<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; razzismo</title>
	<atom:link href="http://www.argocatania.org/tag/razzismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.argocatania.org</link>
	<description>Cento occhi su Catania</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 06:12:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Rete antirazzista su presidio a Mineo</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/03/27/rete-antirazzista-su-presidio-a-mineo/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2011/03/27/rete-antirazzista-su-presidio-a-mineo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 21:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mineo]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rete antirazzista catanese]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio degli Aranci]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio della solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=19632</guid>
		<description><![CDATA[Report da Mineo (27 marzo 2011) Si è da poche ore concluso il presidio di fronte al villaggio della “solidarietà” a Mineo indetto dai sindaci del calatino; i partecipanti erano circa 500 e la presenza degli antirazzisti è stata determinante nel fare naufragare l’irresponsabile tentativo di criminalizzare gli immigrati “irregolari” provenienti dalla Tunisia. Il grosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Report da Mineo (27 marzo 2011)</strong></p>
<p>Si è da poche ore concluso il <strong>presidio di fronte al villaggio della “solidarietà” a Mineo indetto dai sindaci del calatino</strong>; i partecipanti erano circa 500 e la presenza degli antirazzisti è stata determinante nel fare naufragare l’irresponsabile tentativo di criminalizzare gli immigrati “irregolari” provenienti dalla Tunisia.</p>
<p>Il grosso dei tunisini ha esercitato il giusto diritto alla fuga per non obbedire alle leggi razziste, ma la <strong>devastante propaganda xenofoba</strong> ha fatto arretrare di molto il confronto con la comunità di Mineo, iniziato con il seminario tenutosi a Mineo “Accoglienza, la parola a chi la fa” il 19/3 scorso. Durante il seminario il sindaco di Riace (RC) Domenico Lucano ha dimostrato che spendendo meno della metà di quanto costa detenere un migrante al villaggio della “solidarietà”, si possono costruire buone pratiche d’accoglienza nei piccoli centri con positive ricadute economiche nelle comunità ospitanti, addirittura i figli dei richiedenti asilo hanno garantito la riapertura della scuola elementare.</p>
<p>A Mineo la vergognosa operazione di segregazione in un mega “Cara”, deportando oltre 1000 richiedenti asilo da percorsi d’inserimento da numerosi altri Cara in varie parti d’Italia, procede <strong>incurante dell’opposizione degli enti locali del calatino</strong>. Il fantomatico piano per accogliere l”esodo biblico” è naufragato di fronte all’arrivo di circa 15000 migranti dalla Tunisia nelle ultime settimane; addirittura si rende <strong>invivibile la situazione a Lampedusa</strong> per aizzare gli isolani contro i migranti (vergognosa la “crisi idrica” esplosa, quando durante l’estate con 20000/30000 turisti, con un consumo idrico ben maggiore, l’acqua non manca mai).</p>
<p>Tornando al presidio di stamattina vi era la presenza di <strong>provocatori</strong> di Forza Nuova e di altre forze che tentavano di gettare benzina sul fuoco della xenofobia , ma l’atteggiamento responsabile dei sindaci e degli antirazzisti ha evitato che la situazione degenerasse. Abbiamo potuto monitorare direttamente con i migranti (anche perché non ci fidiamo troppo delle versioni “ufficiali” date ai sindaci ed ai parlamentari presenti) non pochi casi di <strong>violazione dei diritti umani</strong> da parte delle forze dell’ordine e della CRI.</p>
<p>In seguito al presidio ed alla delegazione in Prefettura lo scorso mercoledì 23 abbiamo consegnato insieme all’Arci ed a varie associazioni una <strong>formale richiesta d’ingresso nel villaggio</strong> ed attendiamo ancora pazientemente risposta.</p>
<p>Intanto <strong>da 2 giorni sia i richiedenti asilo che i migranti tunisini non possono uscire,</strong> la cosa sta destando ostilità e tensione fra i richiedenti, purtroppo la guerra fra poveri potrebbe dilagare anche fra migranti.Per tutto ciò è più che mai urgente organizzare una forte mobilitazione regionale contro il razzismo , contro questa guerra neocoloniale ed il devastante ruolo di morte della base militare di Sigonella, costruendo e praticando <strong>elementari forme di solidarietà dal basso</strong>, dai passaggi in macchina, ad offrire ai migranti una colazione al bar e/o i prodotti della nostra terra per risarcirli dell’imbarazzante imbecillità dei razzisti, che delirano di organizzare le ronde.</p>
<p>Gli antirazzisti lampedusani di Askavusa hanno distribuito gratuitamente vestiti e scarpe (a livello regionale si stanno organizzando altri aiuti umanitari) , potremmo fare altrettanto nel corso del prossimo presidio; dobbiamo dimostrare, nonostante la barbarie della guerra , che esiste e sta crescendo nelle popolazioni calatine ed in Sicilia la capacità di <strong>distinguere</strong> fra le vittime ,alle quali va la nostra incondizionata Solidarietà, ed il disumano sadismo dei carnefici, che purtroppo, ancora ci governano.</p>
<p><strong>Rete Antirazzista Catanese</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2011/03/27/rete-antirazzista-su-presidio-a-mineo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migranti, in carcere al Palanitta e senza avvocato</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/10/28/migranti-in-carcere-al-palanitta-e-senza-avvocato/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/10/28/migranti-in-carcere-al-palanitta-e-senza-avvocato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 10:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Arci]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[Clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[CPA]]></category>
		<category><![CDATA[governo Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rete antirazzista catanese]]></category>
		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=15807</guid>
		<description><![CDATA[Pare siano arrivati su un peschereccio d&#8217;altura, i circa 130 migranti che sono stati intercettati al largo e costretti ad approdare ieri sulla nostra costa dall&#8217;intervento della Guardia di finanza, dopo una notte definita da La Sicilia &#8220;rocambolesca&#8221;. E&#8217; la conferma che gli sbarchi continuano. Sono cambiate le modalità, vale a dire i mezzi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TMk87cNABEI/AAAAAAAABPE/u9DsqQBddtw/sbarco%20del%20101024.JPEG" alt="" width="307" height="265" />Pare siano arrivati su un <strong>peschereccio d&#8217;altura</strong>, i circa 130 migranti che sono stati <strong>intercettati al largo e costretti ad approdare</strong> ieri sulla nostra costa dall&#8217;intervento della Guardia di finanza, dopo una notte definita da La Sicilia &#8220;rocambolesca&#8221;.</p>
<p>E&#8217; la conferma che gli <strong>sbarchi continuano. Sono cambiate le modalità</strong>, vale a dire i mezzi di trasporto e le rotte. Non più barconi, ma pescherecci e <span id="more-15807"></span>barche a vela, anche di lusso o di grandi dimensioni. Vari e diversi dal passato i luoghi di partenza e di approdo.</p>
<p>Dopo avere alimentato per anni le peggiori pulsioni contro gli stranieri, <strong>i ‘clandestini’ (comunque utili</strong> per svolgere, sottopagati e senza alcuna tutela, i lavori rifiutati dai nostri connazionali), la <strong>strategia dell’attuale Ministro degli Intern</strong>i (il leghista Roberto Maroni) e del capo del governo si conferma nella volontà di tranquillizzare l’opinione pubblica <strong>negando l’esistenza stessa del problema.</strong></p>
<p>La parola d&#8217;ordine è &#8220;respingere&#8221;, anche rischiando di <strong>violare non solo i più elementari diritti umani, ma la stessa legge</strong>. Non avendo a disposizione, qui a Catania, un CIE, gli stranieri (compresi i minori)sono <img class="alignleft" src="http://lh3.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TMk9G-HCL1I/AAAAAAAABPY/w4BF034WRNY/palanitta.jpg" alt="" width="304" height="160" />stati condotti in una sorta di luogo-limbo, il <strong>Palanitta</strong> di Catania, struttura sportiva abbandonata, simbolo della pessima gestione  del patrimonio pubblico della nostra città. Lì è avvenuta l&#8217;identificazione. Ma non si doveva fare necessariamente nei <strong>Centri di Identificazione e di Espulsione</strong>?</p>
<p>All’interno del Palanitta è stato inoltre impedito l’accesso a chiunque intendesse entrare per recare conforto e assistenza, richiesta più volte formulata dalle <strong>organizzazioni umanitarie</strong> e solidali presenti, compreso l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni unite, ma rifiutata dal Prefetto, <strong>nonostante il parere positivo del Pubblico Ministero</strong>. Un rifiuto incomprensibile ma coerente con la volontà di procedere all’espulsione dall’Italia di tutti i maggiorenni.</p>
<p>Inviati in vari Centri  i minori,  i <strong>presunti scafisti</strong> sono stati rinchiusi nel <strong>carcere di piazza Lanza</strong>, accusati di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina. I rimanenti ‘clandestini adulti’ sono stati caricati sui pullman per il trasferimento in aeroporto.</p>
<p><strong>Gli antirazzisti</strong> presenti (diverse decine) hanno bloccato la partenza degli autobus ponendo come <strong>condizione</strong> che preliminarmente <strong>avvenisse un incontro fra avvocati, mediatori culturali e  ‘detenuti’</strong>. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno forzato il blocco caricando i manifestanti, si è convenuto che tale incontro sarebbe avvenuto all’<strong>interno della struttura aeroportuale</strong>. Allo scalo di Fontanarossa, però, di fronte al <strong>venir meno dell’impegno</strong> gli antirazzisti sono stati costretti a dar vita all’ennesima <strong>dimostrazione di protesta</strong>.<br />
Il loro intervento non ha impedito che gli ordini di espulsione fossero eseguiti. La giornata si è conclusa, infatti, con l&#8217;<strong>espulsione</strong>.</p>
<p>Guarda  il <strong>video di Sonia Giardina</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_LNtOsuLXws?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="362" src="http://www.youtube.com/v/_LNtOsuLXws?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Leggi il <strong>Comunicato</strong> con cui la <strong>Federazione della Sinistra</strong> (Partito della Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani) e <strong>Sinistra Ecologia Libertà</strong> <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/10/Prc_Sel_Comunicato.pdf">chiedono le dimissioni del prefetto</a></p>
<p>La Rete antirazzista catanese convoca per<strong> domani alle 11, in via Caltanissetta 4,  una conferenza stampa</strong>. <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/10/Antirazzisti_Comunicato.pdf">Leggi il Comunicato</a></p>
<p>Leggi <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/10_ottobre/27/immigrati_unhcr_preoccupazione_per_non_accesso_a_palanitta_catania,26731865.html" target="_blank">UNHCR, preoccupazione per non accesso a Palanitta Catania</a> su Virgilio Notizie</p>
<p>Leggi il comunicato dell&#8217;ARCI, <a href="http://www.arci.it/speciale/comunicati_stampa/catania_la_prefettura_impedisce_agli_enti_di_tutela_laccesso_al_palanitta_dove_sono_trattenuti_i_migranti_sbarcati_martedi/index.html" target="_blank">La Prefettura impedisce agli enti di tutela l’accesso al Palanitta dove sono trattenuti i migranti sbarcati martedì</a></p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/10/CGIL_Comunicato1.pdf">Comunicato della CGIL</a></p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/10/PD_Comunicato.pdf">Comunicato del PD</a></p>
<p>Leggi il <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/10/Anpi_comunicato.pdf">Comunicato dell&#8217;ANPI</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/10/28/migranti-in-carcere-al-palanitta-e-senza-avvocato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mai più clandestini, ma cittadini!</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/06/22/mai-piu-clandestini-ma-cittadini/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/06/22/mai-piu-clandestini-ma-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[pacchetto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=13166</guid>
		<description><![CDATA[Fermiamo il razzismo Dopo i terribili giorni di Rosarno, il 2010 sta dimostrando le disumane conseguenze del “pacchetto sicurezza” e della legge Bossi-Fini sulle condizioni di vita e di lavoro di milioni di migranti nel nostro paese. Oggi migliaia di migranti rischiano ogni giorno di perdere il permesso di soggiorno a causa della crisi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermiamo il razzismo</p>
<p>Dopo i terribili giorni di Rosarno, il 2010 sta dimostrando le disumane conseguenze del “pacchetto sicurezza” e della legge Bossi-Fini sulle condizioni di vita e di lavoro di milioni di migranti nel nostro paese.</p>
<p>Oggi migliaia di migranti rischiano ogni giorno di perdere il permesso di soggiorno a causa della crisi e della perdita del lavoro. Per altri è impossibile essere assunti perché le questure impiegano tempi lunghissimi per rinnovare il permesso, lasciando i migranti con in mano una ricevuta che non vale niente. E’ quasi impossibil e per chi è irregolare regolarizzarsi, se non aspettando la farsa del solito decreto flussi.</p>
<p>Intanto per migliaia di migranti la sanatoria si è già trasformata in una truffa: dopo aver pagato 500 euro allo Stato (e spesso molti di più a presunti datori di lavoro) per presentare la domanda, i datori di lavoro rifiutano l’assunzione ; diverse questure stanno scartando le domande presentate da chi ha subito un’espulsione posticipando pregiudizialmente gli esami di migranti provenienti da intere aree geografiche a “rischio”, secondo i nostri solerti tutori dell’ordine.</p>
<p>Così, la sanatoria diventa una schedatura di massa.</p>
<p>A Catania alla Fiera dallo scorso gennaio, la situazione degli ambulanti, soprattutto senegalesi, è sempre più peggiorata e si sta estendendo in tutta la città anche agli altri ambulanti. I controlli si moltiplicano e nei sequestri a volte si usano metodi violenti.</p>
<p>In una città dove l’abusivismo regna sovrano, dove le cosche mafiose controllano interi territori e settori centrali dell’economia e non solo, i rappresentanti delle istituzioni hanno scelto di risolvere la vertenza degli ambulanti senegalesi per via militare. La divisione e la ontrapposizione fra occupati e precari, fra catanesi e migranti, fra regolari ed irregolari non può che rafforzare il potere di chi ci sfrutta. Perché non si persegue chi produce la merce con i marchi contraffatti? Ha pensato, qualche fautore della criminalizzazione degli irregolari, che così li si spinge verso la ricca ed indisturbata criminalità locale (che forse ha anche interesse nel business della contraffazione dei marchi e che ricicla i suoi profitti in tante attività commerciali formalmente “regolari”)?</p>
<p>Facciamo appello a vigilare ed accendere i riflettori su queste ingiustizie, visto che oramai , nell’Italia delle leggi ad personam, anziché combattere la povertà ci si riduce a far la guerra ai poveri, criminalizzando le vittime e lasciando impuniti i carnefici. Chi ci governa, mentre taglia sempre più le spese sociali, aumenta solo quelle militari e sta dilapidando ingenti risorse pubbliche per militarizzare non solo i confini, ma l’intera società (vedi i violenti sgomberi dei centri occupati Experia a Catania e Laboratorio Zeta a Palermo, luoghi aperti alla socialità ed anche all’accoglienza dei migranti).</p>
<p>Dopo le riuscite feste in piazza Carlo Alberto e le manifestazioni nei mesi scorsi per denunciare gli abusi nei confronti degli ambulanti facciamo appello alle comunità migranti ed all’associazionismo antirazzista per costruire una forte risposta all’emergenza prodotta dalla crisi economica e dalla nuove leggi razziali.</p>
<p>Per costruire una mobilitazione che abbia al centro la questione della sanatoria truffa e della regolarizzazione; per la cancellazione del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro (“contratto di soggiorno”) , per l’estensione della regolarizzazione ad altre forme di lavoro dipendente ed autonomo, per la fine dei respingimenti e la chiusura dei CIE .</p>
<p>La storia siciliana ce l’ha insegnato: emigrare non è reato !</p>
<p>Nell’ambito delle iniziative che si stanno moltiplicando per la giornata internazionale del rifugiato e delle manifestazioni contro i respingimenti nella costa adriatica ( nei porti di Venezia, Ancona, Bari, Igoumeninitsa e Patrasso), indiciamo:</p>
<p>Martedì 22 giugno dalle ore 19 c/o Gapa via Cordai 47</p>
<p>Proiezione video “Welcome indietro non si torna”</p>
<p>e “Terra mia, terra di tutti” segue assemblea</p>
<p>Stiamo organizzando “Mediterraneo Antirazzista”, primo torneo di calcio a 5, per info-iscrizioni:</p>
<p>3293679857 o c/o Arci, piazza Carlo Alberto 47</p>
<p>promotori: Rete antirazzista catanese, Arci-Melquiades , Cpo Experia, Cobas, Gapa, Pdci</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/06/22/mai-piu-clandestini-ma-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Respinto a suon di botte</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/05/13/respinto-a-suon-di-botte/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/05/13/respinto-a-suon-di-botte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 03:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Di Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Cassibile]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato per la prevenzione della tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio d'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione europea sui diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[procura di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[respingimenti]]></category>
		<category><![CDATA[rete antirazzista di Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Rodolfo Ronconi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carrarini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=12254</guid>
		<description><![CDATA[Sembrava che la Sicilia potesse non essere mai attaccata dal virus del razzismo. Non è il nord d&#8217;Italia, non è una delle regioni col fazzoletto verde nel taschino. E invece&#8230; il 4 maggio scorso a Cassibile, in provincia di Siracusa, un bracciante stagionale marocchino è stato aggredito perché non è italiano, non è siciliano. Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrava che la <strong>Sicilia</strong> potesse non essere mai attaccata dal virus del <strong>razzismo</strong>. Non è il nord d&#8217;Italia, non è una delle regioni col <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/05/immigrati_campi_pomod_250.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12324" title="immigrati_campi_pomod_250" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/05/immigrati_campi_pomod_250.jpg" alt="immigrati_campi_pomod_250" width="250" height="166" /></a>fazzoletto verde nel taschino. E invece&#8230; il 4 maggio scorso a <strong>Cassibile</strong>, in provincia di <strong>Siracusa</strong>, un <strong>bracciante stagionale marocchino</strong> è stato aggredito perché non è italiano, non è siciliano. Perché viene da fuori, perché non parla la nostra lingua o la parla male. L&#8217;uomo stava camminando su <strong>via Nazionale</strong>, la strada principale del piccolo centro  dove i caporali scelgono i braccianti da<span id="more-12254"></span> impiegare sui <strong>campi di patate</strong>. Aggredito in pieno centro, prima con <strong>insulti</strong>, poi con <strong>calci e pugni</strong>. Qualcuno che assisteva alla scena ha poi chiamato il <strong>118 </strong>mettendo in fuga gli aggressori.</p>
<p>E’ la prima aggressione razzista registrata dall’inizio dell’anno, ma non l&#8217;unica a Cassibile. Nel <strong>2006</strong> era stato incendiato l’accampamento dove molti lavoratori migranti avevano trovato riparo.«Questa agressione non arriva dal nulla, anzi, c’era da aspettarsela – spiega <strong>Alfonso Di Stefano</strong>, della <strong>rete antirazzista di Catania</strong> – Il primo maggio abbiamo organizzato una iniziativa per tentare di accendere i riflettori sul caso di Cassibile, il caporalato e lo sfruttamento dei braccianti agricoli immigrati. Abbiamo però dovuto registrare la scarsa partecipazione dei cassibilesi e dei siracusani&#8221;.</p>
<p>Quello di Cassibile è il caso di un respingimento a suon di botte. Ma altri <strong>respingimenti </strong>ci sono e sono &#8211; come dire? &#8211; istituzionali. L&#8217;estate scorsa, tra maggio e agosto, sono state nove le operazioni con le quali <strong>800 migranti</strong> sono stati <strong>rimandati in Libia</strong>, paese non tenero con le persone respinte. Tra loro <strong>donne incinte, bambini</strong>, forse &#8211; chi può dirlo?- <strong>rifugiati</strong>. L&#8217;Italia ha così violato la <strong>Convenzione europea sui diritti umani</strong>. Il <strong>Comitato per la prevenzione della tortura</strong> (Cpt) del <strong>Consiglio d&#8217;Europa</strong> ha bocciato senza appello la politica italiana dei respingimenti. Il rapporto dell&#8217;organismo è stato realizzato sulla base di una visita di rappresentanti del Comitato in Italia tra il 27 ed il 31 luglio. Nel corso di questa le istituzioni centrali di Roma hanno fornito una collaborazione definita “insoddisfacente”. Alla delegazione del Consiglio Europa sarebbe stato infatti negato l&#8217;accesso a documenti ed informazioni. Le conclusioni della visita sono nette. “La politica dell&#8217;Italia di intercettare migranti in mare ed obbligarli a ritornare in Libia &#8211; notano i membri del Cpt &#8211; viola il principio del &#8216;non <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/05/imbarcati_x250.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12326" title="imbarcati_x250" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/05/imbarcati_x250.jpg" alt="imbarcati_x250" width="250" height="195" /></a>refoulement&#8217; (non respingimento), che forma parte degli obblighi dell&#8217;Italia secondo l&#8217;articolo 3 della Convenzione europea per i diritti umani”. Una posizione analoga a quella della <strong>procura di Siracusa</strong> che  ha disposto il giudizio per concorso in violenza privata del direttore della direzione centrale dell&#8217;immigrazione e della polizia delle Frontiere del ministero dell&#8217;Interno, <strong>Rodolfo Ronconi</strong> e del generale della guardia di finanza <strong>Vincenzo Carrarini, </strong>responsabili di aver fatto ricacciare in mare, tra il 30 e il 31 agosto del 2009, <strong>75 migranti</strong>.</p>
<p>Leggi <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/05/Respingimenti_ASudEuropa.pdf" target="_blank">Migranti, il Consiglio UE bacchetta l&#8217;Italia</a> da A Sud&#8217;Europa, a.4, n.16<a href="http://www.piolatorre.it/asudeuropa/"></a></p>
<p><a href="http://www.terrelibere.org/terrediconfine/3998-aggressione-razzista-a-cassibile" target="_blank">Leggi Aggressione razzista a Cassibile in terrelibere.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/05/13/respinto-a-suon-di-botte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando i migranti erano siciliani</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/02/01/quando-i-migranti-erano-siciliani/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/02/01/quando-i-migranti-erano-siciliani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 02:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Niceforo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Finocchiaro Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Asud'europa]]></category>
		<category><![CDATA[caccia all'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Lombroso]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusano]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Sergi]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Termini]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=10015</guid>
		<description><![CDATA[Rosarno non è solo in Calabria. E&#8217; qui vicino a noi, nel Ragusano o a Termini come in tutta la Sicilia, ovunque ci siano colture, giardini e serre. E dire che una volta eravamo noi siciliani a subire razzismo, sfruttamento e violenza. Stavolta sono stati dei meridionali, i calabresi, a scatenare la caccia all&#8217;uomo, all&#8217;uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10060" title="clandestini Vauro" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/01/clandestini-300x224.jpg" alt="clandestini" width="300" height="224" />Rosarno</strong> non è solo in <strong>Calabria</strong>. E&#8217; qui vicino a noi, nel <strong>Ragusano</strong> o a <strong>Termini</strong> come in tutta la <strong>Sicilia</strong>, ovunque ci siano colture, giardini e serre. E dire che una volta eravamo noi siciliani a subire <strong>razzismo</strong>, <strong>sfruttamento e violenza</strong>. Stavolta sono stati dei meridionali, i calabresi, a scatenare la <strong>caccia all&#8217;uomo</strong>, all&#8217;uomo nero, dimenticando la cultura della solidarietà germogliata nel <strong>Sud</strong> e sostituendola con quella dell&#8217;utilitarismo nata nel <strong>nord</strong>. La tesi è di <strong>Michelangelo Ingrassia</strong> che la illustra <span id="more-10015"></span>sulle pagine on line di <strong>Asud&#8217;Europa</strong>. Insomma, Mediterraneo contro Atlantico, freddo contro caldo, comunitario contro individualistico. &#8221;Questo è il drammatico risultato di una secolare opera di <strong>esportazione di valori</strong> a noi, gente del sud, estranei. &#8211; sostiene Michelangelo Ingrassia- Sono stati quelli del nord ad esportare valori che non ci appartengono, a trasformarci, a farci diventare come loro. I nostri padri volevano più sud in Italia, più Mediterraneo in Europa. Sono stati sconfitti e noi ne paghiamo le conseguenze perchè le sconfitte dei padri, come le colpe, ricadono sempre sui figli&#8221;.</p>
<p>Sul finire dell&#8217;Ottocento mentre nel nord d&#8217;Europa si sviluppava l&#8217;ideologia del razzismo, nel nord d&#8217;Italia <strong>Lombroso e Sergi</strong> teorizzavano l&#8217;<strong>inferiorità razziale dei meridionali</strong>. Anche un siciliano, <strong>Alfredo Niceforo</strong>, sosteneva la diversità etnica degli italiani, ariani al nord e mediterranei al sud e quindi la necessità di <strong>due differenti governi</strong>: &#8220;Da una parte &#8211; al sud &#8211; il regime governativo deve tendere a civilizzare e a togliere dalle mani di autonomie locali inadatte le redini di amministrazioni libere alle quali non sono mature; dall&#8217;altra &#8211; al nord - concedere ampie libertà di<img class="alignright size-medium wp-image-10058" title="emigrazione" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/01/emigrazione-241x300.jpg" alt="emigrazione" width="241" height="300" /> evoluzione e di azione autonoma&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parole &#8211; commenta Ingrassia- che fanno felice <strong>Umberto Bossi</strong> ma che fanno rivoltare nella tomba <strong>Andrea Finocchiaro Aprile&#8221;</strong>. Le idee di Lombroso, Sergi e Niceforo non piacquero nemmeno a <strong>Gramsci,</strong> e contribuirono in maniera determinante alla diffusione tra gli strati popolari del nord della tesi dell&#8217;inferiorità razziale dei meridionali. Ingrassia individua, dunque, nella cultura razzista importata dal nord il legame tra Niceforo e i calabresi di Rosarno, come tra i siciliani trattati da terroni e i migranti odierni. <strong>Una tesi pericolosa</strong> che, però &#8211; diciamo noi &#8211; non deve portare al complesso di superiorità da parte dei meridionali, ad una specie di <strong>leghismo del Sud</strong>, non meno nefasto di quello di Bossi.</p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo di Michelangelo Ingrassia     <strong>a_sud_europa_anno-4_n-2&#8211;1.pdf</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/02/01/quando-i-migranti-erano-siciliani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le radici cristiane dell&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2009/08/23/le-radici-cristiane-delleuropa/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2009/08/23/le-radici-cristiane-delleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 23:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi figlio]]></category>
		<category><![CDATA[Clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[stupidità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=5889</guid>
		<description><![CDATA[Almeno 70 eritrei morti di stenti dopo essere stati giorni e giorni in balia del mare senza che nessuno li soccorresse. I pochi sopravvissuti adesso rischiano l&#8217;incriminazione per immigrazione clandestina,   &#8230; INTANTO, SUL SITO FACEBOOK  DELLA LEGA NORD IMPAZZA IL GIOCO:  &#8220;RIMBALZA IL CLANDESTINO&#8221;  Come scrive M. Pasqua su Repubblica del 21 agosto  (ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5888 alignright" title="rimbalza-il-clandestino" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/rimbalza-il-clandestino.jpg" alt="rimbalza-il-clandestino" width="230" height="228" /></p>
<p><strong></strong>Almeno 70 eritrei morti di stenti dopo essere stati giorni e giorni in balia del mare senza che nessuno li soccorresse. I pochi sopravvissuti adesso rischiano l&#8217;incriminazione per immigrazione clandestina,  </p>
<p><strong>&#8230; INTANTO, SUL SITO FACEBOOK  </strong><strong>DELLA LEGA NORD</strong></p>
<p><strong>IMPAZZA IL </strong><strong>GIOCO: </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8220;RIMBALZA IL CLANDESTINO&#8221;</strong></p>
<p> Come scrive <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/lega-fiction/lega-viedeogame/lega-viedeogame.html" target="_blank">M. Pasqua su Repubblica del 21 agosto </a> (ma è solo uno degli innumerevoli commenti all&#8217;indecente fatto): &#8220;L&#8217;applicazione, che ha anche una pagina di fan, è introdotta da poche righe di spiegazione: &#8220;L&#8217;obiettivo di questo gioco<span id="more-5889"></span> è mantenere il controllo dei clandestini che arrivano in Italia&#8221;. Su una schermata viene raffigurata la nostra penisola, insieme a delle boe e dei salvagenti. Ovviamente nessuno riceverà mai alcun salvagente, perché l&#8217;unico scopo del giocatore è quello di far sparire la barca apparsa all&#8217;improvviso, cliccandoci sopra con il mouse, da una fino a cinque volte. I punti che si ricevono per ogni imbarcazione colpita dipendono dalle sue dimensioni: uno per quelle più piccole, fino ad un massimo di cinque. Gli sbarchi avvengono lungo tutte le coste, anche quelle della Liguria. Una barra, in alto, tiene traccia delle imbarcazioni rimandate indietro: &#8220;Se la barra sarà al massimo &#8211; spiegano le istruzioni &#8211; vorrà dire che avrai dimostrato la tua bravura e potrai passare al prossimo livello&#8221;. Più si va avanti, e più i &#8220;nemici&#8221; da respingere si moltiplicano. Perde chi non riesce a far sparire abbastanza barconi. In questo caso si riceve il classico messaggio di &#8220;game over&#8221;, accompagnato da un invito a ritentare la fortuna: &#8220;Prova ancora. Vedrai che la prossima volta riuscirai a dimostrare di essere un vero leghista&#8221;.</p>
<p>La carità cristiana, il senso dell&#8217;ospitalità, oltre che l&#8217;intelligenza e il buonsenso e il buon gusto, sono morti: non fiori, ma opere di bene!</p>
<p>Si dispensa dalle visite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2009/08/23/le-radici-cristiane-delleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

