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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; protesta</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Flashbook, ovvero leggere in piazza Università</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 06:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In pochi arrivano puntuali. Si riconoscono nella piazza, vasta e bellissima, perchè sono amici e compagni. Sono abbastanza eccitati e si abbracciano. Poi si preparano al flashbook. Montano un tavolinetto da campeggio e un manifesto, poi stendono un telo per terra e si siedono. Il tempo li ha graziati, non piove più, c&#8217;è la speranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/_10MNtAmsnTs/TYUGo2-PV1I/AAAAAAAADuY/ql1oczm_1ok/s720/00%20P1060070.JPG" alt="" width="576" height="454" /></p>
<p style="text-align: left;">In pochi arrivano puntuali. Si riconoscono nella <strong>piazza</strong>, vasta e bellissima, perchè sono amici e compagni. Sono abbastanza eccitati e si abbracciano. Poi si preparano al <strong>flashbook</strong>. Montano un tavolinetto da campeggio e un manifesto, poi stendono un telo <span id="more-19232"></span>per terra e si siedono. Il tempo li ha graziati, non piove più, c&#8217;è la speranza che vada bene.</p>
<p style="text-align: left;">Gli altri arrivano alla spicciolata, qualcuno un po&#8217; impacciato non sa bene come e dove sedersi. C&#8217;è anche qualche genitore e qualche professore. E delle bimbe, con le mamme o i fratelli. Ma in questa occasione <strong>l&#8217;età e i ruoli non contano</strong>.  Ognuno prende il suo libro e comincia a leggere, solo uno si incarica di distribuire ai passanti qualche volantino autoprodotto che sintetizza il significato dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: left;">Il gruppo si ingrossa, ci sono circa <strong>quaranta persone</strong> e tutte rispettano abbastanza il silenzio. Qualche passante si ferma incuriosito, qualcuno fotografa. Certo è una <strong>cosa insolita</strong>, perchè la lettura è una attività molto lontana dalle abitudini dei più. <strong>Leggere in piazza</strong>, leggere insieme e nello stesso tempo da soli, ognuno il proprio libro, è ancora più strano.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>“Iu sacciu leggiri sulu i soddi”</strong> dice un giovane passante invitato a partecipare. E&#8217; schietto, non cerca giustificazioni ipocrite. Esprime in fondo un pensiero molto diffuso: la cultura non è importante, non arricchisce, conta solo il denaro.</p>
<p style="text-align: left;">Acquista allora maggiore significato questo tentativo di porre un gesto diverso, di dire con una presenza collettiva e silenziosa che <strong>esistono altri valori</strong>. Diventa quasi provocatorio voler  affermare che si può “perdere” così il proprio tempo, in modo gratuito e originale.  Soprattutto quando l&#8217;iniziativa viene da quindicenni.</p>
<p style="text-align: left;">Ci permettiamo solo un consiglio: continuate a leggere in silenzio. Il “<strong>minuto di rumore</strong>”, in cui si dovrebbe leggere tutti ad alta voce, non ha aggiunto nulla alla manifestazione, anzi qualcosa ha sottratto….</p>
<p style="text-align: left;">Una cosa strana questo flashbok, forse solo una moda passeggera, ma un&#8217;esperienza da ripetere. Anche se non<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/redazione-argo7.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-846" title="redazione-argo" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/redazione-argo7.jpg" alt="" width="32" height="38" /></a> siamo alle centinaia di partecipanti degli analoghi appuntamenti delle città del Nord, <strong>un seme è stato gettato</strong> nella nostra sonnolenta città. Ci auguriamo che cresca.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FArgo.redazione%2Falbumid%2F5585877995039937265%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FArgo.redazione%2Falbumid%2F5585877995039937265%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
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		<title>Domani Flashbook a Catania</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 03:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una forma di protesta silenziosa è possibile? Certamente. Abbiamo ormai apprezzato la forza dell&#8217;impatto, anche emotivo, di fiaccolate e  sit-in. Ma questa volta la modalità è completamente nuova. E&#8217; il flashbook, una “protesta senza contenuti e senza avversari”. Lo strumento di questa ribellione è il libro, “l&#8217;oggetto libro come simbolo di una irriducibile libertà creativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>forma di protesta silenziosa</strong> è possibile? <img class="alignleft" src="https://lh3.googleusercontent.com/_10MNtAmsnTs/TYEmbydyB3I/AAAAAAAADfA/Bixlvk7gtes/Flashbook2.jpg" alt="" width="200" height="200" />Certamente. Abbiamo ormai apprezzato la forza dell&#8217;impatto, anche emotivo, di fiaccolate e  sit-in. Ma questa volta la modalità è completamente nuova. E&#8217; il <strong>flashbook</strong>, una “protesta senza contenuti e senza avversari”. Lo <strong>strumento di questa ribellione è il libro</strong>, “l&#8217;oggetto libro come simbolo di una irriducibile libertà creativa ed espressiva”.</p>
<p>Ma allora cosa si fa. Nulla di più semplice. “<strong>Ci si siede e si legge. In silenzio</strong>.” Obiezione: non potremmo<span id="more-18906"></span> allora leggere a casa nostra? No. Perchè l&#8217;aspetto innovativo sta proprio nella “decontestualizzazione”. Nel leggere <strong>in un luogo</strong> in cui “di solito non si legge”, anzi <strong>in cui sembra pazzesco pensare alla lettura</strong>. Si legge nelle piazze affollate, sulle vie in cui la gente passeggia, davanti alle vetrine dei negozi da cui si entra ed esce per lo shopping.</p>
<p><strong>E si legge in silenzio</strong>. Ognuno il suo libro. Seduti per terra o su uno sgabello. Per affermare silenziosamente che leggere è importante, che la cultura è il sale del mondo, e del pensiero. E  leggendo “gridare in silenzio la disobbedienza, la rabbia per un <strong>mondo che ha paura di stare zitto</strong>”.</p>
<p>Si fa già a Milano, in altre città italiane e anche a Catania. Per <strong>iniziativa di un ragazzo di 15 anni</strong>, un alunno<img class="alignright" src="https://lh4.googleusercontent.com/_10MNtAmsnTs/TYEodA-qOgI/AAAAAAAADfQ/E2bDpNU7ikA/flash-book_milano.jpg" alt="" width="300" height="180" /> del liceo Boggio Lera.</p>
<p><strong>Appuntamento in piazza Università alle ore 16, 30 di domani, sabato 19 marzo</strong>. Ognuno con il suo libro. Anzi con un libro in più per chi volesse aggiungersi ai silenziosi lettori  presenti. E senza simboli di associazioni o partiti. Perchè ognuno partecipa a livello individuale a questa “atipica” performance collettiva. E se pensate di stancarvi, portatevi un cuscino.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=145099042220462" target="_blank">pagina facebook di Flashbook Catania</a></p>
<p>﻿﻿</p>
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		<title>Costituzione day a Catania, altri 4 (mila) radical chic ?</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/03/13/costituzione-day-a-catania-altri-4-mila-radical-chic/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 07:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Costituzione day a Catania from argo redazione on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FArgo.redazione%2Falbumid%2F5583323768075258305%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FArgo.redazione%2Falbumid%2F5583323768075258305%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<hr />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/20974201" width="600" height="450" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/20974201">Costituzione day a Catania</a> from <a href="http://vimeo.com/argoredazione">argo redazione</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Lavoro e scuola: in piazza per il futuro</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/03/13/sciopero-generale-del-12-marzo/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/100312-scipero-A-Dionisi.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-11205" title="100312 scipero A Dionisi" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/100312-scipero-A-Dionisi.gif" alt="100312 scipero A Dionisi" width="580" height="421" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Experia al Bastione degli Infetti</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2009/11/22/lexperia-al-bastione-degli-infetti/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 05:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tantissime persone, di tutte le età , sabato 21 novembre all’ora di pranzo in via Plebiscito di fronte al Centro Popolare Experia. Obiettivo ufficiale, e dichiarato: rioccupare i locali e restituirli alle tradizionali attività politiche e sociali (doposcuola, palestra, ciclofficina…) che vi si erano svolte sino al brutale, e immotivato, sgombero delle scorse settimane. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/Clipboard01.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8364" title="Clipboard01" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/Clipboard01-300x199.jpg" alt="Clipboard01" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Tantissime persone, di tutte le età , sabato 21 novembre all’ora di pranzo in via Plebiscito di fronte al <strong>Centro Popolare Experia</strong>. Obiettivo ufficiale, e dichiarato: rioccupare i locali e <strong>restituirli alle tradizionali attività</strong> politiche e sociali (doposcuola, palestra, ciclofficina…) che vi si erano svolte sino al brutale, e immotivato, sgombero delle scorse settimane.<br />
Le <strong>forze di polizia</strong>, presenti in gran numero, stazionano in strada, le unità cinofile si trovano all’interno del Centro. I portavoce dell’Experia dichiarano che non hanno nessuna voglia di giocare a guardie e ladri.<span id="more-8363"></span> Ricordano, tra gli applausi di tutti i presenti, che lo sgombero è motivato esclusivamente da ragioni politiche, ripercorrono le tappe principali della vita del Centro ma, soprattutto, si dichiarano indisponibili a trasformare l’intera vicenda in un problema di ordine pubblico. <strong>Si decide, perciò, di non forzare i sigilli</strong> e spostarsi, in corteo, fra le vie dell’Antico Corso. Certo, giunti all’incrocio con via Sangiuliano, una signora verserà sui manifestanti una pentola d’acqua, ma dai balconi di quello stesso palazzo si affacceranno altri catanesi pronti ad applaudire. <strong>Il corteo arriva al Bastione degli Infetti</strong>, emblema dell’<strong>incuria</strong> con cui Comune e Sovrintendenza, che dovrebbero garantire una corretta gestione di un sito di particolare pregio, trattano il patrimonio storico della nostra Città. Nessun giudice, in questo caso, ha però iniziato alcuna procedura per contestare il cattivo funzionamento di queste Istituzioni. Del resto, per tanti anni si è sopportata la presenza, in questi luoghi, di un <strong>macello clandestino</strong>, si è permesso che venissero costruite <strong>abitazioni abusive</strong> sulle mura di Carlo V…..</p>
<p>In effetti, più volte il Bastione è stato <strong>ufficialmente inaugurato</strong>, ma come dicono molti abitanti, in una <strong>lettera indirizzata alle Istituzioni</strong> catanesi: “I sottoscritti, abitanti di via torre del Vescovo, denunciano al Signor Sindaco del Comune di Catania ed al Comando della Polizia Municipale i gravi problemi di sicurezza che si verificano da diversi anni e con sempre maggior gravità, per l’abbandono dell’area archeologica denominata “Bastione degli Infetti”, e che da alcuni mesi sono diventati sempre più pressanti.<br />
Appare superfluo ricordare le numerose promesse fatte dalle varie Amministrazioni, per la tutela e la valorizzazione di questa area e non abbiamo alcun interesse a ricercare inutili responsabilità addebitabili al passato, ma chiediamo che il Sig. Sindaco garantisca da subito quanto meno le sufficienti condizioni di <strong>sicurezza e vivibilità di questa area</strong>, tutelando gli abitanti dalle continue angherie e atti vandalici che ogni giorno e da parecchi mesi sono costretti a subire”.<br />
Il corteo confluisce, tutto, all’interno del Bastione. <strong>Si decide di  ripulirlo affinché la sera vi si possa svolgere una festa popolare.</strong> In sostanza, un’occupazione simbolica di un luogo aperto, necessaria per ribadire le ragioni e il senso del lavoro dell’Experia, ma soprattutto per dimostrare l’insensatezza di chi, di fronte ai drammatici problemi che attraversano Catania, non trova di meglio che mostrare i muscoli contro chi quei problemi, nel suo piccolo, cerca di risolverli.</p>
<p>Leggi il Comunicato Stampa dei ragazzi dell&#8217;Experia <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/experia-comunicato-stampa-del-21-11-09.pdf" target="_blank">experia-comunicato stampa del 21-11-09</a></p>
<p>Guarda una galleria di foto della manifestazione:</p>
<p><object width="585" height="474"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7NVSPg4-kn8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7NVSPg4-kn8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="585" height="474"></embed></object></p>
<p>Aria di festa anche nel tentativo di occupazione del 13 novembre. Guarda il video.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="585" height="356" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7In_of9Q1go&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="585" height="356" src="http://www.youtube.com/v/7In_of9Q1go&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Rompere il muro di silenzio sui precari</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2009/11/05/rompere-il-muro-di-silenzio-sui-precari/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 02:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; quello che si prefigge il Coordinamento dei Precari della Scuola, che organizza per domani alle 15,30 un sit_in davanti alla sede Rai (via Passo Gravina, 158) e diffonde il seguente Comunicato Stampa: Il CPS Coordinamento Precari Scuola indice per venerdì 6 novembre un sit-in contemporaneo in tutta Italia davanti alle sedi regionali della RAI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; quello che si prefigge il <strong>Coordinamento dei Precari della Scuola</strong>, che organizza per domani alle 15,30 un <strong>sit_in</strong> davanti alla sede Rai (via Passo Gravina, 158) e diffonde il seguente <strong>Comunicato Stampa:<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/scuola_pubblicaimages.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-7578" title="scuola_pubblicaimages" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/scuola_pubblicaimages.jpeg" alt="scuola_pubblicaimages" width="117" height="117" /></a></strong></em></p>
<p>Il CPS Coordinamento Precari Scuola indice per <strong>venerdì 6 novembre un sit-in contemporaneo in tutta Italia davanti alle sedi regionali della RAI</strong> per protestare contro l&#8217;oscuramento mediatico di cui siamo stati vittime.</p>
<p>Da più di un anno, i precari di tutta Italia si sono mobilitati per protestare <strong>contro i tagli all&#8217;istruzione</strong>. In realtà, la nostra lotta per la <strong>difesa della scuola pubblica statale</strong> e del nostro posto di lavoro dura <span id="more-7575"></span>da più di un anno, da quando, cioè, si è palesato il progetto del governo di smantellare il sistema pubblico di istruzione, formazione e ricerca. Lo scempio che ora è sotto gli occhi di tutti era prevedibile fin da allora, da quando, con la Legge 133, si è ha deciso di <strong>tagliare 8 miliardi</strong> di euro alla scuola, con conseguente riduzione dell&#8217;organico di 87.000 docenti e 43.000 ATA in tre anni. Il destino di noi precari, da allora, è segnato: una parte consistente di noi verrà estromessa definitivamente dal mondo della scuola.</p>
<p>La drammaticità della nostra situazione, però, è stata <strong>taciuta dai mezzi di informazione.</strong> Per rompere il muro di silenzio che per lungo tempo ha circondato le nostre mobilitazioni, abbiamo dovuto mettere in atto le <strong>forme più eclatanti di protesta</strong>, dalle <strong>occupazioni</strong> dei provveditorati ai presìdi permanenti, dagli <strong>incatenamenti</strong> agli <strong>scioperi della fame</strong>. Siamo dovuti ricorrere a forme di mobilitazione ad alto <strong>impatto mediatico</strong>, per avere i riflettori puntati su di noi per qualche giorno. Ma, passati i momenti più &#8220;caldi&#8221;, è calato nuovamente il sipario sul precariato scolastico. Persino la nostra manifestazione nazionale del 3 ottobre, salvo rare eccezioni, è passata sotto silenzio ed è stata completamente oscurata proprio dalla manifestazione per la libertà d&#8217;informazione. Certo, non sono mancate interviste, foto, riprese, ma di tutto questo materiale ben poco è stato effettivamente mandato in onda dalle televisioni o pubblicato sui giornali.Se si è parlato di scuola, lo si è fatto per lo più facendo sentire una sola campana, quella del governo e del ministro dell&#8217;istruzione, che <strong>mistificano la realtà </strong>e presentano come provvidenziali provvedimenti che in realtà distruggono la scuola.</p>
<p>Se i mezzi d&#8217;informazione si occupassero di come la scuola primaria sta vivendo il primo anno con il maestro unico e di quali scenari si prospettano con i nuovi Licei e i nuovi istituti Tecnici e professionali, con inchieste ed analisi precise, raccontando <strong>ciò che veramente sta accadendo</strong>, dietro i grembiulini, il voto in condotta e il &#8220;salvaprecari&#8221;, non avremmo bisogno di salire sui tetti o di metterci in mutande davanti ai provveditorati.</p>
<p>Chiediamo, dunque, alla stampa e ai mezzi d&#8217;informazione di raccontare il paese reale, non quello delle &#8220;escort&#8221; e dei festini, ma quello delle lotte sociali e delle mobilitazioni dei lavoratori. Noi continueremo la nostra battaglia per il ritiro dei tagli, per la difesa del <strong>diritto al lavoro e del diritto allo studio sanciti dalla Costituzione,</strong> e lo faremo mettendo in campo tutte le forme di mobilitazione che riterremo opportune. Chiediamo dunque che, diversamente da quanto accaduto sino ad ora, i mezzi d&#8217;informazione diano adeguato spazio alla voce dei precari ed invitiamo ad aderire e partecipare al sit-in non solo il mondo della scuola, ma anche la società civile e tutte quelle forze che hanno a cuore la difesa della democrazia, della Costituzione e della scuola pubblica statale. <strong>La scuola pubblica statale è un patrimonio inestimabile di tutta la società</strong> e costituisce, forse, l&#8217;ultimo baluardo di democrazia nel nostro paese. La sua difesa, pertanto, è interesse di tutti, non solo dei precari, ed è per questo che i media hanno il dovere di informare.</p>
<p>Per Catania l<strong>&#8216;appuntamento</strong> è alle <strong>ore 15,30</strong> in Via Passo Gravina 158 davanti alla <strong>sede RAI</strong></p>
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		<title>Corteo di protesta contro lo sgombero del CPO EXPERIA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 20:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<title>La parola ai ragazzi dell&#8217;Experia</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 03:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PDxY-SGJ99w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="585" height="474" src="http://www.youtube.com/v/PDxY-SGJ99w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Lo sapevano <strong>i ragazzi dell&#8217;Experia</strong> quello che si preparava per loro, ma hanno creduto e sperato che non accadesse.<br />
Ecco quello che avevano scritto nell&#8217;<a href="http://www.senzapadroni.org/conf_stampa_29_ottobre_09.pdf" target="_blank">invito alla conferenza stampa</a> indetta per il 29:<br />
<em></em><br />
<em>&#8220;Ci è giunta notizia che il <strong>Tribunale di Catania ha emesso un’ordinanza di sgombero</strong> dei locali del CPO Experia. <strong>Non conosciamo le motivazioni</strong> di questa ordinanza ma siamo<span id="more-7428"></span> intenzionati a non subire passivamente qualsiasi tentativo di cancellare un’<strong>esperienza territoriale, sociale e politica</strong> come la nostra che <strong>da 17 anni ha un ruolo attivo</strong> sulla città e sul quartiere Antico Corso attraverso le sue proposte e le sue attività.</em><br />
<em>Chiediamo una risposta politica su questo sgombero, chiediamo alle parti in causa di non delegare alla magistratura assunzioni di responsabilità politiche su questa città ormai allo sbando.</em><br />
<em>Questa <strong>classe dirigente</strong> politica che amministra da più di 10 anni la città di Catania e per la quale <strong>non riesce più a deliberare</strong> un solo atto importante in seno al consiglio comunale (che riesce ad riunirsi a malapena una volta al mese), pensa che noi e la nostra struttura popolare <strong>siamo un problema</strong> da reprimere e da cancellare.</em><br />
<em>Questa è una <strong>città in emergenza</strong> e in pieno dissesto finanziario;questa è una città in ginocchio e, nonostante ciò, quello di cui si preoccupa è <strong>chiudere, far tacere ogni dissenso</strong> e ogni pratica di <strong>autorganizzazione dal basso</strong> che risponde allo stato di crisi generale con queste proposte: aggregazione popolare basata su principi della solidarietà; <strong>aggregazione giovanile</strong> non veicolata dalla cultura commerciale e dello ”sballo”; aggregazione popolare attraverso un <strong>Doposcuola gratuito</strong> gestito insieme alle famiglie del quartiere; uso dei locali per la <strong>Palestra Popolare</strong> che attraverso le discipline offerte (lotta greco-romana, judo, boxe, capoeira, giocoleria) crea un servizio non-profit per il quartiere e per la città.</em></p>
<p><em>Questo è quello che vogliono chiudere. QUI SIAMO E QUI RESTIAMO</em>!&#8221;</p>
<p>E invece <strong>è accaduto</strong>. Ecco il modo in cui <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=163867599860&amp;ref=mf" target="_blank">essi stessi lo descrivono</a>:</p>
<p>&#8220;<em>Questa mattina alle ore 5.30 polizia, guardia di finanza e carabinieri </em><strong><em>in tenuta anti-sommosa</em></strong><em> hanno sgomberato il Centro Popolare Experia di Catania.</em></p>
<p><em>Centinaia tra militanti, occupanti, sostenitori e abitanti del quartiere per tutta la notte hanno effettuato un </em><strong><em>presidio contro lo sgombero</em></strong><em> attendendo la notifica dell’ingiunzione di sgombero emessa dal Tribunale di Catania dal </em><strong><em>dottor Serpotta</em></strong><em> e preceduta da una </em><strong><em>campagna denigratoria</em></strong><em> a mezzo stampa da parte di AN (Pogliese, Bellavia, Messina). Ancora adesso non ci è dato sapere le motivazioni di tale procedimento ed è stato </em><strong><em>impedito agli avvocati di assistere</em></strong><em> al sopraluogo della struttura.</em></p>
<p><em>Centinaia di sostenitori sono stati </em><strong><em>caricati</em></strong><em> dalla polizia immediatamente e sono decine i contusi medicati dal 118 chiamata dagli stessi militanti.</em></p>
<p><em> </em><em>Questo è uno sgombero politico che ha l’obiettivo di far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l’Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era </em><strong><em>abbandonato</em></strong><em>. Doposcuola popolare, una palestra popolare, la </em><strong><em>ciclofficina etnea</em></strong><em>, il laboratorio di </em><strong><em>giocoleria</em></strong><em> e decine di altre attività di aggregazione sociale cancellati a colpi di manganelli.</em></p>
<p><em> </em><em>A quanto pare lo sgombero è stato richiesto dalla</em><strong><em> Sovrintendenza</em></strong><em> ai Beni Culturali di Catania nella persona di </em><strong><em>Gesualdo Campo</em></strong><em> lo stesso che nel 1999 </em><strong><em>avallò i lavori</em></strong><em> da parte della Facoltà di Giurisprudenza nell’area della Purità (nella parte esterna del Centro Popolare) ben sapendo che l</em><strong><em>’area conteneva reperti archeologici</em></strong><em> importantissimi per la storia della nostra città.</em></p>
<p><em>Solo una lunga lotta del Centro Popolare e del Comitato Antico Corso sono riusciti a </em><strong><em>bloccare questi lavori speculativi</em></strong><em> rilanciando proposte concrete per l’utilizzo dell’area: riapertura di via Bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro Popolare espropriato da Giurisprudenza, la creazione di un Parco Archeologico per valorizzare i ritrovamenti. [...]&#8220;</em></p>
<p>In serata si è svolto, come previsto, il <strong>concerto del cantautore Giacomo Sferlazzo,</strong> &#8220;testimonial della mobilitazione del popolo di Lampedusa a favore dei diritti dei migranti contro le stragi nel Mediterraneo.&#8221;  Concerto e, insieme, presidio, con tanti giovani ad ascoltare e a farsi ascoltare. Partecipazione e solidarietà.</p>
<p><strong>Domani alle 16</strong>, dallo spazio antistante il Centro  (via Plebiscito 782), <strong>partirà un corteo</strong>.  <strong>Non lasciamoli soli.</strong></p>
<p>Ecco un video che mostra alcune delle attività svolte nel Centro Experia:<br />
&lt;<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3YqtrE_xcYs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="585" height="474" src="http://www.youtube.com/v/3YqtrE_xcYs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ed una<a title="intervista in voce" href="http://www.radiocane.info/spazi/863-sgomberato-con-la-forza-il-cpo-experia-di-catania.html" target="_blank"> intervista in voce</a> ad uno dei ragazzi del centro</p>
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		<title>Contro le leggi xenofobe</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 05:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[pacchetto sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cinquantina di persone, rappresentanti di vari gruppi di impegno politico e sociale, si sono riunite lunedì pomeriggio nel cortile della sede della CGIL, in via Crociferi. Tema dell&#8217;incontro: la scelta delle modalità con cui esprimere il deciso rifiuto nei confronti del &#8220;pacchetto&#8221; sicurezza, presentato dal Governo e già approvato dal Parlamento, ma ancora non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/07/090714_pic_0713_022.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5403" title="090714_sicurezza_pic_0713_022" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/07/090714_pic_0713_022.jpg" alt="090714_sicurezza_pic_0713_022" width="220" height="176" /></a>Una cinquantina di persone, rappresentanti di vari gruppi di impegno politico e sociale, si sono riunite lunedì pomeriggio nel cortile della <strong>sede della CGIL</strong>, in via Crociferi. Tema dell&#8217;incontro: la scelta delle modalità con cui esprimere il deciso <strong>rifiuto nei confronti del &#8220;pacchetto&#8221; sicurezza</strong>, presentato dal Governo e già approvato dal Parlamento, ma ancora non firmato dal Presidente della Repubblica.</p>
<p>Due le prospettive emerse:</p>
<ul>
<li>la creazione di un <strong>coordinamento</strong> che raccolga tutte le forze <span id="more-5402"></span>interessate a condurre questa protesta. Esso dovrebbe diventare un <strong>punto di riferimento</strong> per tutti coloro, anche singoli, che vogliano esprimere il proprio disagio e il proprio rifiuto nei confronti di una <strong>legge che segna un forte arretramento culturale</strong> del nostro ordinamento legislativo e del comune senso civico;</li>
<li>l&#8217;individuazione di <strong>una o più iniziative di protesta pubblica</strong>, che coinvolgano il più ampio numero di persone sensibili al problema, compresi gli stranieri che vivono a vario titolo nella nostra città.</li>
</ul>
<p>Visto che la legge in questione, oltre a presentare, <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/07/pacchetto_-appello_giuristi.pdf">secondo il parere di molti giuristi,</a> diversi <strong>caratteri di incostituzionalità,</strong> offre il fianco a possibilità di ricorso, è stata ipotizzata anche la creazione di concreti <strong>strumenti di supporto</strong> da offrire agli stranieri che si trovassero a dover gestire  contenziosi complessi. Tra questi: la creazione di un <strong>pool di legali</strong>, esperti in diritto degi stranieri,  e la creazione di un <strong>fondo cassa</strong> che permetta di offrire un sostegno economico a chi dovesse affrontare spese legali.</p>
<p>Prossimo incontro, per mettere a punto le proposte e le iniziative, <strong>Martedì 21 luglio alle ore 18,30</strong>, sempre alla CGIL (via Crociferi, 40).</p>
<p>Altro articolo sul &#8220;pacchetto&#8221; sicurezza in Argo:   <a href="http://www.argo.catania.it/2009/03/21/il-pacco-sicurezza/" target="_self">http://www.argo.catania.it/2009/03/21/il-pacco-sicurezza/</a></p>
<p>Sul &#8220;pacchetto&#8221; leggi anche <a href="http://www.volabo.it/webware/UserFiles/File/rassegna/rsv.13.09.2.pdf" target="_blank">l&#8217;articolo di Valerio Onida</a> (ex presidente della Corte Costituzionale) pubblicato dal Sole 24 0re del 4 Luglio2009 (presente <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/07/pacchetto_onida.pdf">nell&#8217;Archivio di Argo</a>)</p>
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		<title>Ambiente, bene comune</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 03:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
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		<category><![CDATA[Sigonella]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziato ieri, a Siracusa, il Controvertice, organizzato dal Coordinamento regionale sicilano contro il G8. Mentre i ministri dell&#8217;ambiente dei Paesi più sviluppati si siuniscono nelle sale del Castello di Maniace, nel piazzale Sgarlata di Bosco Minniti e nella Sala Randone di via Nino Bixio, si svolgono i Forum, le assemblee, le proiezioni organizzate per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/04/manifesto_nog8.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4118" title="manifesto_nog8" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/04/manifesto_nog8-150x150.jpg" alt="manifesto_nog8" width="150" height="150" /></a>E&#8217; iniziato ieri, a Siracusa, il<em> Controvertice, </em>organizzato dal <strong>Coordinamento regionale sicilano contro il G8</strong>.</p>
<p>Mentre i <strong>ministri dell&#8217;ambiente</strong> dei Paesi più sviluppati si siuniscono nelle sale del Castello di Maniace, nel piazzale Sgarlata di Bosco Minniti e nella Sala Randone di via Nino Bixio, si svolgono i Forum, le assemblee, le proiezioni organizzate per <strong>contestare &#8220;i più grandi inquinatori e sostenitori delle politiche neo-liberiste&#8221;</strong>, &#8220;che impongono  la <strong>privatizzazione dei beni comuni e delle risorse ambientali</strong>&#8220;<span id="more-4103"></span> a vantaggio di pochi.</p>
<p>In particolare vengono contestate:</p>
<ul>
<li>La <strong>militarizzazione</strong> della Sicilia con il potenziamento di <strong>Sigonella</strong>, trasformando la nostra terra in una potenziale trincea di guerra e sottraendo alle popolazioni locali intere fette di territorio.</li>
<li>L&#8217;<strong>installazione a Niscemi del radar MUOS </strong>che, sviluppando enormi campi elettromagnetici, favorirà la nascita di tumori in una regione già pesantemente colpita dai veleni del petrolchimico e minacciata dalla probabile costruzione di inceneritori, rigassificatori e centrali nucleari.</li>
<li>La costruzione dell&#8217;<strong>inutile e costoso ponte sullo Stretto di Messina</strong> e la realizzazione del grande <strong>carcere a cielo aperto di Lampedusa</strong>, che servono solo a sottrarre risorse che potrebbero essere investite su infrastrutture all&#8217;avanguardia e in servizi di accoglienza per i migranti che ne tutelino diritti e salute.</li>
</ul>
<p>Per oggi sono previsti: un <strong>forum</strong> su lavoro-precariato-immigrazione, alle ore 10 e alle 14 un <strong>corteo</strong> che partirà da piazzale Sgarlata (parco Bosco Minniti)</p>
<p><strong>Domani</strong> : <strong>forum</strong> su militarizzazione-repressione, alle ore 10; <strong>assemblea plenaria</strong> alle ore15 e <strong>Festa di Liberazione dal G8</strong> in piazza S. Lucia alle 20.</p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/04/controvertice_siracusa.pdf">testo integrale del Comunicato</a> da noi ricevuto</p>
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