Si chiamavaMoammed Sceab Discendentedi emiri di nomadisuicidaperché

Continua a leggere... Perla Mirasole, in campo per i diritti delle persone più fragili

del 20 gennaio 2019 (di )

170 morti, una drammatica catena di lutti che non ha fine. Ne’ potrà mai finire fin quando donne, bambini e uomini saranno costretti a fuggire da guerre e miseria. L’Europa tace, l’Italia chiude i

Continua a leggere... Mediterraneo, la strage degli innocenti

“Il Governo è abbastanza forte per stroncare in pieno e definitivamente la sedizione dell’Aventino. L’Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa; gliela daremo con l’amore, se è possibile, o con la forza se sarà necessario”. 3 gennaio 1925, con queste parole Mussolini si assunse la responsabilità morale del delitto […]

Continua a leggere... A 90 anni dalle leggi fascistissime, il dovere della memoria

A che serve la storia? In una società come la nostra in cui la velocità, sul modello delle macchine, diviene sempre più il parametro fondamentale per misurare le prestazioni umane, prima ancora di chiedersi, quale storia insegnare bisogna forse avere il coraggio di porsi questa domanda radicale. Se la sono posta i partecipanti al convegno […]

Continua a leggere... Storia e cittadinanza, nuova sinergia tra scuola e università

del 29 gennaio 2016 (di )

Wstawac, alzarsi. Questo comando, urlato con brutalità, rappresentava, per tutti i prigionieri del campo di Auschwitz, l’inizio di una nuova, terribile, giornata. Un incubo che, puntualmente, accompagnava ogni risveglio e che segna emblematicamente l’inizio e la fine del romanzo di Primo Levi, “La Tregua”. Proprio la lettura  di

Continua a leggere... Giorno della memoria, non basta ricordare

Una piccola parte del notevole patrimonio artistico lasciato da Salvatore Incorpora nelle sue molteplici espressioni, dalla pittura alla scultura, alla litografia e agli scritti, ha trovato una sua degna collocazione nella sala espositiva permanente allestita all’interno del museo “Francesco Messina” nell’ex casa del fascio in piazza Annunziata a Linguaglossa. Questo grazie all’impegno profuso dall’Associazione culturale […]

Continua a leggere... Una “casa” per Incorpora, maestro di presepi e di vita

del 18 marzo 2015 (di )

“Non sono abituato a leggere, ma questo libro mi ha colpito, mi ha fatto ‘entrare’ nella storia”. Il libro è “Un anno sull’Altipiano”, di Emilio Lussu. Chi parla, enfatizzando evidentemente la realtà, è uno studente liceale. Uno studente che, nel pomeriggio di lunedì 16 marzo, insieme con un centinaio di coetanei (provenienti da cinque scuole […]

Continua a leggere... Catania, cento studenti e la Grande Guerra

Un progetto didattico che si propone di avviare, con gli alunni, una riflessione sulla guerra a partire dalle date e dai luoghi. Luoghi da visitare in prima persona, date da cui prendere spunto per capire meglio gli eventi e le loro implicazioni. Parliamo del progetto “Addio alle armi”, proposto dall’Associazione Etnea Studi Storico-Filosofici di Catania, […]

Continua a leggere... Addio alle armi, ricordare la guerra per costruire la pace

Un nuovo cognome si va diffondendo nella provincia di Milano. Hu, tipico cognome cinese, oggi diffusissimo in Lombardia, tra qualche anno potrebbe fare capolino nei libri di grammatica e prendere il posto del quasi mitico Rossi… L’esempio è estremo, paradossale ma non troppo, considerato che i bambini stranieri nati e cresciuti in Italia oggi sono […]

Continua a leggere... Immigrazione, no a leggi tappabuchi e sì alla pianificazione

del 15 febbraio 2014 (di )

Si può, a scuola, provare ad approfondire adeguatamente i problemi, rendendo, nello stesso tempo, interessante e attraente lo studio? Se raggiungere una tale ‘quadratura del cerchio’ è, forse, impossibile, tentare è necessario. A scanso di equivoci, nessuno pensa che si possa studiare e apprendere senza fatica; si possono, però, sperimentare nuove opportunità e modalità di […]

Continua a leggere... A scuola la storia “si canta”