Per originalità e inventiva non li batte nessuno. I parcheggiatori abusivi di Catania non finiscono mai di stupire. Da quando è in vigore la sosta notturna a pagamento hanno trovato un nuovo modo di fare business. Seguiamo Andrea che va in centro e trova un posto ‘blu’ in cui parcheggiare. Un solerte parcheggiatore gli porge […]

Continua a leggere... Parcheggiatori abusivi, nella notte il ticket cambia padrone

Una mobilitazione per la mobilità. Così i catanesi decidono di reagire alla recente politica comunale dei parcheggi notturni a pagamento (Argo ne ha già parlato) e di tutte le derive che ciò comporta. Quella dei posteggiatori abusivi temerari, innanzi tutto. Quelli che, a fine serata, sradicano le

Continua a leggere... Parcheggi notturni, stasera la mobilitazione in piazza Carlo Alberto

“Cosa possiamo regalare ai nostri cittadini per questo Natale?”, avranno pensato a Palazzo degli Elefanti. E così, di punto in bianco e senza nessun avviso (come ogni buon regalo di Natale che si rispetti), il Comune ha sfoggiato anche il suo parcheggiatore abusivo per le ore notturne: niente poco di meno che il sempreverde ‘Sostare’! […]

Continua a leggere... Il nuovo parcheggiatore ‘abusivo’ si chiama Sostare

In questi giorni gli archistar di casa nostra che hanno mirabilmente ridisegnato piazza Europa si affermano trionfalmente alla Biennale architettura di Venezia per il loro geniale progetto di smaterializzazione e rimaterializzazione dello spazio mediante il quale si scava un buco e lo si definisce piazza, sotto cui collocare un

Continua a leggere... Parcheggio Europa, la città irriconoscente

del 22 novembre 2012

I saldi sono iniziati in anticipo per il Comune di Catania. Anzi, troppo tardi. In fretta e furia, senza confronto né dibattito, né certezza che vi siano compratori interessati. Sotto la spada di Damocle del biasimo della giurisdizione contabile. Così l’altro ieri, in extremis, il Consiglio comunale ha approvato la

Continua a leggere... Aziende partecipate vendonsi e in fretta

Alcuni giorni addietro abbiamo ricevuto un’accorata lettera, che pubblichiamo per stralci, da parte di Marco, uno studente catanese, che si lamentava della diffusissima piaga dei parcheggiatori abusivi, ai quali quotidianamente si è soliti pagare quello che lui definisce ‘una sorta di pizzo’. La sua denuncia è aggravata dalla constatazione di

Continua a leggere... Quel “pizzo” da pagare per il parcheggio

del 11 settembre 2010

Ogni scusa è buona per far pagare qualcosa al cittadino. Ultimamente sta dilagando la moda di far pagare il parcheggio anche all’interno delle aree ospedaliere. Ma se il parcheggio già esiste, essendo stato previsto quando si è costruito l’ospedale (con soldi pubblici), e non occorre alcun contributo economico per il suo funzionamento, perché l’Amministrazione sanitaria […]

Continua a leggere... Parcheggi in ospedale: altro balzello

MOVITI FERMU! E’ il curioso ossimoro che il nostro dialetto utilizza per intimare a qualcuno di stare fermo dove si trova. Affiora quasi istintivamente quando si leggono i principi a cui si vorrebbero ispirare i nostri amministratori che si stanno occupando di mobilità urbana. Un paginone su La Sicilia per parlare del Piano sulla mobilità […]

Continua a leggere... MOVITI FERMU! Ovvero Piano di mobilità a Catania

del 7 settembre 2009

Le strisce blu furono istituite per rendere più fluido il traffico nel Centro Storico eliminando la possibilità di soste prolungate. Sin dall’inizio, fu evidente che, in assenza di un piano generale sulla mobilità, le strisce sarebbero servite ad altro, ne è prova il fatto che, pagando di più, si può prolungare a proprio piacimento (o […]

Continua a leggere... Le mille strisce blu

La notizia (vedi: U’ cuntu: Strisce blu: parcheggia e paghi due volte! di Piero Cimaglia) che una ventina di nuove assunzioni da parte della società Sostare di Catania abbia portato in passivo la società (con la conseguenza che anche questo nuovo costo ricadrà sul cittadino) suscita – da più parti – il rimpianto del “sempre-presente” […]

Continua a leggere... Sostare: si stava meglio quando si stava peggio?