Si è concluso il 10 febbraio 2011 il processo a carico di MarcoTravaglio, Giuseppe Giustolisi e Paolo Flores d’Arcais.

TUTTI ASSOLTI. I primi due perché il fatto non costituisce reato, il terzo perché il fatto non sussiste. Del processo avevamo parlato nel settembre 2009. Querelante, il PM Giuseppe Gennaro. Oggetto del reato, un articolo del 2006 su Micromega. Contenuto: l’acquisto di una casa, all’inizio degli anni novanta, costruita da un’impresa, la Di Stefano costruzioni, di cui è socia la moglie di un prestanome del clan Laudani, il costruttore Carmelo Rizzo.

Di quello che è stato definito il “Caso Catania” si è parlato anche di recente in un convegno. Il discorso è stato ripreso, durante le commemorazioni svoltesi nell’anniversario della uccisione di Pippo Fava, allorché il giornalista Pino Finocchiaro ha mostrato una foto dei primi anni novanta che ritrae Rizzo seduto accanto a Gennaro ad una festa di cresima. La foto è stata ripresa da Il Fatto quotidiano accompagnata da un articolo scritto da Giustolisi. E Gennaro querela ancora. Querela non chi ha diffuso la foto, ma chi l’ha ripresa.

Non è stata la foto a far assolvere gli imputati. Ce lo dice lo stesso Giustolisi su Ucuntu del 12/02/2011 spiegando che il giudice non l’ha nemmeno acquisita agli atti. L’assoluzione però arriva lo stesso, grazie anche ad un avvocato “onesto e bravo”, Ugo Colonna.

E allora grazie! Grazie a Giuseppe Giustolisi e a Marco Travaglio che hanno avuto il coraggio di scrivere – non solo su Micromega – dello stato di salute di Catania e delle responsabilità dei locali uffici giudiziari. Grazie a Giambattista Scidà che da anni, per primo e in piena solitudine, ha denunciato quando era presidente del tribunale per i minorenni e continua a denunciare ancora oggi nel suo blog, evidenziando le assenze e le omissioni della Procura di Catania. Grazie a quegli avvocati, come Ugo Colonna e Fabio Repici che non si sono mai tirati indietro di fronte ai poteri forti.

Ma i processi non sono finiti. A parte quello annunciato dal PM Gennaro per la diffusione della foto che lo ritrae assieme a Rizzo, inizierà il 7 marzo 2011 quello contro Giambattista Scidà. Querelante il Procuratore Aggiunto Ignazio Giovanni Fonzo, a seguito di una lunga e articolata lettera inviata nel 2007 da Scidà al Presidente della Commissione Antimafia Forgione. nel 2007. In essa si rappresentava l’inopportunità che il PM Fonzo fosse nominato consulente della Commissione.

Per approfondire leggi la nota dello stesso Scidà, le note diffuse dal PM Fonzo e dal PM Gennaro riportate sul blog di Finocchiaro e la recente interrogazione parlamentare riportata sul blog di Sonia Alfano.

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