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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; Termini</title>
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		<title>Quando i migranti erano siciliani</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 02:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Rosarno non è solo in Calabria. E&#8217; qui vicino a noi, nel Ragusano o a Termini come in tutta la Sicilia, ovunque ci siano colture, giardini e serre. E dire che una volta eravamo noi siciliani a subire razzismo, sfruttamento e violenza. Stavolta sono stati dei meridionali, i calabresi, a scatenare la caccia all&#8217;uomo, all&#8217;uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10060" title="clandestini Vauro" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/01/clandestini-300x224.jpg" alt="clandestini" width="300" height="224" />Rosarno</strong> non è solo in <strong>Calabria</strong>. E&#8217; qui vicino a noi, nel <strong>Ragusano</strong> o a <strong>Termini</strong> come in tutta la <strong>Sicilia</strong>, ovunque ci siano colture, giardini e serre. E dire che una volta eravamo noi siciliani a subire <strong>razzismo</strong>, <strong>sfruttamento e violenza</strong>. Stavolta sono stati dei meridionali, i calabresi, a scatenare la <strong>caccia all&#8217;uomo</strong>, all&#8217;uomo nero, dimenticando la cultura della solidarietà germogliata nel <strong>Sud</strong> e sostituendola con quella dell&#8217;utilitarismo nata nel <strong>nord</strong>. La tesi è di <strong>Michelangelo Ingrassia</strong> che la illustra <span id="more-10015"></span>sulle pagine on line di <strong>Asud&#8217;Europa</strong>. Insomma, Mediterraneo contro Atlantico, freddo contro caldo, comunitario contro individualistico. &#8221;Questo è il drammatico risultato di una secolare opera di <strong>esportazione di valori</strong> a noi, gente del sud, estranei. &#8211; sostiene Michelangelo Ingrassia- Sono stati quelli del nord ad esportare valori che non ci appartengono, a trasformarci, a farci diventare come loro. I nostri padri volevano più sud in Italia, più Mediterraneo in Europa. Sono stati sconfitti e noi ne paghiamo le conseguenze perchè le sconfitte dei padri, come le colpe, ricadono sempre sui figli&#8221;.</p>
<p>Sul finire dell&#8217;Ottocento mentre nel nord d&#8217;Europa si sviluppava l&#8217;ideologia del razzismo, nel nord d&#8217;Italia <strong>Lombroso e Sergi</strong> teorizzavano l&#8217;<strong>inferiorità razziale dei meridionali</strong>. Anche un siciliano, <strong>Alfredo Niceforo</strong>, sosteneva la diversità etnica degli italiani, ariani al nord e mediterranei al sud e quindi la necessità di <strong>due differenti governi</strong>: &#8220;Da una parte &#8211; al sud &#8211; il regime governativo deve tendere a civilizzare e a togliere dalle mani di autonomie locali inadatte le redini di amministrazioni libere alle quali non sono mature; dall&#8217;altra &#8211; al nord - concedere ampie libertà di<img class="alignright size-medium wp-image-10058" title="emigrazione" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2010/01/emigrazione-241x300.jpg" alt="emigrazione" width="241" height="300" /> evoluzione e di azione autonoma&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parole &#8211; commenta Ingrassia- che fanno felice <strong>Umberto Bossi</strong> ma che fanno rivoltare nella tomba <strong>Andrea Finocchiaro Aprile&#8221;</strong>. Le idee di Lombroso, Sergi e Niceforo non piacquero nemmeno a <strong>Gramsci,</strong> e contribuirono in maniera determinante alla diffusione tra gli strati popolari del nord della tesi dell&#8217;inferiorità razziale dei meridionali. Ingrassia individua, dunque, nella cultura razzista importata dal nord il legame tra Niceforo e i calabresi di Rosarno, come tra i siciliani trattati da terroni e i migranti odierni. <strong>Una tesi pericolosa</strong> che, però &#8211; diciamo noi &#8211; non deve portare al complesso di superiorità da parte dei meridionali, ad una specie di <strong>leghismo del Sud</strong>, non meno nefasto di quello di Bossi.</p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo di Michelangelo Ingrassia     <strong>a_sud_europa_anno-4_n-2&#8211;1.pdf</strong></p>
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