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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; Scapagnini</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Experia, un&#8217;ingiustizia reiterata</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 03:16:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sgombrato un cortile. A Catania, evidentemente, le sorprese sono sempre dietro l&#8217;angolo. Una risata vi seppellirà, si leggeva un tempo sui muri, ma ciò che è avvenuto il 12 gennaio non riesce neppure a farci sorridere. Il cortile di via Idria, dove i “ragazzi” dell&#8217;Experia, brutalmente allontanati dalla vecchia sede di via Plebiscito, continuavano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://lh4.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TS9tIBvMngI/AAAAAAAACVU/B2d8Mvd9jDc/qui-siamo-tombola.jpg" alt="" width="218" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sgombrato un cortile</strong>. A Catania, evidentemente, le sorprese sono sempre dietro l&#8217;angolo. Una risata vi seppellirà, si leggeva un tempo sui muri, ma ciò che è avvenuto il 12 gennaio non riesce neppure a farci sorridere. Il <strong>cortile di via Idria</strong>, dove i “ragazzi” dell&#8217;Experia, brutalmente allontanati dalla vecchia sede di via Plebiscito, continuavano le loro attività rivolte agli abitanti del quartiere Antico Corso e da questi ultimi decisamente apprezzate, è stato brillantemente <strong>riconquistato dalle forze dell&#8217;ordine</strong> e l&#8217;ingresso bloccato con <span id="more-17362"></span>un lucchetto nuovo di zecca. <strong>Attività altamente pericolose</strong> per l&#8217;ordine pubblico come <strong>proiezione di film, feste</strong> e per ultima la <strong>tombola</strong> per i giovani del quartiere, <strong>sono state finalmente eliminate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>All&#8217;Antico Corso tornano ordine, pulizia e legalità. </strong>Nella città di Scapagnini e Stancanelli, in testa in tutte le graduatorie della vivibilità, in cui l&#8217;efficienza dei servizi pubblici è proverbiale e <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/Corteo000Targa_40767797121.jpg"><img class="size-medium wp-image-7815 alignleft" title="Experia 31 ottobre 2009" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/Corteo000Targa_40767797121-223x300.jpg" alt="Corteo000Targa_4076779712" width="223" height="300" /></a>non si vedono effetti della crisi, quando c&#8217;è un problema viene immediatamente risolto. Ora, come è avvenuto per la sede di via Plebiscito, <strong>ci aspettiamo che</strong>, appena ripuliti, <strong>i locali </strong>verranno subito <strong>restituiti alla città</strong> e ospiteranno le tante iniziative sociali che ogni giorno l&#8217;amministrazione comunale propone a Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">Se però, non si è convinti che i ragazzi dell&#8217;Experia rappresentino un problema, ma, al contrario, si pensa che siano un&#8217;utile risorsa, che Catania non è la Milano del sud, né una “città da bere”, non resta che <strong>contestare radicalmente questo ennesimo sopruso</strong>. Un sopruso tanto più insopportabile perché rappresenta <strong>l&#8217;ultima ingiustizia contro il Centro Popolare</strong>,<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/redazione-argo7.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-846" title="redazione-argo" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/redazione-argo7.jpg" alt="" width="32" height="38" /></a> colpevole di non piegarsi al progressivo degrado di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senzapadroni.org/sagrestia/sgombero-gpo-experia.html" target="_blank"><strong>Leggi il comunicato dell&#8217;Experia</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">Leggi su Argo le notizie relative alle traversie del CPO Experia, <a href="http://www.argo.catania.it/2009/10/31/la-parola-ai-ragazzi-dellexperia/" target="_blank">La parola ai ragazzi dell&#8217;Experia</a>, <a href="http://www.argo.catania.it/2009/11/12/lexperia-allexperia/" target="_blank">L&#8217;Experia all&#8217;Experia</a>, <a href="http://www.argo.catania.it/2009/11/22/lexperia-al-bastione-degli-infetti/" target="_blank">L&#8217;Experia la Bastione degli Infetti</a>, <a href="http://www.argo.catania.it/2010/01/07/a-cento-passi-dallexperia/" target="_blank">A cento passi dall&#8217;Experia</a>, <a href="http://www.argo.catania.it/2010/01/10/occupazione-del-cinema-minerva-nessun-autogol-e-nessun-errore/" target="_blank">Occupazione del cinema Minerva</a>, <a href="http://www.argo.catania.it/2010/05/14/giardino-popolare-occupato/" target="_blank">Giardino popolare occupato</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>A Catania netturbini per amore</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 04:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è chi dice di amare Catania, e per dimostrarlo scende in piazza con sacchi e guanti. Non stiamo parlando dei devoti di Sant’Agata ma di Davide Di Martino, Antonio Barbagallo ed Emanuele Chinnici che insieme hanno fondato l’Operazione Città Pulita, O.C.P. Lo scopo di questi tre ragazzi, e di tutti quelli che di volta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi dice di <strong>amare Catania</strong>, e per dimostrarlo scende in piazza con sacchi e guanti. Non stiamo parlando dei devoti di Sant’Agata ma di Davide<img class="alignright" src="http://lh5.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TIfWxq6rkkI/AAAAAAAAAXg/pGhrlGmjRFE/ocp2.jpg" alt="" width="282" height="187" /> Di Martino, Antonio Barbagallo ed Emanuele Chinnici che insieme hanno fondato l’<strong>Operazione Città Pulita, O.C.P.</strong></p>
<p>Lo scopo di questi tre ragazzi, e di tutti quelli che di volta in volta li aiutano,  è quello di ripulire quell’ <strong>immondezzaio a cielo aperto</strong> che ormai è la nostra città.</p>
<p>La <strong>manifestazione si svolge in questo modo</strong>; prima si stabilisce<span id="more-14811"></span> dove e quando vedersi tramite Facebook, (il gruppo Facebook di promozione  ha raggiunto i 167 membri), poi ci si presenta muniti di sacchi, guanti e quant’altro possa essere d’aiuto e si dà inizio alla fase più difficile, pulire.</p>
<p>Ci si mette al lavoro di <strong>sabato pomeriggio</strong> e l&#8217;operazione è arrivata alla sua nona edizione. A causa del brutto tempo sabato 4 settembre i partecipanti, invece di operare sul campo, si sono riuniti per discutere sul modo di <strong>promuovere il messaggio</strong> dell&#8217;O.C.P.  Sabato prossimo, tempo permettendo, l’operazione si svolgerà regolarmente .</p>
<p><img class="alignleft" src="http://lh5.ggpht.com/_10MNtAmsnTs/TIfWxovrKlI/AAAAAAAAAYA/p1zB7lsewyY/o.c.p.1.jpg" alt="" width="277" height="233" />La zona scelta per effettuare la pulizia è quella del <strong>lungomare, da piazza Europa ad Ognina</strong>. Il costone di pietra lavica che si affaccia su un mare dal colore intenso basterebe a stupire. Molto di più si resta stupiti nel vedere questo splendore trasformato in discarica. <strong>Mancanza di senso civico dei nostri concittadini</strong>, innanzi tutto.</p>
<p>Ma certo l&#8217;<strong>amministrazione comunale non si distingue per lo zelo</strong>. I cestini per la carta e gli altri rifiuti di piccolo ingombro sono molto rari, quasi sempre pieni e in ogni caso scomodi da usare. Forse vengono anche svuotati giornalmente, ma il fatto che siano costantemente intasati dimostra che sono del tutto insufficienti. I cassonetti sono ancor più rari. I contenitori per la raccolta differenziata del tutto inesistenti (eppure bottiglie di plastica e lattine sono tra i rifiuti più presenti e sono entrambi riciclabili).</p>
<p>I giovani del gruppo O.C.P. hanno inserito la richiesta di cestini e cassonetti nel <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/09/OCP.pdf">nono punto del  documento da loro preparato</a> nella giornata in cui non si è svolta l&#8217;operazione di pulizia. L&#8217;obettivo principale per loro rimane, tuttavia, quello di sensibilizzare i cittadini catanesi al rispetto della propria città.</p>
<p>Potremmo ricordare comunque che c&#8217;è un compito di <strong>educazione del cittadino</strong> che dovrebbe essere compiuto <strong>da chi è preposto alla guida della città</strong>. Si può svolgere attraverso vari metodi, che vanno dal buon esempio nel rispetto delle regole alle sanzioni rigorose (multe per tutti, anche se sono amici) alla puntualità e all&#8217;accuratezza nell&#8217;intervento degli operatori ecologici.</p>
<p>Perchè poi non martellare sull&#8217;importanza del senso civico piuttosto che su &#8220;Catania che fa bella Catania&#8221; con filmati di Scapagnini che ancora si vedono sui pochi autobus che circolano in città? L&#8217;anno scorso Catania è stata invasa da cartelloni che invitavano all&#8217;accoglienza nei confronti dei <strong>turisti</strong>, ma nessuno spiegava che questi turisti avrebbero voluto anche trovare una <strong>città pulita e con servizi funzionanti</strong>.</p>
<p>Purtroppo la nostra è una città pressocchè <strong>non amministrata</strong>, in cui le multe non si prendono non solo perchè prevale la mentalità clientelare ma anche perchè i vigili non ci sono&#8230;</p>
<p>&#8220;<strong>Niente è impossibile, e noi ci crediamo</strong>&#8221; dicono questi giovani nel loro documento. Purtroppo, anche se i simpatizzanti su Facebook sono numerosi, quelli che operativamente vanno a pulire sono sempre pochi. La speranza degli organizzatori è quella che il <strong>gruppo degli attivisti si allarghi</strong>. Potremmo invitare qualche lettore a partecipare alla prossima operazione di pulizia che si terrà sabato prossimo.</p>
<p>Per maggiori informazioni questo è il link del gruppo facebook <a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=137501249605887&amp;ref=ts" target="_blank">http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=137501249605887&amp;ref=ts</a>.</p>
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		<title>Rifondazione Comunista sui lavoratori ex-Cesame</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Rifondazione Comunista esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori dell&#8217;ex Cesame ancora in attesa di un posto di lavoro e per i quali il 21 Ottobre scadrà il periodo di mobilità. Questi lavoratori sono vittime dell&#8217;irresponsabilità delle istituzioni catanesi che, dopo aver assunto l&#8217;impegno formale ad assumerli nelle partecipate di Comune e Provincia, li hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rifondazione Comunista esprime tutta la sua solidarietà ai <strong>lavoratori dell&#8217;ex Cesame ancora in attesa di un posto di lavoro</strong> e per i quali il 21 Ottobre scadrà il periodo di mobilità.</p>
<p>Questi lavoratori sono vittime dell&#8217;irresponsabilità delle istituzioni catanesi che, dopo aver assunto l&#8217;impegno formale ad assumerli nelle partecipate di Comune e Provincia, li hanno abbandonati mettendo gravemente a rischio il futuro di più di ottanta famiglie catanesi .</p>
<p>Il<strong> Comune</strong> di Catania, rappresentato dall&#8217;allora sindaco Scapagnini e la <strong>Provincia Regionale</strong> di Catania, rappresentata dall&#8217; ex Presidente Raffaele Lombardo, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali e dell&#8217;ex Prefetto Annamaria Cancellieri , il <strong>10 ottobre del 2005 </strong>sottoscrissero un <strong>protocollo d&#8217;intesa</strong> che al punto sette lettera a) prevedeva testualmente :&#8221; Comune e Provincia <strong>si impegnano ad assorbire presso aziende partecipate e/o controllate dalle medesime gli esuberi provenienti dalla Cesame</strong> per un numero di 103 persone &#8220;.</p>
<p>Questo impegno è rimasto solo sulla carta e <strong>non è stato sinora rispettato</strong>!</p>
<p>Chiediamo pertanto alle Istituzioni coinvolte il rispetto completo degli impegni ufficialmente assunti e denunciamo il gravissimo comportamento del <strong>Sindaco Raffaele Stancanelli</strong> che questa mattina, senza alcun rispetto per la carica che ricopre e per il diritto al lavoro, <strong>ha rifiutato l&#8217;incontro con i lavoratori che protestavano</strong> presso il palazzo del Comune .</p>
<p>Già nello scorso mese di aprile Rifondazione Comunista denunciò che, in assenza di concrete iniziative legislative, per 32 ex dipendenti Cesame nel prossimo mese di ottobre sarebbe <strong>finita la mobilità ed i lavoratori sarebbero rimasti senza sostegno al reddito.</strong></p>
<p>Anche in questa vicenda Comune e Provincia si sono dimostrati insensibili e del tutto incapaci di iniziativa.</p>
<p>Rifondazione Comunista, che fin dall&#8217;inizio della vertenza ha espresso solidarietà agli operai ex Cesame , annuncia adesso completo sostegno politico, militante e legale alle iniziative di lotta che verranno intraprese dai lavoratori .</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Catania, via S. Orsola, 30</p>
<p>Pierpaolo Montalto, Segretario provinciale</p>
<p>Valerio Marletta, Consigliere provinciale</p>
<p>Marcello Failla,  responsabile politiche comunali</p>
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		<title>Ciancio &amp; Co: i miracoli non finiscono mai</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 03:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo sicuri che il futuro postulatore della causa di beatificazione di Mario Ciancio chiuderà la pratica nel giro di poche settimane, dato che di  miracoli fatti dal de cuius, addirittura quando era ancora in vita, se ne contano già a dozzine. Certo non sono guarigioni, sono quasi tutti miracoli fatti pro domo sua e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11586" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-11586 " title="santità" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/santità1-300x257.jpg" alt="Santità" width="240" height="206" /><p class="wp-caption-text">Santità</p></div>
<p>Siamo sicuri che il futuro postulatore della <strong>causa di beatificazione</strong> di Mario Ciancio chiuderà la pratica nel giro di poche settimane, dato che di  miracoli fatti dal <em>de cuius</em>, addirittura quando era ancora in vita, se ne contano già a dozzine.</p>
<p>Certo non sono guarigioni, sono quasi tutti <strong>miracoli fatti <em>pro domo sua </em></strong>e per il suo ristretto circondario, ma sempre di miracoli si tratta! Suvvia, non spacchiamo sempre il capello in quattro, che alla fine rischiamo<span id="more-11579"></span> di restare calvi e dovremo chiedere una consulenza (certo non gratuita) al Berlusca.</p>
<p>L’ultimo della serie riguarda <strong>l’apertura del primo tratto dell’Asse Attrezzato</strong>, lungo circa 800 metri, che collega l’autostrada Palermo-Catania, prosegue sino alla grande rotatoria del costruendo ospedale San Marco e ancora lungo la bretella che conduce all’altra rotatoria per la strada statale 192 e all’Asse dei Servizi per il centro cittadino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11583" title="asse attrezzato" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/asse-attrezzato.jpg" alt="asse attrezzato" width="669" height="471" /></p>
<p>Si tratta, come ci spiega M. Nicosia con l’articolo <a href="http://www.laperiferica.it/Le-porte-di-Catania-si-chiudono-a.html?1407" target="_blank">Le porte di Catania si chiudono a Librino</a>, pubblicato su ‘La periferica’, di <strong>un’opera strategica</strong> che si aspetta da decenni e che nel tratto principale dovrebbe collegare Librino con Corso Indipendenza. Ma quando sarà interamente aperta al traffico, non è dato di sapere.</p>
<p>Nel caso in questione il <strong>miracolo</strong> in effetti è <strong>triplo</strong>. <strong>Primo</strong>: il tratto appena inaugurato è stato completato in un batter d’occhi. <strong>Secondo</strong>: in maniera del tutto casuale, lungo il suo percorso si incrocia con l’ingresso del nuovo centro commerciale &#8220;Le Porte di Catania&#8221;. <strong>Terzo</strong>: con straordinario tempismo, le due opere sono state inaugurate lo stesso giorno, il 25 marzo scorso: l’apoteosi del prodigioso.</p>
<p>Ma <strong>che c’entra Ciancio</strong> con tutto questo?</p>
<p>Scrive Nicosia: “Sarà <strong>una casualità</strong> che nell’ultimo anno, dall’avvio dei lavori del centro commerciale, <strong>il quotidiano &#8220;La Sicilia&#8221;</strong> di Mario Ciancio, precedente proprietario dei terreni sui quali sorgono il centro e l’ospedale San Marco, trasformati da un ubbidiente Consiglio comunale da agricoli ad edificabili, abbia messo in moto <strong>una fortissima campagna mediatica</strong> per spingere al completamento di questa opera che pure da decenni era ferma nel silenzio di stampa e televisioni? Sarà una casualità che Comune e Regione siano riusciti a superare gli insormontabili intoppi burocratici per completare il primo tratto e si siano arenati per il secondo?”.</p>
<p>Grazie ad <strong>una variante al Piano regolatore</strong>, gentilmente approvata durante la mai sufficientemente esecrata Amministrazione del druido U. Scapagnini, Ciancio era infatti riuscito a trasformare da area agricola in area commerciale edificabile un enorme terreno posto di fronte al quartiere ex abusivo Pigno, moltiplicando di decine di volte il suo valore originario.</p>
<p>Successivamente <strong>ha venduto</strong> le quote di proprietà da lui controllate alle Società che hanno materialmente costruito il centro commerciale, le quali hanno anche tentato, per non pagare i relativi oneri al Comune di Catania, di far passare come opere di urbanizzazione di interesse pubblico, interventi che in effetti erano funzionali alla bonifica del territorio e alla costruzione di parcheggi interni al centro. Ma l’operazione solo in parte, in questo caso, è andata a segno.</p>
<p>L’ulteriore “presa in giro per la periferia Sud di Catania” consisterebbe nel fatto che “oltre a subire il pesante contraccolpo commerciale per un territorio già commercialmente poco sviluppato” dovrebbe anche &#8220;dividere <strong>gli sgravi fiscali della zona franca</strong>, se ci saranno, con i negozi della galleria Auchan&#8221;. Il danno e la beffa!</p>
<p>Si tratta, ad ogni buon conto, <strong>dell’ennesimo mostro commerciale</strong> con dentro 150 negozi, quasi tutti fotocopia degli ormai innumerevoli centri che stringono Catania come in una morsa. Proviamo ad elencarli:</p>
<p>Centro Commerciale Auchan Catania La Rena (17 negozi);</p>
<p>Centro Commerciale Auchan Misterbianco (CT) (14 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Auchan Bicocca (CT) (150 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Etnapolis Belpasso (CT) (Carrefour,120 negozi, Warner Village)</p>
<p>Parco Commerciale Le Zagare San Giovanni La Punta (CT) (Iperspar e 70 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Le Ginestre Tremestieri Etneo (CT) (Iperspar e 25 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Il Ciclope Acireale (CT) (Ipersimply e 25 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Conforama-Cityper Riposto</p>
<p>Parco Commerciale I Portali San Giovanni La Punta (CT) (100 negozi,Cinestar)</p>
<p>Centro Commerciale Katanè Gravina di Catania (CT) (Ipercoop e 75 negozi)</p>
<p>Ipersimply Ognina</p>
<p>Aggiungiamo adesso quelli di <strong>prossima apertura</strong>:</p>
<p>Centro Commerciale Felix Misterbianco (CT) (iper e 100 negozi)</p>
<p>Centro Commerciale Multisala San Gregorio (CT) (Carrefour,multiplex e negozi)</p>
<p>Ikea Catania</p>
<p>A questo va aggiunto ancora il costruendo <a href="http://centrocommercialect.com/home.htm" target="_blank">Centro commerciale all’ingrosso della Città di Catania</a>, che dovrebbe essere situato un poco più avanti, accanto alla nuova sede del Mercato agroalimentare. <strong>Un record da Guinness</strong>!</p>
<p>E questo sarà il risultato fra il 2010 e il 2011:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11582" title="centro commerciale 4" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/03/centro-commerciale-4.gif" alt="centro commerciale 4" width="630" height="375" /></p>
<p>Se H. <strong>Marcuse</strong> avesse potuto studiare da vicino questo incredibile paradosso che sta accadendo dalle nostre parti, avrebbe intitolato il suo saggio più famoso “<strong>L’uomo a una dimensione</strong>. Teoria e pratica nella Catania del III millennio”. Ma poi sarebbe andato a farsi monaco anacoreta nel deserto del Kalahari.</p>
<p>Siccome però per mettere a segno tutti questi colpi qualche peccatuccio sarà pure stato commesso, ecco <strong>l’angolo buonista</strong>: nel nuovo centro, uno stand, gratuito si spera , concesso alla vicina parrocchia di s. Giuseppe al Pigno, che espone e vende lavoretti fatti da volontari per contribuire alla costruzione dell’oratorio parrocchiale.</p>
<p>La <strong>vendita delle indulgenze</strong> non è mai finita, con buona pace di M. Lutero.</p>
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		<title>Rifondazione Comunista su rinvio a giudizio di Scapagnini e altri</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[falso ideologico]]></category>
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		<description><![CDATA[Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Catania COMUNICATO STAMPA Il  rinvio a giudizio dell’ex sindaco Scapagnini, dell&#8217;ex responsabile del servizio di Ragioneria, Vincenzo Castorina, e di  tredici ex assessori di diverse giunte di centrodestra, dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, le gravi responsabilità degli amministratori che, negli ultimi 10 anni,  hanno causato il drammatico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partito della Rifondazione Comunista<br />
Federazione di Catania</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Il  <strong>rinvio a giudizio dell’ex sindaco Scapagnini, dell&#8217;ex responsabile del servizio di Ragioneria, Vincenzo Castorina, e di  tredici ex assessori </strong>di diverse giunte di centrodestra, dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, le gravi responsabilità degli amministratori che, negli ultimi 10 anni,  hanno causato il drammatico buco finanziario che ha messo in ginocchio la città.<br />
Il GUP, infatti, ha ritenuto di potersi svolgere un <strong>processo per falso ideologico,</strong> accusando Scapagnini, il ragioniere generale e gli assessori comunali di aver sottoscritto gli atti dei bilanci, con la piena consapevolezza della inattendibilità delle cifre e del deficit finanziario che si andava così determinando.<br />
Oggi, a distanza di anni, la vicenda del buco finanziario al comune di Catania non può certo dirsi irrisolta.<br />
Dopo a 20 mesi dalla elezione del sindaco Stancanelli, i catanesi ancora attende i 140 milioni di euro promessi solo a parole dal governo Berlusconi, mentre la città continua a vivere gli anni più bui del dopoguerra, con <strong>servizi sempre più dequalificati,</strong> sfratti per morosità del comune, nomine di commissari ad acta richiesti dai debitori stanchi di attendere nonché la quotidiana riscoperta di debiti fuori bilancio, che solo nell’anno 2009 sono arrivati a 50 milioni di euro.<br />
Tutto ciò, secondo recenti sondaggi, fa di <strong>Stancanelli il sindaco più impopolare d’Italia,</strong> un sindaco che fa pagare quotidianamente ai cittadini catanesi  una grave ed irreversibile crisi finanziaria e che si ostina a non voler dichiarare lo stato di dissesto, sola misura che darebbe certezze a creditori e lavoratori, con l’azzeramento degli sprechi clientelari, come le tante consulenze e le inutili municipalità, che hanno contribuito a determinare il buco finanziario da un miliardo di euro,</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista<br />
Federazione di Catania</p>
<p>Il responsabile politiche comunali, Marcello Failla<br />
Il segretario provinciale PRC, Pierpaolo Montalto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRC e PCdI su intervista a Stancanelli</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 20:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Catania]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
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		<description><![CDATA[Partito della Rifondazione &#8211; Federazione di Catania Comunista Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Catania COMUNICATO STAMPA La solita scontata propaganda, insieme alle rituali prospettive di saccheggio di una città perennemente in ginocchio. Questo, in sintesi, il contenuto dell’intervista del sindaco Stancanelli, in chiusura d’anno, pubblicata ieri sul quotidiano La Sicilia. Lo affermano i responsabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partito della Rifondazione &#8211; Federazione di Catania</p>
<p>Comunista	      Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Catania</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>La solita scontata propaganda, insieme alle rituali prospettive di saccheggio di una città perennemente in ginocchio.</p>
<p>Questo, in sintesi, il contenuto dell’intervista del sindaco Stancanelli, in chiusura d’anno, pubblicata ieri sul quotidiano La Sicilia.</p>
<p>Lo affermano i responsabili politiche comunali di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani Marcello Failla e Massimo Mingrino, i quali denunciano come il sindaco, nella sua intervista, rimuova i veri bisogni dei cittadini catanesi che, giorno dopo giorno si rendono sempre più conto di vivere in una città senza più prospettive.</p>
<p>La nostra città, sottolineano i dirigenti comunisti, occupa stabilmente gli ultimi posti delle classifiche della vivibilità e della ecosostenibilità, secondo studi di autorevoli quotidiani nazionali ed associazioni ambientaliste.</p>
<p>Proprio ieri due docenti universitari, incrociando le indagini annuali de “Il sole 24 ore” ed “Italia Oggi” confermavano che Catania è al penultimo posto per qualità di vita.</p>
<p>E non può certo essere una sorpresa: da oltre un anno la città è sempre più sporca, il trasporto pubblico è agonizzante, i fornitori attendono ancora oltre 5 anni di pagamenti, centinaia di dipendenti delle cooperative sociali restano senza stipendio da molti mesi.</p>
<p>Dopo lo sfascio amministrativo che ha contraddistinto sette anni di sindacatura Scapagnini, la giunta Stancanelli non ha minimamente invertito la tendenza, navigando a vista, nella perenne attesa dei fantomatici 140 milioni di euro del governo Berlusconi che nemmeno lo stesso sindaco, ormai cita nemmeno più.</p>
<p>Che fine hanno fatto i 50 milioni di euro del governo che solo qualche mese addietro il sindaco Stancanelli annunciava come una boccata di ossigeno per le magre casse del comune?</p>
<p>Quante sorprese dovrà ancora riservarci la giunta Stancanelli?</p>
<p>Un mese addietro, con le solite operazioni di “finanza creativa”, il consiglio comunale ha approvato il bilancio 2009, scoprendo altri 55 milioni di euro di debiti sommersi, coperti con nuove tasse (ICI sui terreni, tasse sui rifiuti e sui passi carrabili) e riproponendo ancora la favola della vendita di immobili comunali, che da almeno dieci anni il centro destra racconta ai catanesi.</p>
<p>Navigando a vista non si arresta il degrado in cui da dieci anni vive la nostra città.</p>
<p>Catania ha bisogno di un progetto politico di ampio respiro che punti sul rilancio del suo sistema produttivo e sulla valorizzazione delle straordinarie potenzialità turistiche di una importante città barocca, a metà strada tra Taormina e Siracusa ed alle falde del vulcano più grande d’Europa.</p>
<p>Ma per far ciò occorrono precise scelte politiche, uno straordinario  impegno anche nazionale a sostegno della nostra economia, una regione che programmi e non perda ingenti risorse comunitarie e, soprattutto un’amministrazione comunale efficiente che punti al rilancio del trasporto pubblico, alla valorizzazione del centro storico anche attraverso un’opera di recupero urbanistico ed edilizio del suo patrimonio architettonico e, soprattutto, scongiurando ulteriori saccheggi della città.</p>
<p>Tutto l’opposto della proposta del sindaco Stancanelli, che a piè sospinto ripropone vecchie ricette stantìe che la città ha già pagato nel passato e che regalerebbero agli squali affamati un futuro di saccheggio della città, dalla cementificazione di Corso dei Martiri, agli inutili, anzi dannosi parcheggi interrati, alla viabilità di scorrimento p.za Europa.- Rotolo.</p>
<p>Catania, 29 dicembre 2009.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Villa Fazio a chi la dò?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 02:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un quartiere definito (eufemisticamente) a rischio. Una struttura recuperata e dotata di tutto il necessario per diventare un importante centro culturale e sportivo. E&#8217; meglio farla funzionare in modo efficace o abbandonarla al degrado e ai vandali? La seconda che hai detto, rispose, appena eletto, nel lontano anno 2000, il sindaco Scapagnini, mai sufficientemente esorcizzato; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8550" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-8550" title="Villa Fazio" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/11/Villa-Fazio1-300x133.jpg" alt="Quel che resta di Villa Fazio" width="270" height="120" /><p class="wp-caption-text">Quel che resta di Villa Fazio</p></div>
<p>Un quartiere definito (eufemisticamente) a rischio. Una struttura recuperata e dotata di tutto il necessario per diventare un importante centro culturale e sportivo. E&#8217; meglio <strong>farla funzionare</strong> in modo efficace o <strong>abbandonarla al degrado</strong> e ai vandali?</p>
<p><strong>La seconda che hai detto</strong>, rispose,<span id="more-8539"></span> appena eletto, nel lontano anno 2000, il sindaco <strong>Scapagnini</strong>, mai sufficientemente esorcizzato; e così non rinnovò la <strong>convenzione</strong> ad alcune associazioni del quartiere che, a partire dal 1996, si erano macchiate dell&#8217;orrenda colpa di aver fatto di Villa Fazio e dei suoi impianti sportivi un centro di aggregazione per i ragazzi di Librino.</p>
<p>E siccome per la sua elezione aveva probabilmente da pagare non poche <strong>cambiali</strong> alla <strong>Curia catanese</strong>, per cominciare a togliersi i debiti affidò la struttura a don Lo Cascio, parroco della parrocchia del Borgo antico di Librino, che fra l&#8217;altro non aveva nemmeno competenza territoriale sull&#8217;impianto.</p>
<p>Era il primo segno di sfiducia nei confronti di<strong> don G. Coniglione</strong>, parroco della parrocchia della Resurrezione del Signore nel cui territorio è situata Villa Fazio, colpevole di aver pacificamente collaborato con chi fino ad allora l&#8217;aveva gestita, senza pretenderne un uso esclusivo?</p>
<p>Né fu questo l&#8217;unico <strong>&#8216;donativo&#8217;</strong> che l&#8217;amministrazione del pio e devoto Scapagnini fece alla Curia catanese, affidando <strong>alle realtà cattoliche di assistenza sociale</strong>, con una sorta di delega quasi esclusiva, diversi altri spazi e dando molto meno credito, per motivi non certo nobili, alle <strong>associazioni di partecipazione civile</strong> presenti nel quartiere: una mano lava l&#8217;altra, recita un antico adagio, e Curia e sistema politico locale ne hanno sempre tenuto buon conto (e ne continuano a tenere, come dimostra, su un altro fronte, anche l&#8217;agire del presidente <strong>Castiglione</strong>).</p>
<p>La realtà è che sotto la nuova (non) gestione di <strong>padre Lo Cascio</strong> la struttura è stata chiusa, abbandonata a sé stessa, regolarmente vandalizzata e ridotta a discarica, fino ad essere diventata, la scorsa estate, teatro in cui è stato consumato un delitto di pedofilia.</p>
<p>Intanto, nel marzo del 2007, il mite padre Coniglione veniva improvvisamente dimissionato dalla Curia e trasferito in una più riposante parrocchia di mezza collina (ma i cristiani di Librino avranno prima o poi diritto di sapere perché ciò è accaduto o sono solo delle &#8216;pecorelle&#8217; da pascere?), e sostituito dal più energico <strong>don Santino Salomone</strong>, ben più avvezzo a trattare con la meglio classe politica catanese.</p>
<p>L&#8217;ipotesi ambiziosa era di utilizzare l&#8217;impianto all&#8217;interno di un più vasto progetto interparrocchiale, ma, a quanto pare, i suoi stessi confratelli delle altre parrocchie del quartiere per primi non gli hanno dato corda.</p>
<p>Villa Fazio sembrava destinata a continuare a marcire, ma all&#8217;inizio di quest&#8217;anno la <strong>Rete delle realtà assiciative e di volontariato</strong> presenti a Librino riprende in mano l&#8217;iniziativa, chiedendo in modo sempre più insistente l&#8217;affidamento in gestione di una struttura, che potrebbe benissimo essere Villa Fazio, per farne <strong>una Casa delle Associazioni.</strong></p>
<p>Questo lavoro di pressione è culminato con <strong>l&#8217;esposto</strong> che <strong>Rifondazione comunista</strong> ha presentato alla Procura della Repubblica perché i responsabili del degrado degli impianti siano perseguiti e perché, al contempo, l’amministrazione comunale si adoperi immediatamente per garantire la funzionalità degli impianti e l’affidamento alle organizzazioni di volontariato che da anni operano nel quartiere.</p>
<p>La prima, parziale, <strong>buona notizia</strong> è che, sotto la spinta di queste forze convergenti, pochi giorni addietro il sindaco <strong>Stancanelli</strong> ha finalmente <strong>revocato la convenzione</strong> stipulata a suo tempo dalla giunta Scapagnini, con la parrocchia di borgo Librino per la gestione del complesso sportivo Villa Fazio.</p>
<p>Con legittimo orgoglio,<strong><em> La Periferica</em></strong>, il coraggioso giornale di quartiere fra i protagonisti di questa battaglia, ha così commentato la novità: &#8220;E’ questo un primo indispensabile passo per appurare le responsabilità di chi ha reso possibile lo scempio di una delle strutture più importanti del quartiere, che negli anni scorsi era diventata un importante riferimento per tanti ragazzi e sportivi ed una preziosa occasione di aggregazione sociale per uno dei quartieri più carenti di servizi della città. Adesso invitiamo il sindaco a predisporre un urgente intervento di manutenzione della struttura, in grado di ripristinare la piena funzionalità degli impianti sportivi e degli spogliatoi nonché a provvedere ad affidarne la gestione a tutte quelle associazioni sportive, ricreative e culturali del quartiere di Librino che da un anno, in più sedi, ne hanno avanzato richiesta.&#8221;</p>
<p>PS: oltre agli articoli che abbiamo già dedicato all&#8217;argomento (vedi alla voce &#8216;Villa Fazio&#8217;) è utile la consultazione del <a href="http://www.laperiferica.it/Dossier-Villa-Fazio.html?1229" target="_blank">Dossier </a>e della <a href="http://www.laperiferica.it/Le-foto-dello-scempio.html?1235">galleria fotografica </a>pubblicati da <em>La Periferica</em>.</p>
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		<title>Non lo sapevamo, ma il Comune -a norma di legge- è già fallito.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 23:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scatole cinesi per mascherare i debiti e far quadrare i conti. Entrate fittizie calcolate in bilanci approvati con enormi ritardi. Una storia purtroppo nota, quella del Comune di Catania, efficacemente sintetizzata da Domenico Walter Rizzo sull&#8217;Unità di ieri, 19 Ottobre (Dietro il baratro di Catania le scatole cinesi di Scapagnini). E&#8217; la storia degli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scatole cinesi per mascherare i debiti e far quadrare i conti.<strong> Entrate fittizie</strong> calcolate in bilanci approvati con enormi ritardi. Una<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/berlusconiscapagnini.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7150" title="berlusconiscapagnini" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/berlusconiscapagnini-300x250.jpg" alt="berlusconiscapagnini" width="300" height="250" /></a> storia purtroppo nota, quella del <strong>Comune di Catania</strong>, efficacemente sintetizzata da Domenico Walter Rizzo sull&#8217;<strong>Unità</strong> di ieri, 19 Ottobre (<a href="http://www.unita.it/news/italia/89956/dietro_il_baratro_di_catania_le_scatole_cinesi_di_scapagnini" target="_blank">Dietro il baratro di Catania le scatole cinesi di Scapagnini</a>). E&#8217; la storia degli anni di &#8220;amministrazione dissennata&#8221; del sindaco <strong>Scapagnini</strong>, amico e medico personale del premier Berlusconi. Compresa la creazione della società &#8220;<strong>Catania Risorse</strong>&#8220;, a cui il Comune avrebbe dovuto rivendere centinaia di immobili, in gran parte non disponibili, ma utilizzati come garanzia per <strong>accendere nuovi mutui</strong> e ottenere soldi dalle banche.</p>
<p>E&#8217; stata una inchiesta della magistratura a permettere di ricostruire la storia del &#8220;buco&#8221; e adesso la magistratura<span id="more-7148"></span> si sta occupando dei <strong>140 milioni</strong> stanziati, per volontà di <strong>Berlusconi in persona</strong>, per ripianarlo.  Oltre agli immobili invendibili, questa storia di &#8220;finanza creativa&#8221; prevede anche un elenco di opere da finanziare. Un <strong>elenco &#8220;inventato&#8221;</strong>, come ha dichiarato lo stesso Stancanelli e  come tutti abbiamo sentito durante la trasmisione di Report del 15 marzo 2009. (<a href="http://www.argo.catania.it/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=2409" target="_blank">Ma è il &#8220;caso Catania&#8221; o sono un &#8220;caso&#8221; i catanesi?</a>)</p>
<p>Maggiori dettagli su questa operazione disinvolta ci vengono da una <strong>intercettazione telefonica</strong> riportata da Nicola Biondo sull&#8217;Unità di ieri<a href="http://www.unita.it/news/italia/89955/il_regalo_di_berlusconi_a_catania_milioni" target="_blank"> (Il &#8220;regalo&#8221; di Berlusconi a Catania: 140 milioni)</a></p>
<p><strong>Stancanelli</strong> e il ragioniere <strong>Bruno</strong>, inizialmente incredulo e poi <strong>arditamente &#8220;inventivo</strong>&#8220;, preparano la risposta da dare al premier, che vuole l&#8217;indicazione di una cifra, &#8220;in linea di massina&#8221;&#8230; da destinare a Catania. L&#8217;atto successivo è la <strong>delibera 92 del Cipe</strong> (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che vara il finanziamento dei 140 milioni. Ma quali opere andrebbero finanziate con quei soldi (che sono, non lo dimentichiamo, denaro pubblico)? Nessuno lo sa, anche perchè la delibera sul sito del Cipe, a detta di Report,  che domenica scorsa ha dedicato a Catania un <strong>supplemento di indagine</strong>, non c&#8217;è. Dopo la 91 si passa alla 93.</p>
<p>I soldi, comunque, non sono arrivati. Sono serviti da garanzia. Ma la <strong>Corte dei Conti</strong> ha considerato <strong>illegittima l&#8217;operazione</strong> con cui sono stati coperti i buchi del biennio 2003-2004. Secondo il <strong>Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli enti locali</strong>, i deficit di bilancio vanno coperti entro 2 anni, pena la dichiarazione di dissesto.  Non lo sapevamo,  ma <strong>il Comune -a norma di legge- è già fallito</strong>.</p>
<p>Leggi l&#8217;artcolo di Rizzo sul nostro archivio <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Deficit_Comune_Unità1.pdf" target="_blank">Dietro il baratro di Catania le scatole cinesi di Scapagnini</a></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo di Biondo nel nostro archivio <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/10/Centoquaranta_mln_Unità.pdf" target="_blank">Il &#8220;regalo&#8221; di Berlusconi a Catania </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Processo a Travaglio, Giustolisi e Flores d&#8217;Arcais. Catania matrigna</title>
		<link>http://www.argocatania.org/2009/09/24/catania-matrigna/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 17:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, 24 settembre, proseguirà il processo che si sta tenendo a Roma, a carico di Marco Travaglio, Giuseppe Giustolisi, e Paolo Flores d’Arcais, che ha per oggetto il filone principale del cosiddetto “Caso Catania”, scoppiato sul finire del 2000 e mai venuto ad effettiva chiusura. Del suo inizio, nessun giornale (locale o nazionale) – dichiara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scida.wordpress.com/2009/08/04/il-caso-catania-davanti-al-tribunale-di-roma-e-lautocensura-dei-media/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5848" title="micromega" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/micromega.jpg" alt="micromega" width="72" height="102" /></a></p>
<p>Oggi, 24 settembre, proseguirà il <strong>processo</strong> che si sta tenendo a Roma, a carico di <strong>Marco Travaglio</strong>, <strong>Giuseppe Giustolisi</strong>, e <strong>Paolo Flores d’Arcais</strong>, che ha per oggetto il filone principale del cosiddetto “<strong>Caso Catania</strong>”, scoppiato sul finire del 2000 e mai venuto ad effettiva chiusura.</p>
<p>Del suo inizio, nessun giornale (locale o nazionale) – dichiara <a href="http://scida.wordpress.com/2009/08/04/il-caso-catania-davanti-al-tribunale-di-roma-e-lautocensura-dei-media/" target="_blank">Giambattista <strong>Scidà</strong></a>,, ex presidente del Tribunale per i minorenni di Catania (fino al 2002) – ne ha dato informazione. <strong>Autocensura</strong> funzionale – afferma Scidà &#8211; a nascondere <span id="more-5843"></span>le <strong>responsabilità delle amministrazioni precedenti a Scapagnini</strong> e soprattutto le responsabilità della <strong>mancata repressione degli abusi da parte delle Procure </strong>della Repubblica.</p>
<p>Il <strong>querelante</strong>, costituitosi parte civile, è il dott. <strong>Giuseppe Gennaro</strong>, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Catania, già membro del CSM (’94-’98), e due volte Presidente dell’ANM (1999 e 2006).</p>
<p>L’articolo, oggetto di querela, è quello apparso su <strong>Micromega</strong> (3/2006) dal titolo “<strong><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/09/micromega_3_06.pdf" target="_blank">Arrivano i catanesi</a></strong>”. In esso si menzionano fatti rilevanti di <strong>connubio tra mafia, politica e imprenditoria</strong> nel territorio di San Giovanni La Punta e viene dato ampio spazio al cosiddetto <strong>“Caso Catania”</strong>, soprattutto attraverso le dichiarazioni del pm Niccolò Marino e dello stesso Giambattista Scidà.</p>
<p>I fatti citati riguardano l’acquisto, da parte del magistrato e di parenti di personaggi politici in vista, di <strong>ville costruite dalla società Rizzo</strong>, considerata in odore di mafia.  Nell&#8217;articolo si scende nel dettaglio e si fa riferimento ad es., alle dichiarazioni di uno stretto collaboratore dell’imprenditore Rizzo circa presunti <strong>sconti di centinaia di milioni a favore di magistrati e politici</strong>.  Si fa riferimento anche al trasferimento della proprietà ad altra società pochi giorni prima che venisse stipulato l’atto di vendita (per non far figurare il nome di Rizzo come venditore diretto).  Si considera assodato che fosse notorio a San Giovanni La Punta il <strong>ruolo di Rizzo come prestanome del clan Laudani.</strong></p>
<p>Accostando fatti incontrovertibili (come lo <strong>scioglimento del Consiglio Comunale di San Giovanni La Punta per infiltrazioni mafiose</strong>) a ipotesi sulle quali appare necessario un approfondimento, l&#8217;articolo fa riferimento anche a <strong>problematiche interne al mondo giudiziario</strong> (es. l&#8217; accusa ai vertici della Procura di Catania, “troppo morbida e protettiva nei confronti del costruttore e di altri suoi indagati”)</p>
<p>Al di là delle potenziali “pressioni politiche irresistibili” denunciate da Scidà, rimane il fatto che è necessario che questo processo non passi inosservato.  Sarebbe importante che servisse almeno a <strong>fare maggiore chiarezza</strong> su alcuni passaggi oscuri della nostra storia cittadina.</p>
<p>Leggi l’intero articolo di Scidà  in archivio:  <a rel="attachment wp-att-5845" href="http://www.argo.catania.it/2009/09/24/catania-matrigna/catania-matrigna-4ago09/">catania-matrigna-4ago09</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5845" href="http://www.argo.catania.it/2009/09/24/catania-matrigna/catania-matrigna-4ago09/"></a>Leggi l&#8217;articolo su  <a rel="attachment wp-att-6632" href="http://www.argo.catania.it/2009/09/24/catania-matrigna/micromega_3_06/">micromega_3_06</a></p>
<p><a href="http://scida.wordpress.com/2009/05/22/catania-matrigna-quindici-anni-fa-e-oggi-4/"></a></p>
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		<title>Attenti a quei due</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 23:56:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Condorelli]]></category>
		<category><![CDATA[D'Urso]]></category>
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		<description><![CDATA[Scapagnini e D’Urso: una coppia su cui puntare, che si tratti di parcheggi o di waterfront sono sempre i protagonisti principali. Sui parcheggi attendiamo gli esiti del lavoro della magistratura, sul waterfront esprimiamo fortissime preoccupazioni. I fatti sono ampiamente noti.  Scapagnini, ottenuta la proroga governativa (al 30 aprile 2007) quale Commissario delegato per il traffico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scapagnini e D’Urso</strong>: una coppia su cui puntare, che si tratti di <strong>parcheggi</strong> o di <strong>waterfront</strong> sono sempre i <img class="alignright size-full wp-image-5756" title="stanlio-ollio" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/stanlio-ollio.jpg" alt="stanlio-ollio" width="109" height="134" />protagonisti principali. Sui parcheggi attendiamo gli esiti del lavoro della <strong>magistratura</strong>, sul waterfront esprimiamo fortissime preoccupazioni.</p>
<p>I fatti sono ampiamente noti.  Scapagnini, ottenuta la <strong>proroga</strong> governativa (al 30 aprile 2007) quale <strong>Commissario delegato per il traffico e la sicurezza sismica,</strong> indice,<span id="more-5713"></span><strong>a fine mandato</strong>, un appalto –in project financing – relativo alla viabilità di scorrimento da via Del Rotolo a Piazza Europa, <strong>il famoso waterfront</strong>. (Per una più completa ricostruzione vedi ad esempio l&#8217;articolo di <a href="http://www.quotidianodisicilia.it/index.php?sez=articolo&amp;skip_interstitial=true&amp;id=888">Antonio Condorelli, Catania: sul mare, cemento e negozi</a>).</p>
<p>In sostanza, l’ex sindaco invece di utilizzare la proroga per completare le opere in corso, come denunciò allora pubblicamente il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso (secondo cui già dal 5 dicembre 2006 non si sarebbero potute indire nuove gare), avvia, <strong>senza alcun passaggio in Consiglio Comunale</strong>, un nuovo progetto il cui costo è valutato in 10 milioni di euro.</p>
<p>D’Urso, nella qualità di RUP della viabilità di scorrimento, fornisce nuove prescrizioni funzionali rispetto al suddetto progetto. <strong>L’importo complessivo</strong> dell’opera passa, così, da 10 a 115 milioni di euro, coerentemente con l’obiettivo di trasformare il viale Ruggero di Lauria in un<strong> “centro commerciale sul mare”</strong>. E si tratta di interventi imponenti come testimoniano i dati: 400.000 metri cubi di sbancamento, 66.000 metri quadrati per la sistemazione della nuova viabilità, 55.900 metri quadrati per centri commerciali e culturali, e 47.000 metri quadrati per <strong>parcheggi</strong>, che si sviluppano da un&#8217;altezza di tre piani in giù. La convenzione, tra l&#8217;altro, prevede, dopo i 38 anni, la possibilità del <strong>riscatto delle opere realizzate</strong> &#8220;pagando il solo prezzo di costruzione esclusa la viabilità e gli espropri&#8221; dopo averlo scontato gestendo le strutture per 38 anni!</p>
<p>Se tutto questa si concretizzerà, l’unico risultato certo sarà quello di <strong>impedire ai catanesi il libero accesso al lungomare</strong>. Di fronte a tutto ciò  <a href="http://www.burkinaonlus.it/cittainsieme/print.php?news=it/1249052785" target="_blank">Cittainsieme e altre Associazioni</a> &#8220;esprimono un deciso no al progetto così come riportato sugli organi di stampa; chiedono a gran voce che il Sindaco e l&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica si rendano disponibili il prima possibile ad un <strong>dibattito pubblico</strong> con i cittadini in modo da fornire tutte le spiegazioni che quest&#8217;ultimi riterranno opportuno richiedere; esortano le associazioni ed i cittadini catanesi &#8211; in particolar modo i residenti del quartiere Ognina Picanello &#8211; ad unirsi al nostro grido di indignazione affinché il silenzio delle istituzioni di questa città non continui ad incombere anche su questa vicenda e possa essere scongiurato l&#8217;<strong>ennesimo scempio</strong> della città che allontanerebbe, a colpi di cemento,  i catanesi dal mare.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/08/waterfront_condorelli.pdf">Leggi l&#8217;articolo di A.Condorelli nel nostro archivio </a></p>
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