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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; ex mulino Santa Lucia</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Casini! E poi &#8230; un lungo minuto di silenzio</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[A. Recca]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Marcia]]></category>
		<category><![CDATA[ecomostri]]></category>
		<category><![CDATA[ex mulino Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bellavista Caltagirone]]></category>
		<category><![CDATA[P.F. Casini]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà per il cognome che portano, che dalle nostre parti fa tanto don Sturzo, ma la famiglia Caltagirone allargata pare essere di casa a Catania, e in particolare all&#8217;Università di Catania. Nei giorni scorsi è toccato all’ultimo aggregato alla famiglia, l’onorevole di lungo corso P.F. Casini, venire a tenere nientemeno che una lectio magistralis dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Senza titolo di alberta dionisi, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/albertadionisi/6703074085/"><img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7009/6703074085_bef2062ce7.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sarà per il cognome che portano, che dalle nostre parti fa tanto don Sturzo, ma la <strong>famiglia Caltagirone allargata </strong>pare essere di casa a Catania, e in particolare all&#8217;Università di Catania.</p>
<p>Nei giorni scorsi è toccato all’ultimo aggregato alla famiglia, l’onorevole di lungo corso P.F. Casini, venire a<span id="more-29411"></span> tenere nientemeno che una <strong><em>lectio magistralis </em></strong>dal titolo <strong>&#8220;L&#8217;autoriforma della politica</strong>&#8220;, nell&#8217;ambito di un ciclo di testimonianze istituzionali sui problemi del rapporto tra riforme e sviluppo in Italia, promosso dal Dipartimento di Analisi dei processi politici sociali e istituzionali dell&#8217;l'Università di Catania.</p>
<p>Ma, prima ancora di poter soddisfare la sua ansia di “bagnarsi nella realtà”, di tenersi in “contatto con i giovani impegnati a costruire il loro futuro” e “di sentire il polso del paese che sta emergendo con le nuove generazioni”, <strong>Casini è stato contestato </strong>da un nutrito gruppo di studenti del Movimento studentesco catanese e del Collettivo di Scienze politiche, che denunciavano il <strong>carattere elettoralistico di questa iniziativa </strong>da parte del Rettore Recca, esponente dello stesso partito di Casini e, pare, prossimo anche lui a “scendere in campo” nell’agone politico. Amen!</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a title="click per aprire la galleria" href="http://www.flickr.com/photos/56162844@N08/galleries/72157628941832821/with/6709391565/lightbox/" target="_blank"><img class="   " src="http://farm8.staticflickr.com/7147/6703024155_dbbdb3f04e_z.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">CLICK per attivare la galleria immagini</p></div>
<p>Di fronte alle contestazioni degli studenti, con un <strong>contropiede da maestro</strong> che è apparso più eloquente di tutti i ragionamenti che avrebbe sviluppato in seguito, Casini ha invitato tutti  a fare <strong>un minuto di silenzio </strong>in memoria delle vittime della nave ‘Concordia’, da poche ore naufragata.</p>
<p>Un vero colpo di teatro che rivela con quanta <strong>disinvoltura e spregiudicatezza morale</strong> la nostra classe politica sia capace di interloquire con i cittadini che le chiedono conto dei suoi comportamenti, strumentalizzando anche le tragedie delle persone.</p>
<div class="schedalaterale" style="width: 300px;">
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<ul>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2009/11/02/cosi-gli-allori-marca-liotru/" target="_blank"><em>02.11.09 &#8211; Così gli allori marca “Liotru”</em></a></li>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2009/10/23/laurea-honoris-causa-allecomostro/" target="_blank"><em>23.10.09 &#8211; Laurea honoris causa all’ecomostro</em></a></li>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2009/03/20/due-morti-e-un-sequestro/" target="_blank"><em>20.03.09 &#8211; Due morti e un sequestro</em></a></li>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2011/05/08/sinistra-ecologia-e-liberta-su-porto-acqua-marcia/" target="_blank"><em>08.05.11 &#8211; Sinistra Ecologia e Libertà su Porto Acqua Marcia</em></a></li>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2011/03/05/nulla-osta-del-cga-per-il-brutto-porto-di-caltagirone/" target="_blank"><em>05.03.11 &#8211; Nulla osta del CGA per il brutto porto di Caltagirone</em></a></li>
<li><a href="http://www.argocatania.org/2010/10/09/rifondazione-comunista-sullo-scandalo-porto-turistico-acqua-marcia/" target="_blank"><em>09.10.10 &#8211; Rifondazione Comunista sullo scandalo porto turistico Acqua Marcia</em></a></li>
</ul>
</div>
<p>Casini peraltro <strong>sarà in buona e degna compagnia</strong>, quando si pensi che il suo intervento sarà seguito da quello della sen. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo parlamentare del Pd al Senato, il cui consorte si trova coinvolto in affari poco chiari relativi all’ospedale di Giarre; da quello dell&#8217;on. Raffaele Lombardo, sotto la cui guida la Sicilia sta attraversando uno dei periodi più luminosi ed esaltanti della sua storia, e da quello del sen. Renato Schifani.</p>
<p>Se l’Università di Catania individua in questi personaggi autorevoli “testimonianze istituzionali”, la <strong>notte </strong>è davvero buia: “e ho detto tutto”, come affermava Peppino De Filippo!</p>
<p>Nel corso della sua “lezione” l’onorevole ha poi sviluppato <strong>un acuto e originale ragionamento </strong>sulla necessità di un atteggiamento costruttivo che, dall&#8217;analisi, senza indulgenze e senza reticenze, di quanto non funziona, sia in grado di fornire soluzioni realistiche, idonee a far uscire il paese dalle difficoltà in cui si dibatte.</p>
<p>Per questo la <strong>classe politica deve dunque affrontare un processo di autoriforma</strong> se vuole tornare ad essere in sintonia con il paese e avere un&#8217;immagine positiva e deve trovare il coraggio e la forza di agire se non vuole essere travolta da un generale discredito.</p>
<p><img class="alignright" src="https://lh3.googleusercontent.com/-jTjzXmTQce8/TxhMs2A3VfI/AAAAAAAAJXg/MeLcyEjqLkU/s216/Laurea%252520Honoris%252520Causa%252520F%252520Caltagirone.JPG" alt="" width="184" height="216" />Non sappiamo se e in che senso si riferisse anche alle <strong>gesta eroiche del suocero Francesco Bellavista Caltagirone</strong>, a cui già nel 2009 il Magnifico (sic!) Rettore Recca aveva conferito, con una cerimonia in pompa magna, la <strong>laurea specialistica </strong>in &#8221; Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese&#8221; con la motivazione che: &#8220;l&#8217;opera compiuta dall&#8217;imprenditore di origini siciliane (…) rappresenta il frutto di un impegno intellettuale, ancor prima che operativo e aziendale, degno di essere indicato agli altri imprenditori e di essere proposto alle autorità pubbliche, della Regione Siciliana in primo luogo come esempio di felice collaborazione fra pubblico e privato, fra programma territoriale e scelte imprenditoriali, fra valori culturali e valori economici”</p>
<p><img class="alignleft" src="https://lh5.googleusercontent.com/-HUECCDARaCk/TxhFEbA7HDI/AAAAAAAAJXU/WxgXaww3RDA/s600/Mulino%252520s%252520Lucia%252520120119.jpeg" alt="" width="324" height="204" />Probabilmente era un atto di <strong>risarcimento </strong>che si riferiva al fatto che, pochi mesi prima, una delle sue società,<strong> l’Acqua Marcia </strong>(<em>absit iniuria verbis</em>), <strong>si era vista sequestrare un complesso immobiliare </strong>con l’accusa di aver “posto in essere, in violazione di legge, un intervento di ristrutturazione urbanistica di un intero isolato comunemente noto come <strong>“Mulino Santa Lucia”</strong> attraverso una lottizzazione abusiva, con un aumento considerevole del carico urbanistico e contro le regole che prevedevano una variante al piano regolatore generale.</p>
<p>Quell’<strong>ecomostro </strong>che ancora oggi si ammira proprio all’ingresso della città, in prossimità di piazza Alcalà, è un magnifico (questo sì!) esempio di cosa accadrà quando si metterà mano al nostro <strong>waterfront</strong>, tanto caro al famigerato Scapagnini Umberto, e di cosa è stato<img class="alignright" src="https://lh3.googleusercontent.com/-qr9saGneu6c/Tcma5TactZI/AAAAAAAAEZo/CajbIdDeLRw/s38/redazione-argo7.jpg" alt="" width="32" height="38" /> possibile realizzare a Catania in <strong>assenza di un Piano Regolatore Generale</strong>, con la politica delle varianti e delle deroghe.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comitato Porto del Sole agli Assessori Regionali Marco Venturi e Gianmaria Sparma</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/06/23/comitato-porto-del-sole-agli-assessori-regionali-marco-venturi-e-gianmaria-sparma/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 21:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[approdi turistici]]></category>
		<category><![CDATA[demanio pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[ex mulino Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[porti turistici]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Centaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera aperta agli assessori regionali Venturi e Parma Ai quali chiediamo di precisare ai lettori de La Sicilia che la loro “ira” per la “strategia miope” sui “porti turistici” esclude le iniziative colpevolmente bloccate da una burocrazia inefficiente o peggio, corrotta. All’Assessore Sparma che annuncia di intervenire “anche legislativamente” sulla questione, chiediamo la conferma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lettera aperta</strong> agli assessori regionali Venturi e Parma</p>
<p>Ai quali chiediamo di  precisare ai lettori de La Sicilia che la loro  “ira”  per  la  “strategia miope” sui “porti turistici” esclude le <strong>iniziative colpevolmente  bloccate</strong> da una burocrazia inefficiente o peggio, corrotta.</p>
<p>All’Assessore <strong>Sparma</strong> che annuncia  di  intervenire  “anche legislativamente”  sulla questione,  chiediamo la conferma che nuove leggi:</p>
<p>1- non  annullino quelle in vigore che hanno finora impedito <strong>abusi territoriali</strong> come lo scempio della Plaia di Catania camuffato da innocente “porto turistico”;</p>
<p>2- confermino l’illegittimità di costruire alte  e lunghe  barriere di <strong>edifici speculativi</strong> tra la città ed il mare;</p>
<p>3- non valgano a sanare l’abusivo <strong>uso  di  demanio pubblico</strong> come  un villaggio privato che  trattenga al suo interno i turisti e la loro capacità di spesa.</p>
<p>Se tali tre punti  venissero condivisi dall’Assessore Sparma,  come siamo sicuri farà,  il  “<strong>blocco dei lavori</strong>”  di cui si è lamentato sulla stampa dovrà essere riferito esclusivamente  ai “porti turistici irregolari. Quindi tale “blocco”  non sarebbe certo   una colpa  da punire  ma un chiaro <strong>merito</strong> di quei funzionari rispettosi delle regole ed attenti a correggere in tempo le devianze dei loro colleghi.</p>
<p>Il caso “<strong>Mulino S.Lucia</strong>” infatti è il  concreto esempio di mancato intervento correttivo della mala amministrazione che ha permesso  un ecomostro urbanistico e viario da tenerci a vita.</p>
<p>Catania purtroppo  è  ancora  vittima di gravi e diffuse  <strong>irregolarità</strong> procedurali, oggi persino nel campo della portualità turistica,  che  hanno fatta  apparire al mondo civile  la nostra terra come  teatro di  corruzione e di violenza.</p>
<p>Al <strong>Senatore Roberto Centaro</strong> intervenuto  su “ La Sicilia ” il 14.06.2011, spieghiamo perché non è sbagliato , come lui crede,  criticare  i porti turistici  allorché   prevedano sproporzionate edificazioni  o, peggio,  camuffino <strong>speculazioni edilizie</strong>.</p>
<p>Il DPR 509/97 sancisce infatti  la sostanziale differenza fra “<strong>porto turistico</strong>” ed “<strong>approdo turistico</strong>”  ed  ammette  solo il secondo (approdo)  all’interno di pubbliche strutture come i porti nazionali polifunzionali la cui gestione costa a tutti noi tanti soldi e non possono essere “privatizzati” fuori dalle regole come qualcuno pretende.</p>
<p>Tale prioritaria  <strong>polifunzionalità  pubblica</strong> dei nostri porti, pertanto,  non può venire soppressa come arbitrariamente predisposto nello scandaloso caso Catania, laddove  un solo operatore privato si accingeva a:</p>
<p>1)      annettersi   per  “soli” 90 anni un terzo di tutta la estensione della pubblica struttura portuale ;</p>
<p>2)      edificarvi cubature triple di quelle che la Legge  consente nelle aree urbane ;</p>
<p>3)      pagare   allo Stato solo un canone annuale, come fosse la rata di un mutuo quasi secolare,   libero da interessi  e  garanzie reali.</p>
<p>Una manna per chi si vuole avvantaggiare  nel  sottrarre spazio e sviluppo alle attività mercantili o di trasporto dei porti pubblici. Una miniera per chi si appresta a fare  concorrenza sleale  ai fessi che hanno pagato al giusto prezzo di mercato  aree edificabili  di città  limitrofe al porto  nella speranza di costruirvi alberghi e negozi per i turisti.  Una offesa ai cittadini costretti a sopportare i quartieri degradati dell’angiporto e  guardare da lontano i ricchi turisti nel loro dorato villaggio esclusivo.</p>
<p>Ciò premesso,   concordiamo con il Senatore Centaro  che per colpa di alcuni  burocrati  “La guerra contro i porti turistici è politicamente demenziale”, ma Lui dovrà convenire con noi che una <strong>sanatoria politica</strong> di quelli   irregolari, come nel caso Catania,   risulta una bestemmia giuridica.</p>
<p>Il suo  legittimo convincimento politico: “Non credo che <strong>le leggi</strong> vietino questo tipo di investimento” certamente non  comprende   la L.R. 78/76 che vieta edificazioni  sulla linea di costa,   la L. 431/85 che vieta il turbamento dei corsi d’acqua  naturali, ed il  predetto DPR 509/97;   tutte leggi che il Senatore Centaro, senza dubbio alcuno,  vorrà riconoscere e rispettare al pari di tutti noi.</p>
<p>Inoltre,  “Servizi e non speculazione per il diportismo nautico” denuncia  “ La Sicilia ” il 19.06.11 lo scottante “affare” e ricorda che “chi ha sbagliato a  progettare non può consentire l’aggressione indiscriminata al territorio per favorire la speculazione ‘mattoniera’ ” .</p>
<p>Vorremmo tuttavia aggiungere  che una progettazione, a maggior ragione se  azzardata, non può risultare <strong>sconosciuta al committente</strong> che la paga e che ne è responsabile di fronte alla Legge se andasse   “in porto”, è  giusto il caso di dire.</p>
<p>Lo stesso quotidiano elenca  poi le tariffe dei veri, propri e regolari “approdi turistici”; tariffe che risultano altamente <strong>remunerative</strong> pur senza “trattare l’area demaniale a terra per realizzare ville e palazzi o alberghi” poiché tale  fatto  “confligge con le normative e con lo spirito della portualità per il diportista”</p>
<p>A questo punto emergono veri  e propri dilemmi :</p>
<p>1)  è impazzito  anche il quotidiano locale,  oltre  la  stampa periodica, le associazioni cittadine , i partiti non governativi e  quanti altri  da tempo  denunciano la  illegalità eletta a  sistema nel cosiddetto “porto delle nebbie”?</p>
<p>2) perché mai una pubblica gara di “porto turistico” è stata mantenuta  irregolarmente in vita dal 2001 al 2009 ?</p>
<p>3)  perché mai Comune, Provincia, Autorità Portuale ed altri enti corresponsabili,  non hanno impedito in tempo le irregolarità divenute oggi perfino  di dominio pubblico ?</p>
<p>Ancora una volta non resta che confidare nella <strong>Magistratura</strong> per evitare in tempo la edificazione di un nuovo ecomostro urbanistico e viario dopo l’ex  “Mulino S. Lucia”:  un  “porto turistico” di ben 400.000. metri cubi di edifici sulla battigia delle Plaia.</p>
<p>Tutta la penosa storia su <a href="http://www.portodelsole.it/" target="_blank">www.portodelsole.it</a></p>
<p>COMITATO CITTADINO PORTO DEL SOLE,  iniziativa di partecipazione democratica per la rinascita di Catania e del nostro Porto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Laurea honoris causa all&#8217;ecomostro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 01:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Marcia]]></category>
		<category><![CDATA[CittàInsieme]]></category>
		<category><![CDATA[ex mulino Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bellavista Caltagirone]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Catania]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18, nell&#8217;Aula Magna del Palazzo Centrale dell&#8217;Università si svolgerà una cerimonia dal dubbio valore culturale. Verrà conferita una laurea honoris causa in  &#8220;Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese&#8221; a Francesco Bellavista Caltagirone. Sul sito dell&#8217;università (http://www.agendabda.unict.it/open_page.php?sez=articolo&#38;id=3399) vengono fornite alcune informazioni sull&#8217;ing. Caltagirone, presidente della società Acqua Marcia, attiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Caltagirone.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-7273" title="Caltagirone" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Caltagirone.jpeg" alt="Caltagirone" width="151" height="220" /></a>Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18, nell&#8217;Aula Magna del Palazzo Centrale dell&#8217;Università si svolgerà una cerimonia dal dubbio valore culturale. Verrà conferita una <strong>laurea</strong> <em>honoris causa</em> in  &#8220;<strong>Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese&#8221; a Francesco Bellavista Caltagirone.</strong></p>
<p>Sul sito dell&#8217;università (<a href="http://www.agendabda.unict.it/open_page.php?sez=articolo&amp;id=3399" target="_blank">http://www.agendabda.unict.it/open_page.php?sez=articolo&amp;id=3399</a>) vengono fornite alcune informazioni sull&#8217;ing. Caltagirone, <strong>presidente della società Acqua Marcia</strong>, attiva in diversi settori (immobiliare, portuale, turistico-alberghiero, etc.).  Peccato che in quella pagina l&#8217;anonimo estensore abbia dimenticato di citare il debito di riconoscenza che la nostra città nutre verso questo grande costruttore. Chi, se non lui, ha costuito l&#8217;<strong>ecomostro che incombe</strong> sulla strada, a due passi dalla ex piazza Alcalà, nella zona dell&#8217;ex mulino Santa Lucia?  Nell&#8217;edificarlo il noto imprenditore aveva probalimente pensato <span id="more-7248"></span>di coniugare la vocazione immobiliare, quella turistico-alberghiera e quella portuale, trattandosi della &#8230;costruzione di un grande albergo proprio di fronte al porto.  L&#8217;edificio, però, realizzato con un gusto &#8220;discutibile&#8221;, è stato <strong>sequestrato dalla magistratura</strong>, e non certo per motivi estetici&#8230;    Per ricordare i vari aspetti della questione, si può rileggere quanto abbiamo  scritto alcuni mesi fa (h<a href="http://www.argo.catania.it/2009/03/20/due-morti-e-un-sequestro/" target="_blank">ttp://www.argo.catania.it/2009/03/20/due-morti-e-un-sequestro/</a>. Oppure leggere dall&#8217;Estresso del 12 Maggio: <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Creativi-ma-abusivi-_-Lespresso.pdf" target="_blank">Creativi ma abusivi</a></p>
<p>Di questa strana amnesia delle nostre autorità accademiche si sono accorti alcuni catanesi abitualmente molto <strong>vigili su storture</strong> e<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/cittàinsieme.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-7293" title="cittàinsieme" src="http://lh4.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TG7jAmJ3tMI/AAAAAAAAAOk/u2H4Y5FTJAg/citt%C3%A0insieme.jpg" alt="cittàinsieme" width="169" height="44" /></a> magagne della nostra vita cittadina. Ci riferiamo a <strong>Città Insieme</strong>, che ha organizzato per oggi pomeriggio, proprio in piazza Università, in concomitanza con la &#8220;premiazione&#8221; del nostro eroe, un <strong>volantinaggio di protesta</strong> accompagnato da gesti simbolici come quello di strappare la propria laurea in fotocopia. L&#8217;associazione ha anche inviato al Rettore, nonchè al Preside e al Consiglio di facoltà di Scienze Politiche, una lettera in cui <strong>chiede di conoscere le motivazioni</strong> sulla base delle quali è stato deciso di conferire al Caltagirone questo titolo e in cui esprime <strong>sconceto e meraviglia</strong> per la  scelta, dati i precedenti di cui abbiamo detto.</p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Laurea_honorem_Caltagirone.pdf" target="_blank">testo della lettera di CittàInsieme</a></p>
]]></content:encoded>
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