“C’è nel paese un’anomalia da interpretare e sciogliere: l’indignazione è schiacciante maggioranza (…) eppure non conta nulla a livello istituzionale o veicola movimenti populisti e pieni di contraddizioni. Così si corre il rischio che l’indignazione si chiuda in se stessa e produca rassegnazione. Sciogliere l’anomalia, superarla è la sfida dei prossimi mesi (…). Per farlo […]

Continua a leggere... La Grammatica dell’indignazione ovvero gli anticorpi positivi delle periferie