del 29 July 2020 (di )

Un centinaio di persone, in un caldo pomeriggio di luglio, si ritrovano in viale Africa, a Catania, nel piazzale davanti a dove una volta sorgeva il palazzo delle Poste. Di cui, dopo la demolizione, rimane solo una piccola parte della facciata esterna. Per i catanesi una nuova prospettiva: demolito il palazzo, si può vedere il […]

Continua a leggere... Catania, Basta cemento

La parolina magica, fino ad ora ignorata, ha fatto per la prima volta capolino tra le righe, anche se sommersa nel mare di espressioni soddisfatte (e di prospettive, come vedremo, irrealistiche) con cui il presidente Musumeci ha

Continua a leggere... Nuovo palazzo di Giustizia, Catania non deve sapere

Il progetto vincitore del concorso bandito per i nuovi Uffici Giudiziari di viale Africa, presentato ufficialmente ieri mattina, a giudicare dal rendering, appare arioso, lineare, aperto. Questo non fuga, tuttavia, i dubbi né sulla legittimità delle

Continua a leggere... Nuovi Uffici Giudiziari, i dubbi sul sottodimensionamento dell’opera

La costruzione di un palazzo di giustizia a Catania sembra sottostare ad un qualche strano sortilegio. Per quello attualmente in servizio in piazza Verga ci sono voluti ‘solo’ 16 anni (dal 1937 al 1953), ma quello prossimo venturo ha già

Continua a leggere... Nuovi Uffici Giudiziari, il progetto di ristrutturazione che pagheremo a vuoto

E’ iniziato l’iter che porterà alla costruzione della struttura che dovrebbe ospitare i nuovi Uffici Giudiziari in viale Africa. Sono attualmente in atto i lavori per la demolizione selettiva e controllata del palazzo delle Poste ed è già stato bandito il

Continua a leggere... Viale Africa, un palazzo di Giustizia illegittimo?

Tutti soddisfatti, tutti gongolanti. Il governatore Musumeci, il sindaco Pogliese, il presidente della Corte di Appello Meliadò hanno assistito sorridenti, in prima fila, all’inizio dei lavori di demolizione dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa, dove è

Continua a leggere... Da Poste a Cittadella Giudiziaria, un bene per Catania?

del 11 May 2013 (di )

Quindici giorni a casa, a Catania, in Italia. Una pausa di riposo per Giovanni Sciolto, che lavora per una ONG, in Sud Sudan, alla organizzazione degli aiuti umanitari, a contatto con la polvere, la miseria, la guerra, la morte. Il suo stare dalla parte degli ultimi, tuttavia, non ammette riposo, necessita di incontri con chi […]

Continua a leggere... Le radici profonde dell’integrazione

Ancora un racconto-denuncia di Giovanni Sciolto, che ha visitato i suoi amici somali nella nuova “residenza”  di via Coppola. Sharif ricorda quelle parole ma non ne conosce esattamente il significato. Sono anni che nessuno glielo dice. Suo padre glielo urlava arrabbiato quando voleva punirlo per avergli disobbedito. Quelle parole, suo padre, le aveva imparate dagli […]

Continua a leggere... Una casa “fuori dal comune” per gli sfrattati dal palazzo delle Poste

Non è una reggia, ma una costruzione abbastanza anonima, collocata alla periferia della città, zona Zia Lisa, in mezzo ad altre costruzioni in odore di abusivismo. E’ la Casa di Accoglienza Padre Pino Puglisi, un bene confiscato alla mafia e affidato nel 2006 in comodato d’uso al Centro Astalli. Mercoledì scorso, in occasione della convocazione […]

Continua a leggere... Casa don Pino Puglisi, il Comune non restaura: senza tetto i senzatetto

Le percezioni restano cromaticamente cupe. Anche adesso che al Palazzo delle Poste il buio ha ceduto la scena alla luce bianca e intensa di due fari. La sensazione è quella che un altro mattone è stato posto a rinvigorire il muro che separa un Noi virtuoso e limpido da un Loro subalterno e impuro, la […]

Continua a leggere... Quella volta con i somali nel Palazzo delle Poste