Un’associazione di commercianti, a Catania, chiede che nel periodo dello shopping natalizio vengano bloccate le multe agli automobilisti elevate tramite lo street control.

Si propone, in sostanza, di rinunciare alle regole più elementari della mobilità che dovrebbero garantire tutti i cittadini.

Proprio perché comprendiamo i drammatici problemi che, in questa fase della pandemia, gravano soprattutto sulle piccole attività (e facciamo nostro l’invito ad acquistare nei negozi di prossimità e non attraverso le grandi catene del web) siamo convinti che incentivare caos e illegalità determinerebbero ulteriori penalizzazioni.

Al contrario, una città che rispetta le regole della mobilità, che rinuncia alla sosta selvaggia, a intasare le strade, costringendo guidatori e famiglie a passare ore bloccati all’interno delle automobili, insomma una città più civile e attenta ai diritti di tutti renderebbero meno caotico e stressante anche lo shopping, producendo risultati migliori.

Meglio, perciò, avrebbe fatto la Cidec (Confederazione italiana degli esercenti commercianti) a chiedere una implementazione del trasporto pubblico (evitando gli affollamenti per garantire le condizioni di sicurezza), un uso più intelligente dei parcheggi scambiatori e il potenziamento della presenza in strada dei vigili urbani, per garantire il rispetto delle regole.

Legambiente Catania critica la richiesta dello stop alle multe e ribadisce la necessità che la Città si doti del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

“La richiesta dei commercianti appare assurda se consideriamo che Catania è il ‘regno dell’impunità’ in tema di rispetto delle norme del Codice della Strada: una definizione confermata dall’esperienza quotidiana delle sistematiche infrazioni che puntualmente rimangono non sanzionate, prime tra tutte la sosta selvaggia e l’accesso indiscriminato nelle zone a traffico limitato e persino nelle aree pedonali.

Lo street control, dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso un telecamera installata in alcune delle auto di servizio della Polizia Municipale, si è rivelato in questi anni uno strumento utile per elevare multe agli automobilisti protagonisti di infrazioni.

In base ai dati ufficiali diffusi dal Comando, quando il sistema è stato utilizzato è stato in grado di elevare migliaia di verbali per violazione delle norme e assenza di copertura assicurativa, arginando la penuria di Vigili Urbani. L’istanza del segretario Cidec dimostra quanto in tema di mobilità ci si arrocchi su modelli che negli anni si sono dimostrati ampiamenti inefficaci, afferma Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania.

Pretendere l’aumento della sosta in città è in controtendenza con le politiche che si stanno portando avanti con successo altrove in Italia e nel mondo. A stupire sono soprattutto le dichiarazioni espresse secondo cui per risollevare il commercio locale dalla crisi sia necessario invocare la pratica di comportamenti illegali, come la sosta selvaggia, che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini, soprattutto quelli più deboli.”

Catania ha invece bisogno di un nuovo modello di gestione della mobilità, l’unico strumento adatto per programmare e implementare politiche virtuose è il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), un piano di cui la città si deve dotare per legge da anni.

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