antenne MUOSIl Tar di Palermo, sulla scorta del ricorso del Comune di Niscemi contro l’installazione del Muos, ha emesso una sentenza che fa giustizia di tante mistificazioni mettendo con le spalle al muro la cattiva politica, regionale e nazionale.

Riconosciuta la validità -con effetto definitivo– della revoca delle autorizzazioni operata dalla Regione nel marzo 2013 e l’inefficacia della successiva ‘revoca delle revoche’, i lavori compiuti dalla Marina Statunitense sono da considerare integralmente abusivi.

Oltre che riconoscere la pericolosità delle antenne della base navale statunitense, sia per la popolazione sia per il traffico aereo, la sentenza considera illegittima la collocazione del progetto in un’area protetta, Sito di Interesse Comunitario, la Sughereta, come già sostenuto dal Comune di Niscemi.

Vengono così riconosciute le ragioni di chi, come il Coordinamento regionale dei Comitati No Muos, si è opposto al progetto con manifestazioni e mobilitazioni costate decine di denunce, fogli di via, intimidazioni.

Per una volta la real-politik è stata sconfitta. Ora occorre vigilare perché non ci siano ulteriori colpi di scena e la sentenza sia concretamente eseguita.

Ecco il Comunicato dei legali No Muos

Con la sentenza n. 461 del 2015 il TAR di Palermo ha accolto i ricorsi proposti contro l’installazione del MUOS a Niscemi. Il Tribunale Amministrativo ha, infatti, ha dichiarato che le “revoche” delle autorizzazioni operate dalla Regione Siciliana nel marzo 2013, erano da qualificare come annullamenti in autotutela con effetto definitivo.

Inefficace, quindi, la successiva revoca delle revoche del 24 luglio.

Il TAR, ha poi rigettato i ricorsi proposti dal Ministero della Difesa contro i suddetti annullamenti, ritenendo che la regione avesse ben operato nell’annullare le autorizzazioni stante che tutte le perizie esperite in corso di causa dimostrano come l’impianto sia rischioso per la salute e per il traffico aereo degli aeroporti di Comiso, Sigonella e Catania.

Poiché l’annullamento opera con effetto “ex tunc” come se le autorizzazioni non siano mai venute in essere, i lavori compiuti dalla Marina Statunitense sono da considerare integralmente abusivi in quanto iniziati e proseguiti in assenza di autorizzazioni.

Anche l’ultrattività delle autorizzazioni paesaggistiche prevista dal “Decreto del Fare” non ha efficacia nel caso in questione posto che i lavori erano stati interrotti prima dell’entrata in vigore della norma e, comunque, erano privi di valida autorizzazione.

Ora le amministrazioni coinvolte dovranno dare esecuzione alla sentenza del TAR e i Comitati NO MUOS sono pronti a diffidare tutti gli Enti interessati affinché non vi siano defezioni.

Grande soddisfazione esprime il Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS che ha creduto sin dal primo momento in questa battaglia e che evidenzia come questa sentenza dia ragione a tutti quegli attivisti che in questi anni si sono battuti per evitare che i lavori abusivi andassero avanti.

Gli attivisti e i comitati, pagando il prezzo di denunce e sanzioni, hanno tenacemente portato avanti una lotta dal basso per difendere il territorio e la salute della popolazione messi in pericolo da un impianto di guerra, del quale è stata più volte denunciata anche l’incostituzionalità.

La sentenza di oggi riaccende le speranze di tutti coloro che credono nella Sicilia come ponte di pace e non come avamposto di guerra.

Leggi il testo integrale della sentenza del Tar

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