del 10 marzo 2015 (di )

Immaginate un uomo. Uno straniero ben inserito in Italia grazie soprattutto al lavoro in fabbrica, che gli ha permesso di ottenere il ricongiungimento familiare e un’abitazione decorosa. Immaginate adesso che lo stesso uomo venga licenziato perché l’azienda è costretta a ridurre il personale a causa della crisi economica. Al licenziamento si aggiunge la

Continua a leggere... Tutti precari, stranieri e italiani

del 9 marzo 2015 (di )

“Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti”. Questo è lo strumento misterioso che, a sentire Renzi, dovrebbe eliminare il dualismo tra lavoratori di serie A e di serie B, tra insiders e outsiders nel mercato del lavoro. Il decreto attuativo della

Continua a leggere... Le tutele (de)crescenti del Jobs Act

del 8 ottobre 2014 (di )

Jobs Act. Le due parole del momento. Una scelta non casuale, quella del titolo di tale riforma, che, aldilà dei contenuti, cerca di rievocare l’efficienza obamiana. Quell’efficienza in nome della quale si sta sacrificando ogni forma di dialogo oltre che i diritti stessi dei lavoratori. Chi la pensa diversamente diventa un

Continua a leggere... Jobs Act, Parlamento licenziato

In sordina, nascosta dietro la cortina fumogena del dibattito sulla riforma del Senato o del titolo quinto della Costituzione, degli accordi del Nazareno e dei rapporti tra Cinquestelle e Renzi, in fretta e furia e senza alcuna concertazione tra le parti sociali è stata approvata una parte del cosiddetto Jobs Act. Si  tratta  di  uno degli […]

Continua a leggere... Jobs Act, tanta flessibilità e nessuna sicurezza

Espulsione, in alcune occasioni respingimento, in altre rimpatrio: sono i termini con cui viene descritto l’allontanamento “degli stranieri che non hanno, o non hanno più, diritto all’ingresso o alla permanenza nel territorio di uno Stato”. Di riammissione‘ parla Jean-Pierre Cassarino nel breve saggio “Migrazioni temporanee. L’altro volto del sistema europeo della riammissione”, pubblicato all’interno del […]

Continua a leggere... Rapporto Caritas e Migrantes. Precari tutti, migranti e autoctoni

del 11 aprile 2013 (di )

Giovani e lavoro, un binomio difficile oggi in Sicilia, quasi impossibile. Ce lo conferma la  testimonianza di Gianfranco, uno studente universitario che ha fatto l’esperienza del lavoro a progetto, conclusa dal licenziamento. Per lui, che vive ancora in famiglia, non ci sono state conseguenze drammatiche, ma non per tutti -purtroppo- è così. Vi è mai capitato […]

Continua a leggere... Nascita e morte di un lavoratore a progetto

In un momento in cui l’assenza di prospettive per i giovani si fa drammatica, può un ragazzo trasformare le sue passioni in un’occasione di lavoro che gli dia una certa autonomia economica? Qualcuno ci sta provando e comincia a vedere delle possibilità concrete, dopo anni di tentativi. Si chiama

Continua a leggere... Storia di Savio ovvero come divertirsi lavorando

C’era anche il nobel per la letteratura Dario Fo sul palco del comizio conclusivo dello sciopero generale del 6 maggio organizzato dalla Cgil, anche a Catania come nel resto d’Italia, per protestare contro le scelte economiche e sociali del governo Berlusconi, per la difesa dei diritti, a partire da quello al lavoro, e contro la […]

Continua a leggere... Sciopero generale e a Catania c’è anche Dario Fo

Una ricerca sulla mobilità del lavoro realizzata da due economisti della Banca d’Italia, Mocetti e C. Porrello, ha dato concretezza ad un nuovo  fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la ripresa del flusso migratorio dal Sud verso il Nord sta coinvolgendo in modo sempre più massiccio i giovani meridionali più scolarizzati e, in particolare, i laureati. […]

Continua a leggere... Prima ti laurei, poi emigri e, all’occorrenza, ti licenzio