del 11 maggio 2013 (di )

Quindici giorni a casa, a Catania, in Italia. Una pausa di riposo per Giovanni Sciolto, che lavora per una ONG, in Sud Sudan, alla organizzazione degli aiuti umanitari, a contatto con la polvere, la miseria, la guerra, la morte. Il suo stare dalla parte degli ultimi, tuttavia, non ammette riposo, necessita di incontri con chi […]

Continua a leggere... Le radici profonde dell’integrazione

Ancora un racconto-denuncia di Giovanni Sciolto, che ha visitato i suoi amici somali nella nuova “residenza”  di via Coppola. Sharif ricorda quelle parole ma non ne conosce esattamente il significato. Sono anni che nessuno glielo dice. Suo padre glielo urlava arrabbiato quando voleva punirlo per avergli disobbedito. Quelle parole, suo padre, le aveva imparate dagli […]

Continua a leggere... Una casa “fuori dal comune” per gli sfrattati dal palazzo delle Poste

Non è una reggia, ma una costruzione abbastanza anonima, collocata alla periferia della città, zona Zia Lisa, in mezzo ad altre costruzioni in odore di abusivismo. E’ la Casa di Accoglienza Padre Pino Puglisi, un bene confiscato alla mafia e affidato nel 2006 in comodato d’uso al Centro Astalli. Mercoledì scorso, in occasione della convocazione […]

Continua a leggere... Casa don Pino Puglisi, il Comune non restaura: senza tetto i senzatetto

Le percezioni restano cromaticamente cupe. Anche adesso che al Palazzo delle Poste il buio ha ceduto la scena alla luce bianca e intensa di due fari. La sensazione è quella che un altro mattone è stato posto a rinvigorire il muro che separa un Noi virtuoso e limpido da un Loro subalterno e impuro, la […]

Continua a leggere... Quella volta con i somali nel Palazzo delle Poste

del 8 giugno 2011 (di )

A tutt’oggi, nonostante le promesse di riapertura verbali e per iscritto sulle pagine de La Sicilia da parte dell’attuale e del precedente Assessorato alle Politiche Sociali, la Casa Padre Pino Puglisi è ancora chiusa. Si tratta dello stabile di via Delpino –un bene confiscato alla mafia e ceduto in comodato d’uso al Centro Astalli– dormitorio […]

Continua a leggere... Centro Astalli su Casa Padre Pino Puglisi

del 6 giugno 2011 (di )

Addentrarsi nel labirintico e affascinante mondo dei blogger tunisini che hanno alimentato l’onda rivoluzionaria degli ultimi mesi. Un’esperienza multipolare che dalle aule universitarie della Facoltà di Scienze Politiche di Catania mi ha catapultato nel profondo Sud della Tunisia, tra partiti politici pirata, pseudonimi e doppie identità. Fino a seguire la resistenza libica in una casa […]

Continua a leggere... Redeyef-Catania, sullo stesso meridiano

del 3 giugno 2011 (di )

Con i rifugiati a Mineo, con i migranti a Catania, perché la solidarietà e la lotta per i diritti vanno praticate, con continuità e coerenza, dove la situazione lo richiede. Erano presenti anche durante il recente sgombero del Palazzo delle Poste ed è con loro, B. Crivelli e A. Distefano (componenti della Lega Antirazzista di […]

Continua a leggere... Palazzo delle Poste, ingiustizia è fatta

Riportiamo per intero la testimonianza di un giovane volontario del Centro Astalli, Giovanni Sciolto, che ha condiviso un momento di vita quotidiana con alcuni stranieri che vivono al Palazzo delle Poste di Viale Africa. Rimasi in equilibrio sul cornicione mentre il treno sfrecciava tra me e il mare. Da quando avevo iniziato a

Continua a leggere... Così vicini, così lontani. Vivere al Palazzo delle Poste di Catania

del 18 ottobre 2010 (di )

E’ un Comune “straccione”, quello di Catania, ma non si fa mancare nulla, nemmeno un affitto da 656.688,00 euro l’anno, che per sei anni fanno quasi quattro milioni di euro, cent più, cent meno. Così ogni santo mese il Comune dovrà sborsare 54.724,00 euro di canone, che non sembra essere troppo equo, per un palazzetto […]

Continua a leggere... Comune di Catania, un affitto a iniquo canone