Dopo 16 anni dalla promulgazione della Legge 109/96  sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, la CGIL ed altre 8 Associazioni avviano la raccolta delle firme per un’altra proposta di legge di iniziativa popolare, che ha per slogan: “Io riattivo il lavoro”, per fare in modo che le imprese confiscate ai clan non vadano in […]

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del 10 aprile 2012 (di )

Lavori pubblici, usura, estorsioni, finanza. Cambia volto la mafia ma senza abbandonare i settori tradizionali di arrricchimento illecito. E se è vero che si va affermando una “cultura antimafia”, come viene riconosciuto nella relazione semestrale della Direzione Nazionale Antimafia, resta il ritardo della nostra legislazione che non si è ancora adeguata alle raccomandazioni che provengono […]

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del 4 giugno 2011 (di )

Più che una carovana a Catania è stata una diligenza. Eravamo meno di quanti, accomunati dal possedere la mitica vespa, nello stesso momento si radunavano in piazza Duomo. Le bandiere sui referendum, gentilmente offerte e collocate sulle bici, hanno poi reso più visibile il messaggio dei referendum piuttosto che quello della “carovana internazionale antimafie”. Ma non […]

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del 27 febbraio 2011 (di )

Un primo, timido presidio, improvvisato e spontaneo. Così dopo un veloce un passaparola tra mail, sms e tradizionale telefono fisso, giovedì 24 febbraio, Catania ha detto un primo “No al genocidio in Libia” e ha dato la sua solidarietà al

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Un albero è qualcosa di concreto, non un sogno, ma può essere sicuramente un segno, soprattutto se viene piantato in memoria di un commissario di polizia ucciso dalla mafia. Se poi l’albero è un ulivo, se a metterlo a dimora è don Ciotti, fondatore di Libera, se il luogo in cui viene collocato è un […]

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del 29 luglio 2010 (di )

Con il termine speranza si è aperto e si è chiuso l’intervento di don Luigi Ciotti durante la manifestazione organizzata ieri da Libera in memoria di Beppe Montana, ucciso dalla mafia 25 anni fa. Speranza che si costruisce camminando insieme, perchè il cambiamento ha bisogno di ognuno di noi. E ognuno di noi deve assumersi […]

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