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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>La rottamazione degli insegnanti e la riforma &#8220;epocale&#8221; della scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 03:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro Scajola continua a minacciare la fine della politica di rottamazione delle auto, apparentemente per ritorsione contro la FIAT, in effetti si tratta di uno spostamento di risorse verso la scuola, a sostegno di una triennale campagna di rottamazione del personale, docente e non. Da qualche giorno infatti è arrivata alle Segreterie di tutte le scuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10622" title="rottamazione insegnanti" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/insegnante-unico-300x244.jpg" alt="rottamazione insegnanti" width="300" height="244" />Il ministro Scajola continua a minacciare la <strong>fine della politica di rottamazione</strong> delle auto, apparentemente per ritorsione contro la FIAT, in effetti si tratta di uno spostamento di risorse verso la <strong>scuola</strong>, a sostegno di una triennale campagna di <strong>rottamazione del personale</strong>, docente e non.</p>
<p>Da qualche giorno infatti è arrivata alle Segreterie di tutte le scuole la circolare applicativa, con allegata <strong>lista di proscrizione</strong>, del decreto del <strong>Ministro Mariastella Gelm-onti</strong> che dispone<span id="more-10618"></span> la <strong>risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro</strong> nei confronti del personale dipendente che abbia raggiunto 40 anni di anzianità contributiva, anche se non ha raggiunto 40 di servizio o 65 anni di età.</p>
<p>Naturalmente il tutto viene sbandierato dal <strong>Grande Imbonitore</strong> come <strong>un&#8217;opportunità</strong> per rendere disponibili<img class="alignright size-medium wp-image-10628" title="Gelmini" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/Gelmini21-300x214.jpg" alt="Gelmini" width="300" height="214" /> posti di <strong>lavoro ai giovani</strong>: nulla di più <strong>falso</strong>! Basti pensare che la sola riforma degli istituti tecnici comporterà, per tutte le classi tranne le quinte, una riduzione dell’orario settimanale da 36 a 32 ore.</p>
<p>La politica dei <strong>tagli</strong>, solo per l&#8217;anno scolastico 2010/2011, si tradurrà in una <strong>contrazione di organico</strong> <strong>di 41.600 posti</strong>, 12.800 docenti nelle scuole superiori, 12.800 docenti per la primaria e la media, 16.000 unità lavorative per il personale ATA.</p>
<p>Solo <strong>in Sicilia</strong> il taglio dovrebbe ammontare, salvo ulteriori sorprese, a <strong>4.200 unità</strong>, mentre <strong>Catania</strong> dovrebbe subire un <strong>taglio di circa 1.000 unità</strong> lavorative così distribuito: 350 Ata, 325 docenti per il secondo grado e 325 docenti tra scuola primaria e secondaria di 1° grado.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10629" title="Gelmini" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/02/Gelmini-256x300.jpg" alt="Gelmini" width="256" height="300" />In effetti l&#8217;unica motivazione dichiarabile è che si tratta di &#8221;interventi per il <strong>contenimento della spesa</strong> per il pubblico impiego&#8221; e di dover far fronte al rischio del &#8220;formarsi di ruoli in <strong>esubero</strong>&#8221; conseguenti alla &#8220;<strong>riduzione di un rilevante numero di posti</strong> di docenti e di personale ATA.&#8221;</p>
<p>I <strong>giovani</strong>, inoltre, <strong>costano molto meno</strong> degli anziani, ammesso anche che si assumano nuove forze lavoro per ogni lavoratore messo in pensione.</p>
<p>Vi è poi un altro evidente controsenso: da un lato si vuole prolungare l’età pensionabile, dall’altro si mandano in pensione prematuramente persone nel pieno della loro maturità professionale. Il <strong>presunto</strong> <strong>risparmio</strong> viene in effetti <strong>messo a carico del sistema previdenziale</strong> con un maggior numero di erogazioni di pensioni e minor afflusso contributivo per retribuzioni inferiori dei neoassunti.</p>
<p>Addirittura, per chi abbia già raggiunto i <strong>65 anni</strong> e chiede di continuare a restare in servizio, si dichiara papale papale che &#8220;non si trova nella condizione di poter assicurare una <strong>continuità lavorativa</strong> compatibile con un’attività di formazione e riqualificazione professionale necessarie in dipendenza delle modifiche ordinamentali in corso di realizzazione&#8221;. Come dire: rimbecilliti per decreto.</p>
<p>Se si tiene conto che l&#8217;unica epocale &#8220;modifica ordinamentale in corso di realizzazione&#8221; consiste in un robusto taglio del quadro orario di insegnamento, forse ci si riferisce al fatto che questi insegnanti, avendo problemi di prostata, sono costretti ad andare spesso in bagno e quindi non possono &#8220;assicurare una continuità lavorativa&#8221;.</p>
<p>Certo è che gli <strong>insegnanti</strong> sono l&#8217;unica categoria a cui si possono impunemente dire certe cose, senza che nessuno ci faccia caso. Immaginate cosa accadrebbe se venissero usate affermazioni del genere per <strong>altre categorie</strong> come quelle dei magistrati, dei professori universitari, dei politici o dei presidenti del Consiglio dei ministri!</p>
<p>La soluzione potrebbe essere quella di rendere mutuabili a carico del Servizio Sanitario gli <strong>intrugli di Mago Merlino Scapagnini</strong>, ma si tratta evidentemente di soluzione troppo onerosa.</p>
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