del 8 May 2011 (di )

Sicilia, seconda metà dell’ottocento, una donna, a capo di un’allegra brigata di contadini, canta, accompagnata dalla chitarra battente e dai violini, una canzone d’amore in cui parla di se stessa, dei suoi problemi, del suo uomo. Sembra incredibile, eppure, come scrive Francesco Giuffrida “tra tutti i canti popolari raccolti in Sicilia dai primi anni del […]

Continua a leggere... Amuri ca di notte vai cantannu