575.000 euro </strong>spesi in consulenze, seguita a poca distanza da <strong>Catania con 563.000</strong> e da Palermo con 277.000. <strong>Ultima è Enna </strong>che ha messo a bilancio <strong>appena 624 euro</strong>.</p>
<p>E tutto questo <strong>ad ogni cittadino siciliano costa in media 214 euro l&#8217;anno</strong>.</p>
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		<title>Corte dei Conti, numeri per fotografare la realtà</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 03:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Corte dei Conti parla soprattutto con i numeri, ma non sono cifre buttate lì a caso. In esse c&#8217;è una rappresentazione molto precisa della realtà. Proviamo a dimostrarlo citando alcuni passaggi della requisitoria del Procuratore generale d’appello della Corte dei Conti, Giovanni Coppola, nella parte che riguarda la Sicilia. Vi si trova un apprezzamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TJ-UbDZzSjI/AAAAAAAAAjs/pNC4W2pHYfo/consulenti%20esterni.jpg" alt="" width="328" height="154" />La Corte dei Conti parla soprattutto con i numeri, ma non sono cifre buttate lì a caso. In esse c&#8217;è una rappresentazione molto precisa della realtà. Proviamo a dimostrarlo citando alcuni passaggi della <strong><a href="http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/documenti_procura/sicilia/giudizio_parificazione_rendiconto_generale_regione_siciliana_anno_2009.pdf" target="_blank">requisitoria del Procuratore</a></strong> generale d’appello <span id="more-15156"></span>della Corte dei Conti, <strong>Giovanni Coppola</strong>, nella parte che riguarda la Sicilia.</p>
<p>Vi si trova un apprezzamento nei confronti della Regione che non ha assunto ulteriori debiti, ma vengono evidenziati con forza i gravi problemi che si registrano nel <strong>mercato del lavoro.</strong></p>
<p><strong>Diminuzione</strong> per il terzo anno consecutivo del <strong>tasso di occupazione</strong>, in particolare nel settore industriale (-28.000 unità, pari a 2,5%), <strong>diminuzione dei contratti a tempo determinato</strong> (-9,2%), <strong>aumento della cassa integrazione </strong>(+78%), <strong>ininfluenza della formazione </strong>per la promozione di nuova occupazione.]</p>
<p>Molto critico, invece, il discorso relativo alla gestione del <strong>personale della Regione siciliana</strong>, i cui dipendenti sono 13.528 (di cui 2.010 dirigenti, in rapporto di 1 dirigente ogni 5,6 dipendenti). Poiché la dotazione organic prevede complessivamente 528 dirigenti, oggi abbiamo ben 1.428 dirigenti in più.</p>
<p>Con la legge n. 11 del 12/05/2010 si sono, inoltre, creati i presupposti per un <strong>incremento di 4.808 dipendenti</strong> a tempo indeterminato, pari al 45% del totale.</p>
<p>Si tratterà probabilmente della <strong>stabilizzazione dell&#8217;attuale personale a tempo determinato</strong> che, oltre che presentare elementi di dubbia legittimità costituzionale, è giudicata scorretta in quanto crea un discrimine &#8220;a beneficio di soggetti che <strong>senza concorso</strong> sono stati selezionati non per maggior merito o intelligenza, ma solo in ossequio a logiche spesso clientelari”.</p>
<p>In sintesi, sommando personale a tempo indeterminato e rimanente personale a tempo determinato si arriva a 20.642 unità il che si traduce in una <strong>spesa per ciascun cittadino</strong> siciliano di circa 214 euro per mantenere i burocrati della Regione (erano 194 nel 2007).</p>
<p>Analogo discorso riguarda i <strong>trattamenti pensionistici</strong> (613 milioni di euro). Nella relazione si parla di vasi comunicanti, perchè se da un lato diminuiscono i dipendenti in servizio attivo, aumentano i pensionati che sono sempre pagati dalla Regione&#8230;. Anzi, poiché la Regione tende a sostituire i pensionati con nuovi dipendenti la <strong>spesa corrente finisce inevitabilmente con l&#8217;aumentare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>altri interventi legislativi</strong> del governo regionale, il giudizio non è del tutto negativo. Viene riconosciuta l’attività riformatrice nella legge sulla gestione integrata dei rifiuti, nella stessa legge finanziaria.</p>
<p>Alla legge di <strong>riordino del Servizio sanitario regionale</strong> si riconosce il merito di una riduzione di circa il 59% rispetto al dato di deficit 2007, pari a 572 milioni.</p>
<p>I vantaggi per il bilancio regionale sono molto alti, visto che <strong>il totale della spesa sanitaria rappresenta il 45%</strong>, cioè quasi la metà del totale complessivo della spesa regionale.</p>
<p>L&#8217;azione riformatrice, dunque, c&#8217;è stata, ma forse si potrebbe fare di più. E&#8217; da tenere presente infatti che l&#8217;incidenza del personale sul costo complessivo della spesa sanitaria è solo del 37%. Questo significa che c&#8217;è un <strong>largo margine di discrezionalità</strong> nella scelta della destinazione della rimanente percentuale del budget.</p>
<p>La possibilità di scegliere la destinazione delle risorse in altri casi è quasi nulla. Basti pensare che nel comparto della scuola pubblica, rimane solo il 2% per spese diverse da quelle per il personale.</p>
<p>Il risvolto pericoloso di questa ampia discrezionalità è il <strong>rischio di una gestione politico-clientelare</strong>. Entriamo in qualche dettaglio.</p>
<p>Una delle modalità più diffuse per la gestione politico-clientelare è <strong>l&#8217;attribuzione di consulenze e incarichi ad esterni</strong>: nel 2009 sono stati 1.065, contro i 651 del 2008 e i 457 del 2007. Aspettiamo di vedere i dati del 2010 perchè la legge di riordino ha vietato (dal settembre 2009) l&#8217;attribuzione di consulenze, ad eccezione di quelle autorizzate dall&#8217;Assessore regionale.</p>
<p>Alta rimane ancora la <strong>spesa per la mobilità sanitaria extraregionale</strong> (i cosiddetti viaggi della speranza) per cui si sono spesi 235 milioni di euro. Questo è, fra l&#8217;altro, un indice negativo che denota la <strong>scarsa considerazione</strong> in cui è tenuta la sanità regionale da parte degli stessi siciliani.</p>
<p>Altra <strong>spesa</strong> rilevante è quella <strong>farmaceutica</strong>, che si attestata a 1 miliardo 40 milioni di euro. E anche questo è un campo di ampia discrezionalità in termini quantitativi e qualitativi che richiederebbe, in particolare, un monotoraggio più attento dell&#8217;operato dei <strong>medici di base</strong>.</p>
<p>Il giudizio della Corte dei conti restituisce dunque un&#8217;immagine con <strong>forti contrasti</strong> che richiederebbero un&#8217;azione politica più organica e meno contraddittoria.</p>
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		<title>Milioni in pasto ai clientes</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 05:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La finanza degli enti locali siciliani è un terreno fertile per sprechi, abusi e illeciti&#8220;, si legge su CataniaOggi . Il caso del Comune di Catania è quello che presenta i profili più gravi. Alla gestione finanziaria degli enti locali è dedicato un lungo passaggio della relazione del procuratore regionale della Corte dei conti, Guido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11161" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/16/milioni-in-pasto-ai-clientes/municipio/"><img class="alignleft size-full wp-image-11161" title="Municipio" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/Municipio.jpg" alt="Municipio" width="190" height="130" /></a>&#8220;La <strong>finanza degli enti locali siciliani</strong> è un terreno fertile per <strong>sprechi, abusi e illeciti</strong>&#8220;, si legge su <a href="http://www.cataniaoggi.com/cronache/in-citta/1594_disastro-finanziario-nei-comuni-siciliani.html" target="_blank">CataniaOggi</a> . Il caso del <strong>Comune di Catania</strong> è quello che presenta i profili più gravi.</p>
<p>Alla gestione finanziaria degli enti locali è dedicato un lungo passaggio della <strong>relazione del procuratore regionale della Corte dei conti</strong>, Guido Carlino. I fattori ricorrenti di criticità <span id="more-11159"></span>riguardano non solo <strong>indebitamenti eccessivi</strong> ma anche</p>
<ul>
<li><strong>dubbie utilità delle spese</strong></li>
<li><strong>contenziosi civili e amministrativi</strong></li>
<li><strong>assunzioni irregolari di personale</strong></li>
<li>facili affidamenti di <strong>consulenze</strong></li>
<li><strong>occultamento di debiti</strong></li>
<li><strong>sopravalutazione delle entrate</strong></li>
</ul>
<p>Molti sono i Comuni finiti sotto l&#8217;esame della Corte dei conti ma quello di Catania più di tutti per un cospicuo <strong>&#8216;buco&#8217; di bilancio</strong> in gran parte dovuto al <strong>pagamento di interessi passivi</strong> per le anticipazioni di tesoreria. &#8220;Il ricorso agli onerosi finanziamenti a breve termine &#8211; ha spiegato Carlino &#8211; si rendeva necessario per fare fronte a impegni che non sarebbero stati assunti se fosse stata rappresentata un&#8217;effettiva realtà finanziaria che invece era stata occultata&#8221;.</p>
<p>Altre irregolarità hanno riguardato il <strong>pagamento di interesse fuori convenzione</strong> e la <strong>costituzione di due società </strong>per la gestione di servizi pubblici e per altri compiti istituzionali che hanno pagato <strong>compensi esorbitanti</strong> agli amministratori nominati &#8216;in numero assolutamente irragionevole.</p>
<p>L&#8217;altra faccia del disastro finanziario è costituita dai <strong>ritardati pagamenti alle ditte fornitrici</strong>. Con le casse vuote non sono stati onorati gli impegni. E le ditte si sono ritrovate in gravi difficoltà. Alcune hanno avviato procedure esecutive con ulteriore danno per le finanze dei Comuni&#8221;.</p>
<p>In particolare, per quanto riguarda il <strong>Comune di Catania</strong>, l’analisi della Corte dei Corti si è concentrata sulle delibere di Giunta relative al conferimento di <strong>incarichi ad avvocati esterni</strong>. In particolare nel 2007, l’Ufficio legale municipale avrebbe dovuto essere composto da sedici professionisti, ma i posti coperti in pianta organica erano solo quatto. La Corte ha osservato come il <strong>sistematico ricorso ad avvocati esterni</strong> sia in contrasto con la normativa che tende invece a ricondurre alle competenze dell’amministrazione tutti quei compiti che rientrano nell’attività ordinaria. Peraltro, la spesa per l’anno 2007 è stata di circa 250 mila euro, e non è emerso che i legali siano stati scelti mediante una procedura comparativa. E stato evidenziato come il servizio legale del Comune di Catania, in quel lasso di tempo, sia stato di fatto esternalizzato.</p>
<p><strong>Per il 2008 gli incarichi non sono stati rinnovati</strong> e si è invece proceduto ad addestrare i dipendenti qualificati e già in servizio presso l’ente.</p>
<p>Della relazione della Corte dei Conti si occupa anche un <a href="http://www.qds.it/index.php?id=3216" target="_blank">articolo di Silvia Scardino su QdS</a></p>
<p>Per gli enti locali la <strong>normativa di riferimento</strong> è rappresentata dall’articolo 51 della legge 142 del 1990, poi trasfuso nell’articolo 110 del testo unico degli enti locali, ma anche dal decreto legge 223 del 2006, meglio noto come decreto Bersani.</p>
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		<title>Corruzione e peculato in Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 03:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di fronte ai recenti casi di corruzione alcuni politici si sono affrettati a dire che si trattava di casi sporadici, individuali, insomma “marachelle”. Eppure nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario della Corte dei Conti a Roma il PG Ristuccia ha affermato che “la corruzione è diventata un fenomeno di costume”, una “patologia grave” che nel 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11154" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/manipulite/"><img class="size-full wp-image-11154 alignright" title="ManiPulite" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/ManiPulite.jpg" alt="ManiPulite" width="269" height="254" /></a>Di fronte ai recenti <strong>casi di corruzione</strong> alcuni politici si sono affrettati a dire che si trattava di casi sporadici, individuali, insomma “<strong>marachelle</strong>”. Eppure nella <a href="http://www.corteconti.it/La-Corte-n/Sicilia/Tutte-le-n/allegati-A2/Presidente-relazione-inaugurazione-2010.doc" target="_blank">relazione inaugurale dell’anno giudiziario </a>della <strong>Corte dei Conti</strong> a Roma il PG Ristuccia ha affermato che “<strong>la corruzione è diventata un fenomeno di costume</strong>”, una “patologia grave” che nel 2009 ha fatto registrare un <strong>aumento di denunce alla Guardia di Finanza del 229%</strong> rispetto all’anno precedente, nonché un incremento del 153% per fatti di concussione.<span id="more-11145"></span></p>
<p>Abbiamo letto sui giornali (vedi <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/17/news/corte_conti_corruzione-2328803/" target="_blank">Repubblica</a>) di classifiche regionali redatte sulla base del <strong>numero di citazioni in giudizio per danno erariale</strong>. Al 1° posto vi è la <strong>Toscana</strong>, erroneamente individuata – a nostro parere – come la meno virtuosa. La <strong>Sicilia</strong> è al 4° posto, dopo Lombardia e Puglia. Ma l’attività istruttoria è identica in intensità e forze in campo in tutte le Regioni?</p>
<p>Secondo il <strong><a href="http://www.messinanotizie.it/2009120137690/la-sicilia-regina-indiscussa-in-italia-per-truffe-e-corruzione-nella-pa.html" target="_blank">Servizio anticorruzione e trasparenza</a></strong>, invece la Sicilia sembra essere al 1° posto per <strong>reati contro la Pubblica amministrazione</strong>. Nella relazione al Parlamento sul 1° anno si indicano essere oltre 20 mila i reati negli ultimi 5 anni contro la Pubblica Amministrazione; 6 mila le truffe e 3 mila le indebite percezioni di fondi e finanziamenti. Due tipologie che sommate rappresentano oltre il 40% dei reati &#8216;commessi da privati che approfittano di una Pa senza antifurti né difese, come i ladri che scelgono gli obiettivi più facili&#8217;. Insomma, la Pubblica amministrazione come una sorta di &#8220;bancomat&#8221;, del quale, purtroppo, il <strong>primo cash dispenser d&#8217;Italia è la Sicilia</strong>.</p>
<p>Anche in Sicilia è stato lanciato identico allarme (vedi art. su <a href="http://www.siciliainformazioni.it/giornale/politica/82004/lallarme-della-corte-conti-sicilia-sempre-alta-diffusione-corruzione-peculato.htm" target="_blank">Quotidianodisicilia</a>) dal <strong>Presidente </strong>della sezione giurisdizionale della <strong>Corte dei Conti Pagliaro</strong>, il quale, riferendosi all’attività svolta nella nostra Regione, ha evidenziato come “tutte le sentenze di condanna (41) e di assoluzione (22) hanno riguardato le tipologie di danno collegate a reati come il <strong>peculato</strong>, la <strong>corruzione</strong> e la <strong>concussione</strong>. Si tratta di illeciti commessi <strong>nell&#8217;esecuzione di lavori pubblici</strong>, nel conferimento di <strong>incarichi di consulenza</strong>, nell&#8217;indebita percezione o <strong>nell&#8217;uso distorto di contributi comunitari</strong>. Diversi gli episodi di &#8220;<strong>malasanità</strong>&#8220;.</p>
<p>Ha sottolineato come la <strong>soppressione degli Enti di controllo</strong> (ex C.P.C.) nel settore degli Enti locali ha ingenerato la falsa convinzione in alcuni amministratori di uno <strong>status di irresponsabilità o di impunità</strong>.</p>
<p>Ha criticato l’ipotesi di escludere o limitare le <strong>intercettazioni telefoniche</strong> e ambientali per la difficoltà di accertare i reati di concussione e corruzione in mancanza di una esplicita denuncia o scoperta in flagranza.</p>
<p>Così come ha rilevato come le <strong>innovazioni legislative</strong> dell&#8217;ultimo anno &#8220;potrebbero complicare la già non lineare funzionalità dell&#8217;attività giudiziaria della Corte. In particolare destano preoccupazione le norme che <strong>limitano la perseguibilità del danno all&#8217;immagine</strong> ai soli casi in cui vi sia stata una sentenza penale di condanna per reati contro la Pubblica amministrazione. “Sembra esistere un orientamento da parte del legislatore mirato ad un <strong>ridimensionamento dei poteri d&#8217;indagine del pubblico ministero</strong>, già compromessi dalla <strong>riduzione da dieci a cinque anni dei termini prescrizionali</strong>, anche in presenza di una obiettiva difficoltà.</p>
<p>Ha infine auspicato una &#8220;<strong>necessaria e immediata modifica della legge regionale per eliminare le distorsioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Leggi nel nostro archivio: <a rel="attachment wp-att-11148" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/presidente-relazione-inaugurazione-2010/">relazione-inaugurazione-CdC-2010</a>; gli articoli sul QdS <a rel="attachment wp-att-11149" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/corruzione-nella-pa/">Corruzione nella PA</a>; su SiciliaInformazioni <a rel="attachment wp-att-11150" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/lallarme-della-cdc/">L&#8217;allarme della CdC</a>; su MessinaNotizie <a rel="attachment wp-att-11151" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/la-sicilia-regina-indiscussa/">la Sicilia regina indiscussa</a></p>
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		<title>Consulenze in sanità: esperti o sanguisughe?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel vedere gli elenchi delle consulenze nella sanità si constata che neanche dopo il divieto disposto per legge regionale è venuta meno una modalità che spesso è servita ad elargire favori o collocare propri fedelissimi nelle direzioni strategiche. Navigando tra i siti delle 9 Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) della Sicilia abbiamo constatato che in alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10761" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/20081011-sanita/"><img class="alignright size-medium wp-image-10761" title="20081011-sanita" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/20081011-sanita-300x257.jpg" alt="20081011-sanita" width="300" height="257" /></a>Nel vedere gli elenchi delle consulenze nella sanità si constata che neanche dopo il divieto disposto per legge regionale è venuta meno una modalità che spesso è servita ad <strong>elargire favori o collocare propri fedelissimi</strong> nelle direzioni strategiche.</p>
<p>Navigando tra i siti delle 9 Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) della Sicilia abbiamo constatato che in alcuni gli <strong>elenchi dei consulenti</strong> sono aggiornati al 2010 (<a href="http://www.aspct.it/comunicazione/consulenze/" target="_blank">Catania</a> e <a href="http://www.asltrapani.it/delibere.php?tipo=4" target="_blank">Trapani</a>), in altri sono aggiornati al 2009 (<a href="http://www.ausl4enna.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10&amp;Itemid=22 " target="_blank">Enna</a> e <a href="http://www.asp.sr.it/media/download/elenco_2009.pdf" target="_blank">Siracusa</a>), nel sito dell&#8217;ASP di <a href="http://www.ausl2.caltanissetta.it/index.php?option=com_docman&amp;task=cat_view&amp;gid=25&amp;dir=DESC&amp;order=date&amp;limit=5&amp;limitstart=40" target="_blank">Caltanissetta</a> l&#8217;elenco è quello del 2008, mentre non siamo riusciti <span id="more-10737"></span>a trovare alcun elenco nei siti delle AA.SS.PP. di <a href="http://www.asl1ag.it/" target="_blank">Agrigento</a>, <a href="http://www.ausl5.messina.it/" target="_blank">Messina</a>, <a href="http://www.asppalermo.org/" target="_blank">Palermo</a> e <a href="http://www.ausl7.rg.it/" target="_blank">Ragusa</a>.</p>
<p>Un interessante articolo di Maria Francesca Fisichella, &#8220;<a href="http://www.quotidianodisicilia.it/stampa.php?id=2868" target="_blank">Dalle Asl spesi 12 milioni in consulenze</a>&#8220;, su www.quotidianodisicilia.it, analizza i <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/12gen2010_sicilia.pdf" target="_blank">dati pubblicati sul sito della Funzione pubblica</a>, che però sono relativi al 2008 e di difficile consultazione, non solo per il numero di pagine (oltre 2000), ma per una carente modalità di interrogazione informatica. Non ultimo l&#8217;<strong>assenza di dati</strong> relativi ad alcune Aziende (Agrigento e Ragusa).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10765" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/consulenze-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-10765" title="consulenze" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/consulenze.jpg" alt="consulenze" width="247" height="260" /></a>La riforma sanitaria in Sicilia, attraverso l&#8217;articolo 21 (<strong>Divieto di esternalizzazione di funzioni</strong>) della <a href="http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-17o/g09-17o.html" target="_blank">L.R. 5 del 2009</a>, ha sancito che &#8220;E&#8217; fatto divieto alle Aziende del Servizio sanitario regionale ed agli enti pubblici del settore di affidare mediante appalto di servizi o con consulenze esterne l&#8217;espletamento di funzioni il cui esercizio rientra nelle competenze di uffici o di unità operative aziendali&#8221;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10762" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/corte_dei_conti/"><img class="size-thumbnail wp-image-10762 alignright" title="corte_dei_conti" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/corte_dei_conti-150x150.jpg" alt="corte_dei_conti" width="150" height="150" /></a>Il successivo comma, però, permette di <strong>derogare</strong> al divieto solo nei casi di <strong>comprovata necessità</strong>, con provvedimento motivato che determini preventivamente (<a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/01165dl.htm" target="_blank">art. 7 Dlgs 165/2001</a>) durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione, da sottoporre alla <strong>preventiva approvazione </strong>dell&#8217;Assessorato regionale della sanità e da comunicare successivamente alla Corte dei conti.</p>
<p>Vogliamo concludere con un auspico che vuole essere un invito all&#8217;Assessore regionale M. Russo: attivare un <strong>controllo</strong> delle spese sanitarie che hanno come soggetti destinatari esterni per verificare:</p>
<ol>
<li>delibere di spesa per consulenze mascherate al fine di evitare la preventiva autorizzazione dell&#8217;Assessorato;</li>
<li>delibere di spesa senza che sia esplicitata la preventiva autorizzazione dell&#8217;Assessorato (vedi a caso una <a href="http://www.asltrapani.it/download/incarico_grammatico.PDF" target="_blank">delibera</a>).</li>
</ol>
<p>Per saperne di più vedi le precisazioni contenute nella recente  <a href="http://www.regione.sicilia.it/sanita/media/UserFiles/File/S35C_310021813450.pdf" target="_blank">nota assessoriale del 18/02/2010</a>.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo di Maria Francesca Fisichella in archivio: <a rel="attachment wp-att-10758" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/consulenze-asl/">Consulenze ASL</a></p>
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		<title>Consulenze d’oro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 03:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà uno degli indicatori di vero cambiamento della nuova riforma sanitaria il peso delle consulenze nelle nuove amministrazioni sanitarie. Il ricorso ai consulenti è una modalità che è stata a lungo utilizzata per nascondere favoritismi politici. In questi anni a Catania diverse Associazioni cittadine hanno denunciato l&#8217;abuso di consulenti da parte delle ultime Amministrazioni comunali: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-6210" href="http://www.argo.catania.it/2009/09/10/consulenze-d%e2%80%99oro/consulenze/"><img class="alignleft size-full wp-image-6210" title="consulenze" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/09/consulenze.jpg" alt="consulenze" width="101" height="115" /></a>Sarà uno degli <strong>indicatori di vero cambiamento</strong> della nuova riforma sanitaria il <strong>peso delle consulenze</strong> nelle nuove amministrazioni sanitarie.</p>
<p>Il ricorso ai consulenti è una modalità che è stata a lungo utilizzata per nascondere <strong>favoritismi politici</strong>. In questi anni a Catania diverse Associazioni cittadine hanno denunciato l&#8217;<strong>abuso di consulenti</strong> da parte delle ultime Amministrazioni comunali: sono stati chiesti inutilmente nomi, parcelle, incarichi, scadenze e prodotti finali. <span id="more-6192"></span>Ogni anno la <strong>Corte dei Conti</strong> ha rilevato eccessi di spesa attraverso le consulenze, ma niente finora è riuscito a ridurre questo sperpero di denaro pubblico.</p>
<p>L&#8217;<strong>obbligo di pubblicazione</strong> sul <a href="http://www.innovazionepa.it/" target="_blank">sito del Ministero della Pubblica amministrazione</a>, i dissesti finanziari, la necessità di rientro economico e, a livello regionale, la recente riforma sanitaria forse ridurranno il ricorso alle consulenze in eccesso. In particolare, le nuove aziende sanitarie potranno ricorrere a consulenti solo dopo il parere vincolante dell&#8217;Assessore regionale alla Sanità.</p>
<p>L&#8217;articolo di Lucia Russo (<a href="http://www.quotidianodisicilia.it/index.php?id=1247" target="_blank">Quotidiano di Sicilia, 26/08/09, Consulenze d&#8217;oro nella vecchia sanità</a>) rileva che su 29 <strong>Aziende sanitarie siciliane</strong> solo 17 hanno comunicato i dati del 2008 al Ministero.</p>
<p>A spendere di più nel 2008 è stata l’Azienda Ospedaliera V. Emanuele-Ferrarotto-S. Bambino di Catania che ha conferito 102 incarichi per un importo di 1,2 milioni di euro, seguita dall’Ao Villa Sofia e Cto di Palermo con 1,1 mln €, poi l’Asl 3 di Catania con 900 mila €.</p>
<p>Poiché la legge prevede che le Amministrazioni non potranno conferire <strong>nuovi incarichi</strong> fino a quando non avranno adempiuto all&#8217;obbligo di comunicazione al Ministero, ogni cittadino d&#8217;ora in poi potrà sapere come viene spesa una parte del denaro pubblico.</p>
<p>Sempre che non vengano trovate e utilizzate <strong>differenti modalità</strong> di distribuzione di denaro e favori&#8230;.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo in archivio: <a rel="attachment wp-att-6207" href="http://www.argo.catania.it/2009/09/10/consulenze-d%e2%80%99oro/consulenti-sanita/">Consulenti sanità</a></p>
<p>Vedi anche <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/09/Consulenze_Repubblica.pdf" target="_blank">Il prete, l&#8217;arbitro, l&#8217;esperto di trote. La Sicilia delle 15 mila consulenze</a> su La Repubblica di Palermo del 9 settembre 2009</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;"><!--v:* {behavior:url(#default#VML);} o:* {behavior:url(#default#VML);} w:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} -->&lt;!&#8211;[endif]&#8211;&gt;<!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Georgia; 	panose-1:2 4 5 2 5 4 5 2 3 3; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"Comic Sans MS"; 	panose-1:3 15 7 2 3 3 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:0cm; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:10.0pt; 	margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Comic Sans MS"; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	mso-ascii-font-family:"Comic Sans MS"; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-hansi-font-family:"Comic Sans MS";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}  > <! [endif] ></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black;" mce_style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: black;">Consulenze d’oro nella vecchia Sanità</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">di <strong>Lucia Russo</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Consulenti. </span></strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Quanto hanno pesato sui bilanci delle aziende.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Trasparenza negata. </span></strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Solo 17 su 29 hanno comunicato i dati al ministero per la Pubblica amministrazione. Delle altre 12 solo quattro hanno pubblicato gli incarichi sul proprio sito internet.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Le più spendaccione. </span></strong><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">Al primo posto l’Ao V. Emanuele-Ferrarotto-S. Bambino di Catania con 1,2 mln €, seguita dall’Ao Villa Sofia e Cto di Palermo con 1,1 mln €, poi l’Asl 3 di Ct con 900 mila €</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"> </span></p>
<div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"></p>
<hr style="color: #cccccc;" mce_style="color: #cccccc;" size="1" noshade="noshade" /></span></div>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;">PALERMO – Sono classificati dalla Corte dei conti come costi comprimibili nella sanità, quelli per consulenze esterne, costi che, insieme a quelli per beni, sanitari e non, e servizi non sanitari esternalizzati, presentano appunto maggiori margini di comprimibilità al fine di realizzare economie nella spesa pubblica.<br />
Per le consulenze esterne la Corte dei Conti, sezioni riunite in sede di controllo, nell’ambito della Relazione sul rendiconto della Regione per il 2008, ha rilevato una riduzione della spesa del 9,58 per cento. Ma rimane sempre alta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"><br />
Per analizzare nel dettaglio questa spesa si devono prendere in esame le 29 aziende sanitarie e ospedaliere siciliane, quelle che, a partire dal prossimo 1 settembre 2009, a seguito della riforma, saranno ridotte a 17. Molte di queste hanno comunicato i dati degli incarichi esterni per il 2008 al ministero per la Pubblica amministrazione, che li ha pubblicati a partire dal 24 luglio 2009, sul sito internet www.innovazionepa.it, nell’ambito dell’Operazione trasparenza relativa questa volta alle consulenze, e che ha riguardato non solo la Sanità, ma anche Scuola, Università, Enti di ricerca ed Enti di vigilanza. Su 29 aziende solo 17 hanno trasmesso i dati al ministero di Brunetta, quattro delle dodici inadempienti, però, li hanno pubblicati in buona evidenza sul proprio sito internet. Si tratta del Policlinico di Catania, dell’Asl n. 4 di Enna, dell’azienda ospedaliera “Papardo” di Messina e dell’Asl n. 9 di Trapani. Le restanti otto, elencate qui al centro, né hanno trasmessi i dati sulle consulenze 2008 al ministero, né li hanno pubblicati in evidenza sul proprio sito: trattasi di tutte tre le aziende dell’agrigentino (l’Ao “S. Giovanni Di Dio”, l’Ao di Sciacca e l’Asl n. 1), dei due Policlinici di Messina e Palermo, dell’Ao “Cervello” di Palermo, dell’Asl 7 di Ragusa e dell’Ao “Umberto I” di Siracusa. C’è ragione di ritenere che quest’ultime o non hanno conferito alcun incarico oppure non hanno trasmesso i dati. Alla Corte dei Conti il compito di verificare ciò, visto che, in base al co 14 dell’art. 53 del Dlgs 165/01, il dipartimento della Funzione pubblica deve trasmettere ai magistrati contabili l’elenco delle amministrazioni che hanno omesso la comunicazione. La stessa legge prevede, tra l’altro, che tali amministrazioni non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono alla comunicazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"><br />
Il totale della spesa per consulenze esterne resa nota tramite il sito di Brunetta e il sito delle quattro aziende è di 5,6 milioni di euro per un totale di 21 aziende. A spendere di più nel 2008 è l’Azienda ospedaliera “Vittorio Emanuele-Ferrarotto-S. Bambino” di Catania che ha conferito 102 incarichi per un importo totale erogato di 1,2 milioni di euro, di cui ben 86 destinati a prestazioni mediche, con particolare attenzione alla “Chirurgia maxillo facciale”. Per questa prestazione sono stati conferiti, infatti, incarichi per più di trecento mila euro in un solo anno a tre professionisti. A Marco Gerardi per un totale di 12 mesi (nov 2007-ott 2008) sono stati corrisposti 86.530 euro, ovvero 7.210 euro al mese; a Marcello Marchi per lo stesso periodo due incarichi da 117.475 euro in tutto, cioè 9.789 euro al mese; e ancora due incarichi ad Alfio Scalisi, stesso periodo, per 96.879 euro, ovvero 8.073 € al mese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"><br />
L’Ao Villa Sofia e Cto di Palermo ha speso quasi 1,1 milione di euro con 58 incarichi, distribuiti in diversi settori fra i quali si riscontra spesso che rispetto all’importo preventivato si è arrivati ad erogare anche sei volte tanto, come nel caso della consulenza economico-finanziaria contabile conferita con due incarichi a Pietro Genovese per un importo totale preventivato di circa 14 mila euro, che all’erogazione è invece schizzato a 80.542 mila euro. Altro esempio la consulenza tecnica come architettto settore patrimoniale e tecnico conferita a Sergio Averna con un importo preventivato di 8.068 euro diventato 58.832 all’erogazione. Si riscontrano anche 11 incarichi, di cui alcuni alla stessa persona e per lo stesso periodo, come “Componente nucleo per valutazione dirigenti” preventivati a 1.300 euro ciascuno, che invece sono lievitati all’erogazione a 7.800 euro o persino a 9.100 euro per una spesa totale di 84.500 euro. L’Asl 3 di Catania del totale di 875.919 euro per 83 incarichi, ha speso molto per interventi ingegneristici e di architettura. Per esempio, per progettazione, direzione, misura, contabilità e collaudo laboratorio ci sono due incarichi da più di 200 mila euro ciascuno. Anche in questa azienda la consulenza legale è ricorrente e si va da incarichi gratis fino a 8.500 euro, nonostante le 2 mila euro preventivate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;" mce_style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;" mce_style="font-size: 7pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: black;"><br />
Tra le aziende che hanno speso di più anche l’Asl n. 8 di Siracusa con 126 incarichi da 791.054 euro totali, di cui ben settanta ad avvocati per tutele in giudizio, con lo stesso professionista che ha avuto conferiti anche fino a dieci incarichi, con la nota positiva, però, che rispetto ad importi previsti anche di 5 mila euro ci sono poi erogazioni ricorrenti per ogni ricorso da 979 mila euro massimo.</span></p>
<p></d--></div>
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		<title>&#8216;MPAri, ti sevvi &#8216;n consulenti?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 04:10:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tratto da La Repubblica, 03/03/2009, Emanuele Lauria: Le consulenze d&#8217;oro di Lombardo Una montagna di documenti: 15 mila fotocopie di delibere, curriculum, piante organiche. Con un blitz di due giorni, effettuato alla fine della scorsa settimana nel centro direzionale di via Nuovaluce, gli agenti della Guardia di finanza hanno acquisito tutti gli atti relativi agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da <a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/le-consulenze-doro-di-lombardo-spesi-due-milioni-alla-vigilia-del-voto/1598429" target="_blank">La Repubblica, 03/03/2009, Emanuele Lauria: Le consulenze d&#8217;oro di Lombardo</a> <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/03/lombardo.jpeg"><img class="size-full wp-image-2170 alignleft" title="lombardo" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/03/lombardo.jpeg" alt="lombardo" width="102" height="153" /></a>Una montagna di documenti: 15 mila fotocopie di delibere, curriculum, piante organiche. Con un blitz di due giorni, effettuato alla fine della scorsa settimana nel centro direzionale di via Nuovaluce, gli agenti della Guardia di finanza hanno acquisito tutti gli atti relativi agli incarichi assegnati dall´ex presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo, oggi governatore della Sicilia. C´è un´inchiesta giudiziaria sulla raffica di nomine di dirigenti a contratto, di consulenti, di collaboratori, disposte da Lombardo <span id="more-2152"></span>nel periodo in cui ha guidato l´ente etneo, dal giugno del 2003 sino a febbraio del 2008. Le indagini, affidate al pm Alessandra Chiavegatti, sono coordinate dal procuratore capo Vincenzo D´Agata.  Si tratta, per il momento, dell´apertura di un fascicolo di «atti relativi» e non è stato emesso alcun avviso di garanzia. Ma i magistrati vogliono vederci chiaro su presunte irregolarità nell´affidamento degli incarichi da parte di Lombardo. Hanno deciso di verificare se i membri dello staff o gli esperti prescelti avessero i titoli richiesti e se la loro assunzione fosse motivata da esigenze d´organico. L´attività istruttoria, dicono in Procura a Catania, prende le mosse da una denuncia ma sarebbe da collegare, vista anche la coincidenza temporale, con la pubblicazione sul sito web <em>Il dito.it d</em>i un lungo e dettagliato elenco di provvedimenti firmati da Lombardo. Una lista di 220 atti con cui l´ex presidente della Provincia ha nominato o confermato nell´incarico la sua &#8220;corte&#8221;. La spesa? Oltre 4 milioni di euro. Gran parte di essa si è concentrata negli ultimi due mesi prima delle dimissioni di Lombardo, formalizzate l´otto febbraio 2008. Prima della campagna elettorale per le regionali che ha visto il leader dell´Mpa trionfare il 14 aprile. Ottantadue gli incarichi attribuiti in quel periodo, per un totale di due milioni 269 mila euro. Giornalisti, avvocati dell´ufficio legale, membri della segreteria tecnica, dirigenti fedelissimi come Carmelo Marcello Messina, Massimo Scatà (oggi nell´ufficio di gabinetto dell´assessore regionale al Territorio Giuseppe Sorbello) o Aurelio Bruno, tutti beneficiari per il 2008 di contratti da 100 mila euro l´anno. Fra le nomine firmate l´8 febbraio, poco prima dell´addio di Lombardo alla Provincia, quella dell&#8217;ex procuratore generale di Catania Giacomo Scalzo (già candidato sindaco di Caltagirone) designato alla guida di &#8220;Servizi idrici etnei&#8221; e quella di Filippo Sciuto, ex candidato sindaco di Pedara, entrato nel cda del teatro stabile di Catania.  Ma ci sono molti volti noti del mondo lombardiano, nell´elenco al vaglio dei magistrati: dalla storica segretaria Maria Bonanno all´allora capo di gabinetto Maria Arena. Dall´ideologo dell´Mpa, Elio Rossitto, che prima di litigare con Lombardo ha avuto il 31 dicembre del 2007 l´ultimo contratto da esperto da 22 mila euro annui, all&#8217;ex assessore comunale del Mpa Melita Schillaci, indicata presidente del consorzio universitario calatino all&#8217;interno del pacchetto di nomine varato al fotofinish, l´8 febbraio. Nella lista una sfilza di consulenze (ben 39) per il progetto di formazione nel settore turistico Ori Etna Tour e alcuni incarichi curiosi: allo studio Crastolla, ad esempio il 29 dicembre 2006 furono assegnati 36 mila euro per l´assistenza tecnico-legale al programma di cooperazione Bulgaria-Romania, studio finalizzato alla promozione delle imprese catanesi in quel territorio. Mentre il signor Elio Aloi è stato messo sotto contratto «per l´attività di controllo in occasione di manifestazioni o eventi al centro fieristico Le ciminiere». Nomine e conferme, ancora nomine. Alcune a titolo gratuito, altre a spese di altri enti. Una pratica con cui Lombardo ha alimentato il suo bacino di consensi. Sulla cui legittimità indaga adesso la Procura (03 marzo 2009)</p>
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		<title>Regali di Natale 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 04:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serfisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da: Il dito, 17/12/2008, Red Pill, L&#8217;affollata corte di Don Raffaele Nuove nomine, proroghe, riconferme di vecchi incarichi,  collaborazioni e consulenze, mandati esterni. Nel bel mezzo delle vacanze di fine anno 2007, Raffaele Lombardo, appena prima di rassegnare le dimissioni da Presidente della Provincia regionale di Catania, si travestì da Babbo Natale per consegnare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 5.65pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Narrow&quot;,Arial;"><strong>Tratto da:</strong> Il dito, 17/12/2008, Red Pill, </span><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><a href="http://www.ildito.it/articolo.asp?id_articolo=2324" target="_blank">L&#8217;affollata corte di Don Raffaele</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 5.65pt;"><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2008/12/03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-642" title="03" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2008/12/03-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" /></a><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;Times New Roman&quot;; color: #000000;">Nuove nomine, proroghe, riconferme di vecchi incarichi,  collaborazioni e consulenze, mandati esterni. Nel bel mezzo delle vacanze di fine anno 2007, Raffaele Lombardo, appena prima di rassegnare le dimissioni da Presidente della Provincia regionale di Catania, si travestì da Babbo Natale per consegnare agli amici una slitta di regali su misura&#8230;Leggi l&#8217;articolo in archivio: <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2008/12/dito_081217_affollata.pdf">dito_081217_affollata</a></span></span></span></p>
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		<title>Compensi direttore generale e consulenze al comune di Catania</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:18:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tratto da: La periferica, 09/10/2008, Enzo Bianco, compensi direttore generale e consulenze Il sindaco Stancanelli ha voluto affidare l’incarico di direttore generale a Maurizio Lanza, impegnando 66.855 euro dal 1/10 al 31/12/08. Infantile giustificare il compenso di Lanza adducendo che è uguale a quanto percepiva come direttore amministrativo dell’Ausl3. Quale “legge” impone di adottare lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;"><strong>Tratto da:</strong></span><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span><span style="font-size: 11pt; layout-grid-mode: line; font-family: &quot;Arial Narrow&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">La periferica, 09/10/2008, Enzo Bianco, </span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;"><a href="http://www.laperiferica.it/Enzo-Bianco-su-compensi-direttore.html" target="_blank">compensi direttore generale e consulenze</a></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;"></p>
<p class="spip" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: small;">Il sindaco Stancanelli ha voluto affidare l’incarico di direttore generale a Maurizio Lanza, impegnando 66.855 euro dal 1/10 al 31/12/08.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-AU; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;" lang="EN-AU">Infantile giustificare il compenso di Lanza adducendo che è uguale a quanto percepiva come direttore amministrativo dell’Ausl3. Quale “legge” impone di adottare lo stesso compenso? Data la situazione delle casse comunali, invece, il costo del direttore generale Lanza è oggettivamente spropositato. Tanto più che il direttore generale è una figura non prevista nell’organico comunale. Spesa in ogni caso molto più alta di quella prevista per l’ex direttore generale Armando Giacalone, per il quale il Comune aveva impegnato la cifra 137mila euro su base annua.</span></p>
<p></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-AU; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;" lang="EN-AU">Leggi l&#8217;articolo in archivio: <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2008/12/lape_081009_direttore_generale.pdf">lape_081009_direttore_generale</a></span></p>
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