Alla vigilia delle tradizionali celebrazioni di metà agosto che ricordano il ritorno a Catania delle spoglie della Santa patrona, un evento insolito agita le acque cittadine: una sorta di lettera aperta indirizzata al Comitato per la festa di Sant’Agata, in cui si chiede conto di alcune spese, relative alla festa, che non appaiono giustificate.

La lettera è fimata da Camarda, Ciancio, Famoso, Gurrieri, vale a dire dal Comitato per la legalità nella festa di Sant’Agata, che da anni svolge un ruolo di “stimolo e di controllo” del corretto svolgimento della Festa e di verifica dell’attuazione dei principi di “legalità e trasparenza”. Un ruolo ormai formalmente riconosciuto anche all’interno del Regolamento della festa.

In passato il Comitato per la legalità ha svolto soprattutto un ruolo critico nei confronti delle contiguità tra gruppi attivi nella festa e ambienti della criminalità organizzata, e ha favorito l’avvio di un percorso di maggiore rispetto delle regole.

Quando, nel gennaio del 2019, sono stati presentati alla città lo Statuto e i Regolamenti per la Festa di sant’Agata, il Comitato per la Legalità ha espresso soddisfazione ma ha anche manifestato dei timori sulla possibile permanenza di comportamenti diffusi di illegalità nello svolgimento della festa: dai torcioni portati in giro accesi nonostante i divieti ai bracieri non autorizzati posti nei punti nevralgici, dai venditori abusivi che intralciano e rallentano le processioni ai tempi di svolgimento non rispettati che hanno dato luogo a scommesse.

Con l’odierno Comunicato, l’attenzione si concentra sul tema, non meno caldo, della notevole quantità di denaro che ruota attorno a questa festa grandiosa e spettacolare.

In questo periodo di pandemia, però, la festa di sant’Agata non si è svolta in modo regolare, alcune celebrazioni sono state annullate, altre – come avverrà del resto nei prossimi giorni per la ricorrenza del 17 agosto – si sono svolte in tono minore, con ingressi contingentati e numeri più ridotti di persone.

Questo non ha comportato – come ci aspetteremmo – una diminuzione delle spese, ma al contrario una loro crescita.

Maggiore è stata anche la disponibilità di fondi a disposizione del Comitato organizzatore, perché sono cresciuti sia il contributo del Comune sia quello della Regione.

Lavorando sui dati relativi al bilancio del 2019, messo a confronto con quello consolidato del 2020 e con quello preventivo del 2021 (questi ultimi ottenuti dopo insistenti richieste), i membri del Comitato per la legalità hanno individuato dei dati che li hanno lasciati perplessi e hanno formulato sette domande molto precise a cui il Comitato organizzatore della festa è chiamato a rispondere.

Ecco il testo del Comunicato

Comitato per la legalità nella Festa di S.Agata

Sette domande

al Comitato per la Festa di S.Agata

e al suo presidente, dott. Riccardo Tomasello

Il Comitato per la legalità ha ricevuto lo scorso 6 agosto dal dott. Gianpaolo Adonia, membro del Comitato per la Festa di S.Agata, il bilancio consolidato della Festa per il 2020, e quello preventivo per 2021, quando la festa non si è svolta a causa del Covid. Da molti anni chiediamo chiarimenti in merito alla gestione delle spese e abbiamo quindi potuto confrontare le varie edizioni.

Il Comitato per la legalità ringrazia il dott. Adonia ed il dott. Tomasello e rivolge, tramite questo comunicato, al dott. Tomasello ed al suo Comitato alcune domande sul bilancio del 2020, confidando in una risposta rapida.

Premessa: il Comitato per la Festa ha ricevuto dal Comune per le celebrazioni del 2020 €440.000 (nel 2019 erano €350.000, €90.000 in meno); ci sono stati inoltre nuovi contributi per €40.000 da parte della Regione Sicilia, per un totale, insieme ad altre entrate, di circa €539.605,42. Nel 2019 il totale delle entrate ammontava a €450.207,99. Quindi nel 2020 il Comitato per la Festa ha potuto disporre di circa €100.000 in più rispetto all’anno precedente.

Le sette domande

1. Il bilancio del 2020 include un spesa di circa €26,878,09 per eventi estivi per S.Agata. Di quali eventi estivi si parla, tenendo conto della situazione di pandemia nel 2020 e dell’annullamento dei festeggiamenti estivi?

2. Spese di tipografia, cancelleria, pubblicità: €20.644,58. Come si spiega questo costo visto che nel 2019 questa voce comprendeva solo €3.787,40?

3. Compensi lavoro professionale e occasionale: €26.475. Questa voce si dovrebbe riferire ai dipendenti comunali, che nel 2019 avevano ricevuto € 62.398,59. Comprensibilmente questo taglio ha creato malessere tra i dipendenti. Perché è stata effettuata questa riduzione?

4. Viceversa compare la voce “Emolumenti diversi a terzi” molto cospicua: €45.030,49. Dovrebbe riguardare pagamenti a consulenti ed altro che non appaiano nei bilanci degli anni precedenti. Con quali criteri di selezione sono stati assegnati ad esterni questi fondi?

5. Spese di manutenzione per la Festa di S.Agata per il 2020: €76.164,85. Nel 2019 è stata spesa per la stessa voce la somma di €13.390,94. Le principali manutenzioni non sono svolte già dal Comune? In questa somma è incluso anche il montaggio della enorme tenda per le Candelore in piazza Duca di Genova, poi rimasta quasi del tutto inutilizzata? Come si giustifica tale aumento?

6. Contributo alle associazioni delle candelore. Vorremmo sapere se è vero che nel 2020 il Comitato per la Festa ed il presidente Tomasello hanno aumentato di €50 il contributo a ciascuno dei 119 portatori di candelore, portando così il totale di pagamento a ciascuno di loro alla somma di €900. Se in effetti è avvenuto, come si spiega tale aumento?

7. Costi per sicurezza: €35.749,84. Nel 2019 le spese per la sicurezza, in particolare per gli steward, ammontava a €4.270. La richiesta di sicurezza è certamente aumentata negli ultimi due anni. Tuttavia, sarebbe stato possibile impiegare anche il personale della Protezione civile e dei volontari e non solo gli stewards privati?

Camarda, Ciancio, Famoso, Gurrieri

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