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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; protesta studentesca</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Porte aperte contro gli sprechi, la risposta di un Collettivo catanese all&#8217;immobilismo dell&#8217;Ateneo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 06:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via Carrata 24, angolo via Oberdan. L&#8217;edificio acquistato, ristrutturato e arredato per divenire residenza universitaria, ma rimasto chiuso e inutilizzato da anni, è stato occupato ieri pomeriggio da un gruppo di studenti costituitisi in Collettivo. Un gesto di protesta e di denuncia nei confronti dello spreco di denaro pubblico e dell&#8217; assenza di serie politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="https://lh4.googleusercontent.com/-_mkn7m2Ear4/TwYhj262S7I/AAAAAAAAI-s/GxTHKM3asRI/s600/P1080691-_2.jpg" alt="" width="288" height="192" />Via Carrata 24, angolo via Oberdan. L&#8217;edificio acquistato, ristrutturato e <strong>arredato</strong> per divenire residenza universitaria, ma rimasto chiuso e inutilizzato da anni, è stato <strong>occupato ieri pomeriggio</strong> da un gruppo di studenti costituitisi in Collettivo.  Un gesto di protesta e di denuncia nei confronti dello <strong>spreco di denaro pubblico</strong> e dell&#8217;<span id="more-28937"></span> <strong>assenza di serie politiche sul diritto allo studio</strong>, ma anche  la  volontà di costruire uno “<strong>spazio  di aggregazione</strong> e di promozione sociale e culturale [...] in un momento di crisi così profonda, in cui la paura e l&#8217;instabilità portano all&#8217;isolamento, all&#8217;emarginazione e all&#8217;apatia”.</p>
<p>Ha già un nome questo “spazio autogestito”, si chiama <strong>csoaZiqqurat</strong>, che sta per Centro Sociale Occupato Autogestito Ziqqurat. Ha già un sito <a href="http://ziqqurat.noblogs.org/" target="_blank">http://ziqqurat.noblogs.org/</a>, è presente su Facebook e su Twitter. Sul sito si possono leggere <a href="http://ziqqurat.noblogs.org/post/2012/01/04/manifesto-politico-1-collettivo-aleph/" target="_blank">il primo</a> e il <a href="http://ziqqurat.noblogs.org/post/2012/01/04/manifesto-politico-2-collettivo-aleph/" target="_blank">secondo “manifesto politico”</a>, ma anche il motivo per cui il Collettivo ha scelto di chiamarsi Aleph, prima lettera dell&#8217;alfabeto fenicio ed ebraico, punto di partenza, quindi, perchè “&#8230;sentiamo l&#8217;esigenza di qualcosa di nuovo”.</p>
<p>Il mancato utilizzo della struttura, risultata non a norma nonostante i soldi in essa investiti, era stato denunciato dal <a href="http://www.movimentostudentesco.org/università-e-ricerca/il-caso-lunict-e-i-milioni-di-euro-spesi-residenze-universitarie-mai-aperte" target="_blank">Movimento Studentesco Catanese.</a> L&#8217;informazione è stata poi verificata e rilanciata da <a href="http://www.argocatania.org/2011/12/28/case-chiuse-studenti-senza-alloggi/" target="_blank">Argo</a>. Lo spreco riguarda anche l&#8217;acquisto di <strong>arredi e strumenti</strong>, rimasti inutilizzati, come è visibile dalle foto sottostanti.</p>
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		<title>Un tragico corteo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 07:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il comunicato emesso dal movimento studentesco, in cui si esprime vicinanza alla famiglia dell&#8217;automobilista colto da malore e poi deceduto. Per sensibilità verso il  tragico evento,  il corteo è stato sospeso, sebben nessuna diretta responsabilità sia da addebbitare ai manifestanti, che in grande numero legittimamente protestavano contro interventi govermativi rovinosi per la scuola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo il <strong>comunicato</strong> emesso dal movimento studentesco, in cui si esprime vicinanza alla famiglia dell&#8217;automobilista colto da malore e poi<img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TQf2mNkn-qI/AAAAAAAACFs/vXJxCQ9Gl8c/Infartuato_manifestazione_studentesca.jpg" alt="" width="300" height="223" /> deceduto. Per <strong>sensibilità</strong> verso il  tragico evento,  il corteo è stato sospeso, sebben <strong>nessuna diretta responsabilità</strong> sia da addebbitare ai manifestanti, che in grande numero legittimamente protestavano contro interventi govermativi rovinosi per la scuola e per la società tutta</em>.</p>
<p>Le studentesse e gli studenti e tutte le altre strutture che hanno partecipato questa mattina al <strong>corteo di protesta contro il Governo</strong> esprimono le proprie <strong>condoglianze</strong> e la piena vicinanza alla famiglia dell’<strong>automobilista</strong> che <span id="more-16861"></span>è stato <strong>colto da infarto</strong>, all’interno della sua auto, mentre transitava il corteo da Piazza dei Martiri. Corteo sciolto immediatamente dopo la disgrazia.</p>
<p>Profondamente addolorati per l’immane tragedia, annunciano in <strong>segno di lutto</strong> la <strong>sospensione di ogni protesta studentesca</strong> per i prossimi giorni.</p>
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		<title>Boggio Lera occupato, la protesta non si ferma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 23:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da lunedì fino a giovedì mattina gli alunni del Liceo Boggio Lera si sono riuniti in gruppi di studio, hanno organizzato momenti di discussione, hanno cercato di capire quali fossero gli intenti del ministro Gelmini e della sua cosiddetta riforma. Hanno chiamato &#8220;cogestione&#8221; questo momento di analisi e di confronto, perchè hanno avuto il consenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da lunedì fino a giovedì mattina gli alunni del <strong>Liceo Boggio Lera</strong> si sono riuniti in gruppi di studio, hanno organizzato momenti di<img class="alignleft" title="Interno Liceo Boggio Lera" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TPgrhSX9ICI/AAAAAAAAB0w/1IziaBIDcQA/Boggio_Lera2.jpg" alt="" width="360" height="233" /> discussione, hanno cercato di capire quali fossero gli intenti del ministro <strong>Gelmini</strong> e della sua cosiddetta riforma. Hanno chiamato <strong>&#8220;cogestione&#8221;</strong> questo momento di analisi e di confronto, perchè hanno avuto il consenso del dirigente e la collaborazione dei docenti disponibili. Nel pomeriggio di ieri hanno invece optato per una forma di protesta più decisa e visibile. Il <strong>Liceo</strong>, infatti, <strong>è stato occupato</strong>. Pubblichiamo il comunicato in cui gli studenti occupanti spiegano le motivazioni della loro scelta.</em></p>
<p>Gli studenti  del <strong>Liceo Scientifico Statale E. Boggio Lera</strong>, in data 2/12/2010, in seguito ai dibattiti nati durante il periodo di cogestione in cui si è analizzato l’attuale stato dell’ istruzione pubblica italiana, riuniti in assemblea, hanno <strong>occupato</strong> il suddetto edificio.</p>
<p>La ragione che <span id="more-16640"></span>ha portato a tale gesto è la volontà degli studenti di essere parte attiva di quel movimento di <strong>protesta e dissenso</strong> che sta scuotendo l’ Italia dell’ istruzione.</p>
<p>Attraverso la cogestione, anche gli alunni che non avevano preso coscienza della situazione attuale dell’istruzione italiana, hanno riconosciuto le conseguenze della  <strong>mancanza di adeguati finanziamenti per la scuola pubblica</strong>, riscontrabili nella mancanza di supplenze e nel ridotto ed insufficiente  numero di operatori ATA  ed addetti alla pulizia dell’ edificio. Le conseguenze che paghiamo sono un <strong>abbassamento della qualità didattica</strong> ed una <strong>condizione igienico sanitaria inaccettabile</strong>.</p>
<p>Troviamo improponibile, nonché anticostituzionale, che vengano contemporaneamente  ridotti i fondi stanziati per le borse di studio ed  <strong>aumentati invece i finanziamenti per le scuole private</strong>.</p>
<p>Art. 33 (<em>della Costituzione</em>) “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, <strong>senza oneri per lo Stato</strong>”.</p>
<p>Art. 34 “I capaci e meritevoli, <strong>anche se privi di mezzi</strong>, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.</p>
<p>“La Repubblica <strong>rende effettivo questo diritto</strong> con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.</p>
<p>Seguendo le linee guida del Trattato di Lisbona, che si propone di creare un’ Europa competitiva basata sulla conoscenza e lo sviluppo, <strong>molti Paesi</strong> stanno reagendo alla crisi <strong>investendo in ricerca ed istruzione</strong>. L’ <strong>Italia</strong> si muove esattamente <strong>nella direzione opposta</strong>, ed a farne le spese siamo noi.</p>
<p>Di fatto ci siamo resi conto di come l’ istruzione italiana stia assumendo una <strong>connotazione elitaria</strong>, in cui viene meno il principio della meritocrazia, e si privilegia invece chi non riscontra difficoltà nel sostenere il crescente onere di una cultura che costa.</p>
<p>La Riforma Gelmini si colloca in un quadro più ampio di <strong>de-finanziamento della cultura</strong>. In un momento in cui il futuro di molti di noi sembra essere precario, crediamo che la pubblica istruzione debba e possa rimanere il primo spazio di vera democrazia in cui poter <strong>appianare le differenze sociali con i dovuti investimenti</strong>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Comitato di Occupazione Boggio Lera.</strong></p>
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		<title>Resistere, resistere, resistere, alla Gelmini</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 06:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevano preannunciato un’imponente manifestazione in difesa del diritto allo studio ed è andata decisamente al di là delle migliori previsioni. Migliaia e migliaia di studenti (sicuramente la parte largamente predominante del corteo) e docenti della scuola e dell’università hanno riempito, il 30 novembre, le strade di Catania per l’ennesima dimostrazione di protesta contro i provvedimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.flickr.com/photos/56162844@N08/sets/72157625503328026/show/" target="_blank"><img class="      " src="http://lh5.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TPWElrwZ4ZI/AAAAAAAABxQ/K43YLEUGjgo/s800/Untitled9.jpg" alt="" width="288" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">vai alla galleria foto di Alberta Dionisi</p></div>
<p>Avevano preannunciato un’imponente <strong>manifestazione in difesa del diritto allo studio</strong> ed è andata decisamente al di là delle migliori previsioni. <strong>Migliaia e migliaia di studenti</strong> (sicuramente la parte largamente predominante del corteo) e docenti della scuola e dell’università hanno riempito, il 30 novembre, le strade di Catania per l’ennesima <span id="more-16601"></span>dimostrazione di protesta contro i provvedimenti del duo Gelmini-Tremonti. Il tutto mentre, a Roma, entrava nella fase finale l’iter legislativo relativo alla controriforma dell’università.</p>
<p><strong>Preceduta da tantissime mobilitazioni</strong>, occupazioni di facoltà, autogestioni nelle scuole, la protesta, che ha visto un folto gruppo di universitari esporre striscioni anche sulle pendici dell’Etna (raggiungendo, quindi, vette più alte rispetto ai loro compagni che sono saliti, ad esempio, sulla Mole Antonelliana), ha dimostrato quanto siano indigeste le ricette  del governo Berlusconi e quanto <strong>preoccupazione ci sia rispetto al futuro della pubblica istruzione</strong>.</p>
<p>Il corteo, partito come da tradizione da piazza Roma, si è dapprima fermato all’incrocio tra il viale XX settembre e viale Libertà, determinando un lungo blocco della circolazione, per poi giungere alla <strong>Stazione</strong>, riempita in breve tempo da un fiume di giovani che ne ha <strong>occupato la gran parte dei binari</strong>. Successivamente, i manifestanti si sono incamminati alla volta di <strong>piazza Duomo</strong>. Un gruppo è salito sul <strong>tetto del museo diocesano</strong> esponendo uno <strong>striscione con su scritto: la Comune di Catania</strong>; un altro, salito a <strong>palazzo degli elefanti</strong>, utilizzando lettere di cartone, ha composto la scritta: <strong>salviamo l’università</strong>.</p>
<p>Tra <strong>gli slogan più ‘gettonati’</strong>: la scuola pubblica non si tocca, la difenderemo con la lotta, contro la scuola dei padroni 10, 100, mille occupazioni, se non cambierà lotta dura sarà. E se si è sentito qualche coro che ricordava l’atmosfera degli stadi di calcio (chi non salta…), durante il presidio alla stazione tantissimi ragazzi hanno intonato, dimostrando di conoscerne tutte le strofe, la sempreverde “Bella ciao”.</p>
<p>Lasciata piazza Duomo molti manifestanti si sono trasferiti, <strong>occupandola</strong>, presso la <strong>facoltà di Scienze Politiche</strong>, mentre gli studenti dello <strong>Spedalieri</strong>, tornati presso il loro istituto, sono rimasti a scuola e hanno deciso di pernottarvi.</p>
<p>In serata, l’<strong>approvazione, alla Camera dei deputati, del DdL Gelmini sull’università</strong>. Per quello che si è visto a Catania, e per le immagini che sono giunte da ogni parte del Paese, ci sono, nonostante la <strong>disdicevole allergia alle critiche e al cambiamento</strong> dell’attuale governo, tanti motivi per essere ottimisti.</p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/12/MovimentoStudentesco_Comunicato.pdf">Comunicato del Movimento Studentesco Catanese</a><br />
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		<title>Corteo di protesta contro lo sgombero del CPO EXPERIA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 20:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="440" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yth-FstWIB0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/yth-FstWIB0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>1,2,3 Stella, la scuola si ribella</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 03:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[foto: cortesia di S. Fazio Si è svolta ieri mattina la prevista manifestazione dei precari della scuola, degli studenti, del personale Ata e di altri lavoratori. &#8220;Se ti hanno fatto credere che la legge Gelmini avrebbe davvero migliorato la scuola, leggi qua&#8230;..&#8221; era scritto su uno dei volantini. Fino a che punto è riuscito il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Scuola_operai.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-6958" title="Scuola_operai" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Scuola_operai.gif" alt="Scuola_operai" width="580" height="435" /></a><br />
foto: cortesia di S. Fazio</p>
<p>Si è svolta ieri mattina la prevista <strong>manifestazione</strong> dei <strong>precari</strong> della scuola, degli <strong>studenti</strong>, del personale <strong>Ata</strong> e di altri lavoratori.</p>
<p>&#8220;Se ti hanno fatto credere che la legge <strong>Gelmini</strong> avrebbe davvero migliorato la scuola, <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Volantino_precari.pdf" target="_blank">leggi qua&#8230;.</a>.&#8221; era scritto<span id="more-6959"></span> su uno dei <strong>volantini</strong>.</p>
<p>Fino a che punto è riuscito il tentativo di  spiegare alla cittadinanza, ai passanti, alle massaie, alle mamme e ai papà, quali saranno le <strong>conseguenze del decreto</strong> governativo? di far capire che non si tratta solo del <strong>futuro</strong> dei giovani precari (e non è poco&#8230;) ma di quello della scuola e quindi di tutti i <strong>nostri figli</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>S.O.S. ricerca in mare, un&#8217;Onda che non si arresta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 04:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A lanciare il grido di &#8220;Soccorso occorre subito&#8221; sono i precari della Ricerca dell&#8217;Università e dei Centri di ricerca di Catania, Catanzaro, Cosenza, Messina, Palermo e Reggio Calabria. Per dare più forza alla loro protesta hanno indetto per il 31 gennaio del 2009 un&#8217;assemblea molto particolare, sul traghetto Messina-Villa San Giovanni, la prima &#8220;Assemblea sull&#8217;Onda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1291" title="onda3-copy" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/onda3-copy-150x150.jpg" alt="onda3-copy" width="150" height="150" />A lanciare il grido di<strong> &#8220;Soccorso occorre subito&#8221;</strong> sono i precari della Ricerca dell&#8217;Università e dei Centri di ricerca di Catania, Catanzaro, Cosenza, Messina, Palermo e Reggio Calabria.<br />
Per dare più forza alla loro protesta hanno indetto per il <strong>31 gennaio del 2009</strong> un&#8217;assemblea molto particolare, <strong>sul traghetto Messina-Villa San Giovanni</strong>, la prima &#8220;<strong>Assemblea sull&#8217;Onda dei precari della Ricerca</strong>&#8220;.<br />
Appuntamento alle 12 a Messina , all&#8217;imbarcadero della Stazione marittima, per l&#8217;imbarco e l&#8217; assemblea pubblica, prevista per le ore 13.  Alle 15,30 a Messina, nella sala Guernica di corso Garibaldi, l&#8217;assemblea dei precari della ricerca.</p>
<p>Diamo spazio alle loro considerazioni:</p>
<blockquote><p><strong>la ricerca “affonda”</strong> e lo fa ancora più rapidamente nelle regioni del Mezzogiorno, attanagliate da una crisi cronica che rende le prospettive di crescita economica e culturale sempre più incerte. In continuità con le attività precedenti e per contestare ancora una volta quei provvedimenti che sviliscono il sistema universitario invece di valorizzarlo, <span id="more-1290"></span>i coordinamenti dei precari della ricerca della Calabria e della Sicilia hanno organizzato per Sabato 31 Gennaio  <strong>un&#8217;assemblea itinerante</strong> sul traghetto Messina – Villa S. G..</p>
<p>Si discuterà di riconoscimento della condizione di lavoratori della ricerca, di <strong>diritti</strong> e di <strong>opportunità</strong>, di <strong>rinnovamento e di difesa dell’università pubblica</strong>, di <strong>autonomia e qualità della ricerca</strong>.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>“SOS ricerca in mare”</strong> è un progetto importante perchè è <strong>nato dentro la rete</strong>, <strong>on line</strong>, perché deriva direttamente dal contatto in tempo reale con altri ricercatori precari, perché <strong>ha un carattere volutamente simbolico – il richiamo al naufragio e al salvataggio – e un profilo comunque propositivo</strong> in quanto contenitore di dibattito. E’ un progetto importante poi perché, seppure con sue specifiche rivendicazioni, guardando direttamente al rifiuto della “politica dei tagli” e avanzando pretese di protagonismo sui piani per il futuro è figlio del ‘movimento’: l’Onda.</p>
<p>Per leggere tutto il documento  <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/coordinamento_precari_ricerca.pdf">coordinamento_precari_ricerca</a></p></blockquote>
<p>E&#8217; possibile consultare anche il sito<a href="http://precariricercact.blogspot.com/" target="_blank"> http://precariricercact.blogspot.com/</a></p>
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		<title>Corteo_ciminiere</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 21:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Gelmini]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_x_al2VDUt9Y/SQcQtekoyGI/AAAAAAAAAkw/zrH0K6toEdQ/s400/corteo_ciminiere5.jpg"><img class="alignnone" title="corteo_ciminiere" src="http://3.bp.blogspot.com/_x_al2VDUt9Y/SQcQtekoyGI/AAAAAAAAAkw/zrH0K6toEdQ/s400/corteo_ciminiere5.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
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		<title>Occupata la Facoltà di Fisica</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 20:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[decreto Gelmini]]></category>
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		<description><![CDATA[A Catania gli studenti hanno occupato la facolta’ di Fisica dell’Universita’ per protestare contro il decreto Gelmini. Questa e’ la seconda facolta’ universitaria occupata in Sicilia. Assemblee studentesche si sono svolte in varie facoltà dell&#8217;ateneo. (fonte: Adnkronos)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Catania gli studenti hanno occupato la facolta’ di Fisica dell’Universita’ per protestare contro il decreto Gelmini. Questa e’ la seconda facolta’ universitaria occupata in Sicilia. Assemblee studentesche si sono svolte in varie facoltà dell&#8217;ateneo.</p>
<p>(fonte: <em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Comunicato stampa sul corteo autoconvocato del 24/10/08</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 14:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argo]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[protesta studentesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il movimento studentesco catanese esprime tutta la sua soddisfazione per la grande partecipazione agli spontanei cortei partiti dalla Cittadella, dai Benedettini e dalla Facoltà di Scienze Politiche. Circa 2500 studenti hanno invaso gioiosamente e con giusta determinazione le strade di Catania, per arrivare alle Ciminiere e contestare la rappresentanza del governo che partecipava ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il movimento studentesco catanese esprime tutta la sua soddisfazione per la grande partecipazione agli spontanei cortei partiti dalla Cittadella, dai Benedettini e dalla Facoltà di Scienze Politiche. Circa 2500 studenti hanno invaso gioiosamente e con giusta determinazione le strade di Catania, per arrivare alle Ciminiere e contestare la rappresentanza del governo che partecipava ad un convegno. Deploriamo la scelta delle autorità istituzionali presenti, di essersi nascosti alla protesta pacifica della piazza, come già avvenuto in tutte le altre città teatro della protesta degli studenti. Quest’ennesimo rifiutodi confronto è un’ulteriore dimostrazione di come sia necessario continuare la lotta fino al ritiro del decreto Gelmini e dei tagli previsti dalla legge 133/2008, contestando lo smantellamento del sistema di formazione pubblica iniziato con le riforme Zecchino, Berlinguer, Moratti e continuato da questo governo. Movimento Studentesco Catanese</p>
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