<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; Roy Paci</title>
	<atom:link href="http://www.argocatania.org/tag/roy-paci/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.argocatania.org</link>
	<description>Cento occhi su Catania</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:20:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Donatella Finocchiaro regista per amore</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2011/09/03/donatella-finocchiaro-regista-per-amore/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2011/09/03/donatella-finocchiaro-regista-per-amore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 05:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alfio Antico]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Presti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Finocchiaro]]></category>
		<category><![CDATA[E. Crialese]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Scialfa]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Salvo]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Carrara]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Madonia]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Botto]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Paci]]></category>
		<category><![CDATA[Saro Nievsky]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argocatania.org/?p=24624</guid>
		<description><![CDATA[Cinema, teatro. E ora anche la regia. Donatella Finocchiaro non si ferma, insegue sempre nuovi traguardi. Trampolino di lancio per la sua opera prima è il festival di Venezia al quale, peraltro, partecipa anche nelle vesti di attrice, diretta da Crialese in Terraferma. La Finocchiaro regista racconta Catania, non la Catania triste e grigia di adesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="https://lh6.googleusercontent.com/-6iKTb0j-Kw8/TlEQkqt2EAI/AAAAAAAAGX8/JhKgQnmoAoc/images.jpeg" alt="" width="185" height="272" />Cinema, teatro. E <strong>ora anche la regia. Donatella Finocchiaro</strong> non si ferma, insegue sempre nuovi traguardi. Trampolino di lancio per la sua opera prima è il <strong>festival di Venezia</strong> al quale, peraltro, partecipa anche nelle vesti di attrice, diretta da <strong>Crialese in Terraferma</strong>. La Finocchiaro regista <strong>racconta Catania</strong>, non la Catania triste e grigia di adesso ma quella che sperava ancora, a cavallo tra gli anni 80 e 90. Lo fa con un <strong>documentario  di 45 minuti, &#8220;Andata e ritorno&#8221;</strong>, che sarà proiettato il 5 settembre al <strong>Lido</strong> per <strong>Controcampo</strong>.</p>
<p>“Andata e ritorno da Catania così come ho fatto sempre in tutti questi anni &#8211; racconta a <strong>Ombretta Grasso </strong>che la<span id="more-24624"></span> intervista &#8211; E ogni volta che ritornavo trovavo delle differenze: le stesse strade, le stesse piazze, ma la città è diventata più triste, più cupa&#8221;. “E&#8217; <strong>un atto d&#8217;amore per la mia città</strong>. -dice  ancora Donatella Finocchiaro- Un documentario di costume, non di denuncia, in cui si testimonia un boom artistico, musicale, di vita e anche il legame fortissimo che tutti questi artisti vivono, come il profondo legame con la Sicilia che ha <strong>Battiato</strong> o quello che ha <strong>Carmen Consoli</strong>. Non vanno mai via veramente. Questa è una<strong> terra di bellissima ispirazione</strong>, magica e tribale che esercita una grande <img class="alignleft" src="https://lh6.googleusercontent.com/-gLuAZlRpiFY/TlEQlNmoRwI/AAAAAAAAGYA/cV_ystrVDHE/sorelle-mai-donatella-finocchiaro-foto-dal-film-3_mid.jpg" alt="" width="269" height="149" />attrazione. Ed è un sentimento che mi appartiene: ho appena comprato casa in centro storico”.</p>
<p>Sfilano e raccontano Catania tra gli altri, <strong>Saro Nievsky </strong>che ha aperto il primo pub in centro,  <strong>Emma Scialfa</strong>, il mecenate <strong>Antonio Presti</strong>, l&#8217;attrice <strong>Ida Carrara</strong>, i musicisti <strong>Luca Madonia, Roy Paci, Alfio Antico, Rita Botto</strong>, il regista <strong>Gianni Salvo</strong>. Sfilano e raccontano. Tra nostalgia, voglia di ricostruire e amore per Catania.</p>
<p>Leggi <a href="http://spettacolo.lasiciliaweb.it/index.php?id=62379/cinema/la-fuga-il-viaggio-il-ritorno-tra-il-rock-e-limmaginazione" target="_blank">l&#8217;articolo di Ombretta Grasso</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2011/09/03/donatella-finocchiaro-regista-per-amore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Malarazza</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2010/09/05/malarazza/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2010/09/05/malarazza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 04:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[C.Consoli]]></category>
		<category><![CDATA[canti popolari siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[D. Modugno]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[E. Rubieri]]></category>
		<category><![CDATA[F. Giuffrida]]></category>
		<category><![CDATA[G. Pitrè]]></category>
		<category><![CDATA[I Lautari]]></category>
		<category><![CDATA[L. Vigo]]></category>
		<category><![CDATA[M.Venuti]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Paci]]></category>
		<category><![CDATA[Uccello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=14728</guid>
		<description><![CDATA[Tu ti lamenti ma che ti lamenti/ pigghia nu bastune e tira fora li denti Queste le parole del ritornello di Malarazza, almeno nelle esecuzioni di artisti quali Domenico Modugno, Carmen Consoli, Ginevra Di Marco, Mario Venuti, Roy Paci, I Lautari. Ma qual è la storia e di cosa parla questo famoso canto popolare siciliano? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tu ti lamenti ma che ti lamenti/ pigghia nu bastune e tira fora li denti</em></p>
<p>Queste le parole del <strong>ritornello di Malarazza</strong>, almeno nelle esecuzioni di artisti quali Domenico Modugno, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HsbZ0LBXmy0" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://lh6.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TIFhpcXTlAI/AAAAAAAAAV0/31cQbxRLtS0/Clipboard01.jpg" alt="" width="240" height="165" /></a>Carmen Consoli, Ginevra Di Marco, Mario Venuti, Roy Paci, I  Lautari. Ma qual è la storia e <strong>di cosa parla questo famoso canto</strong> popolare siciliano? Il testo lo troviamo, per la prima volta, nella &#8220;<em>Raccolta di canti popolari siciliani</em>&#8221; pubblicata a Catania dal <span id="more-14728"></span>marchese <strong>Lionardo Vigo</strong> nel 1857. <strong>Un servo prega Cristo</strong> di liberarlo dalle angherie del padrone e di distruggere questa &#8216;mala razza&#8217;. In questa versione, Cristo risponde<!--more--> invitandolo al perdono &#8220;a chi ti offende, bacialo e abbraccialo, e in Paradiso siederai con me&#8221;.</p>
<p>Ma, fa notare Francesco Giuffrida, non si tratta del testo originale. Le parole, infatti,  erano state modificate per sfuggire alla <strong>censura del Regno delle Due Sicilie</strong>, che ne aveva vietato la pubblicazione.</p>
<p>Caduti i Borboni, si afferma la versione corretta (che troviamo nella &#8216;<em>Raccolta amplissima di canti popolari siciliani</em>&#8216; dello stesso Vigo, edita dopo il 1870) nella quale, invece, Cristo <strong>invita il servo alla ribellione</strong> &#8220;E tu hai forse storpie le braccia/oppure le hai inchiodate come me?/Chi vuole la giustizia se la faccia/né speri che altri la faccia per te&#8221;.</p>
<p>Dopo la &#8216;<em>Raccolta amplissima</em>&#8216;, importanti ricercatori, tra gli altri <strong>Ermolao Rubieri e Antonino Uccello,</strong> si  occuperanno della canzone, che, nei primi anni &#8217;70, verrà riproposta da <strong>Dario Fo</strong> nello spettacolo &#8216;<em>Ci ragiono e canto</em>&#8216;. E qui, come osserva acutamente Francesco Giuffrida, &#8220;il lamento del servo davanti al Cristo trova una collocazione di grande rilievo [....] Dario Fo inserisce dopo ogni endecasillabo della risposta del Cristo un impetuoso <em>susitivi</em> (alzatevi, sollevatevi); e affida a una voce solista i versi della risposta e a tutto il coro l&#8217;intercalare  <em>susitivi</em>. L&#8217;effetto è davvero molto efficace e tende a potenziare l&#8217;<strong>aspetto sociale e collettivo della ribellione</strong> a scapito di quello individuale&#8221;.</p>
<p>Al contrario, sempre secondo Giuffrida, gli artisti citati all&#8217;inizio non colgono pienamente l&#8217;aspetto sociale della ribellione, rischiando, così, di <strong>sottolineare oltremisura la soluzione individuale</strong>, da giustiziere della notte. Soluzione individuale che, in Sicilia, rischia di alimentare una <strong>distorta lettura del fenomeno mafioso</strong>, già presente, peraltro, in queste affermazioni del <strong>Pitrè</strong>, del 1889 &#8220;Il mafioso vuole essere rispettato e rispetta quasi sempre. Se è offeso non ricorre alla Giustizia, non si rimette alla legge&#8221;.</p>
<p>&#8220;Modugno &#8211;  scrive Giuffrida- non percepisce questo pericoloso aspetto presente nel canto; anzi lo potenzia con l&#8217;inserimento del ritornello di cui abbiamo già detto, ripetuto circa dieci volte&#8221;. Ed è quest&#8217;ultima la versione attualmente più diffusa, fatta propria da artisti che &#8211; conclude Giuffrida- &#8220;hanno adottato per il loro repertorio l&#8217;esecuzione <strong>più apparentemente battagliera e &#8216;rivoluzionaria</strong>&#8216;, capace di trascinare le folle dei concerti con un&#8217;<strong>orecchiabilità che fa passare in secondo piano il contenuto</strong> e ogni possibile riflessione critica. Che -se ci pensiamo bene &#8221; è la prima vittima di questo tipo di raduni in cui il saltare, il ritmare, l&#8217;agitarsi insieme, rappresentano il triste sostituto di quello che tutti noi dovremmo ricercare per capire quello che ci succede intorno: <strong>ragionare assieme</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Tratto da</strong>: Francesco Giuffrida, La rivista del Galilei n° 17 maggio 2001</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2010/09/05/malarazza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roy Paci pericoloso sovversivo</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2009/08/21/roy-paci-pericoloso-sovversivo/</link>
		<comments>http://www.argocatania.org/2009/08/21/roy-paci-pericoloso-sovversivo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 16:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attività musicali]]></category>
		<category><![CDATA[No ponte]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Paci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argo.catania.it/?p=5879</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo un comunicato del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani di Messina: &#8220;Le  Federazioni Provinciali del Partito della Rifondazione Comunista e  del Partito dei Comunisti Italiani di Messina, esprimono  solidarietà all’artista Roy Paci che, insieme al suo gruppo, alla fine del concerto di chiusura della fiera campionaria di quest’anno,  è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/roy-paci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5880" title="roy-paci" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/roy-paci-300x196.jpg" alt="roy-paci" width="300" height="196" /></a>Riportiamo un comunicato del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani di Messina:</p>
<p align="justify">&#8220;Le  Federazioni Provinciali del Partito della Rifondazione Comunista e  del Partito dei Comunisti Italiani di Messina, esprimono  solidarietà all’artista <strong>Roy Paci</strong> che, insieme al suo gruppo, alla fine del concerto di chiusura della fiera campionaria di quest’anno,  è stato <strong>accompagnato all’uscita dai carabinieri in tenuta anti sommossa </strong>e dai vigilantes dell’ente, su pressione del commissario Fabio D’Amore <strong>per aver dato voce dal palco ad  un attivista NO PONTE</strong>, il quale ha invitato i cittadini a fare <span id="more-5879"></span>politica in prima persona ed a <strong>tutelare il territorio splendido</strong> in cui viviamo spesso scempio delle amministrazioni che ci governano. L’attivista è stato vittima di una vera e propria aggressione verbale da parte del commissario D’Amore che,  oltre al blitz dei carabinieri nel camerino dell’artista, ha apostrofato l’attivista in malo modo. Ci chiediamo se a dar fastidio al commissario siano state più le parole di Roy Paci, il <strong>dissenso alla costruzione della cattedrale nel deserto</strong> o gli applausi scroscianti del pubblico, ogni qual volta si parlava contro la costruzione del ponte o contro una politica fatta dai “politicanti”. Le uniche notizie che ci pervengono dai giornali locali,  riportano solamente la versione del commissario D’Amore, e cioè, che <strong>ha dato mandato ai propri legali per rescindere il contratto con l’artista</strong>, perché si è <strong>danneggiata l’immagine della Fiera</strong>. Questa presa di posizione estremista, con il silenzio-assenso dell’amministrazione locale è il sintomo dell’aria che si respira a Messina verso le voci dissenzienti e confonde il pagare un artista con il comprare le sue idee.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argocatania.org/2009/08/21/roy-paci-pericoloso-sovversivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

