Metti una sera d’estate sul sagrato di San Nicolò l’Arena, luogo sconosciuto nella sua veste di teatro naturale anche per chi quella chiesa la conosce bene.

Venerdì sera, nell’ambito del “Festival Cittadini del Mediterraneo“, la compagnia catanese Zappalà Danza è salita sul palcoscenico di Piazza Dante con lo spettacolo di danza “Instrument Jam”, a ingresso gratuito.

Protagonisti assoluti: la musica dal vivo di marranzano, tamburi e hang e i corpi in movimento dei 7 ballerini che sono riusciti a creare suggestioni capaci di coinvolgere il pubblico in un crescendo di energia.

Lo spettacolo vuole evocare i tanti volti della Sicilia, ma ciò che più colpisce è la simbiosi creatasi tra musica e movimento: i musicisti sembrano burattinai che con le loro note tirano i fili di pelle, muscoli e cuori dei danzatori. E così, il marranzano si fa uomo, i tamburi corpi vigorosi e tremanti. A completare l’opera, una buona illuminazione che ha trasformato il sagrato in palcoscenico, con il prospetto della chiesa a fare da scenografia.

Lo spettacolo è riuscito a sollevare per un paio d’ore la piazza con i suoi spettatori, farla sorvolare sulle contraddizioni della città, sull’incuria, i rumori e i silenzi assordanti, riaccompagnandola infine nel suo contesto urbano naturale. A dimostrazione che si può combinare arte, cultura e una visione politica della città: bella, stimolante, di tutti e per tutti.

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