In una realtà come la nostra, con un diffuso disagio socio-economico, quartieri degradati, mancanza di lavoro, le mafie trovano il terreno adatto per prosperare e riprodursi.

Eppure non mancano esempi di grande umanità, testimonianze di impegno e passione educativa.

Di queste contraddizioni si occupa, quest’anno, la nuova edizione dei Seminari d’Ateneo in memoria di Giambattista Scidà, promossa dal Dipartimento di Scienze Umanistiche in collaborazione con il mondo associativo, dal titolo “Mafie, Giovani, Periferie” .

Sei incontri on line, per ognuno dei quali sono stati scelti argomenti ed ospiti che possono aiutare i partecipanti (studenti, insegnanti, professionisti) a realizzare un viaggio dentro il mondo giovanile, “e in particolare quello minorile, che cresce all’ombra dei clan criminali”.

Verranno, infatti, toccati i tre luoghi che segnano la vita dei giovani, la scuola, la giusitizia minorile, i quartieri, per fare emergere, attraverso le testimonianze di chi si impegna nelle istituzioni, nelle associazioni, nel volontariato, il cammino che è stato percorso; e per individuare i limiti e i ritardi che devono ancora essere superati.

Ospite del primo incontro, giovedì 4 marzo, sarà il Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

I due incontri successivi saranno dedicati alla giustizia minorile. In prima battuta con la presenza di Roberto Di Bella, oggi Presidente del Tribunale dei minorenni di Catania e artefice, nella sede di Reggio Calabria, di un progetto innovativo di allontanamento dei giovani dalle famiglie mafiose, condotto anche con il supporto di Libera, che sarà rappresentata dalla vicepresidente Enza Rando.

Ospite dell’appuntamento successivo sarà Maria Randazzo, responsabile dell’Istituto Penale per Minorenni di Bicocca, di cui spesso Argo ha raccontato le creative e coraggiose iniziative per offrire a ragazzi che provengono spesso da ambienti deprivati la possibilità di fare esperienze significative e formative.

Le “nuove frontiere educative” e le esperienze di insegnanti in prima fila nel contrastare la povertà educativa presente in particolare nelle scuole di periferia, ed i i quartieri difficili, da Librino a San Giovanni Galermo, da San Berillo all’Antico Corso saranno oggetto degli incontri successivi.

Alla fine di aprile il seminario sarà concluso da un confronto tra associazioni. Costante la presenza dell’Università con diversi docenti dell’Ateneo di Catania, ma anche di altri atenei, come Isaia Sales dell’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, studioso di mafie, e Grazia Mannozzi, dell’Università degli studi dell’Insubria, che si occupa anche di giustizia riparativa.

Ecco il Calendario del Seminario d’Ateneo 2021

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One Response to “Mafie, giovani, periferie”

  1. ALCUNI NOMI DI MAGISTRATI CITATI NELL’ARTICOLO LI HO LETTI NEL LIBRO INTERVISTA DI PALAMARA. BISOGNA STARE ATTENTI. NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCE. CONSIGLIO LA LETTURA DELL’ULTIMO LIBRO SCRITTO DA VIOLANTE CON LA CARTABIA : GIUSTIZIA E MITO. DEV’ESSERE INTERESSANTE.

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