<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; Corte dei Conti</title>
	<atom:link href="http://www.argocatania.org/tag/corte-dei-conti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.argocatania.org</link>
	<description>Cento occhi su Catania</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:20:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Un piemontese per la formazione di&#8230; Lombardo</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/03/21/un-piemontese-per-la-formazione-di-lombardo/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2011/03/21/un-piemontese-per-la-formazione-di-lombardo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 03:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni clientelari]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per elettricista]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per estetista]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per idraulico]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per parrucchiera]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[DURC]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[enti di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[L. Albert]]></category>
		<category><![CDATA[M. Centorrino]]></category>
		<category><![CDATA[M. Guizzardi]]></category>
		<category><![CDATA[M. Russo]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[R. Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[settore produttivo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=18829</guid>
		<description><![CDATA[Le scelte del governo regionale della Sicilia sulla sanità e sulla formazione professionale si muovono su due linee parallele: entrambi gli assessorati sono retti da non politici di professione, il magistrato M. Russo, il professore ordinario M. Centorrino. Per riorganizzare i rispettivi settori di entrambi gli assessorati sono stati individuati due consulenti esterni provenienti dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="https://lh5.googleusercontent.com/_10MNtAmsnTs/TX4gEV0JXxI/AAAAAAAADyo/R9jHJ6NcQMg/1289409726_136770449_1-Immagini-di--CORSO-FORMAZIONE-PROFESSIONALE-PIZZAIOLO-1289409726.jpg" alt="" width="180" height="253" />Le scelte del governo regionale della Sicilia sulla <strong>sanità</strong> e sulla <strong>formazione professionale</strong> si muovono su due linee parallele: entrambi gli assessorati sono <strong>retti da non politici di professione</strong>, il magistrato <a href="http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=2" target="_blank">M. Russo</a>, il professore ordinario <a href="http://formazionesicilia.wordpress.com/2009/12/30/centorrino/" target="_blank">M. Centorrino</a>. Per riorganizzare i rispettivi settori di entrambi gli assessorati sono stati individuati due <strong>consulenti esterni provenienti dal nord</strong>: <a href="http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=479" target="_blank">M. Guizzardi</a> dall’<strong>Emilia Romagna</strong>; <a href="http://www.raffaelelombardo.it/2011/02/11/sicilia-giunta-nomina-dirigente-generale-istruzione-e-formazione/" target="_blank">L. Albert </a> dal <strong>Piemonte</strong>. E come per la sanità, anche per la formazione professionale si pone la necessità non solo di rivedere i costi, ma soprattutto di riformare globalmente il settore. <a href="http://www.raffaelelombardo.it/tag/formazione/" target="_blank">Sul suo sito il Presidente Lombardo</a> definisce “Quella della formazione professionale una grande emergenza, forse più complicata da risolvere di quella <span id="more-18829"></span>della sanità perché <strong>gli interessi</strong> sono più diffusi e <strong>coinvolgono tutte le forze politiche</strong>” (vedi <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/03/06/contro-tagli-un-fronte-trasversale.html" target="_blank">Emanuele Lauria su Repubblica</a>).</p>
<p>Quali sono le <strong>criticità del sistema formazione</strong>?</p>
<ul>
<li>Una <strong>spesa non più sostenibile</strong>: nel 2010 sono stati spesi per la formazione professionale 300 milioni di euro. E’ lo stesso <strong>Assessore Centorrino</strong> a denunciare – in una intervista su A Sud Europa (<a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/" target="_blank">Anno 5 n° 6</a>) che”vige un sistema, totalmente antieconomico, in base al quale chi sfora il programma di spesa preventivato, invece che essere punito viene rimborsato&#8221;;</li>
<li>La <strong>mancata adozione da parte della Regione di un suo programma formativo</strong>, per cui l’offerta formativa di fatto è operata dagli Enti e spesso non è correlata alle esigenze rilevate nel mercato del lavoro: l’anno scorso si sono svolti <strong>256 corsi per parrucchiera ed estetista</strong>, 267 per operatori di office e grafica web e solo 20 corsi per elettricisti e meccanici. Solo lo <strong>0,2% dei formati è nel settore produttivo</strong>. Dal 2005 a oggi, si legge su <a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/" target="_blank">A Sud Europa</a>, la Sicilia ha investito nella formazione professionale quasi <strong>1,3 miliardi di euro</strong>. Ciononostante, in questi cinque anni sono diminuiti i siciliani che decidono di cercare lavoro o che lavorano, mentre, nello stesso lustro, la <strong>Puglia</strong> ha visto crescere il suo tasso d’occupazione;</li>
<li>L’assoluta <strong>carenza di controlli adeguati da parte degli organi preposti</strong>: sul <a href="(http://www.flcsicilia.it/upload/file/piattaforma_formazione_professionale.pdf" target="_blank">libro bianco della CGIL </a>si parla di <strong>stipendi non pagati</strong> e retribuzioni arretrate (in alcuni casi da oltre 9 mesi); servizi formativi nei quali regna confusione ed incertezza, <strong>lavoratori </strong>in esubero definiti eufemisticamente <strong>“eccedentari”</strong> e nuove assunzioni che l’amministrazione non sa o non vuole impedire; <strong>debiti a iosa e fuori controllo</strong> di enti che continuano a determinare l’instabilità finanziaria del sistema; <strong>mancanza del DURC</strong> (Documento Unico Regolarità Contributiva);</li>
<li>La <strong>logica clientelare di una parte delle assunzioni</strong>: degli 8 mila lavoratori del settore, scrive <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/16/formazione-boom-di-assunti-sotto-elezioni-ma.html" target="_blank">Emanuele Lauria su Repubblica</a>, «3.200 nuovi posti a tempo indeterminato sono stati assegnati, <strong>senza concorso</strong>, nel triennio 2006- 2008, ovvero a cavallo di due recenti appuntamenti con il voto»; il <strong>Cefop</strong>, per esempio, ha 800 dipendenti e un debito che, tra contributi non pagati e Tfr non accantonati, si aggirerebbe intorno ai 16 milioni di euro;</li>
<li>L’<strong>incremento</strong> spropositato di <strong>nuovi enti di formazione</strong>: sempre Lauria, ricorda che se nel 1990 gli enti di formazione accreditati erano 48, oggi sono ben 1887. Con una popolazione pressoché simile (500 mila abitanti in meno), Il <strong>Piemonte</strong> &#8211; si legge in una <a href="http://www.livesicilia.it/2011/03/07/formazione-lo-sfogo-della-cgilbasta-a-soluzioni-tampone/" target="_blank">intervista su livesicilia</a> a un dirigente CGIL – presenta un apparato produttivo certamente più sviluppato, e a parità di superficie ha una formazione professionale con 2.000 dipendenti;</li>
<li>Il <strong>rapporto tra formatori e amministrativi </strong>che dovrebbe essere 4 a 1 e invece è uno a uno. E’ dal 1976, anno in cui la Regione assunse con una legge la competenza esclusiva nell’addestramento professionale dei lavoratori siciliani, che il settore si è ingrossato di personale selezionato con logiche clientelari;</li>
<li>L’<strong>assenza di un costo orario definito</strong>, cosa che fa sì che ci siano enti dove la formazione costa 60 euro l’ora ed enti dove ne costa 200. Dalla <a href="http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/documenti_procura/sicilia/Relazione_per_lxinaugurazione_dellxanno_giudiziario_2011.pdf " target="_blank">relazione del procuratore regionale della corte dei conti</a> per la Sicilia apprendiamo che sono stati indagati enti di formazione per <strong>mancata rendicontazione</strong>, per omessa restituzione di somme non spese (si fa riferimento ad un ente di Palermo per 200.000 euro), per infedeli rendicontazioni delle somme (in un caso si è accertato un danno erariale di 1 milione di euro). Sull’argomento il procuratore conclude affermando che è “assolutamente inaccettabile che un ente di formazione possa continuare a ricevere finanziamenti senza aver presentato i rendiconti per gli esercizi precedenti, così come è inconcepibile che una <strong>procedura di rendicontazione</strong> vada <strong>avanti per anni</strong> senza arrivare ad una conclusione che accerti, definitivamente, la posizione debitoria (o creditoria) dell’ente interessato&#8221;.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.argo.catania.it/2009/04/09/la-sicilia-dei-record-la-formazione-professionale/" target="_blank">Due anni fa scrivevamo su questo sito</a> della scelta di Lombardo che dichiarò d’autorità <strong>nulle tutte le decisioni </strong>assunte in quell’ultimo mese dall’assessore al ramo Incardona. Anche allora riprendevamo quanto denunciava la Corte dei Conti: <strong>sistema privo di qualsivoglia atto valutativo</strong> sull’attività amministrativa e sui dirigenti», caratterizzato dall’assenza di «adeguate indagini finalizzate a individuare le figure professionali maggiormente richieste sul mercato, numero sproporzionato di formatori (oltre 7.000), ammissione a finanziamento di nuovi enti di formazione.</p>
<p>Dopo due anni, leggendo le modifiche contenute nelle <strong>linee guida di riforma dell’Assessorato </strong>sembra che qualcosa si muova:</p>
<ul>
<li>Passare <strong>da un sistema ad erogazione ad un sistema a convenzione</strong>. D’ora in poi ogni ente professionale deve presentare un Piano e sarà pagato attraverso una convenzione, senza essere rimborsato per eventuali sforamenti;</li>
<li>Introdurre un <strong>parametro unico per determinare il costo orario</strong> di formazione (circa 135 euro), fino ad ora differente da ente a ente. Un parametro differenziato solo per settore di formazione;</li>
<li><strong>Pensionare chi ha raggiunto i limiti contributiv</strong>i e di età, adottare delle misure di accompagnamento alla pensione per gli altri e istituire un albo che raccolga tutti coloro che sono stati assunti entro il 31-12-2008, data nella quale è stata approvata una legge che vietava ogni assunzione a tempo indeterminato in questo settore. Chi è fuori dall’albo non potrà più lavorare negli enti di formazione;</li>
<li>Stabilire le <strong>tipologie di figure e di corsi</strong> che gli enti dovranno bandire, eliminando il sovrappiù di corsi riguardanti figure professionali, quali estetisti o parrucchieri, per le quali c’è un eccesso di formazione;</li>
<li>Stabilire che un ente <strong>per essere accreditato</strong> deve <strong>realizzare almeno dieci progetti</strong>. Così gli enti si ridurrebbero ad una cinquantina;</li>
<li><strong>Essere in regola con il fisco</strong>, con i contributi previdenziali e con il pagamento degli stipendi (vedi <a href="http://www.qds.it/index.php?id=3691" target="_blank">l’articolo di M. Giuliano sul Giornale di Sicilia</a>);</li>
<li>Spostare la <strong>spesa</strong> della formazione, oggi prevalentemente a carico della nostra Regione, sui <strong>fondi europei</strong>. <strong>In Piemonte</strong> la Regione spende solo 50 milioni per i corsi di formazione, il resto è tutto sui fondi europei. E molte competenze sono decentrate alle Province;</li>
<li>Creare una <strong>banca dati regionale degli allievi</strong>, al fine di verificare la reale efficacia e l’efficienza del sistema che, almeno teoricamente, dovrebbe costituire un ponte tra i giovani dell’isola ed il mondo del lavoro, consentendo, altresì, di individuare e correggere le anomalie del sistema.</li>
</ul>
<p>Vogliamo sperare – per i nostri lettori e per i cittadini tutti – che il <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/03/06/contro-tagli-un-fronte-trasversale.html" target="_blank">fronte trasversale</a> non prevalga e di non ritrovarci fra due anni a ripetere ancora una volta le numerose criticità esposte e ad annoverare fra gli auspici le possibili <strong>soluzioni già da tempo individuate e non più procrastinabili</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2011/03/21/un-piemontese-per-la-formazione-di-lombardo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sanità in Sicilia: al passo del gambero?</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/02/25/sanita-in-sicilia-al-passo-del-gambero/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2011/02/25/sanita-in-sicilia-al-passo-del-gambero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 03:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[circolare pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[M. Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio per la democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[processo Aiello-Cuffaro]]></category>
		<category><![CDATA[PTA Giarre]]></category>
		<category><![CDATA[R. Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[S. Scaduto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=18225</guid>
		<description><![CDATA[Quali saranno  state le motivazioni del Direttore Generale (DG) dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo per la nomina a coordinatore sanitario del dott. S. Scaduto? E dire che, a quella data, il funzionario era imputato  di abuso d’ufficio per una truffa da 600.000 euro e, per di più, precedentemente (nel 2003) era stato rimosso dalla direzione del dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="https://lh6.googleusercontent.com/_10MNtAmsnTs/TWWG32Vh59I/AAAAAAAAC-s/e6UlEdnST08/s720/poliambulatorio0001.jpg" alt="" width="259" height="173" />Quali saranno  state le motivazioni del Direttore Generale (DG) dell’<strong>Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo</strong> per la nomina a <strong>coordinatore sanitario del dott. S. Scaduto? </strong>E dire che, a quella data,<strong> </strong>il funzionario era<strong> </strong>imputato  di <strong><a href="http://www.fialsmessina.it/archives/3386" target="_blank">abuso d’ufficio</a></strong> per una <strong>truffa da 600.000 euro</strong> e, per di più, precedentemente (nel 2003) era<span id="more-18225"></span> stato <strong>rimosso dalla direzione del dipartimento</strong> cure primarie “per motivi di opportunità” (a seguito del blitz di Bagheria che poi portò al <strong>processo Aiello-Cuffaro</strong>).</p>
<p>Questa è una delle domande che l’<strong>Osservatorio per la democrazia</strong> pone all’<strong>Assessore regionale Russo</strong>, attraverso una <a href="http://www.italiainformazioni.it/giornale/politica/115342/nomine-direttori-della-sanit-siciliana-lettera-aperta-allassessore-russo.htm" target="_blank">lettera aperta</a>. Seguono altri interrogativi riguardanti la <strong>nomina</strong> – sempre ad opera del DG dell’ASP di Palermo &#8211; del <strong>coordinatore amministrativo</strong>, le disposizioni di servizio per la <strong>nomina di direttori facenti funzione</strong>, l’omissione  &#8211; nelle predette nomine – dell’entità della spesa (come impone la norma di contabilità generale).</p>
<p>Per rendere più incisiva la lettera (alla quale l’assessore Russo ha risposto) l’Osservatorio non ha mancato di sottolineare le <strong>aspettative che hanno accompagnato la nomina dell’Assessore</strong> in termini di <strong>legalità</strong>, <strong>trasparenza</strong>, <strong>cambiamento</strong> e <strong>razionalizzazione</strong> del sistema sanitario siciliano; ed ha auspicato che analoga determinazione per la <strong>vicenda di Giarre</strong> (leggi l&#8217;articolo su <a href="http://www.livesicilia.it/2011/01/03/revocare-i-provedimentiper-il-pta-di-giarre/" target="_blank">LiveSicilia</a>) si abbia anche per queste scelte poco trasparenti dell’attuale DG dell’ASP di Palermo.</p>
<p>Sulla <strong>scelta dei manager siciliani</strong> si è già scritto (vedi ns <a href="http://www.argo.catania.it/2009/09/01/nuovi-o-lavati-con/; http://www.argo.catania.it/2010/06/14/luci-e-ombre-nella-sanita-siciliana" target="_blank">precedente articolo</a>) a proposito della rilevanza dell’<strong>appartenenza politica</strong> (3 su 4 scelti per meriti di partito o per vicinanza partitica) (vedi l’articolo di Vincenzo Borruso, La sanità siciliana e le polemiche sui manager, <a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/" target="_blank">Asud europa anno 5 n. 5</a>).</p>
<p>Non sappiamo se l’Assessore abbia inviato ispettori presso l’ASP di Palermo. Tuttavia – ad un <strong>incontro regionale con i Sindacati</strong>, ha affermato, a proposito della <strong>valutazione dei direttori generali</strong> – (vedi <a href="http://www.vivienna.it/2011/02/22/sanita-sicilia-governo-e-sindacati-insieme-su-via-riforma/" target="_blank">l’articolo sull’incontro Governo-Sindacati sulla sanità in Sicilia su Vivienna.it</a>) – che il prossimo mese, “alla <strong>scadenza dei primi 18 mesi</strong>, ci sarà la prima valutazione sull’operato dei direttori generali, una prima importante <strong>verifica sul raggiungimento degli obiettivi fissati</strong>, che servirà a capire dove si è fatto bene e dove sarà necessario qualche cambiamento per ridare slancio agli obiettivi della riforma”.</p>
<p>A difendere la riforma è stato anche il <strong>Presidente Lombardo</strong>, durante lo stesso incontro, auspicando un confronto pacato e costante: “E’ inevitabile che davanti a una riforma dirompente possa sorgere qualche <strong>problema da risolvere</strong> e ben venga l’<strong>apporto costruttivo</strong> di chi… si propone come punto di riferimento sul territorio per segnalare i problemi veri”. Ha poi proseguito Lombardo, invitando “<strong>i manager</strong> ad ascoltare le istanze di tutti: <strong>non basta far quadrare i conti</strong>, bisogna <strong>anche saper ascoltare, accettare la ‘valutazione’ della gente </strong>ancor prima che quella degli organi preposti dall’Assessorato”.</p>
<p>L’<strong>Assessore Russo</strong> si è impegnato a programmare “una serie di <strong>incontri in tutte le aziende sanitarie</strong> siciliane per affrontare concretamente tutte le questioni ancora da risolvere”. Ed ha elencato le azioni concluse e quelle in cantiere: l’apertura dei <strong>PTA</strong>, il via libera a migliaia di <strong>assunzioni</strong>, l’attenzione nei ‘<strong>pronto soccorso</strong>’, l’investimento nella <strong>formazione</strong>, l’attenzione all’<strong>assistenza domiciliare</strong> e la rivalutazione del ruolo della <strong>famiglia</strong>.</p>
<p>Sui <strong>Pronto soccorso</strong>, una <strong>recente circolare</strong> invita i direttori generali al <strong>miglioramento strutturale, organizzativo e gestionale dei Pronto Soccorso</strong> con particolare attenzione agli aspetti legati all’<strong>accoglienza</strong> e alla <strong>umanizzazione</strong>:</p>
<ul>
<li>garantire la dignità della persona e la tutela della privacy;</li>
<li>prevedere la presenza di <strong>psicologi</strong> e di <strong>assistenti social</strong>i e un coinvolgimento delle associazioni di <strong>volontariato</strong>;</li>
<li>regolamentare in maniera adeguata la presenza dei familiari, poiché essi possono contribuire a meglio interpretare i bisogni del paziente;</li>
<li>prevedere la presenza di <strong>mediatori culturali</strong> per i soggetti stranieri;</li>
<li>promuovere un profilo comportamentale del personale improntato ai principi della buona educazione e dell’etica professionale;</li>
<li>garantire una adeguata comunicazione all’utenza per fornire in modo tempestivo e trasparente tutte le informazioni utili.</li>
</ul>
<p>“<strong>Ai dirigenti delle aziende</strong> – afferma Russo &#8211; <strong>chiedo ancora una volta di recarsi ogni giorno nei Pronto Soccorso della propria azienda </strong>per verificare di persona tutte le criticità esistenti, per dare una parola di conforto ai pazienti e per stare vicino ai tanti operatori sanitari che spesso lavorano in condizioni di disagio”.</p>
<p>E’ stato anche firmato un <strong>decreto</strong> per semplificare e <strong>regolamentare meglio il pagamento del ticket</strong>: oltre all’<strong>ampliamento della fascia di esenzione</strong> (<strong>fino a 11.000 euro di valore ISEE</strong>), gli utenti che hanno ricevuto un “codice bianco”, in sede di prima valutazione, vengono avviati agli <strong>ambulatori territoriali</strong>, attivi nelle stesse sedi ospedaliere e in grado di fornire risposte assistenziali adeguate, senza essere soggetti al pagamento del ticket proprio perché non gravano sulla struttura di emergenza. <strong>Esenti dal pagamento del ticket</strong> anche tutte le <strong>prestazioni erogate in favore degli stranieri temporaneamente presenti</strong>.</p>
<p>Prendiamo atto di <strong>alcune iniziative condivisibili </strong><strong>dell’Assessore</strong>, ma chiediamo che l’<strong>azione di controllo e verifica sia più incisiva</strong>. Adesso più che mai l’assessore è pienamente responsabile delle azioni dei direttori generali, tutti nominati da questo governo. E certamente è <strong>tardivo l’intervento a 18 mesi dalla nomina</strong>, quando certe informazioni erano già di pubblico dominio e per di più <strong>contestate dalla Corte dei Conti</strong> (vedi <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/27/asp-revochi-la-nomina-del-dirigente.html" target="_blank">Repubblica</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2011/02/25/sanita-in-sicilia-al-passo-del-gambero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Croce rossa siciliana, una storia di sprechi</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/12/13/croce-rossa-siciliana-una-storia-di-sprechi/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/12/13/croce-rossa-siciliana-una-storia-di-sprechi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 06:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanze]]></category>
		<category><![CDATA[C.R.I.]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[G. Pistorio]]></category>
		<category><![CDATA[G. Stagno D'Alcontres]]></category>
		<category><![CDATA[M. Barra]]></category>
		<category><![CDATA[M. Gabanelli]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[S. Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[Seus]]></category>
		<category><![CDATA[Sise]]></category>
		<category><![CDATA[T. Cuffaro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=16755</guid>
		<description><![CDATA[Scoprire che anche la C.R.I. è diventato un carrozzone politico è amaro. Ancor di più se si è stati uno di quei ragazzi che – per puro spirito di volontariato – scelse di offrire parte del proprio tempo libero per prestare primo soccorso in zone strategiche (rifugio Sapienza o incrocio del Ponte Primosole) con un’ambulanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TP_fNjvhR3I/AAAAAAAAB9I/K0MDf7fyKw4/118-siciliaweb-300x139.jpg" alt="" width="360" height="167" />Scoprire che anche la <strong>C.R.I.</strong> è diventato un <strong>carrozzone politico</strong> è amaro. Ancor di più se si è stati uno di quei ragazzi che – per puro spirito di volontariato – scelse di offrire parte del proprio tempo libero per prestare primo soccorso in zone strategiche (rifugio Sapienza o incrocio del Ponte Primosole) con un’ambulanza della C.R.I. a quanti erano soliti trascorrere la domenica fuoriporta (non esistevano ancora gli ipermercati), o durante il terremoto in Irpinia.</p>
<p>Attraverso l’<a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-d75ab37e-4f02-46ea-9b65-d45cf4a92590.html" target="_blank">inchiesta di Report del 5/12/10</a> il grande pubblico ha appreso che <span id="more-16755"></span>anche sulla Croce Rossa si sono allungate le mani e si sono gestiti affari per l’<strong>accaparramento di denaro pubblico</strong> e per la <strong>gestione clientelare della politica</strong>.</p>
<p><a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-67a9d906-b8c4-4f9b-afc3-75acaf15a417.html" target="_blank">Sabrina Giannini</a>, giornalista di <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html" target="_blank">Report</a>,  parla di <strong>3000 persone transitate dalla Croce Rossa</strong> a una società costituita per gestire il <strong>118 in Sicilia</strong>. E riporta la <strong>requisitoria del Procuratore della Corte dei Conti</strong>: “Resta difficile capire come mai la regione siciliana pagava per il servizio 118 complessivamente circa <strong>9 milioni </strong>di euro nel <strong>2002</strong> mentre <strong>nel 2008 </strong>ha pagato <strong>87 milioni</strong> e cinquecentomila euro circa, solo per il personale e mezzi… “</p>
<p>E ancora, sempre la Giannini, afferma: “La Croce Rossa, un simbolo di garanzia e efficienza nel resto d’Italia, in Sicilia ha messo a bordo delle ambulanze <strong>falegnami, macellai e meccanici </strong>senza alcuna preparazione. Ma era la facciata che serviva a coprire la vera natura imprenditoriale dell’operazione voluta da <strong>Guglielmo Stagno D’Alcontres</strong>, presidente della Croce Rossa siciliana… che si era però nominato anche presidente della SISE, società per i servizi di emergenza. La Sise è stata inventata per fare gli affari che la Croce Rossa non poteva fare, a causa della sua natura non lucrativa… D’Alcontres percepiva il profumato compenso di <strong>260.000 euro all’anno</strong>: sommando l’indennità da presidente (120.000), indennità da amministratore delegato (altri 120.000) e indennità da consigliere (20.000). In più metteva in conto alla società le sue spese personali”.</p>
<p>Un deputato PDL – intervistato nell’inchiesta &#8211; commenta “Non essendo state rispettate le procedure concorsuali e non essendoci stato un miglioramento del servizio, né una necessita tale da portare all’aumento, è facile comprendere o capire che sicuramente ci sarà stata un qualcosa che ha attinenza a che cosa? A quella volontà di <strong>aumentare il proprio patrimonio elettorale</strong>“.</p>
<p>Intervistato <strong>Barra</strong> (presidente della CRI nel periodo 2005-2009) asserisce che la storia della SISE è deprecabile, ma la solita voce fuori campo commenta: “Resta il fatto che nel 2008 il presidente Barra ha suggellato lo straordinario impegno di Stagno D’Alcontres conferendogli la <strong>medaglia d’oro al merito</strong>”.</p>
<p>Su <a href="http://www.step1.it/tribu_di_zammu.php?sez=post&amp;id=37061" target="_blank">StepOne</a> leggiamo della “assunzione in massa di circa 1200 persone, soprattutto barellieri e autisti, avvenuta in concomitanza con la <strong>campagna elettorale per le elezioni regionali siciliane del maggio 2006 </strong>(<strong>Totò Cuffaro</strong> contro Rita Borsellino).  L&#8217;operazione fu condotta sotto l&#8217;ombrello della SISE, società per i servizi d&#8217;emergenza al 100% di Croce Rossa, voluta da Guglielmo Stagno D&#8217;Alcontres, presidente della Croce Rossa siciliana. Alla delibera della Giunta regionale per il &#8220;potenziamento&#8221; del 118 si sommò un decreto dell’allora <strong>assessore alla Sanità Giovanni Pistorio</strong> (attualmente senatore Mpa) che permise l’immissione in servizio di 64 nuove ambulanze incrementando da 10 a 12 il numero dei soccorritori per ciascun mezzo. Nuove ambulanze, nuove assunzioni, e un&#8217;ulteriore lievitazione dei costi per un servizio che &#8211; a quasi parità di erogazione &#8211; costava circa il doppio della regione Piemonte”.</p>
<p><a href="http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=57199&amp;idSezione=1" target="_blank">IMGPress</a> pone l&#8217;attenzione su un’inchiesta in corso della <strong>Commissione parlamentare sugli errori in campo sanitario</strong>, il cui presidente è <strong>Leoluca Orlando</strong>: “E’ inaccettabile tollerare sprechi finanziari e disservizi in danno della salute dei cittadini. Comportamenti che hanno prodotto un tale grave danno erariale sono da accertare e, una volta accertati, da perseguire in ogni sede competente, sia contabile che penale”.</p>
<p>Conclude l’interessante inchiesta <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-c7880fc6-c681-4ecc-aadb-799f47793878.html" target="_blank">Milena Gabanelli</a>: “In Sicilia è stato creato il servizio 118 che prima non c’era. E questa è una bella cosa. Meno bello è il modo in cui si è fatto. E’ intervenuta la Corte dei Conti che ha <strong>citato in giudizio Cuffaro</strong>, la sua giunta, e i componenti della commissione sanità. Contesta un <strong>danno erariale per 37 milioni di euro</strong>. Quando cambia la giunta e arriva Lombardo, liquida questa società, la Sisa, e se ne fa una sua (<strong>SEUS</strong> <em>ndr</em>). Dice, bene “il servizio 118 lo gestiamo noi, e assume tutti i precari a tempo pieno e a tempo indeterminato, in cambio della rinuncia di <strong>60 milioni di euro di straordinari.</strong> Erano in esubero e hanno fatto pure gli straordinari. Ora se un giudice dovesse stabilire che invece questi soldi sono dovuti? <strong>Chi li pagherà?</strong> Non Cuffaro che ha avuto i suoi vantaggi, non Lombardo che si è garantito una riconoscenza, non l’ex Presidente D&#8217;Alcontres, che fino ad un anno fa si è portato a casa dei lauti stipendi e pure una medaglia d’oro. Pagherà la Croce Rossa, ovvero il contribuente. Certo è un bello schiaffo vedere che solo in Sicilia sono stati assunti 3000 precari quando in tutta Italia ce ne sono 2000 che nessuno si fila, e sui cui, insieme ai volontari, si regge l’intero sistema.”</p>
<p>Per saperne di più sulla SISA leggi l&#8217;articolo su <a href="http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/11/29/addio-alla-sise-spa-si-cambia-ma-alla-fine-realisticamente-tutto-rimarra-come-prima-con-la-bufala-delle-frequenze-di-emergenza/" target="_blank">Osservatorio Sicilia</a> del novembre 2009.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/12/13/croce-rossa-siciliana-una-storia-di-sprechi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consulente, quanto mi costi?</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/11/26/consulente-quanto-mi-costi/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/11/26/consulente-quanto-mi-costi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 03:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[A Sud'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[aziende sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Catania]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[L.R. n. 5/2009]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ciclistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=16375</guid>
		<description><![CDATA[150.000.000 di euro è il costo delle consulenze nella Pubblica amministrazione siciliana nel 2009. E’ aumentato, rispetto al 2008 (+4,5%), il numero degli incarichi conferiti (14.169). Non sappiamo tuttavia se questo numero sia dovuto all’aumento degli Enti che hanno comunicato i loro dati rispetto all’anno precedente (+28%), perché sul sito del Ministero manca il dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TOk3CKGJ24I/AAAAAAAABkY/NlOV96XSfDg/s128/trasparenza_pa.png" alt="" width="128" height="89" />150.000.000 di euro</strong> è il costo delle <strong>consulenze</strong> nella Pubblica <strong>amministrazione siciliana</strong> nel <strong>2009</strong>. E’ aumentato, rispetto al 2008 (<strong>+4,5%</strong>), il numero degli <strong>incarichi conferiti</strong> (<strong>14.169</strong>). Non sappiamo tuttavia se questo numero sia dovuto <span id="more-16375"></span>all’aumento degli Enti che hanno comunicato i loro dati rispetto all’anno precedente (+28%), perché sul <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/operazione-trasparenza/anagrafe-delle-prestazioni/presentazione.aspx" target="_blank">sito del Ministero</a> manca il dato disaggregato che differenzia le assenze di conferimenti dalle omesse dichiarazioni.</p>
<p>Se confrontiamo i dati del Governo con quello che abbiamo letto sulla <strong>requisitoria della Corte dei Conti </strong>(<a href="http://www.argo.catania.it/2010/09/27/corte-dei-conti-numeri-per-fotografare-la-realta/" target="_blank">vedi su Argo</a>) in Sicilia abbiamo seri motivi di preoccupazione circa l’incremento esponenziale della spesa relativa agli <strong>incarichi nella Sanità</strong>: rispetto al 2008 sono quasi <strong>raddoppiati</strong> sia i <strong>compensi</strong> (da 7 milioni a 13 milioni), sia gli <strong>incarichi conferiti</strong> (da 651 a 1065).</p>
<p>E questo è ancora più grave se si pensa che la <strong>legge di riforma della sanità</strong> regionale dell’aprile 2009 ha stabilito che da settembre dello stesso anno le nuove aziende sanitarie non avrebbero potuto conferire <strong>consulenze</strong> se non <strong>autorizzate dall’Assessore regionale</strong> e solo dopo aver dimostrato che non era possibile usufruire delle competenze del personale interno. E’ stato l’ultimo colpo di coda dei precedenti direttori generali o, nonostante le leggi, le “abitudini” non sono cambiate?</p>
<p>Scorrendo le <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/587606/sicilia.pdf" target="_blank">oltre 2000 pagine</a> leggiamo che vi sono molte <strong>consulenze legali e tecniche</strong>, ma leggiamo anche che, ad esempio, il <strong>Comune di Catania </strong>ha conferito <strong>due incarichi per la mobilità ciclistica</strong>, uno per il progetto (<strong>45.000 euro</strong>) e l’altro per il coordinamento/direzione lavori (<strong>50.000 euro</strong>). Poiché al 31 dicembre di quest’anno le consulenze avranno termine, vorremmo avere chiari <strong>riscontri</strong> sul lavoro svolto: magari vedere delle <strong>piste ciclabili nella nostra città</strong>!</p>
<p>Da <a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/" target="_blank">A Sud’Europa (anno 4 n. 39)</a> leggiamo: “I <strong>303.871 incarichi conferiti a livello nazionale</strong> sono costati alle amministrazioni italiane <strong>1 miliardo 439 milioni di euro</strong>, con una spesa in aumento del 10% rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Sono i <strong>Comuni della provincia di Catania i più “spendaccioni”</strong> in tema di consulenze. Oltre <strong>4 milioni di euro</strong> spesi nel corso del 2009. I comuni catanesi sono davanti a quelli della provincia di Trapani, con 3,5 milioni di euro e a quelli del palermitano, con 3,3 milioni.</p>
<p>Sul dato, va detto, influiscono i 64 comuni della provincia di Messina e e i 53 comuni della provincia di Palermo che non hanno ancora comunicato i dati relativi agli incarichi esterni assegnati&#8221; (a Catania sono 27).</p>
<p>L’unica tra le grandi città a non aver fornito i dati al Ministero è Messina. <strong>Ragusa</strong> invece primeggia con <strong>575.000 euro </strong>spesi in consulenze, seguita a poca distanza da <strong>Catania con 563.000</strong> e da Palermo con 277.000. <strong>Ultima è Enna </strong>che ha messo a bilancio <strong>appena 624 euro</strong>.</p>
<p>E tutto questo <strong>ad ogni cittadino siciliano costa in media 214 euro l&#8217;anno</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/11/26/consulente-quanto-mi-costi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corte dei Conti, numeri per fotografare la realtà</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/09/27/corte-dei-conti-numeri-per-fotografare-la-realta/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/09/27/corte-dei-conti-numeri-per-fotografare-la-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 03:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[G. Coppola]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[servizio sanitario regionale]]></category>
		<category><![CDATA[spesa sanitaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=15156</guid>
		<description><![CDATA[La Corte dei Conti parla soprattutto con i numeri, ma non sono cifre buttate lì a caso. In esse c&#8217;è una rappresentazione molto precisa della realtà. Proviamo a dimostrarlo citando alcuni passaggi della requisitoria del Procuratore generale d’appello della Corte dei Conti, Giovanni Coppola, nella parte che riguarda la Sicilia. Vi si trova un apprezzamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TJ-UbDZzSjI/AAAAAAAAAjs/pNC4W2pHYfo/consulenti%20esterni.jpg" alt="" width="328" height="154" />La Corte dei Conti parla soprattutto con i numeri, ma non sono cifre buttate lì a caso. In esse c&#8217;è una rappresentazione molto precisa della realtà. Proviamo a dimostrarlo citando alcuni passaggi della <strong><a href="http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/documenti_procura/sicilia/giudizio_parificazione_rendiconto_generale_regione_siciliana_anno_2009.pdf" target="_blank">requisitoria del Procuratore</a></strong> generale d’appello <span id="more-15156"></span>della Corte dei Conti, <strong>Giovanni Coppola</strong>, nella parte che riguarda la Sicilia.</p>
<p>Vi si trova un apprezzamento nei confronti della Regione che non ha assunto ulteriori debiti, ma vengono evidenziati con forza i gravi problemi che si registrano nel <strong>mercato del lavoro.</strong></p>
<p><strong>Diminuzione</strong> per il terzo anno consecutivo del <strong>tasso di occupazione</strong>, in particolare nel settore industriale (-28.000 unità, pari a 2,5%), <strong>diminuzione dei contratti a tempo determinato</strong> (-9,2%), <strong>aumento della cassa integrazione </strong>(+78%), <strong>ininfluenza della formazione </strong>per la promozione di nuova occupazione.]</p>
<p>Molto critico, invece, il discorso relativo alla gestione del <strong>personale della Regione siciliana</strong>, i cui dipendenti sono 13.528 (di cui 2.010 dirigenti, in rapporto di 1 dirigente ogni 5,6 dipendenti). Poiché la dotazione organic prevede complessivamente 528 dirigenti, oggi abbiamo ben 1.428 dirigenti in più.</p>
<p>Con la legge n. 11 del 12/05/2010 si sono, inoltre, creati i presupposti per un <strong>incremento di 4.808 dipendenti</strong> a tempo indeterminato, pari al 45% del totale.</p>
<p>Si tratterà probabilmente della <strong>stabilizzazione dell&#8217;attuale personale a tempo determinato</strong> che, oltre che presentare elementi di dubbia legittimità costituzionale, è giudicata scorretta in quanto crea un discrimine &#8220;a beneficio di soggetti che <strong>senza concorso</strong> sono stati selezionati non per maggior merito o intelligenza, ma solo in ossequio a logiche spesso clientelari”.</p>
<p>In sintesi, sommando personale a tempo indeterminato e rimanente personale a tempo determinato si arriva a 20.642 unità il che si traduce in una <strong>spesa per ciascun cittadino</strong> siciliano di circa 214 euro per mantenere i burocrati della Regione (erano 194 nel 2007).</p>
<p>Analogo discorso riguarda i <strong>trattamenti pensionistici</strong> (613 milioni di euro). Nella relazione si parla di vasi comunicanti, perchè se da un lato diminuiscono i dipendenti in servizio attivo, aumentano i pensionati che sono sempre pagati dalla Regione&#8230;. Anzi, poiché la Regione tende a sostituire i pensionati con nuovi dipendenti la <strong>spesa corrente finisce inevitabilmente con l&#8217;aumentare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>altri interventi legislativi</strong> del governo regionale, il giudizio non è del tutto negativo. Viene riconosciuta l’attività riformatrice nella legge sulla gestione integrata dei rifiuti, nella stessa legge finanziaria.</p>
<p>Alla legge di <strong>riordino del Servizio sanitario regionale</strong> si riconosce il merito di una riduzione di circa il 59% rispetto al dato di deficit 2007, pari a 572 milioni.</p>
<p>I vantaggi per il bilancio regionale sono molto alti, visto che <strong>il totale della spesa sanitaria rappresenta il 45%</strong>, cioè quasi la metà del totale complessivo della spesa regionale.</p>
<p>L&#8217;azione riformatrice, dunque, c&#8217;è stata, ma forse si potrebbe fare di più. E&#8217; da tenere presente infatti che l&#8217;incidenza del personale sul costo complessivo della spesa sanitaria è solo del 37%. Questo significa che c&#8217;è un <strong>largo margine di discrezionalità</strong> nella scelta della destinazione della rimanente percentuale del budget.</p>
<p>La possibilità di scegliere la destinazione delle risorse in altri casi è quasi nulla. Basti pensare che nel comparto della scuola pubblica, rimane solo il 2% per spese diverse da quelle per il personale.</p>
<p>Il risvolto pericoloso di questa ampia discrezionalità è il <strong>rischio di una gestione politico-clientelare</strong>. Entriamo in qualche dettaglio.</p>
<p>Una delle modalità più diffuse per la gestione politico-clientelare è <strong>l&#8217;attribuzione di consulenze e incarichi ad esterni</strong>: nel 2009 sono stati 1.065, contro i 651 del 2008 e i 457 del 2007. Aspettiamo di vedere i dati del 2010 perchè la legge di riordino ha vietato (dal settembre 2009) l&#8217;attribuzione di consulenze, ad eccezione di quelle autorizzate dall&#8217;Assessore regionale.</p>
<p>Alta rimane ancora la <strong>spesa per la mobilità sanitaria extraregionale</strong> (i cosiddetti viaggi della speranza) per cui si sono spesi 235 milioni di euro. Questo è, fra l&#8217;altro, un indice negativo che denota la <strong>scarsa considerazione</strong> in cui è tenuta la sanità regionale da parte degli stessi siciliani.</p>
<p>Altra <strong>spesa</strong> rilevante è quella <strong>farmaceutica</strong>, che si attestata a 1 miliardo 40 milioni di euro. E anche questo è un campo di ampia discrezionalità in termini quantitativi e qualitativi che richiederebbe, in particolare, un monotoraggio più attento dell&#8217;operato dei <strong>medici di base</strong>.</p>
<p>Il giudizio della Corte dei conti restituisce dunque un&#8217;immagine con <strong>forti contrasti</strong> che richiederebbero un&#8217;azione politica più organica e meno contraddittoria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/09/27/corte-dei-conti-numeri-per-fotografare-la-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Russo, Sise, Seus, la sarabanda del 118.</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/04/14/russo-sise-seus-la-sarabanda-del-118/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/04/14/russo-sise-seus-la-sarabanda-del-118/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 03:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanze]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Croce rossa]]></category>
		<category><![CDATA[Cuffaro]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Seus]]></category>
		<category><![CDATA[Sise]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=11835</guid>
		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;assessore regionale Massimo Russo, adesso sarà finalmente utile l&#8217;acquisto delle nuove ambulanze, deciso nel lontano 2005 dall&#8217;ex presidente della Regione Cuffaro e dalla sua giunta e contestato dalla Corte dei conti per quei 39 milioni, euro più euro meno, che non sarebbero serviti a migliorare il servizio bensì solo ad assumere 2500 autisti soccorritori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;assessore regionale <strong>Massimo Russo</strong>, adesso sarà finalmente utile l&#8217;acquisto delle <strong>nuove ambulanze</strong>, deciso nel lontano 2005<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/04/ambulanza_118.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11850" title="ambulanza_118" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/04/ambulanza_118.jpg" alt="ambulanza_118" width="300" height="225" /></a> dall&#8217;ex presidente della Regione <strong>Cuffaro </strong>e dalla sua giunta e contestato dalla <strong>Corte dei conti </strong>per quei <strong>39 milioni</strong>, euro più euro meno, che non sarebbero serviti a migliorare il servizio bensì solo ad assumere <strong>2500 autisti soccorritori</strong>.</p>
<p>Secondo Russo, attuale assessore per la Salute, adesso, appunto, con l&#8217;allargamento dei compiti del <strong>118 </strong> &#8220;il numero dei dipendenti della nuova societa&#8217; non sara&#8217; certamente spropositato come in passato, bensi&#8217; adeguato al <span id="more-11835"></span>nuovo modello organizzativo&#8221;. Almeno in passato &#8220;spropositato&#8221; quindi lo era. E ora? I problemi sono davvero finiti? No a giudicare da quello che scrive la redazione di Palermo di <strong>Repubblica</strong>. C&#8217;è stato, intanto, fino a pochi giorni fa, un braccio di ferro tra l&#8217;assessorato alla Sanità e la <strong>Sise</strong>, società della <strong>Croce rossa</strong> che ha gestito fino ad oggi il servizio e un contenzioso milionario tra Cri e Regione. Adesso pare, ambedue sarebbero superati da un accordo siglato dall&#8217;assessorato della Salute, dalla Sise e dalla <strong>Seus</strong>, la nuova società di gestione del 118, interamente della Regione, che dovrebbe subentrare a <strong>giugno</strong>. Rimangono però alcuni punti oscuri legati al costo dell&#8217; affitto dei <strong>ponti radio</strong> della Croce rossa, e all&#8217;assunzione da parte della Seus di molti dipendenti con la fedina penale sporca. Questo per il futuro. Per il passato <strong>sprechi e malgoverno</strong> avrebbero caratterizzato la gestione del servizio.</p>
<p>Intanto La Corte dei Conti ha notificato <strong>&#8220;inviti a dedurre&#8221;</strong>, cioe&#8217; a giustificare le loro scelte, all&#8217;ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, a tutti gli assessori della sua giunta e a sette componenti della commissione Sanita&#8217; dell&#8217;Ars. &#8220;La scelta del governo e quindi della commissione Sanita&#8217; dell&#8217;Ars di incrementare mezzi e personale non era funzionale a migliorare il servizio bensi&#8217; a risolvere problemi occupazionali&#8221;. Ma si trattava di <strong>occupazione </strong>o di <strong>clientelismo</strong>?</p>
<p><a href="http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=14381:mala-sanita-118-in-sicilia-avrebbe-causato-danno-erariale-per-39-milioni&amp;catid=418" target="_blank">Mala Sanità, 118 in Sicilia avrebbe causato danno erariale per 39 milioni</a> su Sicilianews24 del 07/04/10</p>
<p><a href="http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=14462:dal-primo-giugno-seus-gestira-il-servizio-118&amp;catid=375" target="_blank">Dal primo giugno Seus gestira&#8217; il servizio 118</a> su Sicilianews24 del 10/04/10</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/28/ottocento-esuberi-nel-nuovo-118.html" target="_blank">Ottocento esuberi nel nuovo 118</a> su Repubblica, Palermo</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/30/regione-verso-la-proroga-del-servizio-118.pa_015regione.html" target="_blank">Regione verso la proroga del servizio 118</a> su Repubblica, Palermo del 30/03/10</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/31/servizio-118-prorogata-la-convenzione.html" target="_blank">Servizio 118, prorogata la convenzione</a> su Repubblica, Palermo del 31/03/10</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/07/assenteismo-straordinari-record-il-libro-nero-del.html" target="_blank">Assenteismo e straordinari record il libro nero del servizio di emergenza</a> su Repubblica Palermo del 07/04/10</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/11/via-al-trasferimento-del-personale-parte-giugno.html" target="_blank">Via al trasferimento del personale, parte a giugno il nuovo 118</a> su Repubblica, Palermo dell&#8217;11/04/10</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/04/14/russo-sise-seus-la-sarabanda-del-118/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milioni in pasto ai clientes</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/03/16/milioni-in-pasto-ai-clientes/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/03/16/milioni-in-pasto-ai-clientes/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 05:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Catania]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Disastro finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=11159</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;La finanza degli enti locali siciliani è un terreno fertile per sprechi, abusi e illeciti&#8220;, si legge su CataniaOggi . Il caso del Comune di Catania è quello che presenta i profili più gravi. Alla gestione finanziaria degli enti locali è dedicato un lungo passaggio della relazione del procuratore regionale della Corte dei conti, Guido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11161" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/16/milioni-in-pasto-ai-clientes/municipio/"><img class="alignleft size-full wp-image-11161" title="Municipio" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/Municipio.jpg" alt="Municipio" width="190" height="130" /></a>&#8220;La <strong>finanza degli enti locali siciliani</strong> è un terreno fertile per <strong>sprechi, abusi e illeciti</strong>&#8220;, si legge su <a href="http://www.cataniaoggi.com/cronache/in-citta/1594_disastro-finanziario-nei-comuni-siciliani.html" target="_blank">CataniaOggi</a> . Il caso del <strong>Comune di Catania</strong> è quello che presenta i profili più gravi.</p>
<p>Alla gestione finanziaria degli enti locali è dedicato un lungo passaggio della <strong>relazione del procuratore regionale della Corte dei conti</strong>, Guido Carlino. I fattori ricorrenti di criticità <span id="more-11159"></span>riguardano non solo <strong>indebitamenti eccessivi</strong> ma anche</p>
<ul>
<li><strong>dubbie utilità delle spese</strong></li>
<li><strong>contenziosi civili e amministrativi</strong></li>
<li><strong>assunzioni irregolari di personale</strong></li>
<li>facili affidamenti di <strong>consulenze</strong></li>
<li><strong>occultamento di debiti</strong></li>
<li><strong>sopravalutazione delle entrate</strong></li>
</ul>
<p>Molti sono i Comuni finiti sotto l&#8217;esame della Corte dei conti ma quello di Catania più di tutti per un cospicuo <strong>&#8216;buco&#8217; di bilancio</strong> in gran parte dovuto al <strong>pagamento di interessi passivi</strong> per le anticipazioni di tesoreria. &#8220;Il ricorso agli onerosi finanziamenti a breve termine &#8211; ha spiegato Carlino &#8211; si rendeva necessario per fare fronte a impegni che non sarebbero stati assunti se fosse stata rappresentata un&#8217;effettiva realtà finanziaria che invece era stata occultata&#8221;.</p>
<p>Altre irregolarità hanno riguardato il <strong>pagamento di interesse fuori convenzione</strong> e la <strong>costituzione di due società </strong>per la gestione di servizi pubblici e per altri compiti istituzionali che hanno pagato <strong>compensi esorbitanti</strong> agli amministratori nominati &#8216;in numero assolutamente irragionevole.</p>
<p>L&#8217;altra faccia del disastro finanziario è costituita dai <strong>ritardati pagamenti alle ditte fornitrici</strong>. Con le casse vuote non sono stati onorati gli impegni. E le ditte si sono ritrovate in gravi difficoltà. Alcune hanno avviato procedure esecutive con ulteriore danno per le finanze dei Comuni&#8221;.</p>
<p>In particolare, per quanto riguarda il <strong>Comune di Catania</strong>, l’analisi della Corte dei Corti si è concentrata sulle delibere di Giunta relative al conferimento di <strong>incarichi ad avvocati esterni</strong>. In particolare nel 2007, l’Ufficio legale municipale avrebbe dovuto essere composto da sedici professionisti, ma i posti coperti in pianta organica erano solo quatto. La Corte ha osservato come il <strong>sistematico ricorso ad avvocati esterni</strong> sia in contrasto con la normativa che tende invece a ricondurre alle competenze dell’amministrazione tutti quei compiti che rientrano nell’attività ordinaria. Peraltro, la spesa per l’anno 2007 è stata di circa 250 mila euro, e non è emerso che i legali siano stati scelti mediante una procedura comparativa. E stato evidenziato come il servizio legale del Comune di Catania, in quel lasso di tempo, sia stato di fatto esternalizzato.</p>
<p><strong>Per il 2008 gli incarichi non sono stati rinnovati</strong> e si è invece proceduto ad addestrare i dipendenti qualificati e già in servizio presso l’ente.</p>
<p>Della relazione della Corte dei Conti si occupa anche un <a href="http://www.qds.it/index.php?id=3216" target="_blank">articolo di Silvia Scardino su QdS</a></p>
<p>Per gli enti locali la <strong>normativa di riferimento</strong> è rappresentata dall’articolo 51 della legge 142 del 1990, poi trasfuso nell’articolo 110 del testo unico degli enti locali, ma anche dal decreto legge 223 del 2006, meglio noto come decreto Bersani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/03/16/milioni-in-pasto-ai-clientes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifondazione su relazione Corte dei Conti</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/03/12/rifondazione-su-relazione-corte-dei-conti/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/03/12/rifondazione-su-relazione-corte-dei-conti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 05:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AMT]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[buco di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=11193</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA La Corte dei Conti smentisce le pacificanti dichiarazioni del sindaco Stancanelli sullo stato delle finanze del comune di Catania. La Corte stigmatizza infatti la sovrastima delle entrate da recupero dell’evasione tributaria, considerandole “previsioni eccessivamente ottimistiche”, alla stessa stregua di quelle che negli anni scorsi l’amministrazione Scapagnini inseriva artatamente in bilancio per pareggiare surrettiziamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>La Corte dei Conti smentisce le pacificanti dichiarazioni del sindaco Stancanelli sullo stato delle finanze del comune di Catania.</p>
<p>La Corte stigmatizza infatti la sovrastima delle entrate da recupero dell’evasione tributaria, considerandole “previsioni eccessivamente ottimistiche”, alla stessa stregua di quelle che negli anni scorsi l’amministrazione Scapagnini inseriva artatamente in bilancio per pareggiare surrettiziamente i conti.</p>
<p>Lo dimostra il fatto che, denuncia la Corte, nel rendiconto 2007 è stato riscosso solo il 6.34% degli accertamenti annui, con pesanti ripercussioni sulla cassa del comune.</p>
<p>La Corte smaschera inoltre un vero e proprio trucco contabile, evidenziando che gran parte delle perdite di bilancio del comune sono state riversate nei bilanci delle partecipate (Sidra, Asec e AMT), dove un’ondata di assunzioni clientelari e di clamorosi sprechi hanno determinato una situazione drammatica, fino a mettere in forse i servizi erogati e gli stessi stipendi dei lavoratori.</p>
<p>Siamo quindi ben lontani dal pareggio finanziario annunciato enfaticamente dal sindaco,anche perché il governo nazionale ha finora trasferito solo una piccola parte dei 140 milioni promessi al comune di Catania.</p>
<p>Nella città aumentano sempre di più i disservizi, le strade sono al limite della praticabilità, i quartieri ricominciano a rimanere al buio, il servizio di trasporto è ormai allo sfascio tanto che i tempi di attesa alle fermate AMT superano i 60 minuti, a causa della carenza di mezzi e di manutenzione.</p>
<p>Ancora oggi le tante piccole e medie imprese fornitrici del comune attendono da oltre 5 anni il pagamento delle proprie spettanze.</p>
<p>Non possiamo assistere inermi al declino di una delle maggiori città del meridione di’Italia.</p>
<p>Chiediamo ancora una volta che il sindaco si dimetta, dichiarando il dissesto finanziario.</p>
<p>La conseguente nomina di un commissario, potrebbe certamente contribuire a tagliare tutte le spese inutili e gli sprechi, dando nel contempo certezza ai creditori ed ai lavoratori.</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Federazione di Catania</p>
<p>Il responsabile politiche comunali,  Maecello Failla</p>
<p>Il segretario provinciale,  Pierpaolo  Montalto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/03/12/rifondazione-su-relazione-corte-dei-conti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corruzione e peculato in Sicilia</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 03:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Anno giudiziario]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni in giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[danno erariale]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[peculato]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=11145</guid>
		<description><![CDATA[Di fronte ai recenti casi di corruzione alcuni politici si sono affrettati a dire che si trattava di casi sporadici, individuali, insomma “marachelle”. Eppure nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario della Corte dei Conti a Roma il PG Ristuccia ha affermato che “la corruzione è diventata un fenomeno di costume”, una “patologia grave” che nel 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11154" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/manipulite/"><img class="size-full wp-image-11154 alignright" title="ManiPulite" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/ManiPulite.jpg" alt="ManiPulite" width="269" height="254" /></a>Di fronte ai recenti <strong>casi di corruzione</strong> alcuni politici si sono affrettati a dire che si trattava di casi sporadici, individuali, insomma “<strong>marachelle</strong>”. Eppure nella <a href="http://www.corteconti.it/La-Corte-n/Sicilia/Tutte-le-n/allegati-A2/Presidente-relazione-inaugurazione-2010.doc" target="_blank">relazione inaugurale dell’anno giudiziario </a>della <strong>Corte dei Conti</strong> a Roma il PG Ristuccia ha affermato che “<strong>la corruzione è diventata un fenomeno di costume</strong>”, una “patologia grave” che nel 2009 ha fatto registrare un <strong>aumento di denunce alla Guardia di Finanza del 229%</strong> rispetto all’anno precedente, nonché un incremento del 153% per fatti di concussione.<span id="more-11145"></span></p>
<p>Abbiamo letto sui giornali (vedi <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/17/news/corte_conti_corruzione-2328803/" target="_blank">Repubblica</a>) di classifiche regionali redatte sulla base del <strong>numero di citazioni in giudizio per danno erariale</strong>. Al 1° posto vi è la <strong>Toscana</strong>, erroneamente individuata – a nostro parere – come la meno virtuosa. La <strong>Sicilia</strong> è al 4° posto, dopo Lombardia e Puglia. Ma l’attività istruttoria è identica in intensità e forze in campo in tutte le Regioni?</p>
<p>Secondo il <strong><a href="http://www.messinanotizie.it/2009120137690/la-sicilia-regina-indiscussa-in-italia-per-truffe-e-corruzione-nella-pa.html" target="_blank">Servizio anticorruzione e trasparenza</a></strong>, invece la Sicilia sembra essere al 1° posto per <strong>reati contro la Pubblica amministrazione</strong>. Nella relazione al Parlamento sul 1° anno si indicano essere oltre 20 mila i reati negli ultimi 5 anni contro la Pubblica Amministrazione; 6 mila le truffe e 3 mila le indebite percezioni di fondi e finanziamenti. Due tipologie che sommate rappresentano oltre il 40% dei reati &#8216;commessi da privati che approfittano di una Pa senza antifurti né difese, come i ladri che scelgono gli obiettivi più facili&#8217;. Insomma, la Pubblica amministrazione come una sorta di &#8220;bancomat&#8221;, del quale, purtroppo, il <strong>primo cash dispenser d&#8217;Italia è la Sicilia</strong>.</p>
<p>Anche in Sicilia è stato lanciato identico allarme (vedi art. su <a href="http://www.siciliainformazioni.it/giornale/politica/82004/lallarme-della-corte-conti-sicilia-sempre-alta-diffusione-corruzione-peculato.htm" target="_blank">Quotidianodisicilia</a>) dal <strong>Presidente </strong>della sezione giurisdizionale della <strong>Corte dei Conti Pagliaro</strong>, il quale, riferendosi all’attività svolta nella nostra Regione, ha evidenziato come “tutte le sentenze di condanna (41) e di assoluzione (22) hanno riguardato le tipologie di danno collegate a reati come il <strong>peculato</strong>, la <strong>corruzione</strong> e la <strong>concussione</strong>. Si tratta di illeciti commessi <strong>nell&#8217;esecuzione di lavori pubblici</strong>, nel conferimento di <strong>incarichi di consulenza</strong>, nell&#8217;indebita percezione o <strong>nell&#8217;uso distorto di contributi comunitari</strong>. Diversi gli episodi di &#8220;<strong>malasanità</strong>&#8220;.</p>
<p>Ha sottolineato come la <strong>soppressione degli Enti di controllo</strong> (ex C.P.C.) nel settore degli Enti locali ha ingenerato la falsa convinzione in alcuni amministratori di uno <strong>status di irresponsabilità o di impunità</strong>.</p>
<p>Ha criticato l’ipotesi di escludere o limitare le <strong>intercettazioni telefoniche</strong> e ambientali per la difficoltà di accertare i reati di concussione e corruzione in mancanza di una esplicita denuncia o scoperta in flagranza.</p>
<p>Così come ha rilevato come le <strong>innovazioni legislative</strong> dell&#8217;ultimo anno &#8220;potrebbero complicare la già non lineare funzionalità dell&#8217;attività giudiziaria della Corte. In particolare destano preoccupazione le norme che <strong>limitano la perseguibilità del danno all&#8217;immagine</strong> ai soli casi in cui vi sia stata una sentenza penale di condanna per reati contro la Pubblica amministrazione. “Sembra esistere un orientamento da parte del legislatore mirato ad un <strong>ridimensionamento dei poteri d&#8217;indagine del pubblico ministero</strong>, già compromessi dalla <strong>riduzione da dieci a cinque anni dei termini prescrizionali</strong>, anche in presenza di una obiettiva difficoltà.</p>
<p>Ha infine auspicato una &#8220;<strong>necessaria e immediata modifica della legge regionale per eliminare le distorsioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Leggi nel nostro archivio: <a rel="attachment wp-att-11148" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/presidente-relazione-inaugurazione-2010/">relazione-inaugurazione-CdC-2010</a>; gli articoli sul QdS <a rel="attachment wp-att-11149" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/corruzione-nella-pa/">Corruzione nella PA</a>; su SiciliaInformazioni <a rel="attachment wp-att-11150" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/lallarme-della-cdc/">L&#8217;allarme della CdC</a>; su MessinaNotizie <a rel="attachment wp-att-11151" href="http://www.argo.catania.it/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/la-sicilia-regina-indiscussa/">la Sicilia regina indiscussa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/03/11/corruzione-e-peculato-in-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consulenze in sanità: esperti o sanguisughe?</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ASP]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato Regionale Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Legge regionale n. 5 del 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=10737</guid>
		<description><![CDATA[Nel vedere gli elenchi delle consulenze nella sanità si constata che neanche dopo il divieto disposto per legge regionale è venuta meno una modalità che spesso è servita ad elargire favori o collocare propri fedelissimi nelle direzioni strategiche. Navigando tra i siti delle 9 Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) della Sicilia abbiamo constatato che in alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10761" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/20081011-sanita/"><img class="alignright size-medium wp-image-10761" title="20081011-sanita" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/20081011-sanita-300x257.jpg" alt="20081011-sanita" width="300" height="257" /></a>Nel vedere gli elenchi delle consulenze nella sanità si constata che neanche dopo il divieto disposto per legge regionale è venuta meno una modalità che spesso è servita ad <strong>elargire favori o collocare propri fedelissimi</strong> nelle direzioni strategiche.</p>
<p>Navigando tra i siti delle 9 Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) della Sicilia abbiamo constatato che in alcuni gli <strong>elenchi dei consulenti</strong> sono aggiornati al 2010 (<a href="http://www.aspct.it/comunicazione/consulenze/" target="_blank">Catania</a> e <a href="http://www.asltrapani.it/delibere.php?tipo=4" target="_blank">Trapani</a>), in altri sono aggiornati al 2009 (<a href="http://www.ausl4enna.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10&amp;Itemid=22 " target="_blank">Enna</a> e <a href="http://www.asp.sr.it/media/download/elenco_2009.pdf" target="_blank">Siracusa</a>), nel sito dell&#8217;ASP di <a href="http://www.ausl2.caltanissetta.it/index.php?option=com_docman&amp;task=cat_view&amp;gid=25&amp;dir=DESC&amp;order=date&amp;limit=5&amp;limitstart=40" target="_blank">Caltanissetta</a> l&#8217;elenco è quello del 2008, mentre non siamo riusciti <span id="more-10737"></span>a trovare alcun elenco nei siti delle AA.SS.PP. di <a href="http://www.asl1ag.it/" target="_blank">Agrigento</a>, <a href="http://www.ausl5.messina.it/" target="_blank">Messina</a>, <a href="http://www.asppalermo.org/" target="_blank">Palermo</a> e <a href="http://www.ausl7.rg.it/" target="_blank">Ragusa</a>.</p>
<p>Un interessante articolo di Maria Francesca Fisichella, &#8220;<a href="http://www.quotidianodisicilia.it/stampa.php?id=2868" target="_blank">Dalle Asl spesi 12 milioni in consulenze</a>&#8220;, su www.quotidianodisicilia.it, analizza i <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/12gen2010_sicilia.pdf" target="_blank">dati pubblicati sul sito della Funzione pubblica</a>, che però sono relativi al 2008 e di difficile consultazione, non solo per il numero di pagine (oltre 2000), ma per una carente modalità di interrogazione informatica. Non ultimo l&#8217;<strong>assenza di dati</strong> relativi ad alcune Aziende (Agrigento e Ragusa).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10765" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/consulenze-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-10765" title="consulenze" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/consulenze.jpg" alt="consulenze" width="247" height="260" /></a>La riforma sanitaria in Sicilia, attraverso l&#8217;articolo 21 (<strong>Divieto di esternalizzazione di funzioni</strong>) della <a href="http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-17o/g09-17o.html" target="_blank">L.R. 5 del 2009</a>, ha sancito che &#8220;E&#8217; fatto divieto alle Aziende del Servizio sanitario regionale ed agli enti pubblici del settore di affidare mediante appalto di servizi o con consulenze esterne l&#8217;espletamento di funzioni il cui esercizio rientra nelle competenze di uffici o di unità operative aziendali&#8221;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10762" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/corte_dei_conti/"><img class="size-thumbnail wp-image-10762 alignright" title="corte_dei_conti" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/corte_dei_conti-150x150.jpg" alt="corte_dei_conti" width="150" height="150" /></a>Il successivo comma, però, permette di <strong>derogare</strong> al divieto solo nei casi di <strong>comprovata necessità</strong>, con provvedimento motivato che determini preventivamente (<a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/01165dl.htm" target="_blank">art. 7 Dlgs 165/2001</a>) durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione, da sottoporre alla <strong>preventiva approvazione </strong>dell&#8217;Assessorato regionale della sanità e da comunicare successivamente alla Corte dei conti.</p>
<p>Vogliamo concludere con un auspico che vuole essere un invito all&#8217;Assessore regionale M. Russo: attivare un <strong>controllo</strong> delle spese sanitarie che hanno come soggetti destinatari esterni per verificare:</p>
<ol>
<li>delibere di spesa per consulenze mascherate al fine di evitare la preventiva autorizzazione dell&#8217;Assessorato;</li>
<li>delibere di spesa senza che sia esplicitata la preventiva autorizzazione dell&#8217;Assessorato (vedi a caso una <a href="http://www.asltrapani.it/download/incarico_grammatico.PDF" target="_blank">delibera</a>).</li>
</ol>
<p>Per saperne di più vedi le precisazioni contenute nella recente  <a href="http://www.regione.sicilia.it/sanita/media/UserFiles/File/S35C_310021813450.pdf" target="_blank">nota assessoriale del 18/02/2010</a>.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo di Maria Francesca Fisichella in archivio: <a rel="attachment wp-att-10758" href="http://www.argo.catania.it/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/consulenze-asl/">Consulenze ASL</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/02/26/consulenze-in-sanita-esperti-o-sanguisughe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

