del 9 marzo 2015 (di )

“Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti”. Questo è lo strumento misterioso che, a sentire Renzi, dovrebbe eliminare il dualismo tra lavoratori di serie A e di serie B, tra insiders e outsiders nel mercato del lavoro. Il decreto attuativo della

Continua a leggere... Le tutele (de)crescenti del Jobs Act

In sordina, nascosta dietro la cortina fumogena del dibattito sulla riforma del Senato o del titolo quinto della Costituzione, degli accordi del Nazareno e dei rapporti tra Cinquestelle e Renzi, in fretta e furia e senza alcuna concertazione tra le parti sociali è stata approvata una parte del cosiddetto Jobs Act. Si  tratta  di  uno degli […]

Continua a leggere... Jobs Act, tanta flessibilità e nessuna sicurezza

del 6 novembre 2013 (di )

Posteggiatori e ambulanti abusivi, ‘lape’ che raccolgono ferro, ladri di cavi elettrici e tombini di ghisa –i lavori di chi non ha un lavoro-, ma anche sale da scommesse e agenzie che offrono prestiti: le nostre strade, per chi li vuol vedere, offrono in quantità indizi della dilagante difficoltà, per tante persone, di sbarcare il […]

Continua a leggere... Rapporto SVIMEZ, sprofondo Sud

La ricorrenza della Festa della Repubblica ripropone ogni anno la questione (e le polemiche) se sia opportuno festeggiarla con la tradizionale parata militare ai Fori imperiali di Roma. Quest’anno poi è arrivata a ridosso dei drammatici eventi connessi al terremoto in Emilia, per cui da più parti si è rinnovata la richiesta di

Continua a leggere... La Repubblica italiana è (ancora) fondata sul lavoro?

Su una cosa si sono dichiarati d’accordo Bruno Caruso, docente di diritto del lavoro, e il magistrato Luigi Cavallaro quando hanno discusso, moderati dal giornalista Nicola Savoca, del libro “A cosa serve l’articolo 18”, presentato lo scorso 23 aprile alla Feltrinelli: la positività del modello scandinavo di welfare. Quando un lavoratore viene licenziato, a torto […]

Continua a leggere... Articolo 18, cerniera tra diritti sindacali e diritti individuali

Finalmente primi! Ogni tanto qualche soddisfazione tocca anche a noi. Catania infatti è la città che primeggia nell’indagine statistica sui “neet”, i giovani che non hanno un’occupazione, non studiano e non frequentano corsi di formazione professionale (è questa la traduzione in italiano dell’acronimo inglese Not in Employment, Education and Training). Ne conta il 36,4%  (32,6% […]

Continua a leggere... I ‘neet’ a Catania: né lavoro, né studio, né formazione

Malgrado la recente, clamorosa scoperta, fatta e divulgata dagli Stati generali, parto della fervida fantasia politica del sindaco Stancanelli, secondo cui Catania è una città afflitta da una congenita allergia alle regole, ogni tanto filtrano notizie che scaldano il cuore e, almeno per un attimo, fanno pensare ad un possibile cambiamento di rotta. Pare infatti […]

Continua a leggere... Contro il lavoro nero, tolleranza zero….(o no?)

del 16 febbraio 2011 (di )

Secondo i dati dell’INPS, le ore di cassa integrazione, in Italia, nel gennaio 2011 sono diminuite del 30,3% rispetto a dicembre 2010. Se il dato fosse omogeneo nell’intero Paese, potrebbe emergere un cauto ottimismo. Purtroppo, come dimostra il trentacinquesimo report Sicilia (realizzato da

Continua a leggere... Sicilia, il tunnel della cassa integrazione

del 27 settembre 2010 (di )

La Corte dei Conti parla soprattutto con i numeri, ma non sono cifre buttate lì a caso. In esse c’è una rappresentazione molto precisa della realtà. Proviamo a dimostrarlo citando alcuni passaggi della requisitoria del Procuratore generale d’appello

Continua a leggere... Corte dei Conti, numeri per fotografare la realtà

del 9 agosto 2010 (di )

“Tutto va ben, madama la marchesa!” Incurante della grave crisi che sta mettendo a dura prova, in particolare, l’economia meridionale , il barone Partecipazio* continua a rivolgersi ai tantissimi signor Bonaventura* che lo stanno a sentire, beati e rincitrulliti dal sorriso stereotipato del loro ammaliatore, sicuri che alla fine diventeranno anche loro milionari. Ma, dietro le sue spalle, si […]

Continua a leggere... Crisi? Quale crisi?